Mobile World Congress 2016

Il Mobile World Congress anche quest’anno ha raccolto numerosissimi visitatori e giornalisti accreditati, rispettando il trend di crescita che si è manifestato nelle edizioni passate.

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Le tematiche principali sono state sostanzialmente due, la realtà virtuale (VR) e l’Internet of Things (Iot), che durante l’anno trascorso hanno catalizzato l’interesse dei più grossi player del mercato.

Molto calata invece l’attrazione per gli smartwatch, sui quali il mercato ha dato segni di progressiva stanchezza. La scena è stata dominata principalmente da LG con il suo smartphone modulare G5 e da Samsung con i nuovi terminali mobili S7 e S7 Edge.

Tutti gli altri si sono limitati a proporre linee di prodotto parzialmente rinnovate ed alcuni accessori, neanche troppo innovativi, segnale che il mercato è davvero saturo e difficilmente si riuscirà a convincere gli utenti a cambiare i propri dispositivi con apparecchi più potenti, a meno di non scovare modelli di business percorribili e remunerativi.

Per quanto riguarda gli operatori, è stata ufficializzata dalla GSMA (l’associazione degli operatori mobili) la nascita della eSIM, che andrà a sostituire la SIM card come la conosciamo (normale, micro, nano) grazie a un chip che sarà già integrato nei dispositivi connessi, con ricadute positive per gli utenti, ad esempio, sulla semplicità del cambio di gestore, oppure sulla sicurezza, con la totale inutilizzabilità di uno smartphone in caso di furto.

Apple aveva anticipato i tempi con la sua soluzione proprietaria Apple Sim, però eSIM si pone come strumento condiviso tra operatori e industria di settore.

Ecco alcuni dei marchi presenti:

di Marco Meta

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