MWC 2016 – altri marchi

Ovviamente in una fiera come il Mobile World Congress e negli eventi ad esso correlati, spesso si trovano dispositivi e sistemi interessanti per le applicazioni che possono avere nella vita di tutti i giorni.

Phablet Akyumen.

Phablet Akyumen.

Ecco quindi un breve excursus delle cose che hanno richiamato la mia attenzione durante le estenuanti passeggiate tra i vari eventi (Showstoppers, Mobile Focus, etc.) ed un padiglione e l’altro della “Fira”.

La sconosciuta Akyumen ha presentato alcuni prototipi di phablet, dotati di proiettore, e, a seconda delle versioni, di 128 o 256 GB di storage interno.

Amino.

Amino.

Amino, che è un’azienda conosciuta per la produzione di diversi tipi di Set-Top-Box per la TV On Demand, ha portato a Barcellona Fusion Home Monitor, una soluzione in ambito Internet of Things per la videosorveglianza che sfrutta delle videocamere proprietarie, ed ha presentato Move, una piattaforma di Cloud TV, utile per gli operatori che vogliono implementare un sistema completo per lo streaming di contenuti.

Il 5G di Ericsson

Il 5G di Ericsson

Nell’immenso stand di Ericsson era possibile vedere innumerevoli soluzioni per rendere le comunicazioni sempre più veloci, infatti da tempo si parla di 5G, la Casa svedese è, infatti, uno dei principali attori della rivoluzione tecnologica in atto, con prodotti, come ad esempio la piattaforma MediaFirst Cloud TV, per semplificare l’accesso a contenuti multimediali e proseguire la visione passando da un dispositivo all’altro.

Ericsson.

Ericsson.

Ericsson.

Ericsson.

SK Telecom UO Smart Beam Laser II.

SK Telecom UO Smart Beam Laser II.

Nello stand SK Telecom era possibile ammirare UO Smart Beam Laser II, un pico-proiettore laser di forma cubica, circa 5 cm di lato, con 200 ansi lumen di luminosità, oppure le prestazioni di un sistema di encoding 8K UHD, con le immagini visualizzate su un enorme TV SUHD da 110″, naturalmente di produzione Samsung.

SK Telecom TV SUHD da 110".

SK Telecom TV SUHD da 110″.

Presso lo stand di Intel ho potuto vedere il bello, quanto costoso, smartwatch Carrera Connected di TAG Heuer, non esattamente una novità: si tratta di un lussuoso dispositivo della Casa svizzera che sfrutta Android Wear come sistema operativo e si basa su un processore Intel dual core a 1.6 GHz con 1 GB di RAM, 4 GB di storage interno, connettività Bluetooth LE e Wi-Fi, cassa in titanio e vetro zaffiro, certificazione IP68. Se poi dopo due anni ci si è stufati, si può richiedere la sostituzione (versando ovviamente una bella quota in denaro) con un Carrera meccanico in edizione speciale riservata esclusivamente agli ex proprietari del Connected.

Intel smartwatch Carrera Connected.

Intel smartwatch Carrera Connected.

Intel aveva pure uno spazio in cui sperimentare il volo dei droni nell’area aperta tra un padiglione e l’altro.

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Intel Drone Zone.

Intel Drone Zone.

Tra gli indossabili, sicuramente molto particolare il Dot, uno smartwatch dotato di display in Braille per non vedenti, il primo nel suo genere.

Dot smartwatch braille.

Dot smartwatch braille.

Jacob Jensen, noto per il lavoro svolto con Bang & Olufsen, entra nel mercato dei dispositivi indossabili col braccialetto Halo, un gioiello minimalista pensato per la sicurezza delle donne, che quando vengono aggredite non hanno il tempo di chiedere aiuto per telefono, poichè lo tengono generalmente in borsa. Halo permette di programmare alcune gesture che consentono di aprire app oppure inviare automaticamente un messaggio di richiesta di aiuto ai propri familiari; si interfaccia allo smartphone via Bluetooth ed è dotato di una batteria che dovrebbe durare circa quattro settimane con una ricarica. Ci sono due modelli disponibili, uno da 149 e l’altro da 199 euro.

Jacob Jensen Halo.

Jacob Jensen Halo.

Garmin, dal canto suo, proponeva diversi dispositivi, come il Fenix 3 HR per sportivi, lanciato al CES2016 di gennaio, che impiega la tecnologia Elevate per la rilevazione delle pulsazioni cardiache dal polso.

Garmin Fenix 3 HR.

Garmin Fenix 3 HR.

Oppure il VivoFit 3 che si interfaccia con la piattaforma Garmin Connect sulla quale carica i dati raccolti durante l’utilizzo; vista anche una “babycam” che si attacca sul retro di un poggiatesta per tenere d’occhio i bambini in auto senza voltarsi.

Garmin VivoFit 3.

Garmin VivoFit 3.

Baby Cam della Garmin.

Baby Cam della Garmin.

Restando sugli indossabili, Mio propone delle smartband e degli smartwatch che utilizzano la metrica PAI (Personal Activity Intelligence), basata sui parametri di età, sesso, peso e frequenza cardiaca massima e a riposo, per interpretare i dati raccolti mediante app.

Mio Smarthband

Mio Smarthband

Mio Smarthwatch.

Mio Smarthwatch.

Chi voleva provare l’ebbrezza della realtà virtuale aveva diverse opzioni: fare un giro sott’acqua imbarcandosi sul sottomarino giallo di SK Telecom, salire sulle montagne russe di Samsung nello stand accanto oppure imbarcarsi, presso la Innovation City, sull’aereo della GSMA, che forniva una dimostrazione VR non particolarmente esaltante in verità.

Il sottomarino giallo di SK Telecom.

Il sottomarino giallo di SK Telecom.

Le montagne russe di Samsung.

Le montagne russe di Samsung.

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In quest’ultima area ho potuto vedere Echoss, una piattaforma che si serve di un particolare dispositivo per apporre timbri smart sullo schermo dello smartphone e Otto, un prototipo di assistente domestico comandabile a voce.

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Occhiali Moverio 300 di Epson.

Occhiali Moverio 300 di Epson.

Rispetto all’argomento della realtà virtuale, alla quale forse si sta dando un peso specifico eccessivo (mi pare stia accadendo qualcosa di molto simile al percorso fatto dal 3D nell’home video), dal mio punto di vista è risultata più interessante l’applicazione della realtà aumentata a casi specifici e con dispositivi speciali come gli occhiali Moverio 300 di Epson, perché consentono di mantenere il contatto con quanto ci circonda e di ricevere nel contempo molte informazioni aggiuntive sull’oggetto che si sta guardando.

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Monster Go DJ.

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boom-box SuperStar Monster Blaster

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Altoparlantino bluetooth di Monster SuperStar HotShot.

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Altoparlante Bluetooth SuperStar High Definition.

In tema di audio, tra i prodotti Monster che ho potuto osservare a Barcellona, ci sono la GO DJ, una completa micro console portatile per DJ, il potente boom-box SuperStar Monster Blaster, l’altoparlantino Bluetooth SuperStar HotShot e l’altoparlante Bluetooth SuperStar High Definition, che è pure impermeabile.

Sennheiser SP10 e SP20.

Sennheiser SP10 e SP20.

Sennheiser, altro nome importante per l’audio di qualità, ha presentato dei dispositivi desktop, gli Speakerphone SP 10 e SP 20, che permettono di gestire le comunicazioni personali e piccoli gruppi in conferenza con PC e smartphone/tablet, e un particolare tipo di auricolare Bluetooth, il Presence, che nella versione Unified Communications può essere inserito in un supporto ad archetto per un più agevole utilizzo in ufficio/casa.

Sennheiser Presence.

Sennheiser Presence.

Per quanto riguarda l’home networking e la videosorveglianza, Netgear, costruttore di dispositivi di rete e videocamere aveva in esposizione il router Nighthawk X8, un mostro capace di gestire fino a 5.3 Gbps di traffico con le sue quattro antenne Wi-Fi compatibili con tutti gli standard e sei porte Gigabit, e le videocamere wireless Arlo Wire-Free, che funzionano con quattro batterie al litio CR123 fino a un massimo di sei mesi.

Il router Nighthawk X8.

Il router Nighthawk X8.

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Videocamere wireless Arlo Wire-Free.

Panasonic, a distanza di un anno dall’annuncio, ripropone la videocamera di sorveglianza Nubo, che permette di registrare video su microSD o cloud ed ha al suo interno una SIM 4G/LTE grazie a un accordo con Vodafone, svelando i piani di utilizzo del sistema: Freemium, Basic, Pro e Platinum, con prezzi che vanno da zero a 99 euro al mese e consentono, escluso il piano Freemium, l’accesso al cloud per memorizzare le registrazioni video in risoluzione Full HD 1080p; con un’app per iOS e Android si possono visualizzare le immagini provenienti dalla propria Nubo in tempo reale.

Panasonic Nubo.

Panasonic Nubo.

Il videocitofono mobile di Ring permette di vedere ed interloquire col proprio smartphone iOS o Android con chi sta suonando alla nostra porta, anche se si è lontani da casa.

Videocitofono Ring.

Videocitofono Ring.

Myfc ha presentato JAQ, un caricabatteria USB portatile con tecnologia Fuel Cell di dimensioni molto ridotte, paragonabili a uno smartphone da 5″, il quale funziona utilizzando le PowerCard, dei sottili contenitori usa e getta che al loro interno hanno acqua e sale in misura tale da assicurare l’alimentazione di una batteria da 1800 mAh.

Myfc JAQ.

Myfc JAQ.

PNY, tra i vari accessori che produce, ha mostrato un kit di lenti 4 in 1 compatibile con la maggior parte degli smartphone, grazie a diverse soluzioni per il montaggio.

PNY.

PNY.

Le memorie di Sandisk sono tra quelle che offrono le migliori prestazioni e anche in quest’edizione l’azienda non si smentisce: ha portato come novità la microSDXC UHS-II Extreme Pro da 128 GB, che nella confezione include anche il lettore con interfaccia USB 3.0, la memoria flash ULTRA USB Type-C con tagli fino a 128 GB e connettore Type-C retrattile, e l’SSD Portatile Extreme 510 da 480 GB con interfaccia USB 3.0 e resistente all’acqua.

Sandisk.

Sandisk.

Devo ammettere che uno dei dispositivi più strani che ho visto è il Nurugo Derma, un piccolo arnese ad uso di medici e dermatologi: applicato alla fotocamera di uno smartphone permette di visualizzare lo stato della pelle grazie a un fortissimo ingrandimento; per la cronaca, Nurugo ha sviluppato anche un microscopio per smartphone con ingrandimento 400x.

Nurugo Derma.

Nurugo Derma.

Altri apparecchi “particolari” erano visibili in uno stand che comprendeva varie aziende sudcoreane, come un impacco per gli occhi e una cintura dimagrante con temperatura controllata da smartphone, il biberon “smart” per gestire correttamente l’alimentazione dei neonati, una soluzione per gestire le esigenze fisiologiche degli anziani ricoverati in case di cura, la mazza da golf intelligente con i sensori integrati nell’impugnatura ed un software che consente di controllare e migliorare il movimento facendo pratica in casa o ufficio, oppure il collarino con display LED per animali domestici.

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Per chiudere, una delle poche aziende italiane presenti a Barcellona era Chatsim, che proponeva una SIM utilizzabile in tutto il mondo, grazie agli accordi di roaming dati a tariffe molto economiche, per chattare con Whatsapp, Telegram, Facebook Messenger, WeChat, Line ed altre app di messaggistica che permettono di restare in contatto con familiari e amici quando ci si trova all’estero, a costi bassissimi. È possibile inoltre, con le cosiddette “ricariche multimediali”, inviare foto, video e chiamare in VOIP attraverso le stesse app di chat.

di Marco Meta

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