Hifiman Edition XS

Si evolve il modello Edition X di Hifiman ed ora nella sigla affianca alla X di eXtra la lettera S a indicare l’introduzione su questo modello dell’architettura Stealth Magnets, già adottata nei modelli più pregiati per ottenere una maggiore trasparenza nella riproduzione audio.

Nella documentazione fornita con le cuffie Hifiman abbiamo sempre apprezzato il diagramma del loro albero genealogico che viene posto come incipit nei libricini ad esse allegati. Nel caso della nuova Edition XS è possibile così individuare subito il modello posizionato nella parte più alta del fogliame (Figura 1) di tale albero che, piantato nel 2009, non accenna minimamente a perdere di vigore. La Hifiman Edition XS appartiene comunque al segmento più abbordabile del catalogo, dove è preceduta solo dai modelli entry level 400, Deva e Sundara.

Progetto e realizzazione

La cuffia Hifiman Edition XS costituisce un aggiornamento del modello Edition X presentato nel 2016. Con questa nuova edizione il marchio sino-americano rinnova parte dell’estetica e introduce le innovazioni a cui era giunto in questi anni lavorando sulla geometria delle armature magnetiche e sul materiale della membrana del trasduttore magneto-planare. I padiglioni che contengono i trasduttori conservano sia l’architettura aperta posteriormente sia l’aspetto a goccia del modello precedente, lasciando così inalterato il comfort dato dal fatto di non appoggiarsi mai al padiglione auricolare ma di circondarlo completamente, rendendo così meno stancanti gli ascolti prolungati nel tempo. Cambia invece l’aspetto della fascia di sostegno superiore che mutua l’architettura dalla serie 400; da una sottile coppia composta da un archetto metallico e una fascia in similpelle ancorata qualche centimetro al di sotto si passa infatti ad un più tradizionale archetto unico provvisto di un’imbottitura esterna dedicata al comfort della vestizione.

A ben guardare, si perde qualcosa come comodità visto che riducendo la superfice d’appoggio aumenta la pressione sul capo, però ne beneficia la maneggevolezza poiché questo archetto risulta più solido durante un qualsiasi trasporto. I cuscinetti rimangono quelli tradizionali di Hifiman, realizzati in ecopelle nella parte esterna e in morbido tessuto all’interno, dove si appoggiano alla similpelle. Il cavo in dotazione, della lunghezza di 1,5 metri, è terminato da entrambi i lati, padiglioni e amplificazione, con connettori jack da 3,5 mm, rendendo così evidente l’indicazione del produttore che indirizza la cuffia ad un uso in mobilità piuttosto che sedentario.

In ogni caso, poiché i padiglioni sono dotati di connettori il cavo è facilmente sostituibile rivolgendosi al mercato post-vendita. Le novità maggiori come dicevano sono contenute nella realizzazione dei nuovi driver. Innanzitutto per quanto riguarda la membrana mobile, realizzata secondo la tecnologia che il costruttore chiama Neo Diaframma Supernano (NSD, Neo Supernano Diaphragm), una realizzazione che ha permesso di mantenere inalterate le dimensioni del trasduttore diminuendo però la massa di quest’ultimo del 75% rispetto al modello Edition X.

Tutto ciò è sicuramente un vantaggio per la prestazione legata alla risoluzione; non è banale operare riduzioni di questa entità perché deve essere conservata anche la rigidità dell’insieme, altrimenti ne risente lo smorzamento. Hifiman ha introdotto questa tipologia nella realizzazione della membrana dei trasduttori già da un po’ di tempo, dopo aver acquisito la ragionevole certezza dell’innalzamento delle prestazioni sonore. La seconda e ultima innovazione introdotta riguarda la forma geometrica dei magneti che circondano la membrana. Un trasduttore magneto-planare è realizzato frapponendo una sottile membrana, su cui viene stampata una spira conduttrice di varia forma, a due armature metalliche contenenti i magneti.

Figura 1.

Questi sono ben ancorati ad un telaio amagnetico e posizionati affacciati fra loro con i poli uguali corrispondenti in maniera tale da respingersi; disposti i magneti in questa maniera, quando la spira della membrana è attraversata da un segnale audio, una corrente alternata, la membrana vibra emettendo così un’onda sonora. Il problema che il progettista si trova a risolvere è la realizzazione di una gabbia che non influisca sull’emissione dell’onda sonora tramite diffrazioni o riflessioni, distorcendo il messaggio sonoro. In questo caso Hifiman ha optato per una struttura in cui i magneti sono sagomati come piccole barre orizzontali, con un profilo semicilindrico con la parte ricurva rivolta verso l’esterno. Questa realizzazione a detta del progettista permette all’onda sonora di attraversare praticamente indisturbata le armature, tanto da far denominare la geometria come “Stealth Magnets”, ovvero magneti nascosti.

Note di uso e di ascolto

Il peso della cuffia, 405 grammi, non è dei più contenuti ma è così ben bilanciato che nell’utilizzo sembra assai meno pesante, tanto che affrontare lunghe sessioni di ascolto con la Edition XS è veramente facile e tutt’altro che affaticante. Le sessioni sono state effettuate utilizzando principalmente un potente amplificatore per cuffie Violectric, modello HPA-V281, mentre il resto dell’impianto era composto, come sorgente, dal lettore music server Cocktail Audio X50, abbinato al sistema di musica liquida Raspberry Pi4B, comandato dal player JRiver e collegato ad un disco rigido da 6 TB; come convertitore digitale/analogico è stato impiegato il Topping D90.

I cuscinetti sono rivestiti in eco-pelle nella zona perimetrale e in morbido tessuto nella parte a contatto con la pelle.

I cavi di alimentazione erano Neutral Cable della serie Fascino per tutti gli apparecchi, mentre come cavo digitale USB è stato utilizzato il NEO A2MR2 della ditta giapponese Oyaide; infine, come cavo d’interconnessione tra il DAC e l’amplificatore è stato inserito l’AM-XLR Reference di AM Audio. La prova di ascolto è iniziata con un brano di Lucio Battisti, “Prendila così”, in formato 16 bit/44 kHz che ha permesso di apprezzare come prima impressione un palcoscenico ampio e ben sviluppato nei tre assi, con una preferenza per la dimensione trasversale che riesce ad essere particolarmente efficace.

La sensazione di trasparenza in gamma medio-alta ed alta si fa notare senza peraltro mai arrivare ad asprezze o indurimenti di sorta. Ottima la resa della batteria iniziale con il basso di sottofondo ben controllato. La voce è perfettamente focalizzata al centro della scena virtuale (headstage) e appare molto realistica; anche il sax è reso ottimamente e riesce a staccarsi bene dal resto del contesto. Passando all’ascolto di un brano con voce femminile, ovvero quella di Adele in “Easy On Me” in formato 24 bit/96 kHz, colpisce la chiarezza del pianoforte iniziale, il cui suono si erge pulito e realistico, mentre ogni sfumatura della voce della cantante risulta ottimamente valorizzata e spinge a concentrarsi e a immergersi totalmente nell’ascolto.

Forse la gamma medio-alta è leggermente in avanti rispetto al resto delle frequenze, e se da un lato questa caratteristica aumenta il senso di ariosità, dall’altra porta ad una leggera prevalenza delle frequenze più alte dello spettro acustico; questa è una particolarità che potrebbe risultare particolarmente appagante per chi privilegia nell’ascolto una timbrica che vira su sfumature chiare. Con il brano “Rumours” dei Kings Of Convenience, in formato 24 bit/96 kHz, è possibile apprezzare la prestazione della Edition XS nella resa delle chitarre acustiche in arpeggio e delle voci corali dei due interpreti.

Bellissime le prime, che si distinguono nettamente anche quando vanno in sovrapposizione, così come le voci sempre realistiche e ben distinguibili, accompagnate da un tocco di leggera enfasi nella trasparenza che francamente in questo contesto rende il suono particolarmente attraente. La resa del contrasto e del microcontrasto è ottima così come quella dei transienti, specialmente quelli di attacco.

Il cavo in dotazione è del tipo a Y da 1,5 metri, terminato con connettori minijack da 3,5 mm anche sul lato cuffia.

Si ha la netta sensazione di ascoltare con una cuffia le cui caratteristiche musicali si riscontrano solitamente in modelli dal costo molto elevato, di sicuro più del prezzo richiesto per portarsi a casa l’Edition XS. Dalla prova è emersa l’ottima maturità in fase di progettazione raggiunta da Hifiman in questi ultimi anni; i progettisti hanno imparato a dosare con grande precisione le caratteristiche musicali del loro prodotto e ad evolverlo tecnicamente. L’Edition XS è potenzialmente in grado di appassionare sia il neofita che vuole addentrarsi nel meraviglioso mondo delle cuffie di qualità sia l’esperto che mira a godersi, ad un prezzo ragionevole, la raffinatezza e l’efficacia dei sistemi magneto-planari.


Conclusioni

La cuffia magneto-planare Hifiman Edition XS muove da un apprezzato progetto del 2016 per innalzarne le caratteristiche tecniche e ottimizzare la buona resa musicale già riscontrata nel precedente modello. L’efficacia delle nuove tecniche costruttive emerge con evidenza, e benché non sia la cuffia più neutra della famiglia Hifiman, preserva l’inconfondibile DNA di questo oramai affermatissimo marchio, in grado di stupire già dal primo ascolto.

Mario Richard e Leonardo Bianchini


Le misure a cura di Mario Richard

La risposta in frequenza della Edition XS di Hifiman conferma l’andamento tipico delle cuffie di questo costruttore e costituisce una sorta di marchio di fabbrica della casa: il segmento che va da 20 a 1.000 Hz è estremamente regolare con pochissime incertezze e di modestissima entità. La risposta di entrambi i canali prosegue con la flessione verso il basso in gamma medio-alta che ha il suo culmine tra 3 e 6 kHz per poi ritornare allo stesso livello precedente attorno agli 8 kHz.

Questa attenuazione è necessaria per compensare l’esaltazione introdotta dalle risonanze del padiglione auricolare che riportano l’ascoltatore alla modalità di percezione in aria libera secondo la curva definita oggi tramite l’approccio alla riproduzione dettato dalla Head Related Transfer Function, ovvero quelle modifiche che le riflessioni e le attenuazioni introdotte dal busto, la testa e la conformazione dell’apparato uditivo apportano ad una risposta in frequenza teoricamente piatta. L’unica cosa che si nota è una ridotta pendenza del degradare iniziale che potrebbe manifestarsi all’ascolto con un rinforzo nelle frequenze medio-alte. L’ultimo segmento della risposta in frequenza, ovvero oltre gli 8-9 kHz, mostra un tenue decadimento dell’andamento della curva che lascia presupporre un comportamento aperto e arioso all’ascolto.

La distorsione armonica, pur se contenuta, mostra alcuni ritorni, di per sé non preoccupanti, della componente di seconda armonica. Il canale destro dell’esemplare in prova evidenzia inoltre un incremento della distorsione alle frequenze più basse e differenze anche nella misura della velocità del decadimento temporale della pressione acustica in funzione della frequenza, ossia la cosiddetta Waterfall, che non è impeccabile evidenziando qualche incertezza in più sul canale destro già a partire dalla prima parte della banda.

La curva dell’impedenza è dettata dalla tecnologia del driver, in questo caso magneto-planare, risultando piatta in tutta la banda con valori leggermente inferiori a quello dichiarato di 18 ohm e non proprio identici per i due canali ma che costituiscono comunque un carico abbastanza tranquillo per gli amplificatori interni a dispositivi portatili e a maggior ragione per quelli casalinghi.

La sensibilità è buona per una cuffia di queste dimensioni dotata di un driver magneto-planare, nessun problema anche per l’ascolto in movimento.

Author: Redazione

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