Audeze Maxwell

Cuffie planari di grandi prestazioni che si adattano a qualsiasi utilizzo, dall’ascolto della musica fino al gaming più estremo. A disposizione di tutta la famiglia.

A udeze è un’azienda californiana specializzata nella produzione di cuffie magnetoplanari di fascia alta. Fondata nel 2009 da Alexander Rosson e Sankar Thiagasamudram, ha come mission quella di “creare le migliori cuffie del mondo”. Ma ognuno ha i suoi gusti e sente in modo diverso, quindi come può esistere una unica cuffia che sia la migliore, si sono detti in Audeze? Hanno così pensato di “creare le migliori cuffie al mondo per molti gusti”, ecco perché non esiste un solo modello di punta nel catalogo.
Audeze ha da subito scelto la tecnologia magnetoplanare, popolare negli anni ’70, con la convinzione che fosse la strada migliore da percorrere. E lo ha fatto riprogettando da zero i driver con materiali moderni e attraverso un imponente centro R&D per il quale sono stati fatti grossi investimenti. Il tutto è abbinato a una lavorazione artigianale di precisione, ingredienti opportuni per produrre dispositivi dal suono sorprendentemente dinamico e coinvolgente.

Magnetoplanare

Cosa sono i driver magnetoplanari? Una sottile membrana è inserita tra due armature di magneti. Non esiste una bobina “fisica” ma la bobina viene “stampata” con una vernice conduttiva sulla leggera membrana. Quando il segnale viene inviato a questa bobina, la membrana inizia a muoversi e vibrare in quanto immersa nel campo magnetico generato dalle armature e di conseguenza produce un suono. Semplice da dire, ma per nulla da realizzare.

Negli ultimi anni Audeze ha ampliato notevolmente la propria linea di cuffie, con una serie In-Ear e una linea gaming, quest’ultima in rapida ascesa visto che il settore ludico è esploso negli ultimi 10 anni. Audeze è riuscita a inserirsi in questo settore, creando una nicchia di cuffie di qualità audiofila orientate al gioco. Oltre al modello LCD-GX dal costo piuttosto sostenuto (899 euro), ha recentemente presentato questa Maxwell, da circa 399 euro, poco meno nella versione Playstation e poco più in quella Xbox (ma comprende la licenza Atmos).

Una cuffia prestante

Maxwell prende il posto di Penrose, il primo modello in assoluto di cuffia Audeze pensata per il gaming. Il costruttore americano ha ascoltato tutti i suggerimenti della comunità e li ha applicati alle Maxwell, progettate da zero. Il telaio adesso è realizzato in alluminio e acciaio, la batteria ha una autonomia fino a 80 ore e basta una carica di 20 minuti per farle funzionare per un giorno intero.

Il vero punto di forza delle Maxwell sono i driver magnetoplanari da 90 mm. Grazie alle loro dimensioni garantiscono un suono assolutamente unico, offrendo bassi potenti e precisione millimetrica. Tenendo conto che buona parte delle cuffie gaming sono basate su driver da 40 mm, per Maxwell di Audeze è facile vincere a mani basse. Ma non è finita qui, la tecnologia wireless Bluetooth 5.3 assicura elevate velocità di trasmissione, oltre ad un consumo sempre più contenuto, capacità di veicolare audio fino a 96 kHz/24 bit (risoluzione supportata anche via USB) portata decisamente superiore e latenza significativamente inferiore.

L’applicativo Audeze HQ disponibile per tutte le piattaforme, quindi Windows, Mac, Android, iOS, permette molti aggiustamenti, tra i quali un efficace equalizzatore, la funzione di head tracking e l’aggiornamento software.

È supportato anche il Dolby Atmos, lo abbiamo accennato, ma solo per la versione Xbox (che infatti costa di più) o per l’uso su PC/MAC. È poi dotata – anche se gli audiofili inorridiranno – di un bel microfono staccabile ad asta con caratteristiche ipercardioide (array di 5 microfoni beamforming) indispensabile per i giochi multiplayer.

Dal sito Audeze sono scaricabili due software e per qualsiasi piattaforma, da Windows a Mac, passando per iOS e Android: HQ Application, che serve per molte interessanti funzioni, tra le quali l’Head Tracking, la scelta dei preset, l’aggiornamento firmware, e Audeze HQ for Dolby Atmos renderer, disponibile solo per MacOS e Windows, che rende la cuffia compatibile Dolby Atmos per quei sistemi operativi. Non si trova nella barra dei download, ma va cercato con la chiave “renderer” sul sito Audeze.

Maxwell è dotata di ingresso USB-C e analogico su jack da 3,5 mm ma si passa comunque per il DSP e l’amplificatore interno, e sinceramente non abbiamo notato grandi differenze tra USB-C e Bluetooth in quanto a qualità di riproduzione. Molto comodo il controllo del volume a rotella posto sotto al padiglione sinistro, che è quello che ospita tutti i controlli.

Il sistema di tracking della testa fa in modo che gli effetti audio dei giochi seguano gli effettivi movimenti del capo. Il sistema di aggiustamento è molto efficace e particolarmente preciso.

Nessun pregiudizio

L’unico punto debole di Maxwell è il peso, che è di quasi mezzo chilo (490 grammi); la Logitech G Pro X2 che è una delle sue concorrenti dirette, ne pesa 345. Peso che però scompare abbastanza vista la fascia superiore (non elastica ma regolabile) che appoggia sulla testa, ma che comunque si fa sentire. Per il resto, sia per uso gaming (lo scrivente ci si è divertito davvero parecchio, anche in simulazione Atmos) che per ascoltare “semplicemente” la musica, si passa sempre per l’elettronica interna, anche quando si entra in analogico e grosse differenze tra i vari ingressi non sono percepibili.

Sul padiglione sinistro sono presenti comandi e connessioni. Sul dorso, l’interruttore per l’esclusione del microfono e il pulsante per l’accensione e spegnimento. Nella parte inferiore, le connessioni e i controlli: il LED di stato, che cambia colore in funzione del tipo di connessione e della carica della batteria, il pulsante di attivazione della riduzione di rumore, la porta per il microfono esterno, l’USB-C per la ricarica e lo scambio dati, il jack per l’ingresso ausiliario analogico ed i due comandi (non sono potenziometri) che agiscono sui comandi di game o chat e su volume e cambio tracce.

Il massimo si raggiunge in collegamento USB e con file in alta risoluzione da Qobuz o Tidal: la Maxwell si trasforma in una ottima cuffia per ascolto stereofonico, con la classica, caratteristica impostazione delle magnetoplanari e quasi nessuno dei problemi tipici di queste cuffie, che saturano quando il segnale in ingresso è troppo alto e la lamina entra in contatto con uno dei magneti. Sembra quasi che il DSP interno “sappia” i limiti del driver e non li superi, quindi anche a volumi piuttosto sostenuti non si notano indurimenti o, peggio, distorsioni dovute al raggiunto limite meccanico dei driver. Inutile dire che con i giochi il coinvolgimento è totale, con prestazioni davvero ragguardevoli e una sensazione di realismo che soprattutto nei giochi in prima persona spaventa, letteralmente!

Le misure

Per realizzare le misure di una cuffia dedicata al gaming è necessario individuare le modalità di equalizzazione che impiega e trovare quelle più rappresentative per l’uso come gioco ma anche come ascolto di puro audio. In questo caso Audeze precarica una serie di equalizzazioni e consente di memorizzarne delle altre a piacimento dell’utente. Per le misure inerenti alla risposta in frequenza abbiamo impiegato la modalità “Audeze” che la casa dichiara essere la più opportuna per l’ascolto musicale.

Le curve della risposta in frequenza identificano il marchio di fabbrica di questa cuffia, andamento molto regolare in tutte le bande con il classico avvallamento generato per compensare l’andamento della Head Related Transfer Function molto largo e situato nella regione tra i 2,5 e i 10 kHz. Dal punto di vista timbrico un tale andamento indica una interpretazione dolce del programma musicale con colore chiaro dato dalla linearità della risposta oltre il valore di 1 kHz. Le distorsioni armoniche risultano molto contenute. La chiarezza timbrica e la minima distorsione sono chiari indici dell’applicazione gaming poiché vengono messi in risalto i particolari del suono lì dove l’orecchio è più sensibile e tutto ciò con una grande risoluzione.

Le curve della Waterfall mostrano come non sia facile smorzare alle basse frequenze una membrana da 90 mm di diametro ma Audeze ci riesce benissimo, anche nella parte bassa dello spettro qualsiasi risonanza decade sotto i 18 dB di attenuazione dopo 2 ms. L’ultimo grafico mostra gli andamenti delle equalizzazioni, partendo dalla curva più in alto: bass boost (blu), Audeze (rosso), treble boost (viola) e competition (verde). Le curve treble boost e competition (questa curva mette in risalto qualsiasi rumore come passi, click di armi, bisbigli, etc…) sono realizzate attenuando le basse frequenze, e questo permette a rombi e scoppi vari di non coprire rumori particolari sul campo di battaglia o in operazioni per la sicurezza (P.S. non è una particolarità del mondo dei giochi elettronici: è quanto oggi appartiene all’abbigliamento di un moderno soldato o paramilitare…).
Mario Richard

Rimosso il cuscinetto con movimento a baionetta, si accede alla membrana, in realtà coperta da una leggera protezione in tela.

Conclusioni

Ad un prezzo tutto sommato contenuto ci si porta a casa una cuffia davvero molto bella per gaming ed efficace nell’uso stereofonico, quindi con una forte ambivalenza di utilizzo. Un prodotto, insomma, convincente, il cui unico limite è quello del peso, notevole, ma che si fa perdonare grazie all’elevato comfort, dovuto a padiglioni rifiniti con memory foam e a un archetto regolabile che poggia sopra la testa. La quadratura del cerchio per appassionati come lo scrivente, che usa tanto la musica quanto il gaming.
Giancarlo Valletta


Audeze Maxwell
Cuffia magnetoplanare aperta
Distributore per l’Italia: AudioNatali Srl, Via A. Volta 14, 51016 Montecatini Terme (PT)
Prezzo di listino: euro 399,00 versione PlayStation (IVA inclusa)

CARATTERISTICHE DICHIARATE DAL COSTRUTTORE
  • Trasduttore: magnetoplanare 90 mm.
  • SPL: >120 dB.
  • Risposta in frequenza: 10 Hz-50 kHz.
  • Distorsione THD: <0,1%.
  • Batteria: 1.800 mAh.
  • Durata batteria: circa 80 ore a 80 dBA.
  • Tempo di ricarica: 0-100 in 2,5 ore, 0-25% in 20 minuti.
  • Connettività BT: LE Audio, LC3, LC3plus, LDAC, AAC, SBC.
  • Ingressi: USB-C, analogico 2,5 mm

Author: Redazione

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