Pioneer DV-737 (DV 18 novembre 2000)

Con un desiderio irrefrenabile di verificare se le voci che si erano rincorse nelle passate settimane fossero vere e cioè che ci fosse un lettore dal prezzo terreno in grado di restituire i DVD PAL in scanning progressivo senza castrarne la risoluzione come avviene nei lettori Onkyo e Toshiba, appena ho notato il DV-737 giunto in redazione ho immediatamente conficcato i miei artigli nelle pareti di cartone della scatola, tanto per far capire che senza il nuovo lettore Pioneer non mi sarei mosso per alcun motivo!

Dopo aver raggiunto Manuti che avevo immediatamente avvisato al telefono è stato organizzato un vero e proprio incontro di boxe tecnologica: immaginate due pazzi scatenati che le provano tutte per cercare un bug che consenta di estrarre il segnale progressivo anche dai DVD registrati in standard PAL… Dopo numerosi tentativi, ed elaborazioni mentali che rasentavano la fantascienza, ci siamo arresi. Chiaramente le prove si sono ripetute nei giorni successivi senza sortire alcun risultato. In realtà un piccolo bug è stato trovato: in modalità “component progressive”, con il cassettino vuoto, è possibile passare alla modalità RGB senza che l’indicatore “progressive” sul pannello anteriore si spenga… Solo l’indicatore però!

Fino a qualche settimana fa, le uniche informazioni disponibili su questo modello erano quelle sul sito www.pioneer.co.jp… In giapponese! La macchina, molto simile, destinata al mercato americano (DV-37) è in realtà leggermente diversa. Armato degli strumenti necessari oltre che di una piccola esperienza nella lingua del paese del Sol Levante, ho passato lunghe notti a decifrare buona parte delle notizie tecniche presenti sul funzionamento del progressive scan implementato nella macchina in prova e che tratteremo molto presto.

Costruzione e dotazioni

Esteticamente simile al suo fortunato predecessore, il nuovo lettore Pioneer nasconde invece numerose differenze che dimostrano come il 737 sia una macchina completamente nuova.
Il meccanismo di lettura è particolarmente silenzioso e presenta il classico doppio diodo laser con lunghezze d’onda rispettivamente di 650 e 780 nm; questo consente la lettura dei supporti CD-R e CD-RW senza incertezze. L’adozione dei dispositivi “Digital Accurate Servo” ed “Automatic Jitter Adjustment” per la mesa a fuoco ed il tracking, uniti al “Viterbi RF Decoding Process” del chip PD4833A, completano il lavoro per l’aumento dell’efficienza nella correzione degli errori in tutti quei dischi che hanno qualche problema alla superficie come polvere ed impronte digitali.

Solidità, disposizione razionale e buona la qualità dei componenti e del PCB. L’interno del 737 denota una suddivisione in “zone confinate” dei tre principali dispositivi: alimentazione, decodifica MPEG2 + Video e la “scheda audio” posta centralmente subito dietro il meccanismo di lettura. Quest’ultimo, disposto centralmente, è caratterizzato dal classico cassettino Pioneer “Acoustic Damper” per la soppressione dei rumori meccanici ed un gruppo ottico a doppio diodo laser. Garantita quindi la lettura con qualsiasi CD-R e CD-RW.

Effettivamente il 737 si è ben comportato anche con i DVD Video più rovinati, numerosi CD-R (Princo, TDK Reflex, Fujitsu-Siemens) e CD-RW (Waitec), riuscendo a digerire anche un VCD in disastrose condizioni di conservazione: un’edizione cinese del famoso anime giapponese “Nausicaa della valle del vento” di Hayao Miyazaki.

Particolarmente vasta la possibilità di intervenire su quei parametri video che fino a poco tempo fa erano il sogno proibito di parecchi appassionati. Con un menu richiamabile con la pressione di un singolo tasto è consentito l’intervento sulle seguenti 15 voci:
riduttore di rumore per la luminanza (YNR); riduttore di rumore per la crominanza (CNR); riduzione degli artefatti digitali separata per mosquito (MNR) e block (BNR); equalizzatore video per le frequenze alte (Sharpness High) e medie (Sharpness Mid); livello del nero selezionabile tra 0 e 7,5 IRE; contrasto (White Level); luminosità (Black Level); saturazione colore (Chroma Level); ritardo del segnale di crominanza (Chroma Delay); tinta (Hue) e Detail. Per finire, i controlli per l’utilizzo in progressive scan e cioè la compensazione di moto (Progressive Motion) e l’inverso del 2-3 Pulldown (Pure Cinema) selezionabile in on, off ed auto.

La prova che quello che ci è arrivato sia un vero e proprio “Sample” è la provvisorietà di alcuni particolari come quello in evidenza.

Mi rendo conto che una tale abbondanza di controlli potrà gettare nel panico l’utilizzatore medio; per eliminare qualsiasi problema basta lasciare tutto come sta per ottenere comunque un risultato molto elevato. L’appassionato più smaliziato perderà invece lunghe notti a divertirsi tra le innumerevoli combinazioni che offre lo straordinario menu di controllo. Personalmente ho trovato di una potenza inaudita i controlli di luminosità e contrasto che mi hanno messo in condizione di rendere accettabili le immagini di un videoproiettore LCD che presentava, senza correzioni, evidenti solarizzazioni: è bastato alzare la luminosità quel tanto da portare i livelli più bassi del segnale video al di sopra della soglia di solarizzazione…

Oltre a valori preimpostati sarà possibile comunque memorizzare 3 tarature personalizzate da richiamare quando ce ne fosse bisogno. Aumentata la velocità di riconoscimento del tipo di disco e gli spostamenti del pick-up che consentono di saltare le tracce molto velocemente. Il menu di controllo è molto simile all’interfaccia presente nei lettori Pioneer di precedente generazione e mantiene, fortunatamente, tutte quelle feature che continuo ad apprezzare nel fido 525 come l’indicazione del bit rate totale ed il title/chapter/time search, quest’ultimo tanto efficace quanto veloce da raggiungere. Segnalo inoltre la presenza all’uscita digitale dello stream a 24 bit e 96 kHz senza alcun tipo di downsampling.

Particolare della “scheda audio” del 737 con un layout in configurazione simmetrica “twin mono”. Al centro una coppia di Analog Devices AD1854.

Le condizioni d’impiego e la prova

In attesa di ultimare la composizione di un sistema di riferimento a cui sto lavorando, per radiografare al meglio la maggior parte dei DVD player che avranno la sfortuna di capitare tra le mie mani, il nuovo lettore Pioneer è stato provato nelle più classiche delle configurazioni: collegato in RGB a due differenti televisori 16:9, rigorosamente 50/60 Hz, dopo essere stato ospitato a “Casa Manuti” e dal suo celeberrimo tritubo multiscan per verificarne il funzionamento in modalità progressive-scan. Per finire, il DV-737 è stato testato anche con un proiettore LCD nelle condizioni a cui ho accennato prima.

La compilation di software utilizzata in tutte le configurazioni, tarpata dall’impossibilità di utilizzare DVD region 1, poteva contare in un paio di dischi test in standard NTSC region ALL, i classici titoli di Andrea Manuti in standard PAL ai quali si sono aggiunti “La Morte Ti Fa Bella” che ho utilizzato per verificare l’efficienza dei riduttori di rumore video e “Matrix” per i controlli di MNR e BNR. La sensazione generale in condizioni di default dopo aver collegato il lettore al mio televisore è stata molto positiva, con un dettaglio che andava oltre le capacità risolutive del cinescopio ed una prestazione sui colori sostanzialmente corretta.

Il chip PD4833A responsabile, tra le altre cose, del “Viterbi RF Decoding Process”.
Il telecomando, molto leggero ed elegante, è retroilluminato soltanto per i tasti dedicati alle funzioni di movimento. La gestione è abbastanza confortevole con qualche incertezza soltanto per il piccolo ed utilissimo joystick.

Nulla da eccepire per quanto riguarda la resa dei più piccoli particolari dell’immagine che, unita ad un’ottima prestazione nelle zone più scure dopo aver modificato il livello del nero, è in grado di svelare anche i dettagli più nascosti. Ottime le possibilità offerte dai riduttori di rumore per luminanza e crominanza da utilizzare però con parsimonia, pena la proporzionale ed inevitabile riduzione della risoluzione. Passiamo ora alla prova in progressive scan che, lo ricordo, è possibile soltanto con dischi NTSC compatibili con codice regionale 2.

Forse perché abituato alle prestazioni dello scanning progressivo che si possono ottenere con un DVD su personal computer, devo dire che il risultato che ha presentato il 737 non mi ha colpito particolarmente. Per eliminare qualsiasi equivoco vi dico subito che il dispositivo funziona decisamente, comprese le elaborazioni “Pure Cinema” e “Progressive Motion” che eliminano tutti i problemi del 3-2 Pulldown e degli artefatti di movimento generati dai deinterlacciatori meno evoluti.

Molto buona la connettività; alla dotazione a cui eravamo abituati sul Pioneer 717 si aggiunge il set di prese in component video. Notate il piccolo selettore in grado di “forzare” il tipo di scansione in uscita: molto utile in caso di incidenti. Pensate ad esempio a come poter tornare alla scansione interlacciata una volta che abbiate attivato per errore il progressive scan in un monitor non adatto senza quindi poter più visualizzare il menu… D’accordo: basterebbe inserire un disco PAL. Evidentemente in Giappone ce ne sono veramente pochi.

L’immagine assume una compattezza che sorprenderà chi non è abituato alle meraviglie dello scanning progressivo osservato con un tritubo. Le linee di scansione quasi scompaiono; è impossibile togliere il “quasi” davanti ad un’immagine di 2,4 metri di base proiettata da un Cine7, tarato in modo certosino dal magister Manuti! La sensazione però è che il processo impiegato sia un po’ lontano dal “Weave” operato dai lettori DVD per computer. D’altra parte bisogna considerare che questa feature è quasi un “omaggio” (visto il prezzo dell’apparecchio) e che comunque è difficile ottenere di più rimanendo all’interno dei 31,5 kHz di scansione orizzontale.

La conversione D/A video ad 8 bit introduce inevitabilmente delle degradazioni nei segnali di luminanza e crominanza. Tutto questo si traduce in problemi che sono più evidenti per la componente cromatica del segnale. La riquantizzazione da 8 a 10 bit dei dati digitali di luminanza e crominanza (senza contare il sovracampionamento quadruplo a 54 MHz), tenta di contenere le distorsioni al livello più basso possibile sovrapponendo di fatto il risultato alla sorgente digitale che è nel DVD Video.


Conclusioni

Se pensate al 737 come un lettore DVD solo per la scansione progressiva vi suggerirei di guardare da un’altra parte. Se al contrario cercate un apparecchio in grado di leggere praticamente tutto, con prestazioni video molto buone e la possibilità di intervenire radicalmente su una serie di parametri che vi permetteranno di riuscire a tirar fuori il meglio dalle più disparate accoppiate software-monitor, probabilmente avete trovato la macchina che fa per voi.

Se a questo unite la possibilità della scansione progressiva sui titoli NTSC (con la speranza che un giorno non dobbiate più preoccuparvi dei codici regionali) ed un prezzo che rimane nei canoni della ragionevolezza, potreste anche perdonare la prestazione all’ascolto dalla quale mi sarei aspettato qualcosa di più, in attesa della vera scansione progressiva.

Emidio Frattaroli


Le misure

Sezione Audio. La conversione D/A video ad 8 bit introduce inevitabilmente delle degradazioni nei segnali di luminanza e crominanza. Tutto questo si traduce in problemi che sono più evidenti per la componente cromatica del segnale. La riquantizzazione da 8 a 10 bit dei dati digitali di luminanza e crominanza (senza contare il sovracampionamento quadruplo a 54 MHz), tenta di contenere le distorsioni al livello più basso possibile sovrapponendo di fatto il risultato alla sorgente digitale che è nel DVD Video.
F. Montanucci

Sezione Video. Leggermente più alto della norma il livello video in uscita dal 737 non desta comunque preoccupazione; il nero risulta leggermente compresso (–1,4 mV) ma in pratica la cosa è trascurabile. Lo stadio di uscita è leggermente sottoequalizzato alle alte frequenze con conseguente limitata ampiezza massima della modulazione colore. La fase relativa ai vettori del segnale barre colore è sostanzialmente corretta, tant’è che se scalibriamo l’ampiezza del vettorscopio otteniamo la perfetta sovrapposizione ai marker. La risposta in frequenza, lievemente calante già a partire da 1 MHz per presentare poi un roll-off più marcato dai 5 MHz in su, è comunque simile a quella degli altri due lettori in prova su questo numero. Sull’uscita RGB lo stimolo sinx/x evidenzia una risposta lineare fino quasi a 6 MHz (ulteriore vantaggio di questo tipo di collegamento). Molto buono il ritardo di gruppo, sempre limitato entro i 100 nS e il rapporto S/N con 65 dB nella misura AM (59 in quella PM).
G. Foschi

L’ascolto

Ero molto curioso di ascoltare il Pioneer DV-737 a confronto col precedente modello DV-717: non ho mai nascosto la predilezione per questa macchina che, oltre a far parte del mio impianto personale, è l’apparecchio che solitamente consiglio a chi col DVD player vuole sostituire anche il lettore CD senza troppi compromessi di qualità; forse non è un caso che il modello “7×7” è stato l’unico nella gamma Pioneer a non essere stato aggiornato l’anno scorso quando sono usciti il DV-525 e DV-424 (infatti la sigla 727 è stata utilizzata per un juke-box): andava bene così com’era e non c’era bisogno di sostituirlo. Trattasi infatti di una macchina dotata di uscita analogica decisamente ben suonante, caratterizzata da una timbrica deliziosamente vellutata; merito soprattutto della tecnologia Legato Linear dei suoi convertitori D/A, alla faccia delle misure che tipicamente rilevano una leggera attenuazione della gamma sovracuta. Ci sarebbe da scrivere pagine su come e perché una gamma acuta leggermente attenuata offra dei risultati maggiormente eufonici, meno “digitali” se preferite, basti ricordare che non sono pochi i convertitori D/A, soprattutto di scuola inglese, che hanno usato questo “sporco trucco”.

In realtà il DV-737, a fronte dell’estetica estremamente simile, è invece una macchina completamente diversa anche per quanto riguarda la sezione audio: per motivi che francamente mi sfuggono, i convertitori Legato Linear sono stati sostituiti e la differenza si sente.

A vantaggio del nuovo modello bisogna senz’altro segnalare una maggiore pulizia della gamma bassa; con alcuni dischi di riferimento (per esempio il classico “The Dark Side of the Moon” in edizione OMR) ho avuto addirittura l’impressione che fosse cambiato non il lettore ma l’amplificatore, infatti i bassi mi sono apparsi non solo più puliti e frenati, ma persino più veloci, se vogliamo facendomi apparire al confronto quelli del DV-717 leggermente slabbrati. Questo vantaggio si paga in gamma acuta: la precisione e la pulizia rimangono una costante, ma non c’è niente da fare, il suono è più freddo; per carità, non che suoni male (considerato oltretutto che l’antagonista è uno dei DVD player sul mercato che suonano meglio); diciamo che il velluto diventa un po’ più ruvido. Volendo speculare in maniera totalmente gratuita, ho l’impressione che piuttosto si tratti di un problema di qualità degli stadi di uscita, o se preferite si può addirittura ipotizzare che le caratteristiche della curva di risposta del Legato Linear perdonino molti potenziali problemi dei medesimi.

In conclusione, ribadito che ci limitiamo a giudicare la qualità dell’audio prelevata dall’uscita analogica, una macchina che non suona meglio o peggio di quella precedente, ma semplicemente diversa, anche se personalmente continuo a preferire il DV-717.
Marco Benedetti


Pioneer DV-737
Lettore DVD a scanning progressivo

Costruttore: Pioneer Electronics Corporation, 4-1 Meguro 1 Chome, Meguro-Ku, Tokyo 153-8654, Japan. www.pioneer.co.jp – www.pioneer-eur.com – www.pioneerelectronics.com
Distributore per l’Italia: Pioneer Electronics, Tel. 02 50741
Prezzo: L. 2.000.000 (1.950.000 versione black)
Link: http://www.pioneer-eur.com/products/home/dv-7en.htm
http://www.pioneerelectronics.com/Elite_2000/dv-37.htm
http://www.pioneer.co.jp/press/release199-j.html

Caratteristiche dichiarate dal costruttore
  • Sistema video: PAL/NTSC.
  • Dischi supportati: DVD Video, CD Audio, VCD, CD-R, CD-RW.
  • Uscite video: 2 SCART (1 RGB, 2 S-Video, 2 CVBS), 2 CVBS, 1 S-Video, 1 Component.
  • Compatibilità stream audio: PCM fino a 24 bit/96 kHz.
  • Uscite audio digitali: S/PDIF (coassiale elettrica) & Toslink (ottica).
  • Uscite audio analogiche: 2 linea stereo.
  • Risposta in frequenza: da 2-20.000 Hz a 4-44.000 Hz (96 kHz/44.1 kHz).
  • Rapporto S/N audio: 115 dB.
  • Gamma dinamica: 109 dB.
  • Distorsione armonica totale: 0,001%.
  • Consumo: 27 W.
  • Dimensioni (lxhxp): 420x128x370 mm.
  • Peso: 6,9 kg.

Da Digital Video HT n.18 Novembre 2000

Author: Redazione

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