XGIMI Horizon Pro

Proiettore LED 4K o quasi, sezione audio Harman/Kardon e Android TV, il tutto racchiuso in un piccolo cubo facilmente trasportabile e con tante funzionalità che ne rendono l’utilizzo semplice ed immediato.

Chi ci segue con un po’ di costanza sarà sicuramente già incappato in una delle mie periodiche eulogie della videoproiezione. E la prova di un apparecchio come l’Horizon Pro è una occasione troppo ghiotta per non infervorarmi in un’altra orazione pro “magnæ imaginis iactu”.

Uno dei principali fattori che contribuiscono al coinvolgimento dello spettatore è la dimensione delle immagini, soprattutto quando accompagnate da un audio dignitoso. Personalmente ritengo che la dimensione, entro certi limiti, conti più della qualità intrinseca. Al cinema non si sta a fare troppo caso al livello del nero, che è di certo peggiore non dico di un TV OLED che è imbattibile, ma anche di quello di un discreto LCD. E infatti non c’è televisore che, per quanto raffinato, possa ricreare la stessa sensazione, in termini di coinvolgimento emotivo, di una sala cinematografica.

Se mi chiedessero se per un cinema in casa, a parità di budget, sia preferibile un 75” LCD “così così” oppure un buonissimo OLED da 55”, beh, potete immaginare quale sarebbe la mia risposta. Ma se la domanda fosse “quale apparecchio compreresti per il cinema in casa?” direi senza esitazione un videoproiettore. Un apparecchio anche non particolarmente costoso riesce a generare dignitosamente immagini da 100”. La differenza tra 75 e 100” vi sembra piccola?

Si tratta di 60 (sessanta!) centimetri di diagonale in più. E non credo che facciate fatica ad immaginare che, spazio permettendo, fanno una differenza enorme. Quella dello spazio non è l’unica “pretesa” imposta dal proiettore, che vuole anche il buio.

Ma guardare un film, una competizione sportiva o anche semplicemente qualche puntata di una delle nostre serie preferite con i propri familiari o anche con gli amici può diventare un piccolo ma piacevolissimo evento, coi suoi riti e, perché no, anche le sue regole, che il proiettore ci permette di vivere in casa a nostro piacimento.

Per divertirsi può anche bastare una parete bianca, non serve a tutti i costi uno schermo a scomparsa. E un proiettore come l’XGIMI Horizon Pro ci semplifica enormemente tutto. Non occorrono installazioni fisse con relativi passaggi di cavi (nulla di complicato, ma a volte può bastare questo a dissuaderci dall’acquisto di un videoproiettore), non serve un impianto audio e non serve nemmeno un lettore Blu-ray 4K UHD ma basta solo un po’ di spazio su cui proiettare. A tutto il resto pensa l’Horizon Pro.

Caratteristiche principali

Prima però di vedere quali sono le funzionalità che questo apparecchio ci mette a disposizione per “allestire la sala” in quattro e quattr’otto, vediamo quali sono le sue caratteristiche di base. Come dicevamo in apertura, questo piccolo cubo 21x14x22 centimetri (beh, non è proprio un cubo, ma non starei troppo a sottilizzare) racchiude tre elementi distinti ma sinergici.

Il primo è l’engine ottico 4K (o quasi). Si tratta infatti di un proiettore DLP con lampada LED che utilizza la tecnica detta “vobulazione”. Questa consiste nella proiezione di due immagini in risoluzione Full HD (che è quella nativa della matrice da 0,47” impiegata) sfalsate di mezzo pixel sui due assi, riuscendo a generare immagini che pur non raggiungendo la nitidezza di un 4K nativo offrono un dettaglio comunque visibilmente superiore a quello della matrice 1.920×1.080.

La sorgente luminosa a LED poi garantisce una luminosità che il costruttore dichiara in 2.200 lumen ed una durata dell’ordine di qualche decina di migliaia di ore, con accensione e spegnimento praticamente istantanei, liberandoci da un lato dall’assillo della scarsa durata delle lampade a scarica e dall’altro dalla ruota colore (i LED rossi, verdi e blu si accendono in sequenza), a vantaggio della semplicità costruttiva, dell’ingombro e della silenziosità.

L’apparecchio è dotato di alimentatore esterno, peraltro abbastanza consistente in termini di peso e dimensioni.

Il secondo elemento è la sezione audio curata da Harman/Kardon, che utilizza due larga-banda da 45 mm unitamente ad un radiatore passivo. Non è che sia capace di riprodurre livelli roboanti, sia chiaro, ma il sistema incorporato ha di bello che è… incorporato.

Dovunque ci si trovi è lì pronto all’uso. Se non bastasse e si avesse a disposizione un sistema esterno, una uscita analogica su mini-jack da 3,5 mm ed una digitale S/PDIF ottica ci forniscono il segnale su cavo, mentre la connettività Bluetooth ci svincola anche da questo impiccio, permettendo fra l’altro di usare il proiettore come speaker. Il terzo elemento del “cubo” è Android TV (versione 10) che ci affranca anche dalla necessità di avere una sorgente esterna.

Il collegamento alla rete può avvenire attraverso la porta ethernet, ma l’Horizon Pro dispone ovviamente anche della connessione wi-fi, perché dover collegare un cavo di rete sarebbe stato “distante” dalla filosofia realmente plug&play dell’apparecchio. Al momento però tra le app importanti manca Netflix (non certo per ragioni tecniche ma solo di accordi di licenza) ma ci sono Amazon Prime Video, Disney+ e DAZN.

Invero non è una mancanza da poco ma, se non dovesse porvi rimedio un aggiornamento atteso entro fine anno, vi si può far fronte con una soluzione “esterna” come una Fire TV Stick o anche semplicemente facendo il mirroring dello schermo del proprio smartphone.

Durante i test gli esperimenti in questo senso sono stati deludenti a causa sella scarsa fluidità delle immagini (anche connettendo il proiettore alla rete cablata), ma il problema potrebbe risiedere nel collegamento wireless dello smartphone al nostro router. L’ottica in vetro, due ingressi HDMI e due USB sono gli altri punti salienti dell’hardware della macchina.

Oltre a due ingressi HDMI e due porte USB, sulla macchina troviamo una coppia di uscite audio, analogica mini-jack da 3,5 mm e digitale S/PDIF ottica. La connessione di rete ethernet completa il parco di quelle fisiche, mentre sul fronte wireless troviamo la rete wi-fi e la connessione audio Bluetooth, che funziona sia da uscita che da ingresso, per utilizzare l’apparecchio come speaker.

Ciò detto, vediamo finalmente quali sono le funzionalità che rendono l’Horizon Pro un sistema davvero plug&play, oltre a contenere al suo interno tutto ciò che occorre. All’accensione l’apparecchio proietta un pattern che, analizzato da una videocamera, consente di effettuare una accuratissima messa a fuoco e, se necessario, di correggere deformazioni prospettiche causate da un non perfetto allineamento. È possibile anche attivare una procedura di individuazione di ostacoli all’interno del campo di proiezione, quali potrebbero essere il bordo di un quadro o di una finestra, un drappo di un tendaggio e così via. L’apparecchio riconosce anche i bordi di un eventuale schermo, adattandosi ad esso.

La presenza di queste originali funzionalità si spiega non solo con l’intento di voler semplificare al massimo l’uso ma anche col fatto che l’ottica è priva di zoom; quando non si ha la piena libertà nel collocamento dell’apparecchio, l’immagine proiettata potrebbe finire su elementi indesiderati e gli automatismi dell’Horizon Pro risolvono il problema, anche se in modo un po’ drastico, per non dire che si butta il bambino con l’acqua sporca.

Tutte le correzioni digitali infatti riducono la risoluzione dell’immagine, che viene “zippata”, riscalata all’interno di una parte della matrice, perdendo di fatto la possibilità di usare tutti gli altri pixel. Ma l’essenza di questo proiettore non è tanto quella di offrire la massima qualità, quanto quella di garantire una estrema semplicità ed immediatezza d’uso. E poi è molto probabile che la necessità di far ricorso a questi ausili elettronici sia limitata a casi sporadicissimi e comunque le correzioni automatiche possono essere disabilitate in qualunque momento. Il rapporto di tiro è pari a 1,2:1; quindi per ottenere uno schermo dalla fatidica diagonale di 100” (ovvero 2,2 metri di base), l’apparecchio dovrà essere posto ad una distanza di 2 metri e 60 centimetri.

La base dello schermo si colloca poco al di sopra dell’asse ottico. Sempre in tema di funzioni automatiche per semplificare la vita all’utilizzatore, sull’Horizon Pro troviamo qualcosa che di solito fa parte della dotazione dei televisori, ovvero un sensore di luce ambiente, che adatta la resa alle condizioni della sala. Francamente questa funzione non ha molto senso, perché per quanto sbarazzino, poco impegnato possa essere l’impiego di questo apparecchio, difficilmente sarà utilizzato con le luci accese. La dotazione di controlli non è particolarmente ampia e le regolazioni a disposizione sono piuttosto elementari, ma il tutto è comunque armonizzato con la filosofia del prodotto.

Uso e visione

Dalla pressione del tasto di accensione alla piena funzionalità del proiettore intercorrono una decina di secondi al termine dei quali tutto è pronto per l’azione: l’immagine è a fuoco e correttamente allineata.

Sulla parte superiore, accanto al pulsante di accensione, sono collocati alcuni tasti di controllo a sfioramento, che permettono la regolazione del volume e l’avvio e la pausa della riproduzione; in pratica non si può fare a meno del telecomando.

Inutile dire che abbiamo utilizzato gli automatismi solo per verificarne la funzionalità, ma ovviamente, messa fuoco a parte che è comunque automatica, per il test abbiamo disattivato ogni funzione che avrebbe potuto limitare la risoluzione del proiettore.

Ci siamo però anche tolti lo sfizio di capire cosa succede posizionando il proiettore volutamente sghembo, costringendo gli automatismi ad intervenire in misura consistente. Una tragedia? Direi di no… Il dettaglio molto convincente che la macchina offre in condizioni ottimali non viene per nulla deturpato, confermando che l’idea di fondo del costruttore non è balsana. Chi vuole allestire un cinema in casa in pianta stabile di sicuro non comprerà un Horizon Pro e di certo curerà l’installazione per evitare anche una sola tacca di correzione del trapezio.

Ma l’utilizzatore tipo di un prodotto come questo al contrario sarà contento di avere a disposizione tutti gli aiuti possibili. Un esempio: tutti sul divano a vedere una finale di Champions, un vostro amico si alza perché vuole prendere una birra ed urta col ginocchio il tavolinetto col proiettore e l’immagine va a farsi friggere mentre il gioco improvvisamente si accende. Riorientate al volo il proiettore che in due secondi ha già rimesso a fuoco…

Il telecomando non è retroilluminato ma il guscio realizzato in plastica e metallo offre una eccellente sensazione tattile. L’unità incorpora anche il microfono per il controllo vocale attraverso l’assistente di Google.

Quello che conta in questo caso è godersi la visione dimenticandosi del nero, del microcontrasto e di tutte le finezze care ai puristi (tra cui naturalmente mi metto anche io), e semplicemente emozionarsi davanti al grande schermo. E se le immagini offerte sono sicuramente molto godibili, un esame critico come quello a cui sottoponiamo ogni apparecchio evidenzia qualche piccola pecca a cui si può porre rimedio. Tra modalità preimpostate si finisce infatti per preferire quella personalizzabile, che permette di riallineare una colorimetria di default un po’ sopra le righe. Con il software in definizione standard lo scaler non è al pari di quello della sorgente, presentando qualche instabilità in presenza di movimento; ma anche questo si risolve lasciando fare al lettore.

Nulla invece si può col livello del nero non molto contenuto, ma la macchina in questo caso non fa peggio delle colleghe che utilizzano la stessa tecnologia. La luminosità è decisamente buona, anche se non mi spingerei mai ai 300” di cui la casa fa menzione nelle caratteristiche e sul proprio sito. Su uno schermo da 2 metri e spicci di base si apprezza la buona vivacità del risultato, che consente di apprezzare anche l’HDR, sebbene la macchina tenda a “bruciare” sulle altissime luci.

Nel complesso la resa è piacevole e può di certo accontentare non solo l’utente “plug&play” ma anche quello un minimo smaliziato. L’apparecchio dispone del motion compensation, che sicuramente tornerà utile nella visione degli eventi sportivi. La macchina è silenziosa (solo se uno degli spettatori si trova proprio dietro di essa potrà percepire il flusso d’aria della ventola) e la sezione audio tutto sommato se la cava discretamente, anche pensando che il proiettore probabilmente sarà posizionato molto vicino al “pubblico”.

Il proiettore può essere fissato ad un supporto (la casa ne ha in catalogo uno opzionale), tramite un innesto filettato posto sul fondo.

Conclusioni

L’Horizon Pro non è solo un videoproiettore ma un sistema all-in-one pensato per offrire la magia del grande schermo senza doversi preoccupare di nulla se non di trovare una superficie su cui proiettare. L’apparecchio all’accensione si configura da solo in pochi secondi, adattando le immagini alle condizioni al contorno, evitando anche eventuali ostacoli.

Non è assolutamente un approccio “puristico”: in nessuna installazione fissa infatti sarebbero tollerate correzioni digitali alla geometria delle immagini. Ma quello dell’Horizon Pro è un approccio epicureo alla videoproiezione, che deve darci felicità senza preoccupazioni, con la massima libertà. E comunque nulla vieta di spendere qualche minuto in più per curare l’allestimento in modo che gli automatismi, disabilitabili, non debbano intervenire.

In questo senso la buona qualità delle immagini offerta, forse dalla colorimetria non sempre impeccabile in default ma caratterizzata da una buona vivacità, passa addirittura in secondo piano rispetto agli obiettivi di trasportabilità, semplicità ed immediatezza d’uso che l’apparecchio si pone e che centra in pieno.

Mario Mollo


Le misure


Ci è piaciuto

  • La facilità ed immediatezza d’uso sono ai massimi livelli.

Non ci è piaciuto

  • All’appello delle app manca Netflix.
  • Le modalità preimpostate richiedono qualche ritocco.

XGIMI Horizon Pro
Videoproiettore DLP 4K HDR

  • Distributore per l’Italia: Activa SpA – Viale Progresso, 36040 Brendola (VI) – www.attiva.com
  • Prezzo (IVA inclusa): euro 1.699
CARATTERISTICHE DICHIARATE DAL COSTRUTTORE
  • Chip DLP: 0,47”
  • Massima risoluzione supportata: 4.096×2.160@60 Hz
  • Luminosità: 2.200 ANSI lumen
  • Durata della lampada: 25.000 ore
  • Dimensioni immagine: 30”-300”
  • Rapporto di proiezione: 1,2:1
  • Wi-Fi: 2,4/5 GHz, 802,11 a/b/g/n
  • Bluetooth: 5.0
  • Livello di rumore: <30 dB
  • Dimensioni (LxAxP): 218,4×208,4×136,2 mm
  • Peso: 2,9 kg

Author: Redazione

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