Sony VPL-VW290ES

Se questo è un entry level…

Nel popolatissimo catalogo del costruttore nipponico, il VW290 rappresenta il modello di ingresso nel segmento dei proiettori 4K nativi. Ma siamo già ad un livello di prestazioni da paura.

Credo di non sbagliare dicendo che Sony è l’unico costruttore di videoproiettori attualmente presente in ogni settore del mercato, da quello domestico (in tutte le fasce di prezzo) fino alla sala cinema. Prima dell’arrivo dei televisori a schermo piatto, il marchio rappresentava il riferimento qualitativo dei televisori CRT grazie ai suoi tubi Trinitron. Dalla Sony arriva poi la gran parte dei monitor di riferimento usati nella post-produzione video. Credo che la società fondata nel 1946 da Masaru Ibuka e Akio Morita sia stata anche la prima a presentare un prototipo di display a micro LED.

Gli esempi che si potrebbero portare a conferma dell’enorme know-how sviluppato da questo marchio nel settore dei display non finiscono certo qui, anche se di certo quello video non è l’unico firmamento in cui la casa brilla come un grosso sole. Nell’audio, ad esempio, una sineddoche è di fatto divenuta universale: “mi sono comprato un walkman”… E marchiato Sony è stato anche il mio primo videoproiettore, un VPL-VW400QM che ancora conservo come una reliquia, fra l’altro l’unico apparecchio della storia ad adottare pannelli LCD con i pixel rettangolari e sfalsati, tipo i mattoncini di un rivestimento in cortina; la resa, improponibile se si provava a visualizzare una schermata da PC, era fantastica per l’epoca (siamo negli anni ’90) coi contenuti cinematografici, nonostante la bassa risoluzione delle matrici (1.048×480), comunque in formato 16:9 in virtù del fatto che i pixel erano rettangolari.

Ma lasciamo i dolci ricordi della mia infanzia videoproiettorica e torniamo al presente; quest’anno la casa ha presentato due nuovi modelli nel segmento Home Cinema, quello in prova, che come accennato in apertura è l’entry level dei 4K con lampada tradizionale, ed il VPL-VW890ES che invece è il top dei 4K con lampada laser, dal prezzo piuttosto “importante” (25.000 euro di listino). Il 290 ha un prezzo molto più avvicinabile, ma pur essendo alla base del catalogo è una macchina capace di prestazioni di ottimo livello.

Il costo dei proiettori cresce, oltre che con la risoluzione e con il tipo di lampada, quando si cerca il raggiungimento simultaneo di elevate prestazioni in due parametri difficili da mettere insieme, la luminosità ed il livello del nero (esattamente come accade anche per i televisori). Un po’ come nelle automobili, dove non si riescono a far andare d’accordo consumi ridotti e potenze elevate. Per le applicazioni home theater, almeno secondo il mio personalissimo modo di vedere, le dimensioni dello schermo contano più delle prestazioni pure; naturalmente mi riferisco alla situazione più comune che è quella di non potersi permettere capra e cavoli.

Con riferimento ai televisori, a parità di budget sarei più propenso a suggerire per il cinema in casa l’acquisto di un qualitativamente meno performante LCD da 75 pollici rispetto ad un visivamente migliore OLED da 55, perché mezzo metro di diagonale in più risulta più significativo, in termini di coinvolgimento, rispetto ad un rapporto di contrasto (infinitamente) migliore. Il che non significa che, potendo permetterselo, non sia meglio un OLED o un QLED da 80” molto più performante…

Il proiettore dispone di due ingressi HDMI con memorie separate per le regolazioni. Il controllo remoto può essere attuato via RS-232 o via IP tramite un browser. La porta USB è riservata agli aggiornamenti del firmware.

Ma lasciamo da parte i TV e veniamo al vero re del cinema in casa, il videoproiettore; come per i televisori, il range dei prezzi è paurosamente ampio; come si inquadra l’apparecchio in prova? Rispetto ai proiettori da 1/2.000 euro di pari luminosità con risoluzione 4K emulata attraverso vobulazione, una macchina come il VW290 giustifica il suo prezzo più elevato con un dettaglio più preciso, credibile e stabile ed un rapporto di contrasto sensibilmente migliore.

Il prezzo sale ulteriormente e di molto quando si vogliono sia un contrasto ancor più elevato sia una maggior potenza luminosa, che permetterebbe di proiettare su schermi da 4 e più metri base… Il VW290 unisce una discreta potenza luminosa, sufficiente per godere dell’effetto HDR su schermi fino a 130 pollici, con una qualità video tale da non indispettire in alcun modo anche un appassionato piuttosto pignolo. Vediamo come sia possibile.

Caratteristiche e funzionalità

La tecnologia alla base di questo come di tutti proiettori Home Cinema di Sony è la SXRD (Silicon X-tal Reflective Display), che è una variante (come la D-ILA di JVC) della LCoS (Liquid Crystal on Silicon). Questi proiettori, che come i classici LCD utilizzano tre pannelli (uno per colore) che modulano il livello luminoso attraverso i cristalli liquidi, se ne differenziano per il fatto che la luce non passa attraverso i pannelli, ma ne viene riflessa. L’elettronica di controllo è posta dietro alla parte riflettente, mentre negli LCD i transistor occupano una parte di ciascun pixel, di fatto riducendone la superficie utile al passaggio della luce.

Quindi rispetto agli LCD, i pannelli “riflessivi” come l’SXRD riescono ad offrire un maggior contrasto nativo a parità di luminosità anche perché l’intensità della illuminazione, stante la maggior efficienza, può essere più bassa. Non avere ostacoli al passaggio della luce rende inoltre possibile la realizzazione di pannelli in risoluzione nativa 4K, che hanno una densità di pixel quadrupla rispetto ai Full HD.

Sul fianco opposto a quello che ospita le connessioni troviamo i tasti per il controllo diretto dell’apparecchio.

Inoltre avere un pannello in risoluzione 4K nativa solleva l’elettronica dal lavoro di riadattamento del segnale quando la sorgente è pure in 4K. Come abbiamo già avuto modo di osservare, il VW290 è equipaggiato con una lampada tradizionale. La luminosità dichiarata è di 1.500 lumen, che permetterebbero di avvicinarsi moltissimo alle fatidiche 100 candele/m2 su schermi di 3 metri di base.

L’ottica ha tutte le funzioni motorizzate (compreso il lens shift orizzontale e verticale), ma non è dotata di memorie. L’apparecchio è privo di iris per il controllo statico e/o dinamico del flusso luminoso; l’unica possibilità è quella di selezionare uno dei due livelli di funzionamento della lampada, quindi una regolazione statica che può essere applicata ad esempio passando da HDR e SDR e viceversa o in relazione alla dimensione dello schermo.

Il processamento del segnale è affidato al processore “X1 for projectors”, introduzione che rappresenta una evoluzione significativa rispetto al VW270 di cui il 290 ha preso il posto nel catalogo; il chip gestisce il “Dynamic HDR Enhancer”, una sorta di gestione dinamica dell’HDR che ottimizza la resa in base al contenuto delle immagini, il “Super resolution Reality Creation”, come la casa chiama la funzionalità di upscaling basata sul proprio algoritmo proprietario ed il “4K Motion Flow”, ovvero il motion compensation.

Le possibilità di controllo sono molto numerose; il bilanciamento del bianco è su due punti, anche se dovrebbe essere possibile effettuare calibrazioni più precise (fino a 64 punti) con un software che la casa mette a disposizione degli installatori. Le regolazioni sono memorizzate in banchi distinti per SDR e HDR e separatamente per i due ingressi, in modo da non essere costretti a rifare ogni volta le modifiche nel caso in cui le sorgenti utilizzate necessitassero di impostazioni differenti.

Tutte le funzioni dell’ottica, compreso lo shift, sono motorizzate ma prive di memoria. La lente frontale è asferica, conformazione otticamente più performante in termini di messa a fuoco ai bordi rispetto alla più semplice e facilmente realizzabile forma sferica, ed è realizzata in materiale plastico anziché in vetro che permette tra l’altro di contenerne il costo.

La visione

Il telecomando retroilluminato dispone di tasti per il richiamo diretto di moltissime funzionalità, che evitano la ricerca gerarchica all’interno del menu.

Ho sbrigato piuttosto in fretta la pratica del software in definizione standard solo per accertarmi che, nel caso in cui si inserisse un DVD nel cassetto della sorgente, lo scaler del proiettore funzionasse alla perfezione, cosa che si è puntualmente verificata. L’unica cosa insolita che ho riscontrato è che l’ingresso non accetta segnali 576i ma solo progressivi (nessun problema invece col 1.080i).

Ho lasciato quindi che fosse il nostro Oppo a provvedere al deinterlacciamento; la cosa non mi ha preoccupato affatto, perché suppongo che l’acquirente di un apparecchio come questo, oltre a disporre di una sorgente di qualità, non vada a visualizzarci contenuti che non siano almeno Full HD, e che anzi la maggior parte dell’impiego sarà con materiale 4K HDR. È proprio l’HDR il punto debole dei videoproiettori, meno luminosi dei televisori, e quindi sensibilmente più “mosci” nella resa dei contenuti ad alta dinamica luminosa.

Sotto questo punto di vista il VW290 mi è sembrato cavarsela abbastanza bene, offrendo un impatto visivo gratificante e sufficientemente realistico, come poche volte ci è capitato di osservare in un proiettore e comunque sempre e solo con macchine di una fascia di prezzo almeno comparabile. Noi abbiamo condotto il test arrivando a proiettare su uno schermo fino a 3 metri di base, che corrispondono a circa 130” di diagonale, con i risultati di cui sopra; non dobbiamo dimenticarci del fatto che l’esemplare in prova aveva alle spalle poche ore di funzionamento e quindi una lampada nel pieno delle sue energie e che le non facili condizioni di prova potrebbero essere eccessive nel lungo periodo.

Una macchina come questa merita poi la massima attenzione nella cura dell’ambiente di proiezione. È del tutto inutile avere un proiettore con un ottimo contrasto se questo viene vanificato dalle riflessioni ambientali e nel caso del VW290 è davvero importante non “sprecare” nulla del buon livello del nero che è in grado di offrire. Per quanto riguarda la resa cromatica, già in default l’apparecchio ci è apparso naturale ed equilibrato: davvero un ottimo risultato.

Il dettaglio garantito dalle matrici in 4K poi ci è apparso eccellente; l’ottica garantisce una precisione della resa molto buona su tutto lo schermo e le imperfezioni causate da eventuali disallineamenti delle matrici e dalle aberrazioni cromatiche sono davvero minimali e percepibili solo avvicinandosi allo schermo, come è giusto che sia in macchine di questa fascia di prezzo. Anche l’upscale dal Full HD è efficacissimo.

Pur avendo sempre tenuto la lampada alla piena potenza ed il proiettore molto vicino al punto di visione, il sistema di raffreddamento, per quanto attivamente impegnato nell’adempimento delle sue mansioni, non è mai risultato fastidioso.

Le misure

Conclusioni

Il VW290 è il nuovo entry level, ma di entry level sul fronte della resa video non c’è molto… Restando su diagonali di schermo che non siano quelle di un piccolo cinema multisala, questo proiettore offre una resa convincente per la buona luminosità ed il livello del nero contenuto, accoppiata di fattori che permette di apprezzare i contenuti HDR con un buon realismo (per essere un proiettore).

Inoltre la resa convince al 100% per il dettaglio offerto e per la naturalezza cromatica. Il cinema in casa si può fare in tanti modi; il VW290 permette di farlo senza scontentare chi guarda alla resa con occhio anche abbastanza critico e non si accontenta solo di un grande schermo, che comunque non è poco…

Mario Mollo


Ci è piaciuto

  • L’equilibrio della resa cromatica è molto buono già in default.
  • La precisione con cui le matrici 4K ricreano il più piccolo dettaglio è ottima.
  • La luminosità ed il livello del nero sono di buon livello e permettono di fare un cinema in casa di qualità e non solo di quantità.

Non ci è piaciuto

  • Nulla di significativo da segnalare.


Sony VPL-VW290ES
Videoproiettore SXRD 4K HDR

  • Distributore per l’Italia: Sony Europe Limited – Sede Secondaria Italiana, Via A. Rizzoli 4, 20132 Milano. Tel. 02 618381 www.sony.it
  • Prezzo (IVA inclusa): euro 5.499,00
CARATTERISTICHE DICHIARATE DAL COSTRUTTORE
  • Pannelli: SXRD da 0,74” risoluzione 4.096x 2.160.
  • Zoom: 2,06x (F3,0-F4,0).
  • Rapporto di tiro: 1,38 : 1 – 2,83 : 1.
  • Lens shift: +85/-80% (verticale), ±33% (orizzontale).
  • Consumo: 390 W.
  • Dimensioni (LxAxP): 495,6×212,3x 463,6 mm.
  • Peso: 14 kg

Author: Mario Mollo

Share This Post On

Submit a Comment