Panasonic TX-55GZ2000E

Il non plus ultra dei TV OLED

Nell’attesa degli apparecchi TV presentati al CES 2020, che solitamente arrivano in distribuzione verso la fine del secondo trimestre dell’anno, mettiamo le grinfie sul top di gamma Panasonic del 2019, quel GZ2000E, nel taglio da 55 pollici, che costituisce uno dei massimi riferimenti in termini di qualità visiva per gli apparecchi OLED.

Il design della serie GZ2000 non si discosta molto dallo standard della Casa: cornici sottili con rivestimento in metallo, barra audio provvista di tre altoparlanti nella parte bassa del frontale, pesante stand in metallo e profilo leggermente più spesso delle serie precedenti. Alla sinistra, sotto la barra, c’è il LED di stato assieme al sensore di luminosità e al ricevitore a infrarossi per il telecomando.

Il maggior spessore e occupazione dell’involucro esterno si spiega con la presenza – e il relativo aumento della volumetria necessaria – di due altoparlanti dedicati al Dolby Atmos che diffondono il segnale verso l’alto; il sistema audio, che ha una potenza complessiva di 140 W, è stato progettato e regolato assieme agli ingegneri di Technics, per assicurare la massima qualità nella riproduzione della musica e delle colonne sonore dei film.

La vista laterale denota una certa profondità e una volumetria importante, dovuta all’uso come cassa di risonanza.

Restando al retro, la zona di destra offre tutta la connettività verso l’esterno, con quattro porte HDMI 2.0b compatibili HDCP 2.2 (nelle specifiche è dichiarato il supporto della modalità a bassa latenza video di HDMI 2.1), delle quali soltanto la seconda è compatibile ARC (Audio Return Channel), due prese USB 2.0 posteriori e una USB 3.0 laterale (5 V/900 mAh) per il collegamento di hard disk autoalimentati, la porta ethernet, l’ingresso per il segnale DVB-T/T2 e DVB-S/S2 (doppio), l’uscita audio digitale ottica e l’uscita audio analogica per la cuffia, la quale può essere convertita al collegamento di un subwoofer per dare maggiore corpo alla gamma bassa.

Sul lato sinistro del retro è presente un tastierino d’emergenza.

C’è un doppio slot Common Interface compatibile TivùSat, mentre non manca un ingresso per video analogico component, condiviso con il videcomposito, e il relativo audio stereo. Come già osservato nelle altre serie, il coperchio di protezione rimovibile non può essere reinstallato nel caso si utilizzino le prese poste sul retro, creando delle problematiche quando si va a posizionare l’apparecchio nel centro di un ambiente ampio, invece delle vicinanze di un muro. È prevista la possibilità di installazione a parete utilizzando un supporto VESA 300×300. La connettività è completata dall’interfaccia Wi-Fi 802.11 a/b/g/n/ac a doppia banda e dal Bluetooth 4.2, che consente il collegamento di dispositivi senza fili di vario genere (altoparlanti, cuffie, smartphone, etc.).

Il pannello OLED a 10 bit da 55 pollici (ma è disponibile anche la versione più grande, da 65), prodotto come di solito da LG Electronics, è stato denominato da Panasonic “Professional Edition” poiché possiede un’elettronica di controllo dello schermo proprietaria, completamente realizzata in casa; il processore che gestisce la riproduzione delle immagini è lo Hollywood Cinema eXperience (HCX per gli amici) Pro Intelligent, che equipaggia pure la serie GZ1500, passata di recente nel nostro laboratorio.

In questa immagine si possono apprezzare i due altoparlanti a emissione verso il soffitto utilizzati per il Dolby Atmos.

La calibrazione dei parametri, per una riproduzione video più fedele possibile, è stata realizzata in collaborazione col colorista Stefan Sonnenfeld, professionista del cinema che ha contribuito a molte pellicole “di cassetta”, tra le quali, ad esempio, “Star Wars: il risveglio della forza”, “L’uomo d’acciaio” e “Jurassic World”. L’utente finale più scaltro ha, in ogni caso, la possibilità di eseguire una calibrazione personalizzata grazie al software “CalMAN Home per Panasonic” con la modalità AutoCal, per mezzo di una serie di pattern che vengono generati dal TV stesso. L’apparecchio è compatibile con tutti i formati UltraHD: HDR10, Hybrid Log-Gamma e i due standard con metadati dinamici, quali HDR10+ e Dolby Vision; inoltre, è stato il primo TV a includere il supporto a HLG Photo, il formato per la riproduzione HDR delle immagini fisse.

Gli utenti Netflix potranno sfruttare il “Netflix Calibrated Mode”, che imposta automaticamente i parametri a seconda del contenuto riprodotto. Dulcis in fundo, il GZ2000 gode della certificazione Ultra HD Premium e THX 4K. Il telecomando è realizzato in una combinazione di metallo e plastica; parzialmente retroilluminato, offre un’apprezzabile sensazione di solidità, rispetto a quello in dotazione con la gamma inferiore (che è completamente in plastica). Gli accessori includono lo stand in metallo, le viti di fissaggio, le batterie per il telecomando, il cavo di alimentazione e le istruzioni.

Il tasto “Home” del telecomando apre un menu rapido a icone, selezionabili in senso orizzontale, ma se ci si sposta in senso verticale, si scoprono le altre voci rapide, come ad esempio la lista dei canali oppure dei video su Netflix o YouTube.

La guida TV è completa e agevole da consultare.

Il sistema operativo della smart TV è il My Home Screen 4.0, la derivazione proprietaria da Firefox OS, che offre un’interfaccia utente praticamente identica alle versioni precedenti, ma con una grafica più sottile. Nonostante lo scarso interesse suscitato negli sviluppatori da questa piattaforma, sono disponibili le app più importanti; tra queste YouTube, Netflix, Prime Video, Rakuten, Infinity TV, Chili e DAZN.

Il TV è provvisto anche di un browser Internet, più agevole da utilizzare con una tastiera senza fili per la digitazione degli indirizzi. Alcune delle funzioni dell’apparecchio sono controllabili con i dispositivi compatibili Google Assistant (soltanto in inglese e tedesco) e Amazon Alexa (c’è l’italiano), a patto di attivare un account sui sistemi di Panasonic.

La grafica dell’interfaccia utente è stata resa più leggera; nel menu dell’audio si trova l’opzione per riconfigurare l’uscita cuffia come uscita di linea per il collegamento di un subwoofer.

Le applicazioni disponibili sono diverse e abbastanza rapide, ma ne manca qualcuna, come Now TV oppure Eurosport Player.

Le sorgenti sono visualizzate in un’unica interfaccia che raccoglie gli ingressi del TV (HDMI e USB) assieme alle risorse di rete e DLNA.

Immagini che lasciano a bocca aperta

Il peso del TV, già senza la base, è piuttosto importante, quindi è necessario essere in due per evitare problemi nell’installazione. Montata la base, collegata l’alimentazione elettrica, il cavo di antenna e lo switch per l’accesso Internet su rete cablata, il setup con la sintonizzazione dei canali si completa piuttosto rapidamente.

Il telecomando è uno solo e praticamente identico a quello in plastica, ma stavolta Panasonic ha fatto le cose per bene: la parte superiore è realizzata in metallo e c’è perfino la retroilluminazione, che si attiva premendo un pulsante. La grafica dei menu, come nel caso del GZ1500 già provato su queste pagine, è più leggera rispetto alla serie dell’anno precedente. Come di consueto, le impostazioni di configurazione del video sono tantissime; a parte disattivare le opzioni per la compensazione del moto e la gestione automatica delle regolazioni in funzione della luminosità ambientale, evito di modificare altri parametri, perché rischierei di minare il buon equilibrio delle impostazioni di fabbrica.

Per una volta, un telecomando ben fatto, in metallo e plastica, e persino retroilluminato a comando. Permane purtroppo il problema del raggio d’azione.

Facendo qualche prova estemporanea con dei contenuti 4K presenti su YouTube, noto che la taratura “out-of-the-box” è già eccellente. Lo zapping dei canali TV si conferma abbastanza lento, diciamo nella norma della Casa giapponese; i segnali in HD danno maggior soddisfazione, sebbene quelli in definizione standard siano abbastanza buoni, ma passo a utilizzare il lettore Oppo che abbiamo in redazione, anche perché ritengo che l’acquirente di un apparecchio TV di questo livello lo compri per la visione di contenuti in 4K sulle piattaforme di streaming o da supporti fisici, e non per telegiornali e simili.

Il browser internet è abbastanza veloce; consigliata una tastiera senza fili.

Con i segnali Dolby Vision è possibile scegliere fra tre diverse modalità di visione.

Il TV supporta anche HDR10+, l’altro standard con metadati dinamici.

L’impostazione d’immagine che preferisco, tra quelle per i contenuti cinematografici, è la “Professionale 1”: inizio subito con un classico delle mie prove, “Sopravvissuto: The Martian”, che in HDR offre delle scene luminosissime, così da poter verificare la luminosità di picco del pannello OLED. Per esempio, nella scena delle operazioni di ripristino del Pathfinder, i riflessi sul casco e sui pannelli solari fuori della base marziana abbagliano come non mai, la precisione del dettaglio alle basse luci e la resa cromatica, specie sui toni della pelle, mi lascia a bocca aperta. L’altro titolo che generalmente utilizzo per i test è “Exodus – Dei e re”, che mi permette di godere nuovamente della perfetta resa dell’incar-nato;sono da vedere le sequenze del matrimonio di Mosè, i dettagli risaltano alla grande.

Per i metadati dinamici in HDR10+ impiego il Blu-ray 4K “Bohemian Rhapsody”: eccellente la naturalezza dei colori, le immagini sono pulitissime e quasi tridimensionali, la luminosità perfetta. Inserisco nel player il disco 4K di “Jurassic World: Il regno distrutto”; il TV “sente” i metadati del Dolby Vision e il menu Immagine permette di scegliere fra tre modalità, chiara, scura e brillante; resto sulla seconda e percepisco una grande profondità di campo, assieme a una resa cromatica eccezionale, ulteriormente migliorata dall’assenza di banding. “Godzilla II – King of the Monsters”, sempre nella versione Dolby Vision, ha un gran livello di dettaglio e una resa dell’incarnato eccellente, nonostante le scene siano per la maggior parte scure.

Ascoltando la traccia audio codificata in Dolby Atmos, non posso esimermi dal notare che i due altoparlanti dedicati inseriti nella “protuberanza” al centro del pannello posteriore sono efficaci, producono un maggior senso di spazialità degli effetti e un migliore coinvolgimento nelle scene che si stanno guardando. Anche con titoli Blu-ray SDR, come ad esempio “Samsara” e “Oblivion”, c’è un ottimo equilibrio nella resa cromatica, con una superba stabilità delle immagini che compensa parzialmente il minore livello di dettaglio. Un passaggio su Prime Video con le serie “Hunters” e “Jack Ryan” danno un saggio della bontà delle impostazioni HDR del pannello, le immagini hanno una notevole ricchezza della palette cromatica, un grande dettaglio e un’eccellente profondità del nero. Noto con piacere che con l’ultimo aggiornamento del firmware il riproduttore integrato supporta il file video con metadati dinamici HDR10+.

La solita app TV Remote 3 permette di accedere alle funzioni del televisore direttamente dallo smartphone.

La stessa app offre la funzionalità “Swipe and Share” che visualizza sul TV i contenuti multimediali presenti nel dispositivo mobile.

Ottima la qualità di visualizzazione delle immagini fotografiche, riconosciute soltanto in formato JPEG. Riguardo le app e devo constatare che, pur avendo coperto gran parte di quelle più utilizzate, ci sono diverse limitazioni, dovute alla piattaforma software scelta da Panasonic. A partire dall’assenza di Now TV (il servizio di Sky) oppure da Infinity TV che non riconosce l’apparecchio come 4K, cosa che dopo la terza versione della piattaforma speravo fosse ormai risolta, invece ancora no; altra “problematica”, l’assenza dell’app Eurosport Player, che rappresenta un’ottima risorsa per gli appassionati di eventi sportivi che trovano difficilmente collocazione nei palinsesti TV – ammetto candidamente che qui entra in gioco l’interesse personale -, come ad esempio lo squash.

Il modo più semplice che mi viene in mente per supplire a queste mancanze è l’acquisto della versione 4K del Fire TV Stick di Amazon. In ogni caso, dopo aver visionato i diversi contenuti di prova dati in pasto al pannello OLED ho rilevato immagini sempre perfette, qualunque fosse l’origine; pure i segnali TV in SD sono trattati con i guanti bianchi, la visione di titoli in 4K HDR è davvero coinvolgente e con una resa cromatica che rasenta la perfezione. Difficile immaginare qualcosa di meglio, vedremo tra qualche tempo con le prove delle nuove serie se gli ingegneri Panasonic saranno riusciti a proseguire su questa strada.

Conclusioni

Questo apparecchio, classificabile alla stregua di un monitor da studio, ha un prezzo che non tutti potranno permettersi; ma posso affermare che si tratta del miglior TV OLED che ho avuto modo di provare personalmente, e le misure non hanno fatto altro che confermare le sensazioni emerse durante la visione dei contenuti impiegati nella prova: la luminosità di picco è molto elevata e la resa cromatica eccellente, sia in HDR, dove la copertura DCI-P3 è quasi completa, sia in SDR. Piuttosto buono anche l’audio.

Marco Meta


Le misure


Ci è piaciuto

  • Immagini eccezionali
  • Compatibilità con tutti gli standard HDR
  • Audio potente e cristallino

Non ci è piaciuto

  • Nulla da segnalare

Panasonic TX-55GZ2000E
  • Televisore OLED 4K HDR
  • Distributore per l’Italia: Panasonic Italia SpA, Viale dell’Innovazione 3, 20126 Milano (MI). Tel. 02 67072556
    www.panasonic.it
  • Prezzo (IVA inclusa): euro 2.999,00
Caratteristiche dichiarate dal costruttore
  • Schermo: OLED 4K Ultra HD (3.840×2.160 pixel).
  • Diagonale: 55” (139 cm).
  • Audio: 2×40 W + 3×20 W.
  • Connessioni: 4 ingressi HDMI 2.0, 1 ingresso component + audio, 1 uscita audio digitale Toslink, uscita cuffia (commutabile a subwoofer), 2 slot Common Interface CI+ 1.4, 2 porte USB 2.0 tipo A, 1 porta USB 3.0 tipo A, porta Ethernet 10/100, Wi-Fi 802.11 a/b/g/n/ac Dual Band, Bluetooth 4.2.
  • Dimensioni: 1.225x761x78mm (senza base), 1.225x783x310 mm (con base).
  • Peso: 26,5 kg (senza base), 33 kg (con base)

Author: Redazione

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