Panasonic TX-55GZ1500E

Il TV per gli amanti del Cinema. Il nuovo apparecchio di Panasonic fa salire ancora più in alto l’asticella della qualità: grazie all’elettronica sopraffina, che supporta tutti gli standard HDR, e alle certificazioni UHD Premium e THX riesce a tirar fuori il massimo dal pannello 4K OLED con filtro del nero assoluto, offrendo delle visioni di altissimo livello, in particolare con i contenuti in streaming ed i Blu-ray 4K.

Il TX-55GZ1500 è definito come prodotto di gamma media, ma, in realtà, le caratteristiche tecniche e le soluzioni implementate nell’apparecchio lo avvicinano molto di più ai modelli top che non alla fascia nella quale è stato posizionato da Panasonic. Il pannello OLED è immancabilmente di provenienza LG, ma l’elaborazione delle immagini è delegata al nuovo processore Hollywood Cinema Experience HCX Pro Intelligent, le cui impostazioni di resa cromatica, livello del nero e luminosità sono state ottimizzate proprio da un colorista di Hollywood per rendere la qualità di visione il più possibile fedele a quella voluta dai registi. E poi, ora che la casa di Osaka ha deciso di mettere a disposizione degli appassionati apparecchi compatibili con entrambi gli standard HDR a metadati dinamici, cioè HDR10+ (Panasonic è tra i fondatori del consorzio che lo promuove) e il concorrente Dolby Vision, nessuno potrà rimanere deluso, né gli estimatori di Prime Video, che ha adottato il primo, né quelli di Netflix, che utilizza il sistema di Dolby.

Tra l’altro, il TV è dotato della modalità “Netflix Calibrated Mode”, attivabile durante l’uso della piattaforma, per ottimizzare automaticamente le regolazioni video in funzione del contenuto che si sta guardando. Quanto all’estetica, il design non è molto dissimile dalla serie precedente: cornici ridotte al minimo, spessore del pannello di pochi millimetri e profondità complessiva limitata a circa 4 cm, compreso il contenitore dell’elettronica che occupa i due terzi dello sviluppo dal basso. La parte inferiore del frontale, che alla sinistra presenta il LED di stato, il sensore di luminosità ambientale e il ricevitore a infrarossi del telecomando, integra una fascia, sottile quanto discreta, che racchiude il cosiddetto “Blade Speaker”, una sorta di soundbar, ma in effetti un semplice diffusore stereo a due vie che eroga una potenza audio di 50 W complessivi; riguardo al sonoro, oltre al solito Cinema Surround Pro per gli effetti multicanale, in questa serie è stata introdotta la compatibilità con i segnali Dolby Atmos.

Assieme alla base di supporto del TV è incluso un pannello in plastica ad incastro, che va inserito ad angolo per coprire il passacavi ed incrementare l’effetto delle frequenze medio-basse emesse dalle due piccole feritoie rettangolari ai fianchi dell’attacco del supporto; il suddetto pannello non è impiegabile nel caso in cui si proceda all’installazione a parete, possibile tramite fori VESA in formato 400×300.

Come per la serie precedente, tutta la sezione di connettività è posta nella parte destra (guardando il TV da dietro) e per utilizzare le prese sul retro è necessario rimuovere il coperchio di protezione che poi non è più riposizionabile;chissà se prima o poi i progettisti si accorgano di questa défaillance. Gli ingressi disponibili, distribuiti in parte sul retro e a lato, sono quattro porte HDMI 2.1 a bassa latenza e HDCP 2.2 di cui soltanto la 2 compatibile ARC, due porte USB 2.0, il component/videocomposito più audio stereo, una porta USB 3.0 con la quale impiegare un hard disk esterno per le registrazioni dei programmi TV, la presa d’antenna del digitale terrestre (DVB-T/T2), il doppio ingresso del sintonizzatore satellitare (DVB-S/S2) e la presa di rete ethernet.

Nonostante il TV abbia un’elettronica al top delle prestazioni, non si può dire lo stesso del telecomando in dotazione: completamente in plastica, è identico a quello fornito con gli apparecchi della serie precedente, con le note problematiche del raggio di azione e della tastiera eccessivamente affollata.

C’è, come di consueto, un doppio slot Common Interface+ 1.4 compatibile con la CAM e la smart card TivùSat; come uscite sono previste la TOSlink per l’audio in formato digitale e quella cuffia, che è configurabile come uscita per subwoofer nel caso in cui si voglia dare maggior “spinta” all’audio. Rimosso, invece, il lettore per schede SD che da tempo caratterizzava gli apparecchi di Panasonic. Il tutto è completato dalla possibilità di connettersi a Internet senza fili via Wi-Fi 802.11 a/b/g/n/ac Dual Band e a dispositivi audio o tastiere tramite Bluetooth 4.2; il Bluetooth Audio Link messo a punto da Panasonic facilita la connessione di altoparlanti wireless oppure di smartphone per riprodurre in streaming i contenuti multimediali.

Nel lato opposto, sempre sul retro, si trova un piccolo pannello di controllo costituito da sei tasti, per l’accensione/stand-by, la selezione dell’ingresso, il cambio di canale e la gestione del volume di ascolto. Nessuna novità per quanto concerne il singolo telecomando in dotazione, che è in plastica e senza retroilluminazione, identico in tutto e per tutto a quello delle serie precedenti. Il resto degli accessori forniti nella confezione prevede le batteria tripla A per il telecomando, le viti per il fissaggio alla base da tavolo, assieme al già citato pannello in plastica per coprire i cavi e le istruzioni per l’uso.

Il retro del TV, col pannello che copre il passacavi montato. A destra si vede il passacavi assieme alle due griglie di sfogo per l’audio, che il pannello contribuisce a riflettere.

Rispetto al software, il TV in esame, come gli altri apparecchi smart Panasonic del 2019, implementa la versione 4 del sistema operativo proprietario “My Home Screen”, che deriva dal “vecchio” Firefox OS di Mozilla: sebbene gli sviluppatori siano – ovviamente – più propensi a supportare i prodotti provvisti del sistema operativo Android, non mancano applicazioni di grande interesse come YouTube, Netflix, Prime Video, Rakuten, Infinity TV, Chili e DAZN.

Quando si preme il tasto Home del telecomando si attiva il menu principale del TV, che è personalizzabile. Altre voci sono disponibili scorrendo verso il basso con il cursore.

Il Bluetooth Audio Link semplifica il collegamento di dispositivi wireless al TV.

Tra quelle disponibili nel market di Panasonic ci sono anche Rai Play e Digital Concert Hall. Mediante dispositivi compatibili Amazon Alexa e Google Assistant è possibile il controllo vocale di alcune delle funzioni principali dell’apparecchio, che per essere abilitato necessita però dell’attivazione, tramite menu, di un account su un sistema Panasonic.

Le app più importanti sono disponibili nel market Panasonic, alcune si trovano preinstallate.

Gli abbonati Prime Video possono sfruttare la serie “Jack Ryan” (è in HDR10+) per far esprimere il pannello al massimo.

Prestazioni video per veri intenditori

È obbligatorio essere in due, dato il peso, per procedere nell’installazione senza intoppi, montandolo sulla base da tavolo fissa. Dopo aver collegato un cavo ethernet e l’antenna, eseguo i passaggi preliminari necessari per le impostazioni di base del TV, che si completano rapidamente. A seguito di un sufficiente periodo di “rodaggio” ho effettuato le misure e sono quindi ansioso di verificare il comportamento “su strada” dell’apparecchio.

Le impostazioni delle varie modalità Immagine sono innumerevoli.

Il menu delle opzioni Audio non è da meno.

Un primo assaggio lo faccio con le trasmissioni del digitale terrestre in HD, non prima di aver disattivato tutte le opzioni di compensazione del movimento (“Intelligent Frame Creation”, ad esempio) e l’overscan che, attivo sulla maggior parte delle modalità di visione, comporta la riscalatura delle immagini. In modalità “Normale” il quadro risulta ben definito e con una buona profondità, e piuttosto vivace la resa cromatica; la qualità dei canali SD, anche con la riscalatura, è sufficiente, si notano pochi artefatti.

Rilevo che il cambio di canale è un po’ lento, buona la guida TV. Il telecomando, che è provvisto di un tasto per richiamare direttamente Netflix, e di un tasto programmabile associabile a una qualsiasi delle app (“My App”, che ho impostato per attivare Prime Video), ha un raggio di azione limitato, per cui va orientato bene verso il ricevitore. Se si vuole avere sempre un telecomando aggiuntivo (e qualche funzione in più, come lo “Swipe and Share”) a portata di mano, si può installare sul proprio smartphone l’app TV Remote 3, che è disponibile per Android e iOS.

Purtroppo la foto non rende bene, ma al riconoscimento dei metadati dinamici di HDR10+ è visualizzato il logo corrispondente.

Nel caso del Dolby Vision, il logo appare nell’angolo in alto a destra.

Rispetto alla versione precedente del sistema operativo “My Home Screen”, ora la grafica dei menu è diventata più sottile e al posto del giallo utilizza l’azzurro, rendendo la sostanziale assenza di cambiamenti molto rassicurante per chi è abituato ad utilizzare gli apparecchi di Panasonic. Soddisfatto dalla visione dei canali del digitale terrestre, per analizzare il comportamento del televisore con i supporti SDR e 4K HDR utilizzo il lettore Oppo UDP-203 che, grazie all’ultimo firwmare disponibile, è stato reso compatibile con Dolby Vision e HDR10+, ed imposto la modalità di immagine del TV, dopo vari tentativi, su “Professionale 1”, che mi pare offrire il miglior compromesso rispetto alle varie “THX Cinema” e “True Cinema”. Tanto per “scaldarmi”, provo con alcuni spezzoni SDR tratti da “Samsara” di Ron Fricke: la riscalatura è efficace, la luminosità discreta e la resa cromatica coerente; ad esempio, le due danzatrici balinesi delle prime scene hanno un rosso piuttosto credibile e un incarnato ben bilanciato, buono il livello del nero.

Continuo con alcune scene tratte da “Oblivion” di Joseph Kosinski; buono anche in questo caso il nero, discreti i dettagli alle basse luci e la profondità. Prima di approfondire la visione di contenuti con i metadati dinamici, voglio vedere come si comporta il TV con l’HDR “normale”: la riproduzione dei documentari “Planet Earth 2” della BBC offre immagini luminose, dettagliatissime e dai colori “spinti” in modo eccellente.

Le modalità di immagine durante la riproduzione di sorgenti Dolby Vision, può essere scelta fra tre diverse, “Vivida”, “Chiara” e “Scura”: io ho preferito quest’ultima.

Il solito “Sopravvissuto – The Martian” ha una resa cromatica esemplare, la luminosità del pannello OLED rende abbaglianti i riflessi sui pannelli solari e sul casco di Matt Damon. Il primo approccio ai formati con metadati dinamici lo faccio con “Bohemian Rhapsody”, in HDR10+, che si distingue per i toni dell’incarnato praticamente perfetti, la luminosità tarata al punto giusto e le atmosfere soffuse restituite con grande realismo. Nel passaggio al Dolby Vision utilizzo “Sotto il segno del pericolo” e “Godzilla II: King of the Monsters” (su quest’ultimo supporto sono presenti sia la versione HDR10+, sia Dolby Vision): il primo mostra i segni dell’età a causa di una grana sempre presente sugli sfondi, ma sfodera una resa cromatica abbastanza buona, tutto sommato. Il secondo, girato per la maggior parte con scene scure, mostra dettagli con gran decisione, e i colori e la resa dell’incarnato sono eccellenti; un gran bello spettacolo, insomma. Riconosciuta la presenza dei metadati nel flusso video, il TV visualizza a schermo il logo corrispondente.

Mentre con HDR10+ non si può modificare la modalità di immagine, nel caso del Dolby Vision sono possibili tre scelte, quali “Vivida”, “Luminosa” o “Scura”: la prima agisce sulla saturazione dei colori e la seconda sul livello di luminosità, nell’ultima le immagini non subiscono alcuna elaborazione. Personalmente ho preferito proprio quest’ultima, durante la prova.

Visto che il telecomando in dotazione è poco accattivante, non posso che consigliare di utilizzare l’app TV Remote 3 per accedere dallo smartphone a tutte le funzioni del televisore.

Si può sfruttare la funzione “Swipe and Share” (è inclusa nell’app) per inviare al TV con semplicità contenuti multimediali, come per gli altri modelli Panasonic che la supportano.

Il riproduttore multimediale permette la visione di una molteplicità di contenuti; molto utile la possibilità di accedere alle cartelle condivise in rete locale e via DLNA, nonostante la solita interfaccia a caratteri “old fashioned” della smart TV Panasonic. Le app funzionano bene, i video Ultra HD di Netflix e Prime Video sono molto convincenti; anche stavolta niente contenuti in 4K con l’applicazione Infinity TV, che non riconosce l’apparecchio correttamente, l’unica soluzione è rivolgersi alla Fire TV Stick 4K di Amazon.

Quando il TV viene spento, se è stato utilizzato per almeno tre ore, il LED di stato diventa di colore arancio: vuol dire che si è attivata in automatico la manutenzione normale, che dura circa una decina di minuti, mentre la manutenzione ordinaria, che ha una durata di 80 minuti, può essere attivata dai menu, ma si rende necessaria soltanto in casi di forte ritenzione a schermo di loghi o simili. In generale, non ho riscontrato alcun problema di visione, anche da posizione decentrata; per quanto riguarda l’audio, il “Blade speaker” è risultato poco incisivo, ma sufficiente per l’utilizzo con i programmi televisivi: il cinefilo che si rispetti non può esimersi dall’inserire questo TV in un impianto multicanale adeguato.

Conclusioni

Non nutro dubbio alcuno sul fatto che il TV di Panasonic sia un gran prodotto; le immagini che riproduce sono di altissimo livello, il pannello OLED è sfruttato al massimo dall’elettronica. È un apparecchio top privo di fronzoli, l’unica mancanza che si sente è il telecomando che, purtroppo, non appartiene alla stessa classe del TV; meno male che, almeno, si può utilizzare l’app per smartphone.

Le qualità del pannello risaltano dall’immediato, senza neanche dover fare impostazioni particolari; la resa con i contenuti provvisti di metadati dinamici, che siano HDR10+ o Dolby Vision, è sempre notevole. La qualità si paga, però non bisogna lasciarsi intimorire dal prezzo: lo “street price” è più accessibile di quello a listino, basta cercare.

Marco Meta


Le misure


Ci è piaciuto

  • Resa cromatica eccellente
  • Compatibilità HDR10+ e Dolby Vision
  • Completa accessibilità ai controlli video

Non ci è piaciuto

  • Telecomando non al livello del TV
  • Audio poco efficace

Panasonic TX-55GZ1500E

Televisore OLED 4K HDR

  • Distributore per l’Italia: Panasonic Italia SpA, Viale dell’Innovazione 3, 20126 Milano (MI). Tel. 02 67072556 www.panasonic.it
  • Prezzo (IVA inclusa): euro 2.499,00

Caratteristiche dichiarate dal costruttore

  • Schermo: OLED 4K Ultra HD (3.840×2.160 pixel).
  • Diagonale: 55” (139 cm).
  • Audio: 2×25 W.
  • Connessioni: 4 ingressi HDMI 2.1, ingresso component/videocomposito + audio, uscita audio digitale Toslink, uscita cuffia (commutabile a subwoofer), 2 slot Common Interface CI+ 1.4, 2 porte USB 2.0 tipo A, 1 porta USB 3.0 tipo A, porta Ethernet 10/100, Wi-Fi 802.11 a/b/g/n/ac Dual Band, Bluetooth 4.2.
  • Dimensioni: 1.228x 744×62 mm (senza base), 1.228x783x310 mm (con base).
  • Peso: 22,5 kg (senza base), 29 kg (con base)

Author: Redazione

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