NOA Element N10

Hangar18 propone un altro contendente al trono degli smartphone di classe media, che secondo la propria filosofia deve avere un prezzo basso e caratteristiche di alto livello: il NOA Element N10 vuole raggiungere un’ampia platea di utenti grazie alla costruzione, a un’accoppiata CPU/RAM adeguata a tutti gli usi ed un luminoso display FHD+, per non parlare della doppia fotocamera con sensore Sony. Naturalmente il pacchetto include la protezione “Premium Care” per un anno.

Il NOA Element N10 è stato presentato durante il Mobile World Congress 2018 che si è svolto lo scorso febbraio; in quell’occasione le specifiche non erano ancora definitive e per toccare con mano il dispositivo pronto per il mercato abbiamo dovuto attendere la presentazione alla convention EISA di maggio, che ha anticipato di circa un mese la disponibilità effettiva per gli utenti finali.

L’elemento distintivo rispetto agli altri terminali della Casa è rappresentato, come ultimamente succede anche su molti dispositivi di altri costruttori, dalla presenza della “tacca”, il notch, che raccoglie la capsula auricolare, la fotocamera frontale da 15,9 megapixel (4608×3456) e il sensore di prossimità e luminosità.

Il display 18:9 IPS In-Cell Full HD+ ha i bordi arrotondati e una risoluzione di 2246×1080 pixel, mentre il rapporto screen/body è dell’88%; il telaio è realizzato in ceramica, mentre la cornice è in alluminio e il dorso in vetro multistrato con bordi 3D che riflette la luce in modo particolare. L’apparecchio che abbiamo ricevuto in prova è in grigio, ma sarà commercializzata anche la versione con finitura in colore oro.

Il bordo inferiore contiene la presa micro USB 2.0 Type-C compatibile OTG per il collegamento al computer e la ricarica della batteria, il microfono principale e l’altoparlante di sistema disposto sotto la griglia protettiva. L’apparecchio, per contenere il più possibile lo spessore, è privo della classica presa jack da 3,5 mm per le cuffie, le quali devono essere collegate tramite un adattatore USB.

Il vassoio per la doppia nano SIM Dual Stand-by, ospitato sul lato sinistro, è configurato per espandere la memoria con una microSD fino a 128 GB rinunciando alla seconda nano SIM, mentre i controlli del volume e il pulsante di accensione/stand-by sono situati sul lato opposto. Il bordo superiore accoglie soltanto il microfono secondario per la riduzione del rumore ambientale.

Sul retro ci sono i due obiettivi della fotocamera principale provvista di due sensori Sony IMX499 da 16,3 megapixel, impiegati dal software di oversampling per creare immagini da addirittura 96 megapixel (11312×8484 pixel). A fianco delle fotocamere è piazzato il flash dual LED dual tone, mentre poco sotto ad esse si trova il lettore di impronte digitali.

La macchina è governata dal SoC a 64 bit MediaTek Helio P23 (MT6750V/WT), fornito di CPU octa-core Cortex A53 (4×2.3 GHz e 4×1.7 GHz), GPU dual-core Mali-G71 MP2 a 770 MHz, 4 GB di RAM e 64 GB di memoria flash, dei quali circa 49,54 GB sono disponibili per l’utente.

La sezione radiomobile offre GSM quadri band, UMTS dual band, LTE Cat. 6 con downlink a 300 Mbps e uplink a 50 Mbps massimo; c’è il Wi-Fi 802.11 a/b/g/n e il Bluetooth 4.0. Come sensori sono presenti il chip per il posizionamento GPS/Glonass, A-GPS, bussola, giroscopio e accelerometro. È presente anche la radio FM con RDS.

La confezione di vendita dovrebbe includere la spilletta per estrarre per il vassoio SIM, il caricabatteria, il cavetto micro USB e l’adattatore per cuffie, purtroppo non abbiamo altri dettagli poiché ci è stato spedito esclusivamente il terminale mobile senza gli accessori. Come gli altri dispositivi della gamma Element, anche N10 è protetto per 12 mesi dall’acquisto contro i danneggiamenti accidentali e il furto attraverso NOA Premium Care.

Per quanto riguarda il software di sistema, come gli altri dispositivi della Casa usciti nel 2018, N10 monta la versione “stock” di Android, in questo caso la 8.1.0 (Oreo); pochissime le personalizzazioni sull’interfaccia utente, la principale è il launcher NOA.

Il NOA Element N10 implementa Android 8.1 Oreo in versione “stock” col launcher NOA.

Nel software sono incluse le funzionalità Face Unlock per lo sblocco del telefono con il riconoscimento del viso e il Face Beauty per migliorare i selfie, mentre l’audio è ottimizzato dalla tecnologia DTS Sound. I formati multimediali supportati sono MP3, AAC, FLAC, WAV, M4A, AMR, OGG e MIDI per l’audio, MPEG4, H.263, H.264 per il video.

Poche le app, per la massima personalizzazione del dispositivo da parte dell’utente.

Il design del NOA Element N10 è elegante, ne sono esempio i bordi curvati 3D e il rivestimento in vetro sul retro che crea dei bei giochi di luce; peccato però che, proprio il rivestimento del dorso, crei più di qualche problema quando si appoggia il dispositivo su una superficie liscia leggermente in pendenza: il vetro è scivolosissimo, assolutamente privo di “grip”, e quindi lo smartphone si trasforma in una saponetta bagnata. Anche impugnarlo saldamente è difficoltoso, date le dimensioni piuttosto consistenti: purtroppo la cornice in alluminio è liscia e questo non aiuta a tenerlo senza incertezze; pertanto, nonostante la protezione da rotture accidentali fornita da NOA, si rende obbligato l’utilizzo di una cover in silicone. Va in ogni caso evidenziato che le sue forme ricordano molto da vicino – per non scrivere che si tratta di un vero e proprio clone – quelle dell’iPhone X di Apple.

Il display IPS si vede abbastanza bene, ha pure un buon angolo di visione; la resa cromatica è vivace, i colori sono piuttosto caldi, la regolazione automatica della luminosità si adatta un po’ lentamente ai cambiamenti di illuminazione dell’ambiente, rilevo che la leggibilità sotto la luce diretta è appena sufficiente.

I benchmark della CPU e della memoria interna hanno evidenziato il livello medio della potenza elaborativa e della velocità della memoria.

Le prestazioni della memoria di massa sono sufficienti.

 

Il GPS è stato davvero istantaneo nell’esecuzione del fix con i satelliti, ha impiegato soltanto una decina di secondi.

Il lettore di impronte digitali è cliccabile e permette la configurazione delle funzioni attivabili premendo o toccando il sensore; abbastanza buona la velocità di riconoscimento dell’impronta, che spesso viene letta anche se il polpastrello è leggermente sporco. Il Face Unlock funziona bene con buona illuminazione, può coadiuvare lo sblocco con l’impronta.

Alcune porzioni del menù delle impostazioni non sono state tradotte, in questo caso si possono configurare le azioni gestibili tramite il lettore di impronte.

La sezione telefonica si distingue per la comoda gestione della doppia SIM, la buona qualità in conversazione e la velocità di navigazione sotto copertura LTE, che durante le prove si è spinta fino a 56,48 Mbps in download e 36,34 Mbps in upload; buono il volume dell’altoparlante in vivavoce.

Connessione Wi-Fi nella norma, consente di sfruttare anche la meno affollata banda a 5 GHz; molto buono il comportamento del GPS, che ha impiegato meno di 10 secondi per eseguire il fix con i satelliti.

Procedendo sulle fotocamere, rilevo che l’apertura risultante dagli scatti con la principale è f2/8: nessun problema con buona illuminazione (foto 1 e 2), mentre con poca luce le fotografie sono piene di rumore, praticamente inutilizzabili.

Foto 1 – Buona la resa cromatica e la qualità generale delle foto quando si ha sufficiente illuminazione della scena.

 

Foto 2 – Quando si sta in piena luce, il doppio sensore Sony IMX 499 fa ottenere ottimi risultati; in questo caso la foto è in formato 16:9.

La modalità SLR non consente alcun controllo, a parte quello – disattivabile – della profondità di campo, che a mio giudizio offre risultati non proprio efficaci.

Riguardo alla modalità HD, che permette di sfruttare un algoritmo per generare fotografie da ben 96 megapixel (foto 3), resto dell’opinione già espressa in merito all’oversampling durante la prova del fratello Element N7: vale la pena quintuplicare la quantità di byte occupati per ottenere una foto di poco migliore contro l’originale? Secondo me no, ma soltanto una valutazione personale può dirimere il dubbio. In ogni caso, a questa risoluzione si ottiene qualche dettaglio in più rispetto al modello N7, che arriva “soltanto” a 80 megapixel.

Foto 3 (normale) – Vedere la foto seguente in HD per confrontare i due formati.

 

Foto 3 (96 Megapixel) – La foto scattata in HD offre qualche dettaglio in più della versione “normale”.

Le riprese video si possono fare al massimo a 1080p, niente 4K. La fotocamera frontale produce selfie di buona qualità, quando il livello di illuminazione è ottimale, e consente di riprendere video a 1080p o 720p. Il comparto audio, oltre a riprodurre formati compressi come MP3, AAC e OGG Vorbis, consente l’ascolto di tracce in alta risoluzione: i formati supportati sono FLAC e ALAC fino a 192 kHz/24 bit, WAV fino a 384 kHz/24 bit; abbastanza alto il volume di emissione dell’altoparlante di sistema. Riguardo ai video, lo smartphone può riprodurre contenuti video codificati in AVC, XviD e MPEG-2, audio AC3 e DTS non sono supportati, pertanto se si ha esigenza di vedere anche altre tipologie di filmati suggerisco di installare l’app MX Player con i suoi codec.

La batteria, che nelle specifiche è dichiarata da 3.600 mAh, è invece rilevata da diverse utility come da 3.300 mAh. Può darsi che si tratti una caratteristica dell’esemplare che ci è stato inviato per la prova, in ogni caso l’autonomia del dispositivo mi ha permesso di superare tranquillamente una giornata piena facendone un uso abbastanza spinto (navigazione e streaming video in mobilità soprattutto).

La velocità di clock di 2.5 GHz definita nelle specifiche è il prodotto di qualche refuso, poiché quella evidenziata dalle app di test per il processore MediaTek P23 è 2.34 GHz, come peraltro risulta dalla documentazione del chip-maker.

Conclusioni

A parte il dettaglio non indifferente della scivolosità, il NOA Element N10 è un prodotto realizzato abbastanza bene per la classe di prezzo cui fa riferimento. Le funzionalità disponibili sono più che sufficienti per la maggior parte degli acquirenti, che avranno in più il vantaggio della copertura dai danneggiamenti offerta per un anno.

di Marco Meta

 


Ci è piaciuto:

  • Design
  • Velocità navigazione su rete mobile
  • Protezione “Premium Care”

Non ci è piaciuto:

  • Dorso in vetro

Carta d’identità

Marca: NOA

Modello: Element N10

Tipo: Smartphone Android Dual SIM Dual Standby

Dimensioni: 155×75,6×7,9 mm

Peso: 170 g

 

Principali caratteristiche dichiarate

Sistema Operativo: Android 8.1.0 (Oreo)

Frequenze di lavoro: 2G 850/900/1800/1900 MHz – 3G 900/2100MHz – 4G LTE FDD: B1/B3/B7/B20

Traffico Dati: GPRS/EDGE/UMTS/HSDPA/HSUPA/HSPA+/LTE-A

Connettività: Wi-Fi 802.11 a/b/g/n, Bluetooth 4.0, micro-USB Type-C 2.0

Processore: MediaTek Helio P23 (MT6750V/WT) – 64 bit – octa-core (4×2.3 GHz e 4×1.7 GHz) + GPU Mali-G71 MP2

RAM: 4 GB. Memoria interna: 64 GB (disponibile 49,54 GB).

Espansione memoria: microSD fino a 128 GB

Display: IPS In-Cell multitouch capacitivo 18:9 da 6.18” FHD+ con risoluzione 2246×1080 pixel (403 dpi).

Lettore impronte digitali: posteriore.

Batteria: 3.600 mAh.

Fotocamera principale: dual 16,3 Megapixel (5376×3024) con autofocus PDAF; flash dual LED dual tone.

Fotocamera anteriore: 15,9 Megapixel (4608×3456).

Distributore per l’Italia: NOA – www.noa-mobile.eu

Prezzo: € 300,00

Author: redazione

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