LG XBOOM AI ThinQ WK7

Una piccola botte con dentro tanta tecnologia.

Il concetto di speaker attivo si è evoluto molto rapidamente. Se prima era sostanzialmente il tramite tra lo smartphone ed una diffusione più o meno “sbarazzina” della musica tra le pareti domestiche, ora è diventato una imitazione in scala, sebbene ancora molto ridotta, di HAL 9000: gli sono spuntate le orecchie, ha la sua voce e comprende i nostri desideri grazie alla sua intelligenza artificiale. Il manuale di istruzioni non serve più, perché gli apparecchi si installano praticamente da soli e gran parte delle loro funzioni derivano non tanto o non solo dall’hardware realizzato dal costruttore, ma dall’anima software incarnata in un “assistente virtuale”. Di sicuro non è una moda passeggera; l’interazione tramite il linguaggio naturale finirà per sostituire prima o poi anche la rassicurante manopola della lavatrice, che sceglierà in nostra vece (dall’odore?) il programma di lavaggio più adatto ai capi gettati nel cestello. Se per gli smart TV la casa supporta anche l’assistente di Amazon, per i suoi prodotti audio come il WK7 oggetto della prova LG ha scelto Google Assistant. E per garantirne la qualità della resa, si è appoggiata ad un partner di primo piano: Meridian (vedi riquadro). La forma cilindrica ricorda una botte e, come quella proverbialmente piccola, racchiude la miglior tecnologia.

Caratteristiche e funzionalità

Esteticamente l’apparecchio è abbastanza classico, anche se in effetti può apparire piuttosto strano riferirsi a canoni estetici “classici” per una categoria di prodotti con una storia che in fondo è ancora tutta da scrivere. D’altronde è un… cilindro, solido sul cui utilizzo commerciale sono ormai scaduti tutti gli eventuali diritti di proprietà intellettuale e che tanti costruttori hanno scelto per i propri altoparlanti connessi. La griglia che circonda completamente la superficie laterale dello speaker è metallica, mentre la parte superiore è in plastica rigida, dotata di un buon grado di repellenza alle impronte. I tasti sono tutti a sfioramento, eccetto quello per la disattivazione del microfono, collocato lateralmente in alto e quello di reset, nascosto nella base. I piedini di appoggio sono in gomma morbida e lo speaker può essere posizionato senza problmi anche su superfici molto delicate.

I tasti a sfioramento controllano il volume, la riproduzione ed il passaggio da Wi-Fi a Bluetooth, oltre ovviamente ad attivare manualmente Google Assistant.

Per mettere in funzione l’apparecchio è necessario utilizzare la app Google Home, che configura l’unità per accedere alla rete locale. Eseguita questa operazione preliminare il WK7 inizierà a rispondere al classico comando “Ok Google”; il sistema può essere “addestrato” a riconoscere la voce dell’utente e a differenziare di conseguenza le attività, memorizzando fino a 6 diversi utilizzatori. Oltre a quella di Google, è possibile utilizzare le proprie app per riprodurre contenuti musicali sullo speaker; noi abbiamo usato quella della casa (LG Wi-Fi Speaker) e Bubble UPnP, dalla quale lo speaker viene regolarmente visto come device di output (il cosiddetto renderer). La app LG consente di intervenire sull’attivazione degli effetti sonori Enhanced Bass e Clear Voice. Oltre al wi-fi è possibile utilizzare anche la connessione Bluetooth, fondamentale per poter ascoltare la musica salvata in locale quando non si dispone di un accesso ad internet, indispensabile per il funzionamento di Google Assistant. Grazie al Bluetooth l’apparecchio è sempre utilizzabile tramite le proprie app sullo smartphone.

Oltre a riprodurre musica, con il WK7, come con tutti i device simili, è possibile controllare tutti i dispositivi compatibili con l’ecosistema Google Home: luci, prese, termostati, televisori… E naturalmente lo speaker può essere integrato in un sistema multiroom.

La prova d’uso

Non so se il merito sia di Meridian o se in LG sarebbero stati comunque capaci di fare da soli, fatto sta che la resa è accattivante, caratterizzata da un suono molto corposo ma con buon dettaglio. La gamma bassa è molto presente, rotonda e calda. Se la resa dovesse risultare troppo carica all’estremo inferiore, è possibile alleggerirla leggermente disattivando la funzione Enhanced Bass, inserita di default, operazione che ha un effetto blando e che non snatura l’impostazione timbrica dello speaker, che resta avvolgente ma non povera di rifinitura. Anche alzando il volume, il WK7 riesce a mantenere inalterate le doti di profondità della gamma bassa senza che intervengano fastidiose compressioni o saturazioni.

La gamma media è leggermente arretrata, ma globalmente lo speaker risulta molto piacevole anche a basso volume e soprattutto nelle condizioni di ascolto tipiche di questa classe di apparecchio, ovvero “a distanza”, in giro per la sala. Il WK7 ha sonorizzato ad un livello accettabile anche un ambiente molto grande come il nostro laboratorio ed i microfoni hanno garantito una perfetta ricezione dei comandi anche da parecchi metri di distanza.

Conclusioni

Interagire con il WK7 è molto piacevole, perché unisce alla funzionalità dell’assistente di Google una resa audio decisamente molto gradevole. In un settore in grande fermento e costante crescita, è assolutamente da inserire nella rosa dei papabili quando smetterete di resistere alla tentazione di avere in casa uno speaker intelligente.

di Mario Mollo

 


La collaborazione con Meridian

Non sarà sfuggita a nessuno la prassi ormai consolidata tra alcuni costruttori di televisori, settore nel quale sono leader indiscussi ma il cui brand non è altrettanto altisonante per quanto riguarda l’audio, di far “firmare” la propria sezione audio a nomi più blasonati. Philips ora con B&W, TCL con JBL, LG con Harman/Kardon tanto per fare qualche esempio. Da quando il gruppo Harman è stato acquisito da Samsung, LG ha preferito trovare un altro partner.

La collaborazione tra LG e Meridian, annunciata alla fine del 2017, è stata per me l’occasione per una visita allo stabilimento del costruttore britannico, che può vantare una storia segnata da tante innovazioni, ultima delle quali, in ordine di tempo, la codifica MQA di cui tanto si parla. Ricordiamone qualcun’altra: il primo diffusore attivo domestico nel 1977, che diviene sempre per la prima volta digitale nel 1989; poi l’introduzione del primo preamplificatore con DSP nel 1990 e del primo processore surround completamente digitale nel ’93. È firmata Meridian la codifica MLP (Meridian Lossless Packing) per la compressione senza perdita di dati utilizzata nei DVD-Audio ed alla base del Dolby TrueHD. Altre collaborazioni “famose” sono quelle con McLaren (2010), Land Rover (2011) e Jaguar (2012), per arrivare al già menzionato MQA nel 2014.

Il marchio partner scelto da LG non è quindi famoso solo per la qualità dei suoi prodotti, ma anche per l’originalità delle sue idee. Il lavoro tra Corea ed Inghilterra è iterativo: dall’oriente arriva il progetto di base, sul cui prototipo si applicano gli ingegneri britannici per individuarne eventuali punti deboli e soprattutto per suggerire possibili migliorie. Si torna quindi in patria per mettere in atto le modifiche; il risultato finale, salvo ulteriori affinamenti, viene quindi considerato definitivo.

Il lavoro fatto in Meridian non consiste tanto nel progettare ex novo o nello stravolgere l’idea iniziale, ma nel contribuire con il proprio know-how a modifiche anche sostanziali, come aggiungere l’isolamento di una camera di lavoro di un trasduttore, nell’ottimizzare il tipo, la quantità ed il posizionamento dell’assorbente, nel ridisegnare la flangia attorno al woofer… A volte sono i dettagli a fare la differenza.

L’assemblaggio dell’apparecchio non fa uso di collanti e non è stato difficile rimuovere la griglia metallica per svelare i trasduttori impiegati, un midwoofer da circa 3 pollici e mezzo ed un tweteer a cupola, che consente una notevole estensione verso l’alto, fino a quasi 40 kHz, importante quando si ascoltano file in alta risoluzione 96/24 che lo speaker gestisce. La forma della flangia ed il feltrino tra i due trasduttori sono alcune delle varianti suggerite da Meridian.

 

di Mario Mollo


Distributore per l’Italia: LG Electronics Italia S.p.A, Via dell’Unione Europea 6, 20097 San Donato Milanese (MI). Tel. 02 518011 – www.lg.com

Prezzo: 199,00

 

Caratteristiche dichiarate dal costruttore

  • Potenza amplificazione: 30 watt
  • Formati: WAV, MP3, Flac, m4a, Ogg Vorbis
  • Assorbimento in standby: 6,4 W
  • Dimensioni: 135 mm (diametro), 211 mm (altezza)
  • Peso: 1,9 kg

 

Author: Redazione

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