IK Multimedia iLoud Micro Monitor: piccolissimi e tostissimi

Il mondo dell’audio professionale ci offre questi monitor portatili che possono rivelarsi ideali per comporre un impianto da scrivania o per sonorizzare una situazione ove non c’è spazio per le “solite casse”. Prezzo e dimensioni sono sorprendenti in rapporto alla resa in ambiente e alla qualità espressa.

Tutti noi ricordiamo con orrore le “casse da PC” degli anni ’90: costituite da piccoli gusci di plastica pronti a vibrare e a generare evidenti distorsioni, leggeri altoparlantini dal suono legnoso, amplificazione risibile. A un’occhiata distratta questi iLoud Micro Monitor potrebbero sembrare gli ultimi esponenti di quell’infelice categoria ma la destinazione professionale che il costruttore ha dato loro ci dice che siamo in tutt’altro territorio: la modenese IK Multimedia è una valente azienda che in 23 anni di attività ha saputo scalare il mercato partendo dai software per la virtualizzazione di strumenti musicali e relativi processori, per diventare poi marchio di riferimento nel settore dell’esecuzione e registrazione di musica in mobilità in combinazione con dispositivi iOS e Android.

Gli iLoud sono dunque diffusori concepiti per il monitoraggio audio in situazioni di scarso spazio fisico e/o forti esigenze di spostamento. Nulla però vieta di distoglierli dall’ambito professionale e di adottarli per la riproduzione musicale domestica: con la loro ridottissima dimensione in pianta, l’amplificazione già a bordo, la connettività analogica e Bluetooth, le buone possibilità di regolazione e un prezzo contenuto essi si prestano, a meraviglia, per comporre impianti audio da scrivania in abbinamento a un PC e un DAC di qualità, sonorizzare la casa al mare o in montagna collegandoli direttamente a uno smartphone, dare una voce autorevole a uno smart-TV quando non si desideri ricorrere a una soundbar e non interessi il multicanale.

La tecnica

Gli iLoud Micro Monitor sono sistemi amplificati a due vie con correzione della risposta tramite DSP. L’elettronica di controllo e amplificazione è alloggiata nel diffusore di sinistra, mentre quello di destra è passivo. Le dimensioni sono davvero contenute, così come il peso di 920 grammi del componente “master” e 800 grammi di quello “slave”. Per limitare gli ingombri si è impiegato un alimentatore esterno, simile per dimensioni a quello di un computer portatile. Un cavo multipolare collega tra loro i due diffusori a livello di potenza: è lungo 190 cm, è grosso eppure è ben flessibile, e ovviamente con le sue dimensioni vincola la distanza massima tra i due box.

Il contenuto della confezione comprende l’alimentatore esterno, un cavetto
pin RCA/mini-jack e il grosso cavo per la connessione in biamplificazione tra i due diffusori.

Il progetto acustico si basa sull’impiego di due altoparlanti piccoli ma qualitativi: il midwoofer ha un cono da 75 mm che il costruttore dichiara essere in “materiale composito custom ad alta rigidità”, mentre il tweeter è a cupola morbida da 19 mm, in seta, e magnete al neodimio. I due driver non sono direttamente ispezionabili in quanto protetti da griglie non rimovibili. Il caricamento del woofer è in reflex, con la porta che si affaccia frontalmente attraverso un’apertura anulare dal profilo svasato. Il mobile in plastica presenta delle nervature laterali e superiori per irrigidirlo. Tutto appare di buon livello costruttivo: la progettazione avviene in Italia e la produzione in Cina. Il diffusore offre una buona versatilità di posizionamento grazie a due staffe in gomma che consentono l’appoggio diretto su un piano scongiurando ogni vibrazione.

La staffa anteriore può essere ruotata di 90° in caso di impiego a scrivania per sollevare la parte frontale del diffusore e orientarlo così verso l’ascoltatore. Sul fondo vi è anche una filettatura standard da 3/8” che consente il montaggio su stand microfonici, ma quest’ultima opzione interesserà più gli utenti professionali e chi deve realizzare installazioni in locali pubblici.

La staffa anteriore può essere abbassata per posizionamenti ad altezza orecchio,
oppure sollevata per puntare i diffusori verso l’ascoltatore.

L’elettronica di potenza è basata su quattro amplificatori in classe D, uno per ciascun altoparlante del sistema, con erogazione di 18 watt RMS ai midwoofer e 7 ai tweeter: valori non molto generosi ma congrui considerando le tipiche distanze di ascolto alle quali verranno impiegati gli iLoud, con una pressione sonora massima dichiarata di 107 dB a 50 cm dal pannello frontale. Quando le capacità dinamiche dell’amplificazione vengono superate interviene una protezione.

Sul fronte della connettività si segnala la possibilità di accettare segnali analogici su prese pin RCA e mini-jack, nonché di connettersi in Bluetooth ad apparati con protocollo A2DP. Un potenziometro posto sul retro permette di regolare la sensibilità del diffusore per adattarla, entro un campo di variazione di 12 dB, al livello di uscita della sorgente. Non meno interessante è il capitolo delle regolazioni audio, che si avvale di un DSP interno: due selettori permettono di attenuare di 3 dB i bassi sotto i 250 Hz e di esaltare di 2 dB gli alti sopra i 4 kHz, mentre un terzo si occupa di attivare la compensazione delle disastrose alterazioni della risposta che il posizionamento a scrivania comporta con qualsiasi diffusore. In particolare ponendo tale selettore in posizione Desk si attua una esaltazione di 3,5 dB della gamma tra 1 e 10 kHz e una contemporanea attenuazione di 1 dB sotto i 400 Hz.

Il pannello connessioni del diffusore master: si notino le prese analogiche e il tasto per il pairing Bluetooth, ma soprattutto i tre switch per la regolazione della risposta in ambiente che sono la vera chiave per estrarre il massimo delle prestazioni dal sistema.

In uso

Gli esemplari utilizzati per il nostro test sono di un bel bianco optical che ben si sposa con ambientazioni hi-tech. In alternativa è disponibile una versione nera, più incline a sparire alla vista e sicuramente più indicata per ambienti classici. Sì, “sparire” è la parola adatta perché questi monitor IK Multimedia sono davvero tanto piccoli e possono risolvere situazioni di sonorizzazione in cui è impossibile usare diffusori più grandi. Il posizionamento a scrivania richiede di sollevare gli iLoud con la loro staffa anteriore in modo da beneficiare dell’emissione diretta del tweeter verso le orecchie dell’ascoltatore. Dopo vari esperimenti la posizione migliore si rivela quella coi diffusori distanti circa un metro tra loro e leggermente orientati verso la zona d’ascolto. Se poi si ha l’accortezza di sistemarli verso il fondo della scrivania ecco che si raggiunge la dimensione ottimale della scatola sonora che sono in grado di fornire: alla pressione del tasto Play sul PC con installato Foobar2000 è subito stupore per la grandezza del suono riprodotto e la prestazione fa pensare a un sistema che a occhi chiusi si immaginerebbe molto più grande. In questa condizione sono ottime l’estensione in larghezza ben oltre i limiti fisici dei diffusori e quella in altezza e profondità, il tutto senza alcun buco al centro della scena. Se invece la scrivania è meno profonda, il posizionamento più ravvicinato rispetto all’ascoltatore compromette soprattutto la percezione lungo l’asse Z e la scena sonora diventa più piccola e schiacciata. Siamo tuttavia al cospetto di una prestazione “da grande” e l’incredulità accompagna almeno la prima metà del test di ascolto. La timbrica è sostanzialmente neutrale ma per aprirsi e togliersi di dosso un senso di imballamento si rivela pressoché indispensabile attivare il Desktop Filter. Per posizionamenti addossati alla parete di fondo potrebbe rendersi necessario anche attivare il taglio del filtro LF, mentre stante il carattere piuttosto diretto degli iLoud non ho mai sentito il bisogno di enfatizzare gli alti col relativo controllo.

Bastano gli iLoud, un laptop e una cassettiera marinara per appoggiare il tutto, ed ecco che un impianto minimale
ma dal suono “grande” prende immediatamente vita.

Superate le fasi di regolazione e messa a punto del sistema, ha inizio la sessione di ascolto vera e propria dalla quale emerge una apprezzabilissima resa dei dettagli ed un’ottima selettività tra i diversi strumenti, sia in termini di posizionamento nello spazio sia di velocità dei decadimenti. Tutto questo senza il minimo accenno di asprezza o che il suono risulti eccessivamente frizzante, ma appunto il carattere che emerge è quello di un’asciutta naturalezza. La sensazione di estensione a bassa frequenza, così come la scansione ritmica e la pulizia delle note basse, richiedono ancora una volta l’uso della parola “sorprendente” e certamente contribuiscono molto alla grande dimensione sonora degli iLoud. Il limite principale di questi diffusori risiede invece nella potenza dell’amplificazione di bordo e quindi nelle capacità dinamiche complessive del sistema: alzando il volume oltre un livello di ascolto medio-alto si inizia a percepire un indurimento della timbrica e una certa compressione dinamica dei bassi, resa ancor più palese, salendo col livello, dal lampeggio rosso del LED di accensione (normalmente bianco) che segnala l’intervento della protezione. Questo si verifica soprattutto quando si pretende di ottenere un alto livello d’ascolto da una posizione più distante, diciamo un paio di metri, mentre a scrivania è improbabile raggiungere la saturazione.

Conclusioni

Gli IK Multimedia iLoud Micro Monitor rappresentano un valore apprezzabile per chi deve costituire un impianto da scrivania e probabilmente, alla cifra cui sono offerti, non hanno reali concorrenti. Suonano veri, grandi e credibili, anche se non possiamo pretendere da loro le raffinate prestazioni di un diffusore di alta gamma, se la battono con onore con prodotti hi-fi di prezzo anche doppio. La capacità dinamica non elevatissima e l’estensione alle più basse frequenze ne limita l’impiego come sistema da salotto, ma per tante altre sonorizzazioni vanno benissimo. Provateli, vi stupiranno.

di Giulio Curiel


  • Distributore per l’Italia: Mogar Music, Via Bernini 8, 20020 Lainate (MI). Tel. 02 935961 – www.mogarmusic.it
  • Prezzo (IVA inclusa): euro 365,99 la coppia
Caratteristiche dichiarate dal costruttore
  • Risposta in frequenza (-10 dB): 45-22k Hz
  • Frequenza di crossover: 3 kHz
  • Tweeter: cupola 19 mm in seta
  • Midwoofer: cono 75 mm in materiale composito ad alta rigidità
  • Massima pressione sonora (SPL): 107 dB a 50 cm da 100 Hz a 10 kHz
  • Amplificatori: 4 (2 per canale) in classe D
  • Potenza: 18 watt RMS (via bassa) e 7 watt RMS (via alta)
  • Controlli: High Shelf (-3 dB da 4 kHz); Low Shelf (-3 dB da 250 Hz); desktop (+3,5 dB tra 1 kHz e 10 kHz, -1 dB sotto 400 Hz)
  • Connessioni: stereo RCA, mini-jack TRS 3,3 mm, speaker 4-pin
  • Bluetooth: compatibile con il protocollo A2DP
  • Dimensioni (AxLxP): 18x9x13,5 cm
  • Peso: 800/920 g (diffusore destro/sinistro)

Author: Redazione

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