DENON AVR-X3500H

Un sintoamplificatore bilanciato, non nel senso della configurazione circuitale, ma nel rapporto tra le componenti essenziali: qualità, funzionalità e prezzo.

Forse vi sarà capitato di sentire qualcuno lamentarsi di come la “crisi” abbia decretato la scomparsa di prodotti di fascia media, lasciando il posto solo ad apparecchi di livello top da un lato ed entry level dall’altro. Qui in redazione non ce ne siamo mai accorti; è vero che proviamo molti componenti cosiddetti high-end, come anche che abbiamo recensito prodotti molto economici eppure validissimi. Ma non è affatto un evento raro che ci si imbatta in apparecchi appartenenti alla “classe media”, non particolarmente costosi e di ottima qualità complessiva, sia per le prestazioni che per la dotazione funzionale.

Il nuovo Denon AVR-X3500H ne è un esempio perfettamente calzante: ottima resa, equipaggiamento completo, prezzo accessibile. Si tratta di un sintoamplificatore con 7 canali da 105 watt su 8 ohm, tutti tra loro identici e realizzati con componenti discreti. Alla cura progettuale ed alla costruzione razionale di questa sezione spetta buona parte del merito delle prestazioni esibite dall’ampli. Il resto va alla parte di elaborazione e controllo, responsabile anche della buona versatilità offerta.

I sette canali di amplificazione, identici tra loro, condividono il medesimo stampato, ma sono realizzati con componenti discreti. L’interno appare ordinato e accuratamente ingegnerizzato.

L’apparecchio supporta le codifiche audio “object-based” Dolby Atmos e DTS:X; permette quindi di realizzare configurazioni fino a 7.2 canali (ovvero senza diffusori “alti”) e sistemi dotati di audio 3D in configurazione 5.2.2, ovvero con due diffusori superiori (anteriori o centrali oppure frontali alti) o con una coppia di frontali o posteriori Atmos Enabled. Un altro modo per sfruttare le due sezioni di amplificazione che eccedono le 5 canoniche necessarie per il multicanale classico è quello di allestire una seconda zona di ascolto indipendente da quella principale, per la quale è anche disponibile una uscita video HDMI ed una uscita audio preamplificata, attiva anche quando tutti e sette i canali sono occupati in quella principale. È prevista anche la possibilità di utilizzare i due canali in più per il bi-amp dei diffusori frontali. Pur non trovandoci di fronte al massimo teorico della versatilità, le possibilità offerte dall’AVR-X3500H probabilmente eccedono le reali necessità di molti utilizzatori e consentono di allestire sistemi di un certo impegno e soprattutto con la qualità che contraddistingue i prodotti più completi del catalogo del costruttore nipponico.

Per quanto riguarda il video, gli 8 ingressi HDMI (sette posteriori ed un frontale) supportano segnali 4K a 60 Hz; l’unità naturalmente effettua l’upscale in 4K dei segnali in ingresso a risoluzione inferiore. Gli standard HDR supportati oltre all’HDR10 sono il Dolby Vision e l’Hybrid Log Gamma. Inoltre l’apparecchio garantisce la compatibilità con l’eARC (enhanced Audio Return Channel), che veicola attraverso il canale audio di ritorno (dal televisore all’ampli) le codifiche come il Dolby Atmos ed il DTS:X che non “passano” nell’ARC di prima generazione. Questa funzione è molto utile per trasmettere l’audio 3D dal TV all’ampli quando la sorgente è un servizio di streaming.

Accanto agli ingressi digitali ci sono quattro input video analogici (tre in videocomposito e due component). Cinque invece sono gli ingressi audio analogici linea, a cui si aggiunge un phono MM; alle uscite amplificate corrispondono infine altrettante uscite a livello linea, qualora si desiderasse avere una potenza superiore a quella erogata dell’apparecchio. La connettività wireless è garantita sia dal Wi-Fi che dal Bluetooth, così come non manca il supporto all’Apple AirPlay 2. Naturalmente è presente anche una connessione di rete cablata.

La connettività offerta dall’ampli è ampia, con 8 ingressi HDMI in totale, 5 ingressi analogici linea ed un phono, 4 ingressi digitali (2 ottici e 2 coassiali); molto estese anche le possibilità di controllo remoto, via ip e sistemi domotici.

L’apparecchio integra anche un client Spotify, in modo che lo smartphone funga solo da controller e non da streamer. La tecnologia HEOS integrata permette infine di creare sistemi multiroom. L’AVR-X3500H è dotato del sistema di autocalibrazione Audyssey MultEQ XT32 (che gestisce in maniera indipendente le due uscite sub, regolandone individualmente livello e ritardo), ed offre anche non poche funzionalità DSP, tra cui il DTS Neural:X che “espande” la dimensione verticale anche con le codifiche non ad oggetti, il miglioramento delle tracce audio compresse, l’equalizzazione dinamica in funzione del livello di ascolto ed il controllo dinamico del volume.

Il frontale dell’apparecchio non è molto affollato da tasti e senza telecomando sarebbe possibile usare l’ampli ma non si riuscirebbero ad effettuare le operazioni di setup. I quattro tasti sulla destra richiamano altrettanti gruppi di preimpostazioni.

Sul frontale e sul telecomando troviamo quattro tasti denominati Quick Select, che consentono di memorizzare e richiamare altrettanti gruppi di impostazioni (preset) relativi all’ingresso selezionato, al volume ed alla modalità operativa; una comodità non da poco.

Il telecomando fisico, comodo ma non retroilluminato (se non per i tasti Main e Zone2 che si illuminano ad ogni pressione di tasti per indicare la destinazione del comando impartito) può essere affiancato da una app per Android o iOS.

Il nome che appare sul display quando viene richiamato un setup è personalizzabile. La casa dichiara infine la compatibilità dell’apparecchio con Amazon Alexa, ma la necessaria “skill” italiana sarà disponibile solo entro la fine dell’anno.

L’ascolto

La fase di messa in funzione dell’apparecchio è veloce ed a prova di errore, grazie alla procedura guidata che passo passo indica all’utilizzatore cosa fare, al termine della quale ci si ritrova ad avere l’impianto completamente configurato e tarato. Abbiamo messo alla prova le potenzialità dell’ampli con diversi sistemi di altoparlanti, ritrovando nell’AVR-X3500H le stesse ottime qualità dei modelli più sofisticati analizzati in tempi recenti. L’ottima timbrica dell’apparecchio, molto corretta e neutrale, non risente del livello di ascolto: l’ampli non indurisce e non si “siede” alle basse frequenze anche quando deve confrontarsi con le tracce più impegnative. La resa ai transitori è netta, precisa, ma non stiamo per nulla parlando di un ampli dal suono freddo o tagliente. Ho davvero difficoltà a credere che la potenza in multicanale possa risultare insufficiente. Anche nell’ascolto in stereo l’ampli si trova perfettamente a suo agio e se i diffusori avessero maggiori pretese la colpa sarebbe più di un abbinamento non equilibrato che del Denon in sé. Non avremmo nulla a che ridire se la performance a cui abbiamo assistito fosse quella di un integrato stereo di prezzo simile, mentre il Denon per la stessa cifra offre anche molto altro.

Conclusioni

Difficile restare indifferenti di fronte all’AVR-X3500H quando è collegato ad un sistema di altoparlanti surround in grado di tenergli testa. Il suono, potente e raffinato, è accompagnato da un set di funzioni ricco e da una adattabilità più che sufficiente nella maggioranza degli ipotetici scenari di utilizzo più comuni. Un apparecchio pensato per chi vuole restare coi piedi (i diffusori?) per terra, ovvero per chi pur non ambendo a sistemi multicanale particolarmente spinti (e comunque un sistema a 7 canali non è cosa da poco) non vuole rinunciare alla qualità offerta dai prodotti più sofisticati, che possono gestire un maggior numero di canali a soffitto.

di Mario Mollo

 


LE MISURE

In multicanale, con i classici 5 canali pilotati, questo Denon mostra un’ottima capacità dinamica. La potenza “stazionaria” (ovvero per treni d’onda lunghi, da 600 millisecondi) non è piccola e cambia poco passando da 8 a 4 ohm, ma quella di picco per burst brevi sale fino a 336 watt per canale su 2 ohm (e 257 watt su 4 ohm). Riguardo i test in stereofonia la tritim 100 su carico capacitivo è superata abbastanza bene, l’intermodulazione supera l’uno per cento solo sopra la potenza nominale, e il carico limite è quello di un buon integrato stereo. Ne consegue un ampio margine di compatibilità anche con altoparlanti piuttosto impegnativi in termini di impedenza. La sezione digitale restituisce una banda utile di circa 60 kHz, ovviamente a patto che la frequenza di campionamento sia abbastanza alta da poter arrivare a quel limite. La linearità è molto buona, i segnali a basso livello non mostrano quantità significative di spurie né tantomeno distorsione, ed il fondo di rumore è positivamente basso (la gamma dinamica tocca infatti i 110 dB). Il jitter è elevato, ma analizzandone le componenti si nota come gran parte dell’energia sia concentrata a frequenze inferiori a 24 Hz.

di Fabrizio Montanucci

 


Ci è piaciuto:

  • La dotazione funzionale è corposa come quella dei modelli più costosi.
  • Il suono abbina timbrica sana a potenza più che sufficiente.

Non ci è piaciuto:

  • Per avere Alexa funzionante, per quanto non essenziale, occorre aspettare ancora diversi mesi.

Distributore per l’Italia: Audiogamma, Via Pietro Calvi 16, 20129 Milano. Tel. 02 55181610 – www.audiogamma.it

Prezzo: Euro 999,00

 

Caratteristiche dichiarate dal costruttore

  • Dimensioni: 434x167x379 cm (LxAxP, senza antenne), 434x237x391 cm (LxAxP, con antenne)
  • Peso: 10,8 kg

SEZIONE DI POTENZA

  • Numero canali/potenza: 7 canali, 105 W/ch (8 ohm, 20 Hz-20 kHz, 0,08% THD, 2 canali in funzione), 135 W/ch (6 ohm, 1 kHz, 0,7% THD, 2 canali in funzione)

SEZIONE ANALOGICA

  • Sensibilità: 200 mV
  • Livello di uscita: 1,2 V
  • Risposta in frequenza: 10 Hz-100 kHz (+1, -3 dB, modalità Direct)
  • Rapporto S/N: 100 dB (IHF, pes. A, modalità Direct)
  • Distorsione THD: 0,008% (20 Hz-20 kHz, modalità Direct)

USCITA D/A

  • Rapporto S/N: 102 dB
  • Distorsione THD: 0,008% 1 kHz, 0 dB

INGRESSO PHONO

  • Sensibilità: 2,5 mV
  • Linearità RIAA: ±1 dB (20 Hz-20 kHz)
  • Rapporto S/N: 74 dB
  • Distorsione: 0,03% (1 kHz, 3 V)

Author: Redazione

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