Yamaha BD-A1060

Player video con vocazione audiofila

Un lettore universale per contenuti liquidi e supporti fisici che mette d’accordo amanti del Cinema in Casa e audiofili: lo Yamaha BD-A1060, apparecchio della serie Aventage, pur non leggendo i nuovi Blu-ray 4K è provvisto di un discreto scaler Ultra HD e di alcune soluzioni tecniche volte a ottimizzare le prestazioni per assicurare la massima resa dell’audio stereo di CD, SACD e tracce “liquide” in alta risoluzione, supportate fino a 192 kHz/24 bit e in DSD64/128.

A dispetto delle dimensioni contenute, il lettore Yamaha è piuttosto pesante, grazie all’adozione di una lamiera d’acciaio da 0,6 mm di spessore per il coperchio e da 1,2 mm per la base, sulla quale è saldamente fissata l’unità di lettura per i supporti ottici, in grado di gestire CD, SACD, DVD e Blu-ray, questi ultimi anche in formato 3D. Il frontale in alluminio spazzolato, anch’esso di buono spessore, accoglie sulla sinistra il tasto di accensione/standby – occorre notare che l’apparecchio resta sempre alimentato pur consumando pochissima energia – sotto il quale è posta la porta USB 2.0 anteriore. Nella porzione centrale della macchina c’è il vassoio per i supporti ottici affiancato sulla destra dal tasto di espulsione/chiusura, e sulla sinistra dall’interruttore che imposta il “CD mode”.

Questo tasto disattiva alcuni circuiti inutilizzati durante la riproduzione musicale, riduce il rumore elettrico indotto dai circuiti HDMI e, secondo le indicazioni del costruttore, rallenta del 20% la velocità di rotazione, cosa che nelle intenzioni dei progettisti è rivolta alla riduzione delle vibrazioni indotte sul telaio e, di conseguenza, al miglioramento della resa complessiva dell’audio con i supporti CD e SACD. Al di sopra del vassoio, l’indicatore che si accende al caricamento di un Super Audio CD e il piccolo display informativo. Sulla parte destra del frontale, i pulsanti per il controllo della riproduzione assieme al tasto/indicatore che segnala l’attivazione della modalità Pure Direct. Questa, concepita per ridurre il rumore elettrico dei circuiti, ha due diverse tipicità di funzionamento: la prima spegne il display e disabilita l’uscita video HDMI, per un ascolto di maggiore qualità, mentre la seconda disattiva soltanto il display anteriore.

Sul pannello posteriore è inserita la porta HDMI (presumibilmente in standard 1.4b, data l’assenza di informazioni in merito), l’uscita digitale coassiale e quella ottica, la presa di rete ethernet, la seconda porta USB 2.0, i terminali di ingresso e uscita per la trasmissione dei segnali di controllo ad altri componenti Yamaha, le uscite stereo analogiche in formato bilanciato (XLR con pin dorati), nell’usuale sbilanciato (RCA con connettori dorati) e la vaschetta IEC per il collegamento all’alimentazione elettrica. Entrambe le porte USB sono dichiarate per erogare un’alimentazione di 5 V/0,5 A e sono compatibili con file system FAT32 o NTFS. Il BD-A1060 può collegarsi alla rete anche attraverso l’interfaccia Wi-Fi 802.11 b/g/n di cui è provvisto, la quale offre la possibilità di colloquiare, grazie al supporto Wi-Fi Direct, col proprio dispositivo mobile senza passare per un router ed effettuare lo streaming di contenuti video o musicali. Il lettore è inoltre compatibile Miracast, un protocollo per duplicare su grande schermo video e foto riprodotti sul display del dispositivo mobile.

I formati video supportati comprendono MKV (H.264), MPEG PS, MPEG TS, MPEG-4, VOB, AVI, ASF e WMV, mentre riguardo alle foto, la macchina riproduce JPEG, GIF e PNG. Dal punto di vista della componentistica, Yamaha ha adottato elementi di prima qualità, come nel caso del DAC, un processore Texas Instruments PCM1795 a 192 kHz/32 bit, capace di decodificare tracce stereo ad alta risoluzione in formato WAV, FLAC e ALAC fino a 192 kHz/24 bit, e DSD a 2,8 MHz e 5,6 MHz (DFF e DSF). A livello architetturale, viene evidenziato dalle specifiche che tutti gli stadi dall’uscita del DAC ai terminali sono bilanciati, le sezioni di alimentazione, quella digitale e quella analogica sono schermate l’una dall’altra per prevenire eventuali interferenze elettromagnetiche.

La macchina può riprodurre anche vari formati compressi: MP3, AAC e WMA. Le finiture disponibili alla vendita sono due: si può scegliere tra la colorazione nera, come quella dell’apparecchio che abbiamo ricevuto per la prova, oppure titanio. Il sistema può essere controllato sia col telecomando incluso nella confezione, che è privo di retroilluminazione, sia con l’app AV Controller per dispositivi Android e iOS. All’interno dell’imballo viene fornito il cavo di alimentazione, il manuale d’istruzioni ed una coppia di batterie AAA per il telecomando.

La realizzazione elettrica è piuttosto accurata, tra i componenti “chiave” spicca il DAC Texas PCM1795.

La prova

Estraendolo dal suo imballo, noto che l’apparecchio è compatto e che, effettivamente, il peso è significativo per la tipologia di macchina in esame. Dopo aver collegato a un sintoamplificatore l’uscita stereo analogica del lettore tramite una coppia di cavi sbilanciati e con un cavo HDMI per il segnale video e audio digitale, accendo il lettore e si avvia automaticamente il setup, che non prende più di una quindicina di secondi. Avendo inserito pure il connettore di rete ethernet, il lettore trova un paio di aggiornamenti del firmware, che gli faccio eseguire. Al termine di questa operazione, della durata di circa dieci minuti in tutto, inizio il test vero e proprio su un TV Full HD con alcuni tra i dischi Blu-ray della libreria che impiego come riferimento, dalla quale estraggo “Samsara” di Ron Fricke, “The Martian: Sopravvissuto” di Ridley Scott e “Interstellar” di Christopher Nolan.

La pagina principale del lettore presenta soltanto l’immagine di un pianoforte Yamaha sulla destra, per il resto è completamente nera, per questo ho scelto la schermata che viene visualizzata alla pressione del tasto Home.

Le impostazioni dell’apparecchio sono ridotte all’indispensabile e piuttosto intuitive.

Il drive ottico è estremamente silenzioso durante il funzionamento, la lettura dei supporti Blu-ray è rapida, ma non tra le più veloci che ho visto in giro. Le scene iniziali di “Samsara” mi danno riscontro di un incarnato delle danzatrici ben bilanciato, la ripresa in campo lungo dei templi da 00:06:09 viene riprodotta senza microscatti e con un buon livello di dettaglio; la scena del mandala tibetano a 00:10:25 ha colori privi di sbavature e a 00:44:22 le vesti delle donne evidenziano la bontà della resa alle basse luci. Con “The Martian” le impressioni sono abbastanza simili, la luminosità, ad esempio nelle scene a 00:22:00 e 01:00:56 è piuttosto buona, certo non comparabile con quella della versione in Blu-ray HDR, però il film si lascia guardare per merito della morbidezza dei colori e dell’assenza di artefatti, molto buoni il toni della pelle, le immagini mostrano grande solidità. In “Interstellar” la stabilità del quadro è molto elevata, il rumore è completamente assente; a 00:20:28, nella scena in cui Murph cammina in corridoio, si può stimare la profondità del nero, in generale la resa dell’incarnato è ottima.

Inserisco il DVD di “Blade Runner Director’s Cut” per verificare la resa dello scaler in Full HD e sono positivamente colpito dalla buona qualità delle immagini che, seppur denotando un inevitabile effetto aliasing nelle scene ad alto contrasto, hanno contorni abbastanza morbidi e una ricca palette cromatica. Per provare lo scaling in Ultra HD utilizzo il TV 4K HDR 55UH770V di LG provato nei mesi scorsi sulla rivista: scorro diversi spezzoni dai Blu-ray usati in precedenza e rilevo impressioni diverse a seconda del titolo: su “Samsara” le immagini sono molto fluide, mentre su “Interstellar” e “The Martian” noto un leggero effetto scia in alcune inquadrature strette di soggetti in movimento. In generale rilevo un miglioramento della profondità del nero e del contrasto.

Le informazioni sul video che si sta guardando sono complete, però avrei apprezzato anche l’indicazione del tempo rimasto, oltre al totale.

Dal menu “On screen” si può visualizzare il bitrate audio e video, cambiare traccia audio ed attivare i sottotitoli.

Completati questi passaggi collego alla porta USB anteriore un SSD da 220 GB con vari contenuti audio e video di test. Purtroppo il minuscolo display anteriore non fornisce alcun aiuto nella navigazione in strutture di cartelle più o meno complesse, e neanche l’app per smartphone/tablet è dotata di questa funzionalità, pertanto è necessario che lo schermo TV (o il proiettore per chi ne fosse sprovvisto) collegato all’uscita monitor del sintoamplificatore sia acceso per scegliere i contenuti da vedere/ascoltare via DLNA o su memorie flash/hard disk.

Nonostante il basso amperaggio dell’alimentazione in uscita dichiarato sulle porte USB, mi è stato possibile utilizzare, oltre alle solite memorie flash, anche un hard disk da 2,5” con interfaccia USB 2.0. Per prevenire eventuali malfunzionamenti – a me è successo che dopo una mezz’ora di riproduzione ho provato a cambiare cartella e il disco non rispondeva più, per cui mi è toccato spegnere il lettore, scollegarlo e ricollegarlo – sarebbe bene impiegare un hard disk alimentato separatamente. A parte questo piccolo inconveniente, l’ascolto di tracce in alta risoluzione è risultato piuttosto piacevole, il DAC svolge bene il suo lavoro, diversi estratti da DVD-Audio (“Harvest” di Neil Young a 192 kHz/24 bit e “Breezin’” di George Benson a 96 kHz/24 bit ad esempio) sono riprodotti con morbidezza, dinamica e un ampio palcoscenico virtuale. Molto buono pure il comportamento con alcune tracce DSD128 prese dal sito di 2L, grande potenza dell’organo in “Undring” di Iver Kleive, ottima definizione per gli strumenti dal Concerto in re maggiore per violino di Mozart.

Si può abilitare l’uscita bitstream su HDMI, per trasmettere anche il DSD stereo e multicanale, se si dispone di un processore/sintoamplificatore che lo decodifica.

Il lettore per la musica liquida riconosce anche i metadati e la grafica inclusa nelle tracce.

Sebbene non sia dichiarato tra i formati audio supportati, il lettore riproduce anche le tracce codificate in OGG Vorbis. Il lettore collegato in rete, oltre che come DMP (Digital Media Player) può essere impiegato anche come DMR (Digital Media Renderer) per la riproduzione dei contenuti in streaming locale; manca invece totalmente l’accesso a risorse Internet come YouTube o Spotify. Con i contenuti video “liquidi” nessun problema, la riproduzione è sempre stata fluida. Rispetto ai supporti fisici, noto che il lettore riconosce i CD codificati HDCD (tecnologia di proprietà Microsoft la quale ha acquisito la società che ne deteneva i brevetti). Una parte del tempo della prova l’ho riservato all’ascolto con il “CD mode” attivo (assieme al Pure Direct) di CD, quali “Hell Freezes Over” in versione XRCD degli Eagles, “Triangulo” di Michel Camilo e “Rossini Ouvertures n.2” con la National Philharmonic Orchestra diretta da Riccardo Chailly, e un paio di SACD, “The Girl In The Other Room” di Diana Krall e “The Best of Play Bach” del Jacques Loussier Trio.

Rispetto alla riproduzione in modalità “normale” ho rilevato delle piccole differenze: gamma bassa un poco più asciutta e miglioramento del microdettaglio in banda alta, nulla di eclatante. Per gli interessati ai SACD, il lettore può essere configurato per trasferire via HDMI il flusso bitstream stereo e multicanale decodificabile dal processore/sintoamplificatore, nel caso questo lo supporti, altrimenti bisogna impostare nel setup la conversione in PCM. Se l’apparecchio è collegato in rete locale, l’app AV Controller su smartphone o tablet ben sopperisce alla mancanza di retroilluminazione del telecomando, che col buio in sala diventa fastidiosa.

Ecco come si presenta l’app AV Controller su iPad, molto utile per telecomandare al buio l’unità.

Conclusioni

L’assenza dell’ottica di lettura per i nuovi Blu-ray 4K mi ha lasciato un po’ perplesso, ma bisogna tenere in considerazione la diffusione dei titoli, attualmente ancora scarsa. Yamaha ha preferito migliorare il proprio lettore top di gamma aggiungendo la capacità di riprodurre e riscalare i contenuti da definizione inferiore in Ultra HD.

In generale, le prestazioni video sono abbastanza buone; le caratteristiche emerse all’ascolto dell’apparecchio, sia con i supporti fisici che con la musica liquida ad alta risoluzione, assieme ad alcune “chicche” come il selettore “CD mode” e le uscite bilanciate, tradiscono l’attenzione rivolta al pubblico audiofilo dalla casa del Diapason. Il prezzo è relativamente contenuto, in vendita si può trovare a valori inferiori rispetto al listino, cosa che lo rende interessante per utilizzi “duali”.

Marco Meta


Ci è piaciuto

  • Scalatura del video
  • Resa cromatica e livello del nero
  • Qualità dell’uscita audio analogica

Non ci è piaciuto

  • Telecomando senza retroilluminazione

Pagella Yamaha BD-A1060

  • Prestazioni. I contenuti SD scalati in Full HD migliorano molto la visione, a parte la presenza di un po’ di rumore sugli sfondi compatti. La riscalatura da 1080p in 4K è discreta. Per quanto riguarda l’audio, ottimo e abbondante. 8
  • Possibilità operative. L’interfaccia utente è semplice, al buio l’app su uno smartphone o un tablet agevola il controllo dell’apparecchio. La possibilità di accedere a supporti fisici e contenuti liquidi in LAN/flash/hard disk lo trasforma in un “battitore libero” per l’home entertainment.  7,5
  • Costruzione. Ottime le rifiniture e la costruzione; buona idea la schermatura elettromagnetica tra le varie sezioni. 8
  • Rapporto qualità/prezzo. La mancanza dell’ottica di lettura dei Blu-ray 4K in un lettore universale come questo è compensata dalle soluzioni adottate per migliorare la qualità del video e dell’audio. 7

 


Carta d’identità

  • Marca: Yamaha
  • Modello: BD-A1060
  • Tipo: riproduttore Blu-ray universale
  • Dimensioni: 435x86x262 mm
  • Peso: 3,8 kg

Caratteristiche principali dichiarate

  • Risposta in frequenza: 4 Hz-22 kHz (BD/DVD campionamento a 48 kHz),  4 Hz-44 kHz (BD/DVD campionamento a 96 kHz), 4 Hz-20 kHz (CD-DA).
  • Rapporto S/N: ≥115 dB (rete IHF-A).
  • Gamma dinamica: ≥110 dB (BD/DVD), 100 dB (CD-DA).
  • Distorsione armonica: ≤0,002%.
  • Livelli uscite analogiche: 2,0 V (±0,3 V) a 1 kHz, 0 dB.
  • Connessioni: 1 uscita HDMI, 1 uscita digitale coassiale, 1 uscita digitale ottica, 1 uscita stereo analogica RCA, 1 uscita stereo analogica XLR, 2 porte USB 2.0 tipo A, porta Ethernet 10/100 Mbps, Wi-Fi 802.11 b/g/n 2,4 GHz, ingresso e uscita controllo remoto.
  • Dischi riproducibili: BD-Video, BD-RE, BD-R, 3D Blu-ray, DVD-Video, DVD±R/RW, DVD±R DL, CD-ROM, CD-R, CD-RW, SA-CDDistribuito da: Yamaha Music Europe GmbH – Branch Italy, Viale Italia 88, 20020 Lainate (MI). Tel. 02 935771

 

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