Reavon UBR-X200

Non è un racconto dell’orrore ma al contrario una buona notizia: il costruttore francese Reavon, che no, non fa anche cosmetici, ha presentato due nuovi lettori universali, ispirati a quelli dell’iconico marchio Oppo che tre anni fa ha abbandonato le scene. In prova il modello più completo.

La “liquefazione” dei contenuti audio e video ha cambiato radicalmente le nostre abitudini, sia per quanto riguarda la fruizione sia per le modalità di acquisto. Ricordo con una certa nostalgia il tempo trascorso al distributore automatico del Blockbuster vicino casa, come ricordo esattamente quale fu il primo film su cassetta VHS che noleggiai; per la cronaca si trattava de “Il principe cerca moglie”, alcune battute del quale sono entrate a far parte del mio lessico quotidiano e che, a più di 30 anni dall’uscita, ancora continuo ad usare.

La scelta del titolo da noleggiare era un “compromesso” in tutti i sensi, sia perché occorreva mettere d’accordo tutti, sia perché vincolava alla visione come se fosse un… “rogito”: un appuntamento che una volta preso non poteva essere rimandato. Ora devo ringraziare le piattaforme di streaming se sono diventato un “binge watcher”, ovvero sono capace di visionare in una sola seduta tutte le puntate di un’intera serie televisiva. Ed è parecchio tempo che non acquisto più un “supporto fisico” per il puro piacere della visione; se compro un Blu-ray UHD è per motivi di lavoro, per avere una traccia in più utile per i test. Purtroppo (almeno dal punto di vista delle “etichette” che di questo – in parte – vivono) sono in buona compagnia ed il mercato dei supporti, specialmente quelli UHD, ha subito una contrazione (anche se uno degli effetti del COVID è stato quello di invertire questa tendenza) che ha finito per riflettersi sulla commercializzazione delle apparecchiature per la loro lettura.

Tre anni fa ha suscitato scalpore la decisione di Oppo di cessare la produzione dei suoi apprezzatissimi lettori, pur trovandosi nella invidiabile posizione di leader indiscusso di questo segmento di mercato. Mentre tutti altri costruttori, pur non chiudendo i battenti, hanno rinunciato a presentare nuovi lettori universali, limitandosi a produrre solo i modelli già in catalogo. L’unica novità di quest’anno è stata proprio l’arrivo di Reavon, con addirittura due nuove macchine, entrambe in grado di leggere i Blu-ray UHD.

Il modello più “basico”, l’X100, è privo di uscite audio analogiche e si indirizza prevalentemente all’utenza home-theater, mentre il più sofisticato X200 legge anche i SACD e dispone di una sezione audio analogica di un certo pregio, equipaggiata anche con uscite bilanciate. Il marchio francese ancora deve guadagnarsi la popolarità, anche se per il solo fatto di esserci ci è già simpatico, ma non è un debuttante: prima di cedere il marchio ad una nuova società, l’attuale Reavon era in precedenza il costruttore degli streamer Zappiti, brand invece molto ben noto e anch’esso vincitore (lo scorso anno) di un premio EISA.

L’interno appare ben ingegnerizzato; la sezione di uscita audio si avvale di componentistica Burr Brown. L’alimentazione è asservita ad un compatto trasformatore toroidale.

Il modello a cui la casa si è ispirata per i suoi nuovi apparecchi è, giustamente, quanto di meglio il mercato ha avuto da offrire, ovvero Oppo. Reavon ha inizialmente cercato di rilevare il “ramo d’azienda” dai cinesi, che però hanno declinato l’offerta. Nonostante la fonte di ispirazione sia quella, come la notevolissima somiglianza tra relativi prodotti chiaramente attesta, non esiste alcun legame commerciale tra Reavon e Oppo.

Il ritorno a cui facevo cenno nel titolo è quindi quello del lettore universale in quanto tale e non del marchio che avevamo tanto apprezzato e di cui Reavon aspira quanto meno a cogliere l’eredità. L’intenzione è quella giusta, soddisfare le pretese di chi non si accontenta degli apparecchi basici disponibili in commercio e di confrontarsi con la concorrenza dei pochissimi lettori di fascia medio-alta ancora presenti sul mercato.

Che in questo segmento ci sia ancora spazio lo dimostra, a detta degli stessi fondatori del marchio, l’attenzione del pubblico verso tutte le uscite “speciali”: a fronte di un calo evidente della richiesta di dischi, le edizioni premium vanno sempre rapidamente esaurite, a testimoniare che l’interesse per i supporti non è certo estinto, soprattutto per chi cerca la massima qualità.

Caratteristiche e funzionalità

La somiglianza con il nostro Oppo 203, anch’esso lettore Blu-ray UHD e SACD, è davvero notevole: il fattore di forma è praticamente identico, come identica è la finitura spazzolata del frontale in metallo nero, con il display (dimmerabile) al centro. Cambiano solo il numero dei tasti (qui play/pause sono unificati) e la loro disposizione, in linea sul Reavon, a croce sull’Oppo.

Diverso invece il pannello posteriore, al centro del quale spiccano le uscite analogiche stereofoniche sbilanciate (RCA) e bilanciate (XLR). Oltre a queste è presente anche un set di uscite 7.1 (RCA) per il multicanale; non c’è però un menu di configurazione dettagliato relativo a queste uscite. Se il livello relativo può essere settato variando la sensibilità sul finale (sempreché sia presente), nulla si può fare per la gestione dell’allineamento temporale, né per la dimensione dei diffusori connessi (small/large) con relativo crossover elettronico.

L’apparecchio offre una doppia uscita HDMI (una audio/video ed una esclusivamente audio), uscite digitali ottiche e coassiali, uscite stereo RCA ed XLR e un set di uscite multicanale 7.1. Due porte USB (una 3.0 posteriore ed una 2.0 sul frontale) ed una connessione ethernet compatibile col protocollo DLNA completano la dotazione di ingressi. Il controllo remoto è effettuabile attraverso la porta RS-232.

L’unica impostazione riguarda il numero dei canali da utilizzare in modo che l’apparecchio possa effettuare l’opportuno downmix. Se l’utilizzo diretto in connessione ai finali non offre possibilità di controllo, le uscite analogiche multicanale dovranno essere inviate ad un processore/ amplificatore multicanale e allora tanto vale usare l’uscita HDMI. La sezione audio stereo è asservita a due convertitori Burr Brown PCM1795 (stereo, 32 bit/192 kHz), mentre quella multicanale ad un Burr Brown PCM1690 (8 canali, 24 bit/192 kHz). Si tratta di componenti validissimi ma non tra i più “freschi”.

La scelta è stata pilotata dalla effettiva disponibilità della componentistica, compromessa sia dalla pandemia che ha bloccato a lungo i trasporti causando anche una riduzione dei volumi produttivi, sia dalla distruzione di almeno due fabbriche di chip molto importanti. La stessa situazione di difficile approvvigionamento di componenti la sta vivendo ora l’industria automobilistica; i tecnici della Reavon hanno potuto comunque ripiegare su alternative di qualità.

La presenza di uscite digitali permette comunque l’utilizzo di un DAC esterno qualora se ne dovesse sentire l’esigenza. La sezione video dispone di un set di regolazioni (luminosità, contrasto, tinta, saturazione ecc.) memorizzabili in tre banchi di memoria. Il set è richiamabile durante la riproduzione in SDR e HDR10, non in Dolby Vision (almeno in base alla casistica dei test condotti).

Il telecomando in dotazione è di generose dimensioni, retroilluminato e pratico da usare.

L’apparecchio mette poi a disposizione due porte USB (una 3.0 posteriore ed una 2.0 frontale) che assieme alla connessione di rete ethernet (con supporto al protocollo DLNA) permettono l’accesso ai contenuti audio/video in locale. Il telaio appare rigido grazie al buono spessore della lamiera utilizzata, 1,6 mm, più un rinforzo da 3 sulla base.

Visione e ascolto

Accendendo l’apparecchio si ha la stessa sensazione di déjà vu che già avevo avuto in occasione del primo contatto visivo: la schermata “home” come anche la struttura dei menu sono davvero molto simili a quelli dei lettori Oppo che abitualmente utilizziamo per i test. Forse questa interfaccia grafica poteva essere appagante 4 o 5 anni fa, oggi sembra un po’ datata.

Nell’uso la risposta non è tra le più fulminee e talvolta appaiono delle campiture di aree dello schermo che suppongo facciano parte di una suddivisione logica dell’interfaccia ma teoricamente non dovrebbero vedersi. Ma questo non si ripercuote in alcun modo sulla qualità video durante la riproduzione.

Abbiamo iniziato la prova con la sezione audio. La prova di ascolto di una sorgente è cosa estremamente delicata, perché è richiesto di enucleare aspetti e particolari decisamente sottili, talvolta eterei, mentre in altri casi, come nel test di un sistema di altoparlanti, l’analisi si concentra su grandezze “macroscopiche” molto più facilmente identificabili.

Anche per questo la durata del lavoro è sempre piuttosto lunga, permettendo a fattori che potrebbero non essere immediatamente percepiti, come la fatica di ascolto, di emergere nel corso del test. In questo caso, avendo a disposizione (e ben conoscendo) il modello a cui i progettisti della Reavon si sono ispirati per la realizzazione dell’X200, mi sono avvalso della facoltà del confronto diretto con il nostro Oppo; la metodologia di prova mi ha supportato non tanto nella ricerca di differenze timbriche palesi, che di certo non mi aspettavo di trovare, quanto nella possibilità di scovare differenze, in meglio o in peggio, in quegli aspetti che un confronto a memoria non permette facilmente non dico di quantificare ma almeno di riscontrare, come l’ampiezza della scena (se la sorgente ne dovesse essere in qualche modo responsabile) o (e qui sì che l’apparecchio ci mette molto del suo), nel microcontrasto, nella scolpitura dei rilievi, nella restituzione dei transitori. Se dovessi dire che l’allievo ha superato il maestro, la risposta sarebbe certamente negativa.

Ma non posso nemmeno dire che il sensei abbia ancora molto da insegnare al suo discepolo. Direi anzi che l’addestramento sia completo… Oltre alla prova di ascolto la macchina è stata sottoposta ad una verifica delle qualità video, modificando risoluzione e campionamento del colore per vedere se l’apparecchio riesce a fare meglio del display. Avendo usato un TV OLED davvero molto performante non sono emerse differenze, a testimonianza dell’ottima resa video dell’apparecchio.

Le informazioni che l’apparecchio può visualizzare durante la riproduzione sono particolarmente complete ed includono dettagli anche sui parametri dell’HDR.

Conclusioni

L’obiettivo di proporre un prodotto per una utenza attenta ed esigente ci sembra abbastanza centrato. Forse la macchina non è all’avanguardia tecnologica, ma certe scelte progettuali sono state forzate da una situazione contingente particolarmente sfavorevole riguardo alla disponibilità di alcuni componenti chiave.

E forse un piccolo sforzo in più nel curare l’interfaccia utente ed offrire controlli più completi poteva essere fatto e qui Reavon non ha attenuanti a meno che anche in questo caso il limite sia quello imposto della piattaforma hardware utilizzata.

Ma l’UBR-X200 è una macchina solida (fisicamente e metaforicamente), ben costruita ed efficiente e quindi destinata a durare a lungo. Rimpiazzerà Oppo? Non lo escludo affatto, ma lascio comunque ai posteri l’ardua sentenza…

Mario Mollo


Ci è piaciuto

  • La resa video e quella audio sono accurate.
  • L’apparecchio è costruttivamente ben realizzato.

Non ci è piaciuto

  • Manca una gestione completa delle uscite multicanale.
  • La grafica dei menu non è quanto di più moderno ci si possa aspettare.

Reavon UBR-X200
Lettore universale UHD

  • Distributore per l’Italia: Audiogamma S.p.A., Via Nino Bixio 13, 20900 Monza (MB). Tel. 02 55181610 – www.audiogamma.it
  • Prezzo (IVA inclusa): euro 1.749,00
CARATTERISTICHE DICHIARATE DAL COSTRUTTORE
  • Supporti e file riproducibili: Ultra HD Blu-ray, Blu-ray, Blu-ray 3D, DVD, DVD Audio, CD, SACD, FLAC, AIFF, DFF, DSF, JPG, TIFF, MKV, M2TS.
  • Risposta in frequenza: 20 Hz-160 kHz (-3 dB, + 0,05 dB).
  • Rapporto segnale/rumore: >100 dB. THD+N: <0,00018% (uscita stereo), <0,00031% (uscita 7.1).
  • Uscite: 1 HDMI audio/video (UHD/1.080 24p, 1.080i, 720p, 576p, 576i, 480p, 480i, 3D frame-packing 1.080 24p, 720p), 1 HDM solo audio, 1 digitale ottica, 1 digitale coassiale, 1 RCA stereo (2,1 V ±0,2 V), 1 XLR stereo (4,2 V ±0,4 V), 1 RCA 7.1.
  • Ingressi: 1 USB 2.0 frontale, 1 USB 3.0 posteriore, ethernet (DLNA).
  • Dimensioni (LxAxP): 430x82x351 mm.
  • Peso: 6,8 kg

Author: Mario Mollo

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