Yamaha YSP-5600

Le prestazioni delle soundbar stanno crescendo e mirano a ricreare in tutto e per tutto le sensazioni di completi impianti multicanale. Il proiettore sonoro top di gamma Yamaha, vincitore del premio EISA 2016-2017, apre la strada verso l’esperienza di ascolto multidimensionale.

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L’evoluzione dell’intrattenimento cinematografico ha incrementato il numero di diffusori necessari nelle installazioni domestiche. I sistemi più sofisticati attualmente prevedono l’aggiunta di canali di presenza o di altezza che migliorano il coinvolgimento ma complicano l’inserimento dell’impianto audio-video in casa. Le soundbar di alto livello quindi si prestano sempre più ad essere una scelta obbligata per chi vuole vivere un’esperienza home theater soddisfacente senza grossi stravolgimenti “edilizi”.

In questa categoria Yamaha propone l’YSP-5600, la prima soundbar compatibile con i nuovi formati audio 3D Dolby Atmos e DTS:X.

Progetto e costruzione

L’idea dell’unico diffusore frontale in grado di ricreare il coinvolgimento di un impianto surround è nata agli inizi degli anni Duemila sfruttando l’elaborazione digitale del suono e la psicoacustica. La casa di Hamamatsu, vantando una grande esperienza in fatto di DSP, già nel 2005 realizzò il proiettore sonoro YSP-1, forse la prima soundbar effettivamente commercializzata.

A destra e a sinistra sono collocate 6 cupole da 2,8 centimetri orientate verso l’alto dedicate ai raggi sonori verticali, a seguire procedendo verso il centro ci sono due woofer da 11 centimetri mentre in posizione centrale troviamo 32 altoparlanti da 4 centimetri disposti su tre file a comporre una matrice.

A destra e a sinistra sono collocate 6 cupole da 2,8 centimetri orientate verso l’alto dedicate ai raggi sonori verticali, a seguire procedendo verso il centro ci sono due woofer da 11 centimetri mentre in posizione centrale troviamo 32 altoparlanti da 4 centimetri disposti su tre file a comporre una matrice.

L’YSP-5600 sembra avere molte analogie concettuali e strutturali con quel capostipite. Le forme sono simili, il frontale è molto sviluppato in altezza, fuori della norma rispetto alle barre sonore attuali che tendono ad essere molto sottili per favorire l’inserimento sotto il TV. La tecnologia del proiettore sonoro Yamaha necessita di molti altoparlanti, nelle implementazioni sofisticate sono disposti su più linee orizzontali, un’esigenza che fa alzare il profilo del componente. Effettivamente il numero dei driver è elevato, nell’YSP-1 erano 42 ora sono 46, diversi per tipologia e disposizione sotto la rigida griglia di protezione.

Tutto questo dispiegamento di forze è al servizio della tecnologia Yamaha Sound Projector che varia progressivamente il ritardo di emissione degli altoparlanti ordinati in fila generando dei fasci sonori diretti sulle pareti della sala di ascolto per “rimbalzare” verso l’ascoltatore. In tale maniera vengono ricreate delle sorgenti virtuali disposte nei giusti punti della stanza come in un effettivo impianto multicanale 7.1.2. L’YSP-5600 è in grado di gestire il Dolby Atmos e DTS:X, codifiche che prevedono dei diffusori di altezza collocabili sul soffitto e per questo motivo è dotata di altoparlanti dedicati all’emissione di raggi sonori verticali.

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Ben oltre l’usuale dotazione della categoria il numero delle connessioni fisiche. Quattro ingressi e una uscita HDMI compatibili 4K, due ingressi digitali ottici e uno coassiale e un’uscita per un subwoofer. Ormai standard su molti dispositivi audio moderni la presenza di una presa Ethernet posteriore per fornire le comunicazioni di rete. È previsto anche un ingresso stereofonico RCA utile per ampliare le ricettività in ambiente MusicCast.

Ben oltre l’usuale dotazione della categoria il numero delle connessioni fisiche. Quattro ingressi e una uscita HDMI compatibili 4K, due ingressi digitali ottici e uno coassiale e un’uscita per un subwoofer. Ormai standard su molti dispositivi audio moderni la presenza di una presa Ethernet posteriore per fornire le comunicazioni di rete. È previsto anche un ingresso stereofonico RCA utile per ampliare le ricettività in ambiente MusicCast.

Tornando alle caratteristiche costruttive, i materiali impiegati sono di adeguata qualità con la struttura contenuta in un guscio di robusta plastica che dà solidità agli oltre 11 chili di peso complessivi. In posizione centrale posteriore sono collocate le connessioni fisiche, decisamente abbondanti per una soundbar, affiancate dalle comunicazioni wireless, Bluetooth incluso, che aprono alla fruizione di musica da rete internet o con dispositivi mobili. L’YSP-5600 fa parte della famiglia MusicCast, l’ambiente multiroom wireless proprietario di Yamaha che consente la trasmissione e le ricezione di contenuti sonori ad alta risoluzione tra apparecchi compatibili sparsi in vari spazi della casa.

L’alimentazione è interna alla struttura, ci sono i comandi fondamentali a tasto sul limite superiore destro e il telecomando offre ampia governabilità con tanti controlli e buona leggibilità.

Note d’uso e ascolto

La conformazione alta (20 centimetri) favorisce il fissaggio della soundbar a parete rispetto all’istallazione su ripiano. Il collocamento su superficie è naturalmente previsto e sono forniti dei supporti che aumentano la stabilità ed evitano accidentali capovolgimenti. Non è comunque possibile poggiare semplicemente il proiettore allo stesso livello del televisore visto che andrebbe a coprire parte dello schermo e per questa prova ho dovuto provvedere a sollevare il TV dal mobile.

I collegamenti sono molto agevoli per cui le operazioni di installazione durano poco. La configurazione e l’utilizzo sono abbastanza facili ed intuitivi, è presente un display a matrice che traspare dietro la griglia di protezione e fornisce le informazioni utili sul funzionamento ma il controllo generale si ha attraverso l’on screen display che è tanto completo quanto graficamente sobrio. Le regolazioni consentono varie personalizzazioni a partire dalla gestione dei raggi sonori in intensità e in angolatura laterale e verticale. Conviene comunque effettuare la taratura IntelliBeam con il microfono in dotazione; è una procedura facile e automatica che in pochi minuti calibra perfettamente le riflessioni dei raggi sonori per il punto di ascolto attraverso una sequenza di impulsi sonori a varie frequenze.

Il telecomando

Il telecomando

Si possono memorizzare tre tarature differenti relative ad altrettanti punti della stanza e selezionarle all’occorrenza tramite telecomando. Immancabile una moderna app per smartphone e tablet dedicata alla gestione dei dispositivi compatibili MusicCast che è risultata molto pratica nell’uso.

Per esprimersi al meglio i proiettori sonori hanno bisogno di ambienti mediamente riflettenti, dalle proporzioni simmetriche e senza ostacoli lungo il cammino dei raggi sonori. La maggior parte dei salotti normalmente arredati vanno benone, di contro stanze trattate con assorbenti acustici possono ridurre l’efficacia del sistema.
Ho già avuto modo di provare dei proiettori sonori Yamaha nel mio salone con risultati soddisfacenti e il modello flagship YSP-5600 ha fatto aumentare in me la stima per questa tecnologia, impressionandomi per il fronte sonoro molto ampio che ha riempito in larghezza e soprattutto in altezza tutta la parete frontale come mai avevo riscontrato.

Gli effetti spaziali surround sono stati palesi, sono sembrati proprio provenire da sorgenti distribuite intorno all’ascoltatore in maniera decisamente superiore rispetto agli accenni che abbozzano le soundbar economiche. Già con il classico Dolby Surround i canali posteriori si sono manifestati per delinearsi più nettamente con i qualitativamente superiori DTS e DTS HD Master Audio. I dialoghi fuori campo hanno ampliato la scena cinematografica, pioggia e riverberi hanno ricreato una credibile atmosfera ambientale. Non esiste ancora molto materiale Dolby Atmos e ho sperimentato alcune tracce dimostrative che con l’impostazione “Surround 3D” hanno evidenziato il movimento degli oggetti sonori in maniera abbastanza plausibile.

Oltre all’efficacia spaziale mi è sembrato particolarmente valido il bilanciamento tonale, ben equilibrato, preciso e godibile nel lungo periodo. Nitidi e luminosi gli alti senza pungere, chiari e naturali i dialoghi per i quali è stata utile la funzione Dialog Lift che consente una regolazione fine della provenienza ad altezza schermo. La potenza è risultata congrua e soprattutto di qualità, un risultato egregio per la categoria; il subwoofer esterno è da considerare comunque obbligatorio per estendere la risposta in frequenza e rendere giustizia di questo sistema.

Facilmente accessibili alcuni comandi fondamentali, disposti in linea lungo il bordo superiore destro. Si tratta del tasto di accensione e del controllo del volume cui si affianca il selettore degli ingressi. Il telecomando (in alto a sinistra) è completo e leggibile.

Facilmente accessibili alcuni comandi fondamentali, disposti in linea lungo il bordo superiore destro. Si tratta del tasto di accensione e del controllo del volume cui si affianca il selettore degli ingressi. Il telecomando (in alto a sinistra) è completo e leggibile.

Si può preferire un’unità Yamaha come l’NS-SW300 puntando sulla sinergia della casa oppure guardare altrove. In ogni caso si può impiegare la connessione fisica RCA oppure sfruttare l’utile ricevitore wireless SWK-W16, fornito in dotazione, che permette di collocare il subwoofer nella stanza senza limiti di lunghezza nel passaggio dei cavi. Il test è stato effettuato con un JL Audio Fathom F110 che ha offerto risultati complessivi coinvolgenti e a tratti entusiasmanti.

Durante il periodo di prova non ho tralasciato la possibilità di avere un intrattenimento musicale piacevole. L’YSP-5600 accetta flussi PCM fino a 24 bit/192 kHz e consente la fruizione di musica via web radio che ho gradito per la timbrica pulita e bilanciata e il suono di spessore, seppur non all’altezza dalle prestazioni di un impianto stereofonico di livello.

Conclusioni

L’YSP-5600 è il sistema frontale più convincente finora provato su Digital Video HT. Costituisce una soluzione molto valida per allestire una zona di intrattenimento cinematografico di livello senza dover ricorrere alle installazioni multicanale reali. Rispetto a queste ultime rimane una situazione di compromesso come tutte le soundbar ma, se collocata in un ambiente adatto a sfruttare adeguatamente le riflessioni prodotte della tecnologia Yamaha Sound Projector, ricrea virtualmente effetti sonori nella sala. È una soundbar dotata di numerosi ingressi e connettività wireless che ne ampliano la fruibilità ed esaltano il valore di una realizzazione in grado di soddisfare anche utenti esigenti.

Andrea Allegri

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Ci è piaciuto

  • Resa sonora tridimensionale
  • Coinvolgimento cinematografico
  • Connettività e versatilità

Non ci è piaciuto

  • Dimensioni e forme poco adatte all’installazione su mobile

 


Carta d’identità

  • Marca: Yamaha
  • Modello: YSP-5600
  • Tipo: Front Surround System – Digital Sound Projector
  • Dimensioni (LxAxP): 1.100x212x93 mm, con stand 1.100x216x122 mm
  • Peso: 11,7 kg
Caratteristiche principali dichiarate
  • Sistema: 7.1.2 canali.
  • Potenza: 128 W totali; 88 W altoparlanti array (1 kHz 10% THD) + 40 W woofer (2×20 W, 100 Hz 10% THD).
  • Altoparlanti: due array (destra/sinistra) con 6 driver da 2,8 cm per fasci sonori verticali; array con 32 driver da 4 cm per fasci sonori orizzontali; 2 woofer da 11 cm.
  • Ingressi: 4 HDMI (HDCP2.2); 2 digitale ottico, 1 digitale coassiale, 1 audio analogico stereo.
  • Uscite: 1 HDMI (HDCP2.2, ARC); 1 subwoofer.
  • Formati audio: Dolby Atmos, Dolby TrueHD, Dolby Digital Plus, Dolby Digital, Dolby Digital EX, DTS:X (possibile con un aggiornamento del firmware), DTS-HD Master Audio, DTS-HD High Resolution, DTS Digital Surround, DTS-ES, DTS 96/24, LPCM.
  • Sound technology: 3 CINEMA DSP Movie (Fantascienza, Avventura, Spettacolo); 3 CINEMA DSP Music (video Musica, Concerto, Jazz Club), 4 CINEMA DSP intrattenimento (Sport, Talk Show, Teatro, Gioco).
  • Modo di ascolto: 3D Surround, Surround, Stereo, TARGET, My Surround, Compressed Music Enhancer.
  • Connettività: Wireless Music Streaming (con Bluetooth), Wi-Fi (IEEE802.11b/g/n, Radio Banda di frequenza 2,4 GHz), AirPlay, Ethernet (100Base-T, 10Base-T). Altre caratteristiche: HDMI ARC e CEC, HDMI 4K pass-through (60p), x.v.Color, 3D pass-through, On-Screen Display, Modalità ECO, App di controllo, IntlliBeam

Distribuito da: Yamaha Music Europe GmbH – Branch Italy, Viale Italia 88, 20020, Lainate (MI)

Autore: redazione

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