Sony HT-A5000 + SA-SW5 + SA-RS5

La produzione di TV con pannelli sempre più sottili ha reso le prestazioni dell’audio integrato meno convincenti e, come risultato, tutti i costruttori hanno inserito in catalogo delle soundbar. La HT-A5000 di Sony offre un suono a 5.1.2 canali ampliabile aggiungendo dei dispositivi senza fili: un subwoofer esterno e dei satelliti per i canali posteriori.

La soundbar HT-A5000, che si posiziona giusto un gradino al di sotto del modello top, cioè la A7000, ha un profilo abbastanza sottile, per una larghezza pari a quella di un TV da 55 pollici, ma con una profondità limitata a 14 cm.

La finitura è abbastanza semplice, realizzata di materiale plastico nero leggermente ruvido al tatto; gli altoparlanti ospitati sul frontale sono cinque: oltre a quelli destinati ai canali sinistro e destro, ai lati del driver del centrale, ci sono due subwoofer con bass reflex, per rinforzare la risposta in gamma bassa.

Decentrato verso destra, c’è il piccolo display, sotto la solida griglia metallica microforata di colore grigio posta a protezione della porzione frontale della soundbar. Ai lati sono visibili i condotti dei tweeter “beamforming” a cupola morbida da 16 mm, che sfruttano le riflessioni delle pareti laterali per ampliare il fronte sonoro, mentre alle due estremità superiori del mobile sono collocati gli altoparlanti “X-Balanced” a emissione verso l’alto, anche questi posti sotto una griglia metallica, per i canali in altezza dell’audio a oggetti, cioè Dolby Atmos e DTS:X.

A destra in basso no dei due ripetitori per i segnali a infrarossi del telecomando TV. In una rientranza sul retro ci sono le due porte HDMI in e out, la porta USB, l’ingresso audio ottico e la presa jack di uscita S-Center utilizzabile con i TV Sony compatibili.

La sezione di amplificazione utilizza il sistema digitale S-Master HX, che genera una potenza complessiva di tutto rispetto, 450 W, in grado di soddisfare tutte le esigenze. In posizione avanzata rispetto all’altoparlante superiore di destra si trovano i tasti a sfioramento per accensione/standby, selezione dell’ingresso, attivazione del Bluetooth, la riproduzione da Spotify e regolazione del volume.

Sul retro sono previsti due “ripetitori” a infrarossi che facilitano la collocazione, qualora il ricevitore per il telecomando del TV si trovi in una posizione coperta dall’ingombro della soundbar. Un piccolo incavo contiene la presa per il cavo di alimentazione, mentre un’altra rientranza, leggermente più grande e in posizione opposta, offre un ingresso HDMI, un’uscita HDMI compatibile eARC/ARC, una porta USB 2.0 – utilizzabile per riprodurre tracce nei formati WAV, FLAC, ALAC, AIFF e perfino DSD (solo DFF) – e un ingresso audio ottico.

Entrambe le porte HDMI supportano il pass-through video alla risoluzione 8K fino a 60 Hz, 4K fino a 120 Hz e HDR10/HLG/Dolby Vision. Inoltre, questa soundbar ha una caratteristica riservata ai clienti Sony: c’è una presa jack per il collegamento ai televisori BRAVIA provvisti di un apposito ingresso “S-Center”, che permette di sfruttare il sistema audio integrato nel TV, apportando maggiore ampiezza al segnale del canale centrale.

Accanto all’altoparlante superiore destro ci sono i tasti per accensione e standby, selezione dell’ingresso, attivazione del Bluetooth, riproduzione da Spotify e la regolazione del volume.

I microfoni integrati nella soundbar sono impiegati per l’analisi della risposta audio dell’ambiente ed eseguire le necessarie correzioni permesse dalla funzione “Sound Field Optimization”. Tra le varie tecnologie presenti nella soundbar dal costruttore, segnalo “DSEE Extreme”, che impiega l’intelligenza artificiale per migliorare la risposta in frequenza dei brani compressi. L’apparecchio può essere utilizzato per riprodurre la musica nel formato 360 Reality Audio di Sony: le piattaforme di streaming Amazon Music HD, TIDAL, Deezer e nugs.net propongono alcuni brani codificati in questo formato; inoltre, è compatibile con Spotify Connect, AirPlay 2 e Chromecast. Per supportare il 360 Spatial Sound Mapping sono necessari gli speaker posteriori venduti separatamente. Il kit in vendita include la guida rapida, le istruzioni per l’uso, le staffe, le viti e lo schema per l’installazione a parete, il cavo di alimentazione, un cavo HDMI, il cavo jack per la modalità altoparlante centrale TV e il telecomando con le batterie.

Il telecomando della soundbar è completamente di plastica e permette il controllo di tutte le funzioni, con gestione separata del volume di satelliti e subwoofer. Inoltre, il sistema può essere controllato con smartphone e tablet, attraverso l’app Sony Music Center.

Assieme alla soundbar, abbiamo ricevuto da Sony altri due componenti opzionali che permettono di migliorare notevolmente la resa complessiva del sistema, cioè il subwoofer SA-SW5 e una coppia di satelliti SA-RS5S, entrambi collegabili senza fili. Il subwoofer, incluso in un cabinet con angoli arrotondati e rivestito in similpelle, ha un driver da 18 cm a emissione frontale, più un radiatore passivo verso il basso, e sfodera una potenza di 300 W in grado di sostenere senza timori reverenziali qualsiasi colonna sonora.

Il subwoofer wireless opzionale SA-SW5 da 300 W ha un driver da 18 cm e un radiatore passivo.

I due compatti satelliti, rivestiti di tela acustica, forniscono un’uscita di 90 W ciascuno e sono provvisti di una batteria ricaricabile con l’alimentatore in dotazione, per 10 ore di autonomia. Il woofer e il tweeter sono associati a due radiatori passivi e un altoparlante a emissione verso l’alto protetto da una griglia metallica; dei microfoni integrati sono impiegati per l’ottimizzazione del suono. Sul retro è presente un attacco per l’installazione a parete, nascosto da uno sportellino rimovibile. Nel catalogo Sony sono presenti anche dei modelli di categoria inferiore: SA-RS3 per i satelliti, privi dell’altoparlante “up-firing”, e SA-SW3, per il sub, da “soli” 200 W.

Per avere dei veri effetti surround, occorre dotarsi di due satelliti amplificati come gli SA-RS5S, acquistabili a parte, che possono funzionare a batteria e sono provvisti anche di un altoparlante “upfiring” per i canali in altezza. Il risultato all’ascolto è davvero buono.

La prova

La presenza nel nostro laboratorio del TV QD-OLED Sony Bravia XR-65A95K mi ha permesso di effettuare i test in tre diverse modalità, cioè audio soltanto tramite la soundbar, la soundbar più S-Center e tutto il sistema compresi subwoofer e satelliti. Il collegamento col cavo HDMI in dotazione sulla porta eARC del TV mi mette in condizione di utilizzarla da subito, assieme al lettore Oppo 4K, collegato all’ingresso HDMI. Per la configurazione occorre passare per i menu della soundbar (manca la lingua italiana), non c’è integrazione con quelli del TV; eseguita la configurazione rapida rilevo delle prestazioni abbastanza buone: l’audio dei normali canali TV assume maggiore ampiezza e personalità.

L’interfaccia utente non è disponibile in lingua italiana.

La riproduzione delle concitate sequenze iniziali di “The Adam Project” da Netflix ha evidenziato la discreta estensione in gamma bassa e una gamma medio-alta abbastanza limpida. Anche con il Blu-ray 4K di “No time to die”, nella traccia Dolby Atmos gli inseguimenti e le sparatorie senza sosta per le strade di Matera sono ben definiti e si ha la sensazione di un fronte sonoro ampio.

Durante il setup è bene specificare dove è collocata la soundbar.

La cosa che mi ha convinto un po’ meno è stata la virtualizzazione dei canali posteriori: pur sfruttando le riflessioni, la soundbar produce suoni che percepisco arrivare soltanto frontalmente. Ho collegato il cavetto con jack da 3,5 mm all’uscita “S-Center” della soundbar e l’altro capo all’ingresso corrispondente del TV, eseguendo di nuovo l’ottimizzazione: l’impiego del sistema audio del TV come canale centrale eleva l’altezza dei dialoghi e permette alla soundbar di riprodurre le voci con maggior precisione; anche in questo caso, però, gli effetti di “circondamento” mi sembrano molto limitati.

L’ottimizzazione del suono è completamente automatizzata, come il riconoscimento e collegamento dei diffusori opzionali (surround e subwoofer).

Collego quindi il subwoofer e i due satelliti, che la soundbar riconosce nel giro di pochi secondi, e lancio la procedura di ottimizzazione sonora, che analizza nuovamente l’audio della stanza. Ecco, adesso con “The Adam Project” mi sento immerso completamente nell’azione, la gamma bassa diventa più precisa grazie al sub, gli effetti surround e dei canali in altezza virtuali ora sono avvolgenti nel modo giusto.

L’interfaccia principale della soundbar è abbastanza intuitiva.

L’esplosione della tomba di Vesper Lynd in “No time to die” è potente e controllata, le pallottole fischiano da tutte le parti e gli effetti di panning laterale e fronte-retro ora sono nettamente definiti. Al capitolo 6 del Blu-ray 4K di “Top Gun: Maverick”, quando Mav (Tom Cruise) e Penny (Jennifer Connelly) escono in barca, con la traccia Dolby Atmos originale sembra davvero di trovarsi tra le onde, gli effetti sono molto realistici; molto convincenti anche le sequenze del “dog-fighting” di addestramento e delle battaglie aeree.

Faccio notare che l’impostazione “Sound Field Setting”, che non può essere modificata durante l’ascolto, influisce sulla qualità dell’audio in funzione della modalità scelta tra “Vertical Surround Engine” (VSE), “Dolby Speaker Virtualiser” o “DTS Virtual: X”; tra queste ho preferito la modalità Dolby. Buone le performance della soundbar da sola con le tracce stereo, anche con Bluetooth e il codec LDAC: il palcoscenico sonoro è ben ampio, sebbene poco profondo, la musica emessa dagli altoparlanti integrati è definita, ma mai aggressiva. Efficace il comportamento con AirPlay: tramite un iPad lo streaming dell’audio sulla soundbar è questione di un attimo.

La resa della musica via Bluetooth e il codec LDAC, con i dispositivi abilitati, è piuttosto buona.

L’uso della porta USB, data la sua posizione, è un po’ difficoltoso, e lo sarebbe di più con l’installazione della soundbar a parete; però si può ovviare utilizzando una prolunga USB tipo A maschio/femmina. La batteria integrata nei satelliti offre grande flessibilità facilitando le installazioni quando non si hanno prese di corrente nei pressi per collegare gli alimentatori; un vantaggio a cui un convinto ecologista potrebbe obiettare con qualche perplessità rispetto alla possibilità di sostituzione della batteria a fine vita e tutto ciò che concerne smaltimento e riciclo dei materiali di cui essa è composta.

Semplicissimo lo streaming da iPad via AirPlay.

Conclusioni

La soundbar di Sony, nella prova “in solitaria”, ha mostrato delle discrete prestazioni, per quanto l’audio dei canali surround virtuali sia praticamente assente; bene la riproduzione della musica, sia via USB, sia via Bluetooth/ LDAC. Aggiungendo il subwoofer SW-R5 e i satelliti SA-RS5, a fronte di un costo non proprio trascurabile, l’esperienza durante la visione dei film diventa davvero immersiva, grazie all’ottima elaborazione sonora. La soundbar ha un prezzo di livello “premium” e, certamente, preso nell’insieme non si tratta di un sistema economico. Ma se non si vuole scendere a compromessi, fa sicuramente per voi, in particolare se siete possessori di un TV Sony.
Marco Meta


Ci è piaciuto

  • Potenza di uscita
  • Qualità nella riproduzione della musica
  • Espansione del campo sonoro con i satelliti

Non ci è piaciuto

  • Manca il supporto a VRR e ALLM

Sony HT-A5000 + SA-SW5 + SA-RS5

Soundbar 5.1.2 + subwoofer wireless + satelliti wireless a batteria
Distributore per l’Italia: Sony Europe Limited – Sede Secondaria Italiana, Via A. Rizzoli 4, 20132 Milano. Tel. 02 618381 www.sony.it
Prezzo di listino: HT-A5000 euro 1.000,00; SA-SW5 euro 800,00 euro; SA-RS5 euro 800,00 (IVA inclusa)

CARATTERISTICHE DICHIARATE DAL COSTRUTTORE
  • Potenza: 450 W (soundbar) + 180 W (satelliti) + 300 W (subwoofer).
  • Ingressi: 1 HDMI, 1 Toslink, Bluetooth 5.0, Wi-Fi a/b/g/n/ac.
  • Uscite: 1 HDMI (eARC/ARC), 1 jack 3,5 mm S-Center.
  • Dimensioni: 1210x67x140 mm (soundbar), 145x250x134 mm (satelliti), 277x409x422 mm (subwoofer).
  • Peso: 6,1 kg (soundbar), 2,4 kg (satelliti, cad.), 13 kg (subwoofer)

Author: Redazione

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