ELAC Debut B6.2

Dopo la prova molto positiva della prima versione delle ELAC Debut B6 (AUDIOreview n. 384) non ci si poteva astenere dal verificare quali risultati sono stati raggiunti con la seconda versione che si pone l’obiettivo di fornire prestazioni migliori ad un prezzo ancor più contenuto.

La riduzione di prezzo, forse non è rilevante in assoluto dato che si tratta di centotrenta euro, lo è però in percentuale in quanto arriva quasi al trenta per cento (il modello B6, ancora in listino, è infatti offerto a 450 euro, mentre la seconda versione B6.2 a 320 euro). Non deve essere stato semplice riuscire a realizzare questa riduzione, ma evidentemente la ELAC, incoraggiata dall’accoglimento molto favorevole, da parte di critica e pubblico, della prima versione, ha deciso di spingere ulteriormente sull’acceleratore per far diventare questo prodotto un vero e proprio best-seller.

Come certamente ricorderà chi ha letto la prova della prima versione, il costruttore tedesco ELAC, da tanti anni attivo nel settore dei diffusori e, più recentemente, in altri quali quelli dei giradischi analogici e delle amplificazioni (in realtà viene anche offerto un unico modello, molto economico, di convertitore D/A), ha deciso di affidare la progettazione di due linee della sua molto ampia produzione di diffusori ad un personaggio di particolare spicco nel settore. Si tratta di Andrew Jones, molto noto ed apprezzato per la progettazione dei pregiati diffusori Tad, dopo aver a lungo operato (oltre dieci anni) all’interno della Kef. Quest’ultima esperienza presso uno dei più illustri costruttori della scuola britannica, tra le più quotate nel settore high-end, ha indotto prima un grosso costruttore giapponese (Pioneer attraverso il marchio Tad) e dopo, nel 2015, un affermato costruttore tedesco (ELAC appunto) ad avvalersi di Jones in modo da rendere appetibili i propri prodotti anche da parte di chi non apprezza particolarmente i diffusori di scuola giapponese e tedesca. Mentre però nel caso Tad ci si è impegnati esclusivamente nella fascia alta del mercato, nel caso ELAC la scelta è stata diversa. È stata infatti affidata a Jones la progettazione di tre linee denominate Debut, Uni-Fi e Adante che coprono dalla fascia economica a quella medio-alta (intendendo in quest’ultimo caso diffusori del costo di alcune migliaia di euro). Peraltro ELAC ha impiantato in California una filiale ed è in questa che opera Jones, il che può ulteriormente favorire la diffusione del marchio tedesco nel vasto mercato statunitense.

Ma veniamo all’oggetto di questa prova cercando di capire quali sono le sue principali caratteristiche e in cosa differisce dalla precedente versione. Il B6.2 è un piccolo diffusore bookshelf a due vie in bass-reflex, ma non è il più piccolo della gamma Debut, dato che esiste anche il modello B5.2, caratterizzato da woofer e dimensioni minori. I trasduttori utilizzati, progettati da Andrew Jones, sono un woofer da 16 cm ed un tweeter da 2,5 cm.

Il primo è caratterizzato, come sulle B6, da una membrana in materiale simile al Kevlar, denominato Woven Aramid-Fiber ossia tessuto in fibra aramidica ottenuta da poliammidi aromatiche (da cui deriva il nome ARomatic polyAMIDes), ed è dotato di un magnete di generose dimensioni. Questo trasduttore non è tuttavia identico a quello utilizzato sulla prima versione B6 in quanto differisce almeno per il materiale con cui è realizzata la cupola al centro della membrana conica. La cupola non è più, infatti, dello stesso materiale della membrana bensì in materiale plastico. La membrana, grazie al materiale utilizzato, ha secondo ELAC rigidità e smorzamento più elevati ed un peso inferiore rispetto ad altri materiali quali la carta trattata o vari tipi di materiali plastici.

Vista ravvicinata delle membrane del woofer e del tweeter realizzate rispettivamente in tessuto di fibra aramidica e in seta.

 

Una volta rimossa la robusta griglia metallica del tweeter si può osservare la sagomatura della flangia con profilo sferoidale che controlla la direttività del componente e riduce la diffrazione ai bordi del cabinet.

Rimanendo sulla sezione bassi c’è poi da segnalare, rispetto alla versione B6, lo spostamento del foro di apertura del tubo reflex dal pannello posteriore a quello anteriore. Ciò rende evidentemente più agevole il collocamento del diffusore all’interno di un mobile quale una libreria, in quanto non bisogna preoccuparsi di lasciare sufficiente spazio sul retro e ai lati di ciascun diffusore.

La sezione del diffusore consente di apprezzare le notevoli dimensioni del complesso magnetico del woofer e la presenza di un rinforzo trasversale che incrementa la rigidità del cabinet. Si noti anche il tubo di accordo reflex la cui apertura è stata collocata in questa nuova versione sul pannello anteriore invece che su quello posteriore.

Passando al tweeter, apparentemente sembra lo stesso componente della prima versione, con il quale condivide il diametro della cupola e la particolare flangia sagomata secondo un profilo sferoidale al fine di controllare la direttività e ridurre la diffrazione sui bordi del cabinet. Nella B6.2, tuttavia, la cupola è in seta e consente al trasduttore di raggiungere una frequenza limite superiore sensibilmente più elevata (35 kHz invece di 20 kHz).

Un’altra novità riguarda invece il crossover e consiste nell’abbassamento della frequenza di incrocio passata dai 3.000 Hz delle B6 ai 2.200 Hz delle B6.2. La frequenza limite inferiore e la sensibilità del diffusore non sono invece cambiate essendo rimaste pari rispettivamente a 44 Hz e 47 dB.

Il crossover utilizza due induttori avvolti in aria e tre condensatori, di cui uno in poliestere e due elettrolitici. Rispetto alla prima versione del diffusore è stata abbassata la frequenza di incrocio da 3.000 Hz a 2.200 Hz.

Le dimensioni non sono identiche (larghezza leggermente ridotta, altezza e profondità leggermente aumentate) ma molto simili a quelle della prima versione. Il cabinet è realizzato in MDF certificato CARB2 in modo da soddisfare i limiti di emissione di formaldeide fissati dal California Air Resources Board. La finitura è vinilica ed imita in modo credibile una impiallacciatura in legno nera.

L’ascolto

Le B6.2 sono state inserite nella mia consueta catena costituita dal lettore Oppo BDP-105, preamplificatore Nakamichi CA-5II e finale Nakamichi PA-5II, prendendo il posto del sistema Dahlquist DQ-10 da me modificato e del relativo subwoofer Dahlquist DQ-1W. La prima impressione è stata indubbiamente molto positiva, tenendo conto del prezzo e delle caratteristiche di base di questo piccolo bookshelf a due vie. In particolare l’equilibrio tonale è molto soddisfacente e consente di restituire gli strumenti con una timbrica naturale che rende il diffusore adatto a riprodurre, senza particolari predilezioni, qualsiasi genere musicale, compreso quello classico.

La gamma bassa appare ben presente ed articolata, nonché in grado di esprimersi a pressioni acustiche piuttosto elevate senza che diventino percepibili segni significativi di distorsione. La gamma medio-bassa è ben coesa con quella bassa, a tutto vantaggio, ad esempio, della riproduzione delle voci maschili. In tali gamme note positive vengono anche dalla definizione e dalla capacità di differenziare adeguatamente le variazioni di livello sia di piccola sia di notevole entità. La gamma medio-alta risente invece inevitabilmente della presenza dell’incrocio, per cui appare un po’ più slegata e meno definita, oltre che apparentemente collocata su un diverso piano sonoro rispetto a quelle sottostanti. Nessun problema invece proseguendo verso la gamma alta con la quale si raccorda in modo del tutto coerente. In quest’ultima gamma si apprezza la notevole precisione e velocità, mentre con la tela di protezione applicata sul pannello frontale del diffusore si percepisce una certa velatura dell’estremo acuto.

La maggior parte della sessione di ascolto è stata quindi condotta senza la tela di protezione, il che non costituisce un problema in quanto il componente più delicato, il tweeter, è coperto da una robusta griglia metallica. L’immagine sonora, pur non essendo particolarmente sviluppata soprattutto nel senso della profondità, risulta dotata di un buon grado di focalizzazione che permette di collocare spazialmente le sorgenti sonore in modo abbastanza preciso e credibile. Detto questo è opportuno precisare che alcuni dei limiti evidenziati sono a mio avviso riscontrabili su numerosi diffusori di caratteristiche progettuali simili ma notevolmente più costosi, per cui la prestazione offerta dalla B6.2 si può effettivamente considerare nettamente al di sopra delle aspettative per un prodotto di prezzo così contenuto. Evidentemente il valore ampiamente riconosciuto del suo progettista e la qualità dei componenti impiegati, del tutto inusuale in questa fascia di mercato, non mancano di produrre effetti molto benefici.

Conclusioni

Il prezzo di listino di 320 euro la coppia rende questo sistema di altoparlanti alla portata di molti e particolarmente adatto sia per realizzare un primo impianto sia per consentire di creare una seconda postazione di ascolto nell’abitazione principale o in una seconda casa. Al prezzo al quale le Debut B6.2 vengono offerte è veramente arduo trovare concorrenti in grado di fornire prestazioni sonore comparabili. Un particolare plauso alla ELAC, quindi, per essere riuscita ad ottimizzare l’intero ciclo di sviluppo fino al punto di consentire costi di realizzazione così contenuti. La speranza è che sempre più costruttori vi riescano, in modo da ampliare il più possibile il numero di prodotti capaci di fornire una riproduzione sonora accurata senza richiedere sacrifici economici eccessivi.

di Franco Guida

 


Distributore per l’Italia: LP Audio Di Parlato Luca, Via Della Tesa 20, 34138 Trieste. Tel. 040 569824 – www.lpaudio.it

Prezzo: Euro 320,00 la coppia

 

Caratteristiche dichiarate dal costruttore

  • Tipo: sistema bass-reflex a due vie
  • Risposta in frequenza: 44 Hz-35 kHz
  • Sensibilità: 87 dB (2,83 V/1 m)
  • Impedenza nominale: 6 ohm
  • Frequenza di incrocio: 2.200 Hz
  • Potenza massima: 120 W
  • Trasduttori: 1 woofer da 16,5 cm con membrana in fibra aramidica, 1 tweeter da 2,5 cm con cupola in tela
  • Dimensioni (LxAxP): 195x375x268 mm
  • Peso: 7,4 kg

Author: redazione

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