Denon AH-D7200

Denon, prendendo spunto dall’indimenticabile AH-D7000 di qualche anno fa, lancia sul mercato la nuova AH-D7200: materiali di pregio, padiglioni in legno e prestazioni al vertice tra le cuffie chiuse hi-end.

Ricordo molto bene quando nel 2009 Denon lanciò sul mercato l’AH-D7000, una cuffia con i padiglioni in legno che oltre ad essere estremamente affascinante era in grado di offrire un suono molto efficace. Ancora oggi, nonostante gli anni trascorsi, molti appassionati la considerano un “riferimento” specie tra le cuffie di tipo chiuso. Credo che il mio amore per l’ascolto in cuffia sia nato proprio con l’AH-D7000. Probabilmente la Denon con questo modello ha fatto capire a tutto il mondo di avere più di una voce in capitolo in fatto di cuffie.

Immagino che la maggior parte dei nostri lettori conosca il marchio Denon e sappia l’importanza che ha avuto per l’alta fedeltà, ma forse non tutti sanno che la sua storia ebbe inizio nel lontano 1910, quando Frederic Whitney Horn, un commerciante nato negli USA ma residente in Giappone, a Yokohama, dove si occupava di importazione di macchine utensili e registratori, dette vita alla Nippon Columbia Co. Ltd, azienda che assieme ad altre società affiliate darà impulso e sviluppo alla tecnologia per la riproduzione radio e TV, professionale e domestica.

Il nome nasce dalla contrazione di Nippon DENki (elettrico) ONkyo (audio), compagnia assimilata dalla Nippon Columbia nel 1939, anno nel quale cominciava la ricerca e la produzione di componenti elettronici ed elettromeccanici per l’audio. Al contempo, progettava e costruiva apparecchi per la registrazione e la riproduzione per l’industria musicale con risultati che la portarono ben presto ai vertici nel panorama mondiale. Denon si è affermata creando soprattutto prodotti dal rapporto qualità/prezzo elevatissimo ed alcuni di essi sono diventati dei veri e propri termini di paragone nel proprio segmento di appartenenza. Ricordo ad esempio, la testina DL-103, introdotta nel 1970 e tutt’oggi in produzione, con un venduto dal suo debutto di oltre 500.000 esemplari.

Tornando alla protagonista di questa prova, l’AH-D7200 è la nuova cuffia di riferimento di casa Denon, attesa evoluzione dell’AH-D7000 del 2009. Per realizzarla, si è partiti esattamente dal modello precedente, sia nelle forme che nei contenuti di base, andando a migliorare quegli aspetti, anche i più piccoli, in grado di fare un ulteriore salto di qualità…

Tecnica e costruzione

La Denon AH-D7200 è una cuffia dinamica chiusa che avvolge completamente l’orecchio (circumaurale). Esteticamente riprende le forme dell’AH-D7000 ma mettendole a confronto ci si può rendere conto di quanto in realtà siano diverse. Certo, entrambe hanno il guscio in legno e questo può portare a confonderle, ma mentre la finitura della “vecchia” AH-D7000 era lucida per il nuovo modello si è preferiti passare al noce americano opaco, che fa un po’ vintage. Fortunatamente, nella mia collezione di cuffie, ho a disposizione una Denon AH-D7000 ed ho quindi potuto verificare tutte le modifiche apportate nel nuovo prodotto. L’archetto come l’intera struttura è in alluminio pressofuso per entrambe, ma la nuova D7200 è sicuramente meglio realizzata, con solo due viti a vista anziché quattro, ed altre due nascoste nella zona inferiore.

Anche il rivestimento dell’archetto è stato oggetto di attenzione; ora è in vera pelle di pecora e l’imbottitura è molto più spessa, a tutto vantaggio del comfort. La regolazione dei padiglioni è molto comoda e avviene per entrambi i modelli tramite un sistema a scatti ma la nuova versione ha un comodo indicatore numerato su nove step. Anche l’individuazione dei due canali L/R è ora più intuitiva. È stata sostituita la piccola scritta posta esternamente accanto al perno dello snodo con una incisione nel metallo nella parte interna dell’archetto. I cuscinetti sono in cuoio artificiale di elevata qualità con morbida imbottitura in foam ad effetto memoria, ottima anche per lunghe sessioni di ascolto.

Il cavo, a differenza del precedente modello, è separabile dalla cuffia. Lungo tre metri, è costruito in rame OFC con grado di purezza 7N, terminato con il classico connettore da 6,3 mm molto ben realizzato, ed è rifinito con una fascia ramata su cui è inciso il logo Denon.
I driver utilizzati sulla nuova AH-D7200 sono sempre da 5 cm ma decisamente migliorati rispetto alla precedente versione. La Denon per sviluppare i nuovi driver ha fatto ricorso alla nanotecnologia. Una particolare nanofibra è stata scelta per la sua rigidità e bassa massa in modo da garantire grande velocità di risposta alle sollecitazioni elettriche. I nuovi driver utilizzano inoltre una nuova tecnologia proprietaria chiamata “Free Edge” per offrire un movimento a pistone più preciso e con minime distorsioni.

I driver sono montati su flange in resina in grado di filtrare le vibrazioni, cui si associano le proprietà smorzanti tipiche del legno massello dei gusci in noce che donano il particolare suono che ha portato al successo l’AH-D7000. A cuffia spenta l’isolamento acustico non è particolarmente evidente, ma basta partire con un po’ di musica per apprezzarne l’efficacia. Anche dall’esterno la musica quasi non si sente se si rimane a volumi ragionevoli; è comunque una delle cuffie che meno disturba chi sta intorno; il suo utilizzo in un ambiente con altre persone, magari mentre ascoltano la TV, è assolutamente fattibile. Un altro aspetto importante da evidenziare è il grande comfort che si percepisce immediatamente, appena indossata.

Il peso della cuffia, tutto sommato, rimane contenuto (solo 15 grammi in più rispetto alla precedente D7000) ed è tale da consentire ore ed ore di ascolto senza la minima fatica. Per quanto riguarda i dati dichiarati dalla Denon, spicca sicuramente la risposta in frequenza che passa dai precedenti 5 Hz-45 kHz agli attuali 5 Hz-55 kHz; l’impedenza rimane la stessa (25 ohm) mentre a scendere un po’ è la sensibilità, che passa da 108 a 105 dB/mW. Valori sicuramente interessanti che potrebbero far pensare ad un ascolto diretto con uno smartphone, ma voglio ricordare che se questo utilizzo è sicuramente possibile non è comunque l’ideale. Questa Denon è un prodotto senza compromessi, che nasce per dare il meglio nell’utilizzo domestico, con la raccomandazione di collegarla ad un buon amplificatore per cuffia.

Ascolto

Dopo aver sottoposto la Denon AH-D7200, ad un intenso rodaggio durato circa una decina di giorni, collegata ad un lettore CD in funzione repeat, è cominciata la sessione di ascolto. La cosa che mi ha colpito subito, prima ancora dell’analisi musicale, è la sua comodità: sembra che la Denon AH-D7200 sia la propria cuffia da sempre.

Sul piano della resa sonora, come possessore e amante della D7000 posso affermare che con la D7200 non ci sono rivoluzioni ma affinamenti. Proprio così, “affinamenti” che però fanno la differenza all’ascolto. Partiamo dall’headstage, sempre molto ampio nei tre assi e in grado di proiettare l’ascoltatore al centro del palcoscenico, con gli strumenti che si inseriscono con una precisione chirurgica e danno la sensazione di un effetto stereofonico ancora più evidente. A volte, durante la sessione, la musica è stata riprodotta talmente bene e distintamente che ho avuto la sensazione di ascoltare una cuffia a tre vie. L’headstage è sicuramente di alto livello anche se non raggiunge quello di certi modelli aperti, soprattutto se prendiamo come esempio la Sennheiser HD800 oppure la HifiMan HE1000; ma l’headstage offerto da questa Denon è comunque uno dei migliori, se non il migliore, che io abbia ascoltato, per una cuffia chiusa. Da sottolineare anche l’ottima capacità di abbinamento con qualsiasi amplificatore.

Per cominciare ho provato a collegarla direttamente al mio smarthphone Samsung Galaxy S8+ e già in questa prova, benché un po’ innaturale vista la tipologia e la qualità del prodotto, era in grado di suonare discretamente bene. Il passaggio successivo è stato quello di aggiungere un amplificatore portatile per cuffia, il Fiio E12 Mont Blanc, e le cose sono notevolmente migliorate. Ascoltando qualsiasi brano, indipendentemente dal genere musicale, è stata in grado di suonare con un’ottima dinamica ed un notevole effetto presenza. Il passaggio successivo è stato con amplificatori per cuffia dedicati. In particolare ho utilizzato il Violectric HPA-V281, l’HifiMan EF6, il Pioneer U-05, il Little Dot MK VIII SE (a valvole), confermando le ottime doti di interfacciamento. La nuova Denon è in grado di suonare molto bene con qualsiasi di questi amplificatori, un’eventuale scelta può ricadere solo sul gusto personale e io alla fine ho preferito l’abbinamento con il Violectric HPA-V281, che mi è sembrato quello capace di evidenziare al meglio la dinamica e la tenuta in potenza. Questa prova è importante perché fa capire che la cuffia non necessita, per forza, di un amplificatore di alto costo per suonare bene.

Certo, più si sale di qualità con l’amplificatore e più si sfrutta meglio, ma anche con un ampli portatile le emozioni sono garantite. L’impianto per questa prova era così composto: lettore SACD Cary Audio 303T Professional, Cocktail Audio X-30 per la musica liquida, Pioneer U-05 collegato in bilanciato con il cavo AM Audio AM XLR Reference a fare da DAC e, appunto, l’ampli per cuffia Violectric HPA-V281. I cavi di alimentazione utilizzati per tutti sono stati dei Fascino della Neutral Cable. Ho voluto cominciare questa sessione di ascolto testando subito la capacità di riproduzione del pianoforte e della voce maschile scegliendo “Patience”, di George Michael. Bastano pochi secondi per apprezzare il suono di questa cuffia, arioso, trasparente, preciso con un headstage di altissima qualità. Pianoforte e voce sono distinti perfettamente riuscendo a cogliere anche il respiro del cantante, un’esecuzione fantastica.

A questo punto ho provato a riascoltare lo stesso brano con la D7000 e ho avuto l’impressione che le due non suonassero troppo differentemente l’una dall’altra; forse il nuovo modello è in grado di definire maggiormente la scansione dei piani sonori ma questa caratteristica, che indubbiamente emerge, non era inizialmente evidentissima. Sono quindi passato alla traccia successiva, “Amazing”, sempre di George Michael, e qui le differenze tra i due modelli, che prima erano microscopiche, sono diventate macroscopiche. La nuova D7200 è in grado di riprodurre perfettamente il coro con il basso di sottofondo, offrendo una tenuta in potenza e dinamica “impressionante”. Il suono è superdefinito ed è facile coglierne ogni sfumatura. Anche a volume “molto elevato” non si scompone minimamente e non si rilevano apparenti accenni di distorsione.

Ascoltando lo stesso pezzo con la D7000 è evidente una minore capacità di controllo in gamma bassa, dove la cuffia fatica a gestire l’articolazione e la dinamica di questo brano andando quasi a saturazione. Credo che dovendo sintetizzare la differenza tra le due cuffie le caratteristiche appena descritte sono le più rivelatrici, e più il brano è ricco di bassi e contrasto dinamico e più la qualità della nuova Denon emerge chiaramente rispetto al precedente modello.

La timbrica della D7200 è essenzialmente neutra con un ottimo basso, molto controllato e articolato, una gamma media perfettamente centrata e talmente bella da sembrare liquida ed una gamma alta setosa e trasparente. La capacità di analisi del contesto musicale non teme confronti con nessuna concorrente così come la dinamica e la microdinamica. La risposta ai transienti sia di attacco che di rilascio è fulminea e netta; prestazioni simili sono difficili da trovare anche in modelli da svariate migliaia di euro.

Passando alla capacità di riproduzione delle voci femminili, la nuova Denon ha confermato il suo equilibrio generale fornendo prestazioni di altissimo livello. Con il brano “You’ve Changed” di Eva Cassidy si riesce a cogliere fino in fondo lo spirito della cantante, con un effetto presenza da prima della classe. Con la musica classica la nuova Denon riconferma tutti gli ottimi valori emersi nell’intera sessione di ascolto. La rappresentazione dell’orchestra in tutta la sua interezza è di altissimo valore. Cogliere la posizione dei vari strumenti è molto più facile che con altre cuffie e la scansione dei piani sonori è sempre ben definita e chiaramente percepibile. Spesso si ha la sensazione di trovarsi immersi nella sala dove si sta svolgendo il concerto, facendoci godere la bellezza dell’effetto live.

La Denon D7200 è una cuffia senza apparenti punti deboli. Ma attenzione, si corre il rischio di assuefarsi e il distacco può essere” traumatico”…

Conclusioni

La Denon, con l’AH-D7200, è riuscita a realizzare un modello in grado di superare le ottime prestazioni della precedente AH-D7000.
Parliamo di un prodotto realizzato con grande cura e materiali di pregio. Una cuffia in grado di esprimere un suono entusiasmante, dinamico e preciso, con un ottimo effetto presenza, riscontrabile solo in modelli dal costo tre, quattro volte superiore.

Con la Denon AH-D7200 è possibile ascoltare musica per ore ed ore, grazie all’ottimo comfort che è in grado di offrire, ed è un vero piacere. Sotto il punto di vista musicale il miglioramento apportato dalla nuova AH-D7200, rispetto al modello precedente, sta in un maggior controllo della gamma bassa, in una migliore tenuta in potenza, con una gamma media ancora più fluida e precisa. Per la parte più alta dello spettro acustico i valori tra i due modelli sono molto simili, a parte la sensazione che la nuova, malgrado perda qualcosa in luminosità, riesca a mantenere la stessa trasparenza ma con più precisione.

Concludendo,la Denon AH-D7200 è una cuffia splendida ed è sicuramente da inserire nello stretto cerchio di quelle considerate “definitive” oppure “altamente consigliate” tanto ai semplici appassionati, quanto agli esperti.

Leonardo Bianchini


  • Denon AH-D7200
  • Cuffia chiusa
  • Distributore per l’Italia: Audiogamma spa, Via Pietro Calvi 16, 20129 Milano. Tel. 02 55181610 – www.audiogamma.it
  • Prezzo: euro 849,00

Caratteristiche dichiarate dal costruttore

  • Tipologia: cuffia dinamica chiusa.
  • Driver: da 50 mm a cupola in nano fiber.
  • Cuscinetti: in lattice con effetto memoria ricoperti in cuoio sintetico.
  • Risposta in frequenza: da 5 Hz a 55.000 Hz.
  • Sensibilità: 105 dB SPL/1 mW ad 1 kHz.
  • Impedenza: 25 ohm.
  • Massima potenza in ingresso: 1,8 W.
  • Peso: 385 g.
  • Cavo: rimovibile da 3 metri in rame OFC 7N con connettore da 6,3 mm

Author: redazione

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