Oppo UDP-203EU

4k in abito scuro

Finalmente un lettore UHD dall’estetica all’altezza della situazione… Per non parlar del resto!

Se leggete AUDIOreview e non una rivista di design è perché, suppongo, degli apparecchi vi interessano primariamente le prestazioni e forse solo in seconda battuta l’estetica. Per estetica intendo qui non solo il risultato visivo della modellazione delle forme, ma anche il feeling che deriva dalla scelta dei materiali impiegati per realizzarle. Questo secondo aspetto in particolare non viene mai trascurato nei prodotti di pregio (leggi prezzo elevato) e ad esso strizzano ruffianamente l’occhio anche apparecchi di costo contenuto, che si fregiano di finiture pregiate solo nell’apparenza ma povere nella sostanza. Siamo fermamente convinti del fatto che la pregevolezza della finitura (se non funzionale a particolari requisiti meccanici) non possa migliorare le prestazioni, se non per effetto di un condizionamento psicologico.

Ciononostante riteniamo che, nel giudizio finale, la qualità della realizzazione nei suoi aspetti effimeri (non funzionali) debba essere comunque presa in giusta considerazione in relazione al prezzo. Queste riflessioni fanno da premessa al curioso caso dei (pochi) lettori UHD fino ad ora apparsi sul mercato, che non solo per i materiali impiegati ma anche per le scelte di design ci hanno dato ben poche soddisfazioni, anche a fronte di prezzi non esattamente popolari. Plastica a go-go, telecomandi risibili, addirittura assenza di display… molto meno di quanto offerto da molti lettori DVD da mercatone.

Dall’epidemia di “Scroogite” che ha colpito inizialmente questa categoria di apparecchi ci mette fortunatamente al riparo il vaccino della Oppo che, con il nuovissimo nato che vi presentiamo in anteprima su queste pagine, ridona nuovamente all’estetica il valore che merita. Nulla di trascendentale, intendiamoci, ma l’UDP-203 gratifica l’utilizzatore come questo si aspetta, con i materiali “giusti”, con linee da apparecchio hi-fi e con un display degno di questo nome. L’apparecchio si presenta in un classico alluminio spazzolato nero, lo smoking delle finiture frontali, mentre la copertura superiore, anch’essa in rassicurate metallo, è protetta da una vernice antigraffio. Non è prevista una versione silver, ma solo quella in abito scuro, mentre l’apparecchio è disponibile nella versione standard europea ed in quella Multizone/Multiregion, con un sovrapprezzo non trascurabile.

Le uscite HDMI sono due, ma una è solo audio per consentire l’utilizzo di amplificatori che non supportano l’UHD; sempre in tema di connettività audio, l’UDP-203 è equipaggiato con uscite analogiche 7.1 a valle di una sezione audio di ottima qualità. È presente anche un ingresso HDMI, 4k ma non HDR. Le due porte USB 3.0, che si aggiungono alla porta USB 2.0, sono in grado di erogare una corrente massima di 1 A, che potrebbe non essere sufficiente ad alimentare i dischi esterni più avidi in termini di potenza. La porta RS-232 e i 2 trigger sono a disposizione per il controllo dell’apparecchio per le installazioni domotiche più sofisticate.

Qualità Oppo

Ci sono marchi storici, nati decenni prima del sottoscritto (prodotto risalente ormai al secolo scorso), che hanno da sempre fatto parte della nostra esistenza audiofila. Oppo, nel nostro caso Oppo Digital, con base in California e sussidiaria indipendente della cinese Oppo Electronics, è al contrario un brand molto molto giovane, che riesce a fare comunque l’effetto di uno dei “grandi vecchi”. Oppo? Vai tranquillo.

Ordinatissimo il layout interno, praticamente identico a quello del BDP-103, in cui ogni scheda svolge una funzione. Al centro c’è la solida meccanica di lettura. Alla sua sinistra si trova la sezione di alimentazione, a destra invece c’è la scheda video, su cui spicca l’aletta di raffreddamento del chip proprietario che si occupa delle elaborazioni video. A ridosso del pannello posteriore c’è la sezione audio, che dispone di uscite analogiche 7.1 e può essere fatta funzionare spegnendo completamente la parte video (modalità pure audio), per ridurre al minimo eventuali interferenze massimizzando le prestazioni.

Tranquillizzante anche la longevità dei suoi prodotti, sviluppati lentamente nel corso degli anni, dove considero questa lentezza un pregio: non un susseguirsi continuo di modelli per rifare il look annuale al catalogo, ma logiche evoluzioni legate al reale procedere della tecnologia. L’ormai penultimo lettore universale della casa, il BDP-105D, risale all’inizio del 2014 ed era una rivisitazione del 105EU di un paio di anni prima. Il modello 105 rappresentava la versione audiophile del 103EU, anch’esso oggetto, al pari del 105EU, della rivisitazione “D” (che essenzialmente consisteva nell’aggiornamento della sezione video con l’impiego di un processore Darbee, unitamente ad altri affinamenti).

La storia si ripete. L’apparecchio in prova, UDP-203EU, è sostanzialmente la logica evoluzione del 103, un lettore universale che ora supporta i contenuti UHD. A testimoniare la coerenza del catalogo Oppo è attesa la commercializzazione dell’UDP-205EU, che condividerà le specifiche video del 203 ma siamo sicuri che avrà una sezione audio più sofisticata (spero di non essere smentito dai fatti, perché le specifiche del 205 non sono ancora state rese “ufficialmente” note). Sul fatto che il 203 rappresenti la summa delle conoscenze video del costruttore non ci sono invece dubbi: la gestione delle elaborazioni e delle decodifiche è affidata infatti ad un SoC (System on Chip) sviluppato internamente con MediaTek e non a una soluzione di terze parti, per quanto ben adattata. Si tratta di una unità quad-core che a detta del costruttore (e non abbiamo motivo per dubitarne) rappresenta quanto di più avanzato al momento si possa ottenere per la gestione dei flussi video. Riguardo ai contenuti generati dall’utente, pieno supporto ai codec HEVC, H.264, VP9 (4K) e Hi10P e, naturalmente, completa gestione delle risoluzioni sia in up che in downscale fino al limite del 4k@60 Hz 4:4:4.

La connettività wi-fi non si appoggia più ad un dongle esterno, ma è integrata; la foto ci mostra l’antenna, allocata in uno dei due fianchetti.

La pagina home dell’interfaccia grafica è stata profondamente rinnovata, nonostante la precedente versione non fosse ancora del tutto da buttare, mentre i sottolivelli in alcune schermate sono sostanzialmente identici a quelli della versione vecchia, in altre presentano qualche semplificazione e/o qualche gadget in più (visualizzazione delle copertine).

Le possibilità di controllo sul segnale video e di configurazione di molti parametri di funzionamento potrebbero perfino eccedere le normali necessità di un utilizzatore comune di questa tipologia e livello di prodotti. Difficile pensare a qualcosa da aggiungere. L’apparecchio è privo di quella uscita di servizio in videocomposito in grado di visualizzare solo i menu che invece era presente sul 103 e che poteva tornare utile per utilizzare il lettore in modalità audio senza dover accendere il video principale, soprattutto se trattasi di proiettore.

La meccanica di lettura non è fissata rigidamente al telaio ma è sospesa su molle. Un altro piccolo particolare che testimonia la cura costruttiva dell’apparecchio.

Sempre in confronto al 103, manca il secondo ingresso HDMI sul frontale. L’ingresso superstite, sul retro, accetta la risoluzione 4k ma non l’HDR. E sempre a proposito di HDMI, le uscite a disposizione sono sempre due, di cui una solo audio, da utilizzare ad esempio in abbinamento ad amplificatori multicanale che non sono in grado di effettuare il video pass thru in 4k. L’altra uscita HDMI, dopo l’aggiornamento che sarà a breve disponibile per attivare la gestione del Dolby Vision (sorpresa! Vedi riquadro), potrà gestire anche flussi 4k HLG (Hybrid Log Gamma), che prenderanno sempre più piede sul fronte broadcast (prometto che ne riparleremo).

Proseguendo l’inevitabile confronto col 103, ora la rete wireless è integrata e non più implementata con un dongle. Sono invece del tutto sparite le app relative ai servizi di streaming. Poteva essere, anzi sicuramente era, una comodità averle a disposizione all’interno dell’apparecchio; ora invece dovremo attivare una sorgente esterna che ne sia dotata (sorgente che potrebbe anche essere il televisore stesso). È annunciata anche per il 203 la “Media Control App” per gestire al meglio tutte le funzionalità dell’apparecchio tramite smart-phone/tablet Android e iOS.

Funzionalità audio

Come per il video, anche per l’audio le possibilità operative sono molto ampie. Propongo qui un solo esempio, relativo alla configurazione del sistema di altoparlanti, in particolare alla frequenza di taglio del subwoofer (e quindi del passa-alto dei diffusori “small”); il taglio può essere impostato a scelta tra 40 e 160 Hz a passi di 10 Hz, a cui si aggiungono altri due tagli a 200 e 250 Hz. Anche se non ci sono più le app per lo streaming e l’apparecchio non dispone di ingressi digitali propriamente detti, la presenza delle porte USB, dell’ingresso HDMI e dei protocolli di rete fanno dell’UDP-203 un DAC a quasi tutti gli effetti. Probabilmente il modello 205 di prossima introduzione disporrà, se la Oppo rimarrà coerente al suo passato, di una sezione audio più sofisticata a livello di componentistica e sdoppiata per applicazioni stereo e multicanale. Ma anche il 203 può dire la sua; è presente, fisicamente, una sola sezione di conversione D/A, basata sul convertitore a 8 canali Asahi Kasei Microdevices AK4458VM (sul 103 c’era un Cirrus Logic).

Il telecomando del nuovo apparecchio è praticamente identico a quello dei suoi predecessori. Sono spariti i tasti di richiamo diretto delle app di streaming, non più presenti, e la retroilluminazione si attiva automaticamente grazie ad un sensore di movimento. Nonostante il look non dica nulla di nuovo, l’unità è comunque di utilizzo estremamente comodo, sia per le dimensioni adeguate che per la logica disposizione dei tasti.

Questo chip consente ora anche la scelta tra 5 diverse opzioni di filtraggio digitale, che permettono di adattare la risposta del filtro, e quindi la personalità audio del convertitore, ai propri gusti. Ma l’hardware senza software non serve a nulla e sotto questo aspetto l’apparecchio non sembra porre limitazioni di sorta, potendo gestire anche i formati più “impegnativi”, non mancando ad esempio il supporto ai file DSD (anche se fino a 5.1 canali e in modalità nativa solo a 64 bit, mentre a 128 viene convertito prima in PCM con perdita di qualità). Per quanto riguarda il multicanale del “cinema”, l’apparecchio in aggiunta alla compatibilità Dolby TrueHD e DTS-HD Master Audio permette di “passare” all’amplificatore le codifiche “object-based” Dolby Atmos e DTS:X con il bitstream.

Ascolto e visione

Per la valutazione delle prestazioni audio ho scelto come riferimento l’Oppo 105D della nostra redazione, utilizzando gli ingressi USB dei due apparecchi e facendo commutazioni istantanee previo corretto allineamento dei livelli. Devo dire che, pur avendo utilizzato la sezione audio stereo (quella più sofisticata) del vecchio 105, non sono riuscito a cogliere differenze significative con le tracce CD, e vi assicuro che le apparecchiature a valle sarebbero state ben in grado di enuclearle, con grande merito quindi dell’apparecchio in prova.

Ho provato anche le varie modalità del filtro digitale, ma non potendo più contare sul confronto istantaneo è stato più facile lasciarmi suggestionare… I test sul video sono stati invece condotti in casa col mio TV 4k. In questo caso non ho fatto confronti diretti con altri apparecchi se non con l’eccellente elettronica del televisore. Anche in questo caso l’apparecchio ha esibito una performance eccellente.

Conclusioni

Non ho timore nello sbilanciarmi ad affermare che il nuovo nato in casa Oppo è un prodotto non solo qualitativamente eccellente, sia per le performance che per le possibilità operative, ma anche al vertice nel rapporto qualità/prezzo. È vero che il vertice in questione è di una piramide ipotetica, perché nel confronto sono ancora esclusi tutti i prodotti concorrenti usciti freschi freschi dal CES. Tra questi però c’è chi ancora insiste a voler risparmiare sul display, chi non ha uscite analogiche, chi rinuncia a stare al passo coi tempi e non supporta il Dolby Vision e nessuno comunque sembra avere le physique du rôle del player universale di fascia medio/alta, con prestazioni audio e video elevate e notevole completezza nelle funzionalità di controllo.

C’è chi si è già lamentato per lo spread tra il prezzo in euro e quello in dollari all’origine. L’argomento è un po’ “scivoloso” ma non ci esimiamo certo dall’affrontarlo. Quanto segue non vuole essere una difesa del distributore, che non necessita certo delle mie prestazioni di avvocato, ma semplicemente la mia personale esperienza in qualità di “ex importatore” (nella fattispecie dagli USA di prodotti per modellismo). I prezzi al pubblico esposti in USA sono sempre al netto della VAT, l’equivalente della nostra IVA, che invece deve essere versata da chi importa non solo sul prezzo dell’oggetto, ma anche sul costo della spedizione e sul dazio doganale (una italica imposta sull’imposta).

E le spese di trasporto, alle quali di norma occorre aggiungere anche una assicurazione che non copra semplicemente un tanto al chilo ma il reale valore della merce, non sono davvero da poco. Alla luce di questi fattori, la differenza tra il prezzo americano e quello italiano rimane ancora, ma si riduce drasticamente. Ricordo infine che il distributore italiano aggiunge, incluso nel prezzo, un ulteriore terzo anno di garanzia. Considerando poi che il costo del 203 in fondo è sostanzialmente allineato a quello del precedente 103, le cui due varianti EU e D sono unanimemente riconosciute come ottimi apparecchi, gli 850 euro richiesti per entrarne in possesso sono sicuramente giustificati in assoluto e, per me personalmente, davvero ben spesi.

Mario Mollo


Le misure

Modalità DAC, sorgente PEN DRIVE USB

Livello di uscita:    PCM 192 kHz: sinistro 2,19 V, destro 2,19 V
(1 kHz/0 dB)    DSD64: sinistro 2,19 V, destro 2,19 V

Impedenza di uscita:    202 ohm

Risoluzione effettiva:
    PCM 192 kHz: sinistro >17,8 bit, destro >17,8 bit
 DSD64: sinistro >17,5 bit, destro >17,5 bit
DSD128: sinistro >17,6 bit, destro >17,6 bit

Gamma dinamica:
    PCM 192 kHz: sinistro 112,0 dB, destro 111,8 dB
DSD64: sinistro 110,2 dB, destro 110,2 dB
 DSD128: sinistro 111,0 dB, destro 111,0 dB

Risposta in frequenza (a -3 dB, PCM 192 kHz, DSD64 e DSD128)

Distorsione per differenza di frequenze (a -3 dB, PCM 96 kHz, toni a 39 e 42 kHz)

Distorsione armonica (DSD128) (tono da 1 kHz a -70,31 dB)

Jitter test (tono di prova a 48 kHz, -6 dB e  -70 dB, PCM 192 kHz)

 

Per testare le uscite audio dell’Oppo 203 abbiamo utilizzato un pen drive con caricati i segnali PCM e DSD, ma tutti i dischi ottici equivalenti (DVD 96/24 per il PCM, Super Audio CD per il DSD64) hanno fornito identici risultati nei test equivalenti. E sono risultati in linea con quello che ci si aspetta da Oppo: risposta in frequenza estesa e regolare (30 kHz di banda utile in DSD64, il doppio a DSD128 e in PCM a 192 kHz di campionamento), ottimo comportamento ai bassi livelli e soprattutto un jitter contenutissimo, in particolare nella “ostica” componente casuale, che solo AUDIOreview rileva e che in questo caso è risultata essere dell’ordine di appena una cinquantina di picosecondi. Se questa è la versione “non specializzata per l’audio” della nuova generazione di player della casa di Mountain View, siamo curiosi di vedere come si comporterà il modello 205…

Fabrizio Montanucci

 

 


Ci è piaciuto

  • La cura nella scelta dei materiali e la qualità complessiva della realizzazione
  • Le prestazioni audio e video di ottimo livello, affiancate da una elevata completezza operativa

Non ci è piaciuto

  • Volendo a tutti i costi trovare il pelo nell’uovo, non approviamo la scelta di eliminare l’uscita videocomposita per il controllo dei menu su un display secondario e la sparizione delle app di streaming

La pagella OPPO UDP-203EU

  • Prestazioni. Prestazioni di ottimo livello, che saranno probabilmente superate (solo in audio) dal prossimo 205. 9,5
  • Possibilità operative. Non credo che si possa avere molto di più in termini di possibilità di controllo, sia in video che in audio. Sono state eliminate le app per l’accesso ai servizi di streaming e per questo non do il voto massimo. 9,5
  • Costruzione. Si nota attenzione in ogni dettaglio.  10
  • Rapporto qualità/prezzo. Credo che, valutando costruzione e prestazioni, l’UDP-203 sia un apparecchio di vertice, concedendo però il beneficio del dubbio ai concorrenti di recente annunciati al CES.  9,5

Carta d’identità

  • Marca: Oppo
  • Modello: UDP-203EU
  • Tipo: lettore universale UHD
  • Dimensioni (LxAxP): 430x79x311 mm. Peso: 4,3 kg

Caratteristiche principali dichiarate

  • Risposta in frequenza: 20 Hz-48 kHz (±0,2 dB), 20 Hz-96 kHz (-4,5 dB, +0,05 dB).
  • THD+N: <0,001% (1 kHz, 0 dBFS, 20 kHz LPF).
  • Rapporto S/N: >112 dB (pesato A).Distribuito da: Labtek, Viale del Lavoro 46, Z. I. Paludi, 32010 Pieve d’Alpago (BL). Tel. 0437 370176 – Fax 0437 370177

Author: redazione

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