Jamo Studio8

Un sistema 5.0 in “bundle”, integrato con un subwoofer attivo e con una coppia di speaker Dolby Atmos dedicati, per un totale di 5.1.2 canali: una delle molteplici combinazioni ottenibili con i componenti della rinnovata serie Studio8

“Quest’anno Jamo celebra il mezzo secolo di attività. Era infatti il 1968 quando Preben Jacobsen e suo cognato Julius Mortensen misero assieme le rispettiva capacità, falegnameristiche del primo e commerciali del secondo, unendo anche le prime lettere dei loro cognomi e diedero vita alla Jamo, un nome che a buon diritto può essere definito storico nel panorama dell’alta fedeltà mondiale. Tra le novità con cui il marchio nordico ha festeggiato il compleanno c’è la nuova Serie 8, presentata a gennaio al CES ed ora in distribuzione. La linea è composta da 9 prodotti: due bookshelf a due vie, tre diffusori da pavimento, due canali centrali, un subwoofer attivo ed uno speaker Dolby Atmos upfiring”. Mi sono permesso di riportare integralmente quanto io stesso avevo scritto nella notizia pubblicata mesi orsono a proposito della rinnovata serie Studio 8, ma avevo i miei buoni motivi. Un caso simile, anche se a ben altri livelli, si verificò quando Rokko Smitherson, il “regista de paura” partorito dalla geniale fantasia di Corrado Guzzanti (a quando il Nobel come a Dario Fo?), lesse per la seconda volta, a qualche mese di distanza dalla prima, la poesia “La Mumma”.

La Dandini commentò: “Io lo so perché l’hai voluta rileggere, perché è simbolica”. La laconica risposta di Rokko fu semplicemente: “Sì, a simbologgia de chi nun je va da fa… gniente!”. In realtà nel mio caso il motivo non è tanto (o solo) la pigrizia ma, come disse un altro mitico personaggio creato da Corrado (vediamo se qualcuno indovina quale): “Aho!!! Che fai? Lo strappi? E quando me riviè così???”. Ho provato infatti a concepire una gradevole introduzione per la prova, ma non mi veniva mai meglio di quella già scritta e quindi ho deciso che magari, per una volta, potevo ricorrere al… copia e incolla. La serie Studio 8 non è semplicemente l’ennesima famiglia di diffusori home theater, di buona qualità ma in fondo non diversa da tanti prodotti simili. Ha infatti una peculiarità: alcuni suoi componenti sono predisposti per l’aggiunta di un modulo Dolby Atmos upfiring, detto “topper”, che si integra completamente con il diffusore che gli fa da “base”, a livello acustico, meccanico, elettrico ed estetico.

I tre midwoofer degli S 809 lavorano in parallelo, condividendo il volume del mobile che è rinforzato poco al di sotto del driver più basso. Il filtro di crossover è collocato direttamente sulla morsettiera inferiore. I contatti superiori portano il segnale direttamente al sistema di ancoraggio del topper Atmos dedicato.

I modelli dotati della predisposizione per il topper sono tre: l’S 809, il diffusore da pavimento più sofisticato della serie 8, e l’S 807, il modello intermedio. E il maggiore dei due bookshelf, l’S803. A titolo di cronaca, oltre al modulo S 8 ATM, il catalogo Jamo comprende anche un diffusore Atmos aggiuntivo di impiego “generico”, l’ATM 50. I componenti della serie Studio 8 vengono commercializzati anche in “bundle”, che la casa chiama HCS (Home Cinema Systems ), soluzione che consente un piccolo vantaggio economico rispetto all’acquisto individuale di ogni singola parte. Il sistema in prova è l’H 809 HCS, il maggiore dei quattro kit che il costruttore ha concepito. Comprende una coppia di S 809, il canale centrale S 81 CEN, il più piccolo dei due che appartengono alla serie, e una coppia di bookshelf S 801 da utilizzare per i canali posteriori, anche questi fratelli minori dell’altro sistema da stand della famiglia. I 5 canali del kit sono stati completati con il subwoofer attivo S 810 e con i topper dedicati, trasformando l’S 809 HCS in un sistema Dolby Atmos in configurazione 5.1.2 canali.

Le griglie frontali di tutti i diffusori della serie Studio 8 sono ad aggancio magnetico. In quelli predisposti ad accogliere il modulo Atmos possono essere collocate in due posizioni. Una porta a filo la griglia sul diffusore da solo, l’altra porta la griglia a filo del topper, rendendo i due componenti un tutt’uno visivo.

L’Home Cinema System S 809

Esaminiamo i componenti un po’ più da vicino. Il design è al contempo minimalista e ricercato. Le linee sono infatti tese, spigolose, classicamente nordiche, ma la volumetria non è quella degli usuali parallelepipedi. I grandi S 809 come anche i compatti S 801 sono infatti a pianta trapezoidale. Il cabinet del canale centrale è trapezoidale addirittura sia in pianta sia in sezione laterale. Soluzione costruttivamente meno semplice, ma che risulta esteticamente vincente e concretamente funzionale al miglioramento della resa acustica, con il frontale a sezione minima e i volumi interni meno soggetti all’insorgenza di fenomeni stazionari. Sulla sommità degli S 809 troviamo le sedi predisposte ad ospitare il topper; l’incastro serve sia da blocco meccanico che da contatto elettrico. La vaschetta delle connessioni alla base del diffusore reca due file di morsetti. Ma non sono destinati al biwiring o biamping. Una coppia infatti è quella che serve il diffusore stesso; la seconda invece è destinata al topper Atmos e riporta il segnale ai contatti superiori.

I diffusori della serie Studio 8 sono equipaggiati con woofer da 4 o 5 pollici, con membrana polimerica rivestita in alluminio. In tutti i modelli il trasduttore non è montato a filo ma leggermente incassato con un profilo conico (WaveGuide acoustic technology).

In questo modo non avremo cavi in vista sul retro del sistema. Un’altra soluzione tesa all’integrazione, in questo caso estetica, tra topper e base è la griglia frontale di quest’ultima. Il sistema di aggancio è magnetico e sul frontale degli S 809 non si vede nessun meccanismo di fissaggio. La griglia però può essere collocata in due posizioni, una a filo con il bordo superiore del diffusore da solo ed una, più alta, che la porta a filo del topper, che visivamente appare così un tutt’uno con la base. Tutti di diffusori della serie condividono lo stesso tweeter a cupola da 25 millimetri leggermente caricato a tromba. E condividono la stessa tipologia di driver per le medio-basse, che da modello a modello può variare in numero e dimensione, ma sempre equipaggiato con la stessa membrana polimerica rivestita in alluminio. Gli S 809 ne montano 3 da 127 millimetri, con caricamento in bass reflex anteriore. I tre trasduttori lavorano in parallelo, condividendo l’intero volume del mobile (che immediatamente al di sotto del woofer più basso è opportunamente rinforzato). Il centrale S 81 CEN ne impiega 2 da 102 millimetri, sempre in parallelo, con caricamento reflex posteriore.

Il condotto di accordo degli S 801 è collocato posteriormente. In questo come in tutti i diffusori della serie è di forma rettangolare ed è morbidamente svasato.

Il piccolo bookshelf S 801 ne ha uno solo, sempre da 102 mm, ancora in reflex posteriore. Per i posteriori ed il centrale la casa dichiara una frequenza di incrocio tra woofer e tweeter pari a 2 kHz. Le finiture disponibili per il kit, come per tutti i singoli modelli di questa linea, sono tre: bianca, nera (quella in prova) e noce. Il tessuto delle griglie è molto particolare e dà il suo tocco di originalità al look già molto personale della serie Studio 8.

Il modulo Atmos

Come il canale centrale, anche il topper S 8 ATM è “doppiamente” trapezoidale. In pianta, che è la medesima dei sistemi ai quali è dedicato. E in sezione, per angolare opportunamente verso l’alto l’emissione del larga-banda da 102 mm che lo equipaggia (il caricamento in questo caso è in cassa chiusa). La tipologia di questo componente è detta up-firing, ovvero che “spara” verso l’alto. La collocazione ottimale per gli altoparlanti che forniscono al suono surround la componente verticale (presente ricordiamo solo nelle codifiche “3D” Dolby Atmos, DTS:X e Auro 3D) dovrebbe essere quella a soffitto.

I moduli dedicati Dolby Atmos presentano la stessa forma in pianta dei diffusori a cui sono destinati. Il caricamento del driver a gamma estesa che li equipaggia è in cassa chiusa.

Per ovviare alle complicazioni di installazione (posizionare da 2 o 4 casse sul soffitto non sempre è cosa fattibile) è possibile utilizzare degli speaker detti in questo caso “Atmos enabled” collocati alla stessa quota degli altri 5 o 7, che emettono in direzione del soffitto sfruttandone la riflessione per creare la sensazione di provenienza dei suoni dall’alto. La bellezza del sistema Jamo è nella semplicità con cui gli speaker enabled si inseriscono nel sistema: basta appoggiarli sopra e si realizza immediatamente il collegamento elettromeccanico, integrandosi a perfezione a livello sonoro ed estetico. Una riflessione sul prezzo. È vero che si tratta di oggetti particolari, specialmente nella concezione e anche nella realizzazione, ma se comparato con quello degli altri elementi della squadra il prezzo di questi componenti appare un po’ elevato.

I moduli Atmos S 8 ATM si installano semplicemente infilando i perni metallici, che fungono al contempo da contatto elettrico e blocco meccanico, nelle rispettive sedi predisposte nei diffusori atti ad ospitarli.

Il sub

Sebbene questo componente si sottragga alla regola della pianta trapezoidale alla quale tutti i componenti della serie sottostanno, anche il sub si presenta con un fattore di forma se non originale comunque moderno. Asseconda infatti la moda recente dei subwoofer “slim”, caratterizzati cioè da una delle tre dimensioni meno sviluppata delle altre, soluzione che riduce l’impatto ambientale “visivo” di questo elemento solitamente tozzo. L’unità è equipaggiata con un woofer da 10” con la solita membrana polimerica rivestita in alluminio ed è pilotato da una sezione di amplificazione in classe D da 75 watt continui. I controlli sono quelli tipici: livello, frequenza di taglio (regolabile con continuità da 40 a 180 Hz), fase (0/180°) e gestione dell’autoaccensione. L’unico ingresso presente è un RCA mono. Nella serie Studio 8 è disponibile anche un altro sub, con driver da 8” e 50 watt di amplificazione.

Il subwoofer “slim” S 81 CEN monta un driver da 10” e un finale in classe D da 75 watt continui. I controlli sono quelli standard: livello, frequenza di taglio (regolabile in modo continuo) e controllo della fase (0/180°).

L’ascolto: spettacolo in due atti

Atto primo. Titolo: L’ascolto in stereo. Protagonista: una coppia di S 809. Guest stars: Rotel A14, Unison Research Unico 150. Si alza il sipario e si alternano brani di ogni genere. La scena è subito occupata dalla voce degli S 809, aperta, chiara, fresca, veloce. Leggera? Forse sì, ma comunque potente e dinamica. Se un colore cupo non può che nuocere in tutte le situazioni con la sola eccezione delle poche registrazioni “trapananti”, un timbro lucido e solare, se gradito, è piacevole sempre. Anche perché non stiamo parlando di una timbrica scorretta, ma della personalità che ogni diffusore di costo contenuto può liberamente lasciar trasparire senza essere un volgare esibizionista. Con un carattere vivace occorre saperci andare d’accordo. Non inserirei questi diffusori in un ambiente che non possa non dico mitigarne ma, ecco… indirizzarne l’espressività. Il registro basso è presente e articolato, pronto e sa stare bene al passo con la restante porzione superiore dello spettro, anche se non sempre si percepisce la giusta quantità di vibrazioni viscerali. La capacità di focalizzare il centro della scena è ottima, al punto che ad un certo punto ho avuto il dubbio che per qualche motivo fosse entrato in azione anche il canale centrale. Al crescere del volume il suono non indurisce e questo è un valore aggiunto molto importante se, come in questo caso, la resa tende all’apertura. Bisogna riconoscere anche che il sistema fa dimenticare subito il suo prezzo, che in relazione all’impressione generale che l’oggetto restituisce è di certo allettante.

La forma del canale centrale è a sezione trapezoidale sia in pianta che lateralmente. Molto particolari e belli a vedersi sono i piedini di appoggio con finitura noce. Il condotto di accordo è collocato posteriormente.

Atto secondo. Titolo: L’ascolto in multicanale, musica e cinema. Protagonista: la serie Studio 8. Guest star: Denon AVC-X8500H. Si alza il sipario e si alternano brani musicali e colonne sonore, bi e tridimensionali. Diciamolo subito: dopo avere assaporato il gusto che dona all’insieme, non si può più fare a meno della presenza del sub. Indispensabile per dare corpo ai piccoli canali posteriori, che con alcune tracce possono essere chiamati ad un lavoro davvero molto impegnativo, è facile rendersi conto di quanto giovi anche alla performance degli S 809. Non ne modifica il colore generale, ma ne arricchisce la resa donandole quella componente fisica che a tratti ci era mancata. L’impianto è dinamicamente coinvolgente e mantiene credibile l’ascolto senza alcuna concessione alle facilonerie concepite per abbindolare. Con le tracce Dolby Atmos la resa della dimensione verticale non è appagante come quella della porzione “piana”. Nella nostra sala, il cui soffitto è davvero molto alto mentre il punto di ascolto è ad una distanza standard, i due soli moduli up-firing frontali sembrano non bastare per consentire una localizzazione precisa sull’asse z.

C’è ariosità nella riproduzione degli effetti e questo crea il coinvolgimento con le colonne sonore. Se ci si aspetta una maggior accuratezza, occorre fare qualche cambiamento, sempre in riferimento alla nostra particolare situazione ambientale. Dal momento che il risparmio con l’acquisto in bundle non è stratosferico, si potrebbe optare per un sistema dotato di diffusori compatibili Atmos come gli S 803 anche per i canali posteriori e fornirli, eventualmente in un secondo momento, di altri due moduli dedicati. Oppure si potrebbero semplicemente aggiungere al kit una coppia di S 803 con relativi topper, passando gli S 801 ai canali laterali. Condizioni permettendo, si potrebbero anche passare gli S 801 ai canali Atmos frontali superiori, spostando dietro i topper già a disposizione senza acquistarne una seconda coppia. Il bello della serie Studio 8 è proprio questo: consentire un gran numero di possibili combinazioni… tutte in grado di regalarci un suono completo e pulito, avvolgente e dinamico.

Conclusioni

La serie Studio 8 è un prodotto ricco di spunti originali. All’idea dei moduli Atmos dedicati si accompagna un’estetica molto personale ed una buona qualità costruttiva. La resa audio ha una sua personalità spiccata, fresca e aperta, ma la presenza di due soli speaker Atmos non consente all’impianto di dare il massimo con i segnali codificati in 3 dimensioni, almeno nel nostro ambiente di ascolto. Jamo festeggia 50 anni, ma è l’acquirente della serie Studio 8 che si farà un gradito regalo.

Mario Mollo


Le misure

JAMO Studio 8 – Misure sistema frontale S809

La risposta in frequenza è caratterizzata da un leggero avvallamento in gamma media e da una enfasi notevole in gamma medio-alta ed alta ad opera del tweeter. Anche la risposta fuori asse presenta, appena più esaltato, un avvallamento attorno ai 1.400 Hz pur con un successivo minor apporto del tweeter. Va notata la notevole estensione della risposta ad alta frequenza anche nella ripresa fuori asse.
Il modulo dell’impedenza mostra l’accordo a circa 45 Hz, col primo picco più basso del secondo a dimostrazione di un accordo particolarmente smorzato, come conferma la ridotta estensione della risposta alle basse frequenze. Il picco alla frequenza di incrocio genera uno sfasamento che conduce alla massima condizione di carico a quasi 4.000 Hz. In questa condizione l’amplificatore vede un carico di 4,3 ohm resistivi. Al banco delle misure dinamiche vediamo come la distorsione alle basse frequenze sia ben contenuta pur con 4,1 V rms ai morsetti del diffusore. La seconda armonica supera il modesto valore dell’uno per cento solo agli estremi della misura e solo di qualche frazione di unità percentuale. Notevole appare la terza armonica che dalle medio-basse in poi si attesta al di sotto dei -60 dB. La compressione dinamica è pressoché nulla in tutto l’intervallo di misura, con una leggera ma visibile alterazione attorno ai 450 Hz.
La TND effettuata a 90 dB di pressione media varia dal 5% al 2% fino a 100 Hz, con il valore minore mantenuto fino alle frequenze ove inizia ad intervenire il tweeter. Dai 1.500 Hz in su vediamo infatti una rapida discesa a valori estremamente bassi, con un minimo che sfiora i -60 dB a 5.200 Hz.
G.P. Matarazzo

 

JAMO Studio 8 – Misure sistema S 801

La risposta in frequenza del canale posteriore mette in evidenza il posizionamento ipotizzato dal progettista molto vicino alla parete. Come possiamo vedere infatti alle frequenze medio-basse è presente un vistoso avvallamento tra i 200 e gli 800 Hz, seguito da un andamento in salita fino all’estremo udibile, ove notiamo un leggero picco prima dell’abbassamento in gamma ultrasonica. La risposta fuori asse sembra regolarizzarsi in tutta la gamma media e medio-alta, con una notevole linearità fino ai 16 kHz. La sensibilità media in banda 200 – 10.000 Hz appare molto contenuta. Il modulo dell’impedenza spiega in parte il dato di pressione media misurata. Come possiamo vedere infatti il modulo non scende mai sotto il valore degli 8 ohm, con i due picchi caratteristici del reflex poco pronunciati e conseguentemente con rotazioni di fase molto contenute. Insomma, un andamento ideale per un diffusore estremamente facile da pilotare visto che la massima condizione di carico è stata trovata all’inizio della misura con un valore di 7,1 ohm resistivi. Con ben 7,12 V rms ai morsetti eroga una pressione media di 90 dB. Nonostante questo valore abbastanza elevato vediamo come la seconda e la terza armonica superino il “muro” dell’uno per cento soltanto in gamma medio-bassa. Oltre i 130 Hz infatti la terza armonica scende fino a sfiorare ad alta frequenza il fondo del grafico, mentre la seconda armonica si mantiene quasi costante a -40 dB in tutta la gamma mediobassa. La compressione dinamica è quasi del tutto assente anche se si nota una leggera vibrazione del cabinet attorno ai 700 Hz. Le dimensioni del diffusore, quelle del midwoofer e la bassa sensibilità concorrono ad una TND abbastanza elevata in gamma bassa e medio-bassa, con valori che superano il 10% fino ai 200 Hz, frequenza al di sopra della quale i valori scendono fino ad attestarsi attorno al 2% e poi decadere di una decade in alta frequenza.
G.P. Matarazzo

 

JAMO Studio 8 – Misure diffusore centrale S81 CEN

Come nostra consuetudine abbiamo rilevato la risposta sul canale centrale sia sull’asse che a 12° ed a 24° sul piano orizzontale. Queste angolazioni sono usate per verificare il comportamento del diffusore al variare della posizione di ascolto su un ipotetico divano posto di fronte al canale centrale a circa tre metri di distanza. In questo modo negli anni abbiamo potuto facilmente suddividere i canali centrali in due gruppi fondamentali, quelli direttivi e quelli omnidirezionali a seconda dell’andamento della risposta alle due angolazioni. In questo caso possiamo dire di essere di fronte ad un canale centrale direttivo, visto che a 24° la risposta mostra un avvallamento notevole, quasi 12 dB, a 2.000 Hz. L’andamento della risposta in gamma medio-bassa e bassa ricalca quella del canale surround, con la gamma altissima che allo stesso modo mostra una dispersione eccellente. Il grafico dell’impedenza mostra la frequenza di accordo posizionata a 68 Hz, quasi a metà strada tra il modello Studio 8 e lo Studio 801 usato come canale posteriore. Anche in questo caso il valore del modulo è molto elevato, una condizione invero insolita per i diffusori odierni, con i valori più bassi che non scendono mai al disotto dei 7 ohm. Un carico estremamente facile dunque, con la massima condizione di carico per l’amplificatore che vale 6,4 ohm a circa 31 Hz. Alla misura della distorsione armonica misurata dinamicamente, ovvero con una serie di burst, notiamo come occorrano ben 6,5 V rms per ottenere una pressione media di 90 dB. In queste condizioni vediamo che, come era facilmente prevedibile, la seconda e la terza armonica appaiono elevate, con picchi vicini al 9%. Anche le due armoniche superiori si fanno vedere con picchi di discreta entità rispetto all’ordine armonico elevato. Comunque sia, dopo i 200 Hz tutte le curve scendono a valori contenuti, con le armoniche superiori che spariscono alla base del grafico. La seconda e la terza armonica, quasi a braccetto, scendono al di sotto dei -50 dB raggiungendo spesso i valori del fondo del grafico, ma mentre la terza armonica si avvia a valori molto contenuti, man mano che aumenta la frequenza la seconda risale in gamma altissima fino a sfiorare l’uno per cento alla fine della misura. Si tratta di un comportamento che in genere è assimilabile a tutti i tweeter che ovviamente non devono eccedere valori elevati. La TND effettuata a 90 dB mostra un andamento linearmente calante dalle basse alle altissime frequenze con un assestamento quasi costante soltanto oltre i 4000 Hz. Come possiamo vedere si parte da valori abbastanza elevati che vista la natura del segnale sono da mettere in diretta relazione con lo spostamento delle membrane dei due midwoofer.
G.P. Matarazzo


Ci è piaciuto

  • La qualità costruttiva dei vari elementi è complessivamente buona in relazione al prezzo.
  • L’estetica del sistema è originale e molto riuscita.
  • L’idea dell’Atmos modulare è sicuramente azzeccata, perché consente molte varianti di installazione, si integra alla perfezione e, se necessario, permette di diluire la spesa nel tempo.

Non ci è piaciuto

  • Il prezzo dei moduli Atmos ci sembra un po’ elevato se paragonato a quello degli altri componenti.

Pagella

  • Prestazioni: Il sistema Jamo ha una sua spiccata personalità, aperta, lucida, vivace, ideale per l’impiego home theater. La resa della dimensione verticale risente in efficacia (almeno nel nostro ambiente) a causa della presenza di due soli speaker Atmos enabled. 7
  • Costruzione: I diffusori della serie Studio 8 sono realizzati con buona cura e utilizzano soluzioni non comuni ed originali. Nessun particolare costruttivo può essere oggetto di critiche. 9
  • Rapporto qualità/prezzo: Il sistema è offerto ad un prezzo congruo con le prestazioni e certo concorrenziale in relazione al livello costruttivo. Solo il prezzo dei moduli Atmos dovrebbe essere a nostro avviso un po’ più aggressivo. 7,5

Carta d’identità

Marca: Jamo
Modello: S 809 HCS
Tipo: sistema 5 canali (composto da una coppia di S 809, una coppia di S 801, un S 81 CEN)
Prezzo: 999,00 euro

Caratteristiche principali dichiarate

S 809
  • Tipo: sistema da pavimento, per canali frontali, bass reflex anteriore. Altoparlanti: 3 midwoofer da 5” polyfiber, 1 tweeter 25 mm a cupola morbida.
  • Risposta in frequenza: 37 Hz-26 kHz (±3 dB).
  • Sensibilità: 90 dB (2,83 V/1 m).
  • Potenza consigliata: 120-240 W.
  • Impedenza: 8 ohm.
  • Dimensioni (LxAxP): 1.91×1.042×252 mm.
  • Prezzo: 699,00 euro la coppia
S 801
  • Tipo: sistema da supporto, per canali posteriori, bass reflex posteriore, 2 vie.
  • Altoparlanti: 1 midwoofer da 4” polyfiber, 1 tweeter 25 mm a cupola morbida.
  • Frequenza di incrocio: 2 kHz.
  • Risposta in frequenza: 76 Hz-26 kHz (±3 dB).
  • Sensibilità: 85 dB (2,83 V/1 m).
  • Potenza consigliata: 60-120 W.
  • Impedenza: 8 ohm.
  • Dimensioni (LxAxP): 156x285x163 mm.
  • Prezzo: 199,00 euro la coppia, se acquistato individualmente
S 81 CEN
  • Tipo: canale centrale, bass reflex posteriore, 2 vie.
  • Altoparlanti: 2 midwoofer da 4” polyfiber, 1 tweeter 25 mm a cupola morbida.
  • Frequenza di incrocio: 2 kHz.
  • Risposta in frequenza: 71 Hz-26 kHz (±3 dB).
  • Sensibilità: 86 dB (2,83 V/1 m).
  • Potenza consigliata: 60-120 W.
  • Impedenza: 8 ohm.
  • Dimensioni (LxAxP): 435x184x220 mm.
  • Prezzo: 169,00 euro se acquistato individualmente

 

  • Marca: Jamo
  • Modello: S 8 ATM
  • Tipo: modulo Atmos upfiring dedicato, cassa chiusa
  • Prezzo: 229,00 euro (coppia)
  • Altoparlanti: 1 larga banda da 4” polyfiber.
  • Potenza consigliata: 50-100 W.
  • Impedenza: 8 ohm.
  • Dimensioni (LxAxP): 191x180x242 mm

 

  • Marca: Jamo
  • Modello: S 810 SUB
  • Tipo: subwoofer attivo, bass reflex downfiring
  • Prezzo: 299,00 euro
  • Altoparlanti: 1 woofer 10” polyfiber.
  • Amplificatore: 75 W in classe D (150 W di picco).
  • Risposta in frequenza: 36-180 Hz.
  • Massimo livello di uscita: 110 dB.
  • Dimensioni (LxAxP): 404x507x226 mm

Distribuito da: Exhibo S.p.A., Via Leonardo da Vinci 6, 20854 Vedano al Lambro (MB). Tel. 039 4984256 www.exhibo.it

Author: redazione

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