TCL 55C76

Televisore TCL 55C76

La serie C765 va a prendere il posto della C805 grazie a diverse migliorie; utilizza il pannello QD-LED con la retroilluminazione Mini-LED per offrire una luminosità di picco elevata,
a partire dal formato di diagonale da 55 pollici.

Il produttore cinese, che ha il suo quartier generale europeo a Parigi e un importante polo produttivo in Polonia, prosegue nel percorso di miglioramento nella realizzazione di pannelli LCD, per farli diventare sempre più performanti. Nel caso della serie C765, il pannello che equipaggia gli apparecchi è un QD-LED di tipo Vertical Alignment: il modello da 55 pollici ha una luminosità di picco dichiarata di 1.900 nit per via della retroilluminazione Mini-LED, ed è fornito di 720 zone per il controllo local dimming, che diventano 1.536 per la versione da 98 pollici, la più grande disponibile; le altre diagonali che saranno commercializzate sono 65, 75 e 85 pollici. Lo strato Quantum Dot permette di generare colori più saturi rispetto alla serie C805 che sostituirà entro l’anno.

Il pannello posteriore.
Le porte HDMI sono quattro: due in formato 2.1 e due in formato 2.0. La porta 1 supporta eARC. La porta USB integrata tipo A è 3.0. Sotto all’ingresso per il cavo satellitare è presente l’uscita Toslink per l’audio digitale. Lo slot Common Interface Plus 1.4 è collocato a fianco delle porte HDMI 3 e 4.


L’estetica si delinea piuttosto sobria, grazie alle cornici dello schermo molto ridotte, soltanto quella inferiore ha un’altezza di poco maggiore rispetto alle altre; viste lateralmente hanno una finitura metallica scura. Nella parte inferiore del TV, in posizione centrale, si trova un tasto multifunzione per operare i comandi base senza telecomando, assieme all’interruttore per la disattivazione dei microfoni integrati.

La profondità dello schermo, senza il supporto da tavolo, è abbastanza limitata, soli 7 cm, pur tenendo conto di una sezione audio collocata sotto il coperchio posteriore. Questa si compone di due box di plastica, in configurazione bass reflex, forniti di 15 W di potenza ciascuno, situati nella parte inferiore del telaio e che contengono un midrange ed un tweeter a cupola morbida, entrambi a emissione verso il basso.

Subwoofer
Il rifrattore del subwoofer è proprio al centro del pannello posteriore.

Un altro ampio box bass reflex per il subwoofer, fissato al telaio con dei supporti destinati ad assorbire le vibrazioni, è posizionato al centro del pannello posteriore e provvisto di 20 W di potenza.

L’uscita del subwoofer è ben visibile per il dispositivo circolare “Ultra-Bass” che evidenzia l’intervento di Onkyo nella progettazione del sistema audio, il quale offre il supporto a Dolby Atmos e DTS:X. Sulla destra del pannello posteriore, che ha una finitura a quadretti in sottile rilievo, c’è la porta IEC per l’alimentazione, mentre alla sinistra si trova il vano degli ingressi che include, nell’ordine: la porta USB 3.0 tipo A, la presa Ethernet per il collegamento in rete (l’apparecchio offre anche il collegamento senza fili con Wi-Fi 5), le due porte HDMI versione 2.1 con banda di 48 Gbps e supporto a ALLM (Auto Low Latency Mode), VRR (Variable Refresh Rate), e segnali 4K con refresh fino a 144 Hz una e 120 Hz l’altra, l’ingresso d’antenna, il connettore F per il cavo della parabola, l’uscita Toslink per l’audio digitale, le altre due porte HDMI 2.0 – al di sopra delle quali si trova lo slot per CAM Common Interface 1.4 Plus – e la presa jack da 3,5 mm per i segnali audio/video tramite cavo adattatore (non incluso).

Telecomando.
Il telecomando incluso col TV, completamente di plastica, non è retroilluminato e i tasti sono piuttosto ravvicinati. Al buio capita spesso di non premere il tasto che si vorrebbe.


Il supporto da tavolo è del tutto simile a quello già visto con la prova della serie C855, a forma di “L” e composto da due parti che si innestano tra loro con fissaggio a vite sull’anima in metallo; ha la finitura grigio scuro sabbiata. Sul retro sono presenti i fori per il montaggio a due diverse altezze, per semplificare l’inserimento di una soundbar sotto il televisore; i cavi possono essere fatti passare attraverso una guida in gomma per farli convergere sotto il coperchio rimovibile del supporto, provvisto di appositi fori di entrata e uscita. Se si vuole installare il TV a parete è necessaria una staffa in formato VESA 400×300.

Come piattaforma hardware TCL impiega il gettonato SoC MT5889 di Mediatek, che ha quattro core Cortex-A73, la GPU Mali-G52, 3GB di RAM e ben 64 GB di memoria interna. Anche la serie C765 impiega l’ultima versione del processore AiPQ 3.0, che sfrutta l’intelligenza artificiale per la riscalatura delle immagini a bassa risoluzione o in HD, usufruendo del deep learning sostenuto dalle reti neurali che elaborano i modelli d’immagine per migliorare la resa.

Il TV è compatibile con contenuti in formato HLG, HDR10+, Dolby Vision e IMAX Enhanced, quest’ultimo utilizzato su supporti Blu-ray 4K e da alcuni servizi di streaming. Inoltre, l’apparecchio supporta il Dolby Vision IQ per mezzo del sensore di luminanza ambientale. Dal produttore viene data molta importanza anche all’aspetto gaming: c’è la compatibilità AMD FreeSync Premium Pro e Dolby Vision, oltre al già citato supporto VRR, su segnali 4K/144 Hz o 1.080p/240 Hz, è possibile utilizzare una gamebar migliorata per gestire tutti i setting durante le sessioni di gioco, tra i quali perfino i 32:9 di screen ratio.

Passando al software, la sezione Smart è equipaggiata con Google TV, basato sul sistema operativo Android 12 che permette l’installazione e l’utilizzo di una grande quantità di app; il controllo vocale è assicurato dall’Assistente Google e da Alexa di Amazon. Il TV è compatibile DLNA, con un riproduttore integrato per accedere a contenuti audio, video e foto; con Chromecast, Miracast e AirPlay 2 è possibile collegare praticamente qualsiasi dispositivo mobile ed è possibile integrare il TV tramite HomeKit nell’ecosistema di Apple per la domotica. Il telecomando in dotazione è realizzato completamente con materiale plastico ed ha i tasti gommati, tra i quali alcuni dedicati per richiamare i servizi di streaming; è privo della retroilluminazione. Completano la fornitura il manuale d’uso, le viti per fissare il supporto da tavolo ed il cavo di alimentazione.

La pagina home di Google TV è piuttosto ordinata.
Molto comode le impostazioni rapide, che fanno saltare i passaggi tra i vari menù.

La prova

Il peso dell’apparecchio, pur avendo una diagonale da 55”, è limitato e quindi risulta abbastanza maneggiabile pure da soli, ma non mi stanco mai di suggerire che è meglio farsi dare una mano per evitare guai. L’installazione del supporto da tavolo è semplice, avendo cura di utilizzare una coperta su una superficie piana per proteggere lo schermo prima di poggiare il TV: poi basta un cacciavite a croce e il gioco è fatto. Una volta collocato sul mobiletto provvedo a collegare tutto il necessario; antenna, cavo LAN, lettore Blu-ray 4K e, dulcis in fundo, il cavo di alimentazione.

Ci può affidare completamente all’immancabile intelligenza artificiale per migliorare la resa delle immagini.
Una schermata presa da un iPad che permette di trasferire un video da Apple TV+ al TV tramite AirPlay.

La configurazione iniziale si completa agevolmente, unica nota negativa è che se si vogliono utilizzare i servizi TCL oppure l’app da smartphone occorre registrare un account. La visione dei canali HD del digitale terrestre, già con la modalità “Standard”, è di buona qualità, le immagini sono molto luminose ed i colori piuttosto vivaci, però le trovo troppo “plasticose” e disabilito subito la gestione digitale del movimento per puntare ad una maggiore naturalezza. Anche la visione di Rai 4K in streaming, accessibile tramite il menu HbbTV (oppure richiamando il canale 101, che in ogni caso apre il servizio tramite HbbTV) è di buona qualità, il local dimming rende bene il nero e le immagini HDR proposte dal pannello hanno una discreta profondità. Cambio ingresso per le prove con i Blu-ray, imposto la modalità immagine “Cinema” accertandomi della disattivazione della correzione digitale del movimento, e carico nel cassetto del lettore il supporto 4K HDR di “Sopravvissuto: The Martian”, saltando direttamente al capitolo 6. Le scene della pulizia dei pannelli solari sono molto luminose e confermano i livelli di picco dello schermo, ma nelle scene in penombra, oppure quando ci sono degli sfondi compatti, il video diventa piuttosto rumoroso.

C’è qualche problemino di traduzione: il canonico “Dolby Vision” è diventato “Dolby Visione”.
Il sistema permette di utilizzare contemporaneamente il sistema audio integrato assieme a un diffusore Bluetooth.

La cosa si normalizza quando le immagini sono in esterni o comunque luminose; buona, in generale, la resa cromatica, ma sono visibili aloni residui sui bordi di oggetti chiari su sfondo scuro. Inserisco il disco di “Blade Runner 2049”, le cui scene iniziali si propongono molto luminose: il primo piano dell’iride offre grande nitidezza e un’ottima resa cromatica. Le scene in interni tendono a comprimere troppo i dettagli alle basse luci, ma nel complesso la visione del film in 4K HDR è molto soddisfacente. Passo a un’altra opera del regista Denis Villeneuve, inserendo nel lettore il disco 4K del secondo capitolo della saga di “Dune”: i toni della pelle sono abbastanza naturali, le immagini hanno una discreta profondità, sono luminose e i dettagli sono molto nitidi; rumore video quasi inesistente. Con il Dolby Vision lascio abilitata la modalità “IQ”, che si attiva automaticamente quando il TV rileva il segnale. La nitidezza del movimento è abilitata per impostazione di fabbrica, ma preferisco disattivarla per ottenere una maggiore naturalezza delle immagini. Altro titolo che impiego nel test è “No Time to Die”, codificato in Dolby Vision, che presenta immagini ben contrastate e luminose, con un buon nero.

Nelle scene in penombra riscontro del rumore video altrimenti non rilevabile; i colori sono saturi, buone le tonalità dell’incarnato. Visionando alcuni capitoli di “Bohemian Rhapsody”, in HDR10+, noto un ottimo livello di dettaglio e una buona resa cromatica, discreta anche la profondità; non ci sono modalità d’immagine specifiche per questa codifica. Con il Blu-ray 1.080p di “Samsara” attivo la modalità “Miglioramento HDR” che enfatizza abbastanza i colori, forse anche eccessivamente. In ogni caso le immagini sono luminose e ben contrastate, mentre il rumore video è quasi inesistente nella maggior parte delle scene. Questo, invece, non succede col disco di “Interstellar”, che nei passaggi più scuri, ma a volte anche nelle scene luminose, presenta un certo livello di rumore video; la resa cromatica è abbastanza satura, discreto il contrasto.

Con i DVD de “Il Gladiatore” e “Il Ritorno del Re”, questa modalità incrementa l’intensità dei colori e migliora notevolmente la resa nelle scene luminose, ma per quanto riguarda la rumorosità non ci sono particolari vantaggi rispetto alla modalità “Cinema”. Visiono alcune puntate di alcune serie TV disponibili su Apple TV+, utilizzando sempre la modalità IQ, visto che i contenuti sono tutti disponibili in Dolby Vision, come “Tiny World”: le riprese nella natura sono davvero molto luminose e ben contrastate, i colori saturi e un livello di dettaglio abbastanza convincente. Faccio un giro su Prime Video per esaminare il comportamento del pannello con qualche puntata de “Gli Anelli del Potere”: le immagini hanno un buon contrasto e una buona luminosità, la resa cromatica ha una discreta intensità e i dettagli sono nitidi.

Abbastanza buona la visione di contenuti in SDR, con immagini luminose e dalla resa cromatica piuttosto vivace, sebbene in funzione del contenuto si noti un eccessivo rumore video.


Il riproduttore multimediale di questa serie ha un problema: si comporta esattamente nello stesso modo rilevato durante i test col 75C855, cioè non è possibile riprodurre con il giusto aspect ratio i file MKV in formato 16:9 estratti da DVD. Come già successo durante la prova dell’altro TV, non effettua l’espansione dell’immagine, sia in automatico, sia in manuale. Anche in questo caso mi auguro che uno dei futuri aggiornamenti rimetta in riga il software. In ogni caso, con altri tipi di contenuti video, audio e foto, il riproduttore funziona piuttosto bene.


L’audio integrato raggiunge la sufficienza, ma se si preferisce un maggior coinvolgimento, non esiterei almeno nell’implementazione di una soundbar con surround wireless, oppure di un sistema home theater vero e proprio, certamente più costoso ma latore di grandi soddisfazioni.
Il telecomando ha una tastiera piuttosto folta, al buio è facile premere un tasto per un altro; comodo il menù rapido, che consente di modificare le impostazioni principali. L’interfaccia utente di Google TV risponde ai comandi senza particolari ritardi.

Le misure

Le misure del tcl 55C765

Conclusioni

La resa di questo TV TCL si è dimostrata piuttosto buona, in particolare con i segnali HDR, sebbene in alcuni casi abbia riscontrato un’evidente presenza di rumore video; per quanto riguarda gli aloni attorno agli oggetti luminosi su fondo scuro, sono abbastanza limitati. L’angolo di visione è piuttosto ampio; soltanto se ci si sposta di lato si nota la diminuzione della luminosità e colori meno saturi. L’audio è nella norma, il subwoofer compensa le mancanze in gamma bassa, ma per ottenere migliori risultati occorre procurarsi almeno una soundbar. Il prezzo di vendita risulterà probabilmente limato rispetto al listino.
Marco Meta


Ci è piaciuto

  • Luminosità del pannello
  • Riproduzione dei colori
  • Bassa latenza di Google TV

Non ci è piaciuto

  • Telecomando privo di retroilluminazione

TCL 55C765
Televisore QD Mini-LED 4K HDR Android

  • Distributore per l’Italia: TCL Europe Tel. 02 98129966 – www.tcl.eu
  • Prezzo di listino: euro 1.499,00 (IVA inclusa)
CARATTERISTICHE DICHIARATE DAL COSTRUTTORE
  • Schermo: Quantum Dot-LCD 4K Ultra HD (3.840×2.160 pixel) con retroilluminazione Mini-LED.
  • Diagonale: 55” (139 cm). Audio: 50 W (2.1).
  • Firmware: Google TV (Android 12).
  • Connessioni: 2 ingressi HDMI 2.1, 2 ingressi HDMI 2.0, 1 ingresso audio/video con adattatore jack 3,5 mm, 1 uscita audio digitale Toslink, slot Common Interface CI+ 1.4, 1 porta USB 3.0 tipo A, porta Ethernet, Wi-Fi 5 Dual Band, Bluetooth 5.0.
  • Dimensioni: 122,4x71x7 cm (senza base), 122,4x 77×30 cm (con base).
  • Peso: 13,3 kg (senza base), 14,8 kg (con base)

Author: Redazione

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