Sony XR-65X90J

Contrasti del nero

La fascia medio-alta dei TV Sony LCD per il 2021 è rappresentata dalla serie X90J,
che va a sostituire la XH90: ci sono ben quattro tagli di diagonale ed è provvista del nuovo
“Cognitive Processor” XR, al posto del processore X1 utilizzato fino all’anno scorso.

I formati previsti per la serie X90J vanno dal 50”, il più piccolo del gruppo, agli “intermedi” da 55” e 65”, per arrivare al più grande, il 75”, a testimonianza di una tendenza che vede crescere l’interesse dei consumatori per gli apparecchi di grande diagonale. In questa prova ci occupiamo del modello da 65”, che è una dimensione importante per un apparecchio TV da tenere in casa.

Il pannello LCD adottato è di tipo Vertical Alignment, mentre la retroilluminazione è full array con local dimming a 32 zone. In merito all’hardware destinato all’elaborazione delle immagini, questa serie è dotata del nuovo processore Cognitive Processor XR annunciato a inizio 2021 durante il CES di Las Vegas che si è tenuto completamente online. Cercando di semplificare il più possibile i concetti, il sistema analizza il segnale video in ingresso in tempo reale, correlando gli elementi che compongono i singoli fotogrammi (es. sfondi, contorni, soggetti, colori, etc.) nelle diverse zone dell’immagine, per poi passare le informazioni estratte a un sistema d’intelligenza artificiale che sfrutta il machine learning – modellato su una banca dati di immagini – per determinare il migliore algoritmo da applicare e quindi ottenere la migliore qualità in uscita.

Il nuovo processore è incaricato anche del miglioramento del suono e quindi dell’elaborazione audio. La piattaforma hardware di controllo è basata su un SoC di produzione MediaTek, il MT5895, provvisto di una CPU a 64 bit/quad core ARM Cortex-A73 con clock a 1,8 GHz, una GPU Mali-G52, 3 GB di RAM e una memoria integrata da 16 GB.

L’estetica dell’apparecchio è talmente minimalista da farlo sembrare quasi anonimo: la cornice, ben fatta, è in plastica nera lucida, i bordi sono molto ridotti, in basso al centro campeggia il marchio della casa assieme al LED di stato. Poco sotto, sul fondo dell’apparecchio, c’è un tasto che consente di eseguire alcune operazioni senza il telecomando.

Nella parte inferiore, con un meccanismo a scatto delle feritoie permettono di collocare in due posizioni diverse i piedini per l’installazione del TV su un piano d’appoggio. Il pannello posteriore ha delle serigrafie a riquadri e sono presenti i fori per le viti di ancoraggio a un supporto VESA 300×300 mm, mentre ai lati dell’apparecchio, poco sopra metà altezza, sono stati inseriti dei tweeter per ampliare la risposta in frequenza dell’audio, proposto dai due altoparlanti fullrange con condotti di accordo reflex posti sul lato inferiore, dove di innesta la base di appoggio.

La vaschetta con la presa per il collegamento all’alimentazione elettrica si trova sulla sinistra, mentre le connessioni disponibili con l’esterno sono tutte a destra. Si inizia dall’alto con due porte USB, una versione 2.0 a 5 V/500 mAh, l’altra 3.1 Gen 1 e 5 V/900 mAh, che permette il collegamento di memorie (HDD e SSD) autoalimentati; seguono l’uscita audio digitale in formato ottico, la presa per le cuffie e l’ingresso videocomposito/audio stereo su jack da 3,5 mm.

Le prese HDMI 1 e 2 sono in formato 2.0b, mentre le prese 3 e 4, che sono in formato 2.1, accettano segnali 4K/120fps e, a seguito del rilascio di un nuovo firmware previsto nei prossimi mesi, saranno rese compatibili con le funzioni ALLM (Auto Low Latency Mode) e VRR (Variable Refresh Rate), che interessano in modo particolare i videogiocatori. La presa 3 consente il collegamento con dispositivi compatibili eARC/ARC per il canale di ritorno audio. A completamento delle connessioni, la porta ethernet 10/100 per il collegamento alla rete cablata, gli ingressi per il doppio sintonizzatore satellitare DVB-S/S2 e la presa per il cavo d’antenna digitale terrestre DVB-T/T2. In mancanza della rete fisica, è possibile la connessione tramite Wi-Fi 802.11 a/b/g/ n/ac; si possono impiegare dispositivi senza fili come cuffie, soundbar e tastiere grazie alla presenza dell’interfaccia Bluetooth 4.2.

I segnali video gestiti includono HDR10, HLG e Dolby Vision, che resta l’unico formato con metadati dinamici supportato dalla casa giapponese. Riguardo al software, il firmware basato su Android 10 è provvisto della nuova interfaccia utente Google TV, che è più focalizzata sui contenuti dei servizi di streaming ai quali si è iscritti, rispetto ai programmi della TV tradizionale.

La funzione “Chromecast”, per lo streaming di contenuti tramite smartphone, tablet e applicazioni compatibili, fa già parte della dotazione di sistema Android, assieme alla compatibilità DLNA; anche gli utenti Apple sono però tenuti in ottima considerazione, vista la disponibilità del supporto ad AirPlay2 e Homekit e la presenza – caso più unico che raro – dell’app AppleTV. Tra le app preinstallate ci sono l’immancabile Netflix, Prime Video, Disney+ e YouTube, tutte richiamabili con dei tasti specifici del telecomando.

Quest’ultimo include un microfono che serve a impartire i comandi vocali ed eseguire la calibrazione dell’audio. Oltre all’Assistente Google, l’apparecchio Sony è compatibile anche con Alexa, utilizzando le skill dei dispositivi Amazon. L’imballo contiene i due piedini, le clip per fissare i cavi, quattro bussole a vite per installare dei cavi allo scopo di prevenire la caduta accidentale del TV, la guida d’installazione rapida, le istruzioni per l’uso, il cavo di alimentazione e il telecomando assieme a due batterie AAA.

Il telecomando fornito con l’apparecchio Sony, sempre in plastica ma ben realizzato, rispetto al modello dell’anno passato presenta i tasti per richiamare le app Disney+ e Prima Video, oltre agli immancabili Netflix e YouTube. La retroilluminazione è assente, però è incluso il microfono, utilizzato sia per il controllo vocale, sia per la calibrazione dell’audio.

Buono il video, audio migliorabile

Il TV ha delle dimensioni e un peso importanti per cui conviene essere in due per l’installazione, come suggerisce anche la guida rapida. Per l’aggancio dei piedini non sono necessari utensili, poiché sono a incastro; la posizione – più o meno interna – non influisce sulla distanza del fondo del TV dal piano d’appoggio e questo potrebbe creare qualche grattacapo nel caso si voglia utilizzare una soundbar. Il setup è guidato in tutti i passaggi, anche per la calibrazione dell’audio, che si serve del microfono integrato nel telecomando (il quale manca della retroilluminazione). Completate le impostazioni iniziali e la sintonizzazione dei canali TV, si può accedere alla rinnovata pagina principale di Google TV, che non ha più il solito sfondo monocromatico, ma propone delle immagini tratte da film e serie disponibili sui servizi di streaming. Il menu delle opzioni Immagine è ricchissimo e permette di regolare una quantità impressionante di parametri.

Un primo approccio con le emittenti del digitale terrestre in alta definizione mostra delle immagini piuttosto morbide, abbastanza ricche di dettagli e sfumature; anche i canali standard sono resi bene grazie alle diverse funzioni di scalatura e miglioramento offerte dal nuovo processore video di Sony. Come al solito, preferisco disabilitare le opzioni che agiscono sul movimento, che secondo me tolgono naturalezza alle immagini, ribadendo che si tratta sempre di gusti personali. Passo alla visione di alcuni contenuti HDR in streaming tramite Prime Video, utilizzando la modalità “Cinema”: con le serie “Jack Ryan” rilevo immagini ben contrastate, luminose e con una resa cromatica abbastanza naturale, molto buona la profondità del nero.

Apro Netflix e scelgo di vedere la mini-serie di documentari di David Attenborough dal titolo che è tutto un programma: “La vita a colori”. Effettivamente, grazie anche al Dolby Vision, i colori dominano i filmati e il pannello li riproduce con efficacia, le immagini sono luminose e ben contrastate. Durante l’utilizzo dell’app Netflix è possibile selezionare il “Netflix Calibrated Mode”, che esegue le impostazioni in funzione del contenuto trasmesso dalla piattaforma. Per restare sul Dolby Vision, visto che pure questa volta Sony ha scelto di non supportare HDR10+, inserisco nel nostro lettore di riferimento Oppo il Blu-ray 4K di “Jurassic World – Il regno distrutto”. La gamma cromatica espressa dallo schermo è molto vivace, la luminosità è notevole, l’incarnato è ben riprodotto, il nero abbastanza profondo.

La versione Final Cut di “Blade Runner” in 4K HDR è piuttosto nitida sui primi piani, ma abbastanza rumorosa sugli sfondi compatti; provo a disattivare la funzione “Reality Creation” e la situazione migliora leggermente. Il Blu-ray Ultra HD di “Sopravvissuto: The Martian” mi permette di valutare la capacità dell’elettronica e dello schermo di rappresentare scene molto luminose, come nel caso delle scene del dispiegamento e pulizia dei pannelli solari, che dimostrano come gli oltre 830 nit rilevati durante le misure con segnali di prova siano poi effettivamente percepibili durante la visione “normale”.

Davvero buona la resa cromatica e il dettaglio con titoli SDR quali “Samsara” e “Oblivion”, quest’ultimo ricco di scene scure, ma ben contrastate; in entrambi i casi, l’incarnato è di buon livello e la luminosità del quadro discreta. Da utente di AppleTV, ho trovato molto interessante la possibilità di vedere, senza necessità di altri dispositivi (nel mio caso utilizzo una Fire TV Stick 4K) i programmi disponibili sulla piattaforma, e ce ne sono di molto interessanti.

Ai lati del telaio, poco sopra metà altezza, sono collocati dei tweeter aggiuntivi, con lo scopo di estendere la risposta in frequenza del sistema audio proposto da Sony.

In linea generale il local dimming funziona molto bene, il pannello è molto “analitico”, nel senso che se il segnale di partenza mostra un livello di compressione elevato, questo influirà sulle immagini che saranno riprodotte sullo schermo. L’angolo di visione imposto dalla tecnologia VA limita purtroppo l’ampiezza delle sedute: se ci si sposta anche di pochi gradi dal centro, si ha l’impressione che l’immagine sbiadisca e pure il nero che, come avevo indicato sopra nelle diverse prove, è abbastanza profondo, tende a ingrigirsi tanto più ci si allontana dal centro.

L’audio, che offre la decodifica di segnali sia Dolby Atmos, sia DTS, offre una certa mancanza di una gamma media ben definita, rendendo la riproduzione meno incisiva, specie nei passaggi più concitati. Ben fatto il riproduttore multimediale, che consente l’accesso a dispositivi USB o collegati in rete locale via DLNA, ma conserva l’intrinseca lentezza nello scorrimento di liste ampie di contenuti già vista nelle prove di TV Sony degli anni passati. Su questo nuovo TV di Sony può essere utilizzata la calibrazione automatica dello schermo tramite il software CalMan Home, utilizzando una sonda compatibile, l’app CalMan for Bravia e un PC; sul web sono disponibili tutte le informazioni necessarie. L’installazione dell’app sblocca due banchi di memoria aggiuntivi (Professionale 1 e Professionale 2) per salvare le impostazioni personalizzate.

Conclusioni

Speriamo che, per la felicità dei videogiocatori, gli aggiornamenti HDMI 2.1 per ALLM e VRR non si facciano attendere troppo, visto che quelli destinati alla serie dell’anno scorso ancora non sono stati resi disponibili. Alla prova sul campo, l’apparecchio ha mostrato una buona qualità di riproduzione di contenuti HDR e Full HD riscalati; più che sufficiente l’elaborazione video in qualità DVD, buono il comportamento con i segnali televisivi tradizionali. Audio un po’ sottotono. Il prezzo di listino non farà tremare le gambe agli aficionados del marchio.

Marco Meta

Le misure


Ci è piaciuto

  • Contrasto e profondità del nero
  • Ampia disponibilità di controlli sulle immagini
  • App Apple TV preinstallata

Non ci è piaciuto

  • Mancanza del supporto a HDR10+
  • Resa audio in gamma media

Sony XR-65X90J
Televisore LED 4K HDR Android
Distributore per l’Italia: Sony Europe Limited – Sede Secondaria Italiana, Via A. Rizzoli 4, 20132 Milano. Tel. 02 618381 www.sony.it
Prezzo (IVA inclusa): euro 1.699,00

CARATTERISTICHE DICHIARATE DAL COSTRUTTORE

  • Schermo: LCD 4K Ultra HD (3.840×2.160 pixel).
  • Diagonale: 65” (164 cm).
  • Audio: 10 + 10 W.
  • Firmware: Android 10.0 (Q).
  • Connessioni: 2 ingressi HDMI 2.0b, 2 ingressi HDMI 2.1, ingresso mini-jack videocomposito + audio, uscita audio digitale TOSlink, uscita cuffia, slot Common Interface CI+ 1.4, 1 porta USB 2.0 tipo A, 1 porta USB 3.1 Gen 1 tipo A, porta Ethernet 10/100, Wi-Fi 802.11 a/b/g/n/ac, Bluetooth 4.2.
  • Dimensioni: 1452x834x72 mm (senza piedini).
  • Peso: 22,9 kg (senza piedini)

Author: Redazione

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