Sony KD-65A8

Arrivato a metà del 2020 per il regolare rinnovo delle linee di prodotto, il Sony KD-65A8 è equipaggiato di numerose caratteristiche in continuità con i migliori TV OLED dell’anno precedente. Una di queste è il processore video X1 Ultimate che era prerogativa esclusiva dei top di gamma.

La serie A8, che prevede anche il modello da 55”, si colloca nella fascia immediatamente sotto i modelli top degli OLED Sony; i pannelli utilizzati sono, come di consueto, di produzione LG. Il design dell’apparecchio è molto pulito, c’è una minuscola finitura metallica scura che circonda i fianchi e il bordo superiore del pannello; nel lato lungo inferiore è inserita una cornice translucida da circa 1 cm di altezza, a metà della quale è presente il LED che indica l’attività del telecomando, mentre alla sinistra è serigrafato il logo – quasi invisibile, per la verità – della casa nipponica.

Il contenitore dell’elettronica è poco profondo, ma occupa gran parte del retro: la porzione di schermo che sborda per circa 15 cm su tre lati ha una finitura liscia, mentre il coperchio del contenitore stesso possiede delle leggere scanalature che formano dei riquadri in rilievo rendendolo abbastanza elegante anche per la sistemazione nel mezzo di un salotto; il televisore, in ogni caso, è predisposto per l’installazione a parete con i fori nello standard VESA 300×300.

Volgendo lo sguardo alle connessioni, sul bordo laterale destro del mobile sono collocati, nell’ordine, lo slot CI+ per la CAM TivùSat, l’ingresso per videocomposito più audio stereo con jack da 3,5 mm, la presa per le cuffie, due porte USB 2.0 a 5 V/500 mAh e il primo ingresso HDMI. In basso a destra si trovano le due connessioni per il segnale satellitare DVB-S/S2 e la presa d’antenna per il digitale terrestre DVB-T/T2, la presa ethernet, l’uscita TOSlink per l’audio digitale, tre prese HDMI e una porta USB 3.1 da 5 V/900 mAh che permette il collegamento di hard disk e SSD autoalimentati. L’unica porta HDMI che supporta la funzione eARC (dello standard 2.1) è la 3, mentre sono tutte compatibili HDCP 2.3; qualora non fosse possibile il collegamento alla rete locale fisica, l’accesso a Internet è assicurato da Wi-Fi 802.11 a/b/g/n/ac.

Sempre sulla destra ma disposti verso il basso, sono presenti gli ingressi per antenna DVB-T/T2 e satellite DVB-S/S2 (doppio), la porta ethernet per il collegamento in rete, l’uscita audio digitale ottica, le altre tre porte HDMI, di cui una col canale di ritorno audio (ARC/eARC) e la porta USB 3.1 per il collegamento di dispositivi autoalimentati.

Presente anche la connettività Bluetooth 4.2 per l’utilizzo di dispositivi senza fili, come cuffie e tastiere. La sezione audio sfrutta la particolare tecnologia Sony denominata Acoustic Surface Audio+, la quale impiega, proprio dietro il pannello OLED, una coppia di attuatori che generano delle vibrazioni, emesse dalla superficie del pannello stesso; assieme ai due – piccoli – subwoofer integrati, la potenza complessiva erogata è di 30 W. L’apparecchio è compatibile con audio in Dolby Atmos, Dolby Digital Plus, AC-4 (la codifica multicanale per broadcaster) e DTS.

Se si vuole utilizzare una soundbar, grazie alla particolarità dei supporti – che sono a incastro – si può scegliere la tipologia di montaggio che, scambiando i due attacchi e i supporti, fa ottenere un po’ di spazio sotto lo schermo per installarne un modello sottile, con uno spessore inferiore a dieci centimetri; inoltre, i piedini sono provvisti di passacavi per ottimizzare la sistemazione su un mobile.

Riguardo il video, Sony supporta segnali in HDR10, HLG e, per i metadati dinamici, ha preferito adottare esclusivamente il Dolby Vision; supporta il Netflix Calibrated Mode, che esegue l’impostazione dei parametri derivandoli in automatico dal programma riprodotto attraverso l’app della piattaforma.

Il processore X1 Ultimate, ereditato dalle TV “Master Series” del 2019, ha moltissime funzionalità per migliorare la visione, tra le quali l’analisi delle immagini e del colore dei singoli oggetti, la riduzione del banding e la rielaborazione delle immagini per mezzo di una banca dati di produzione Sony, utilizzata per la riscalatura e la riduzione del rumore; il miglioramento della fluidità del movimento è prodotto tramite la tecnologia proprietaria “X-Motion Clarity”.

Le connessioni sono situate sulla destra, guardando il mobile che contiene l’elettronica. Nella porzione laterale c’è lo slot per una CAM CI+ 1.4, assieme alle prese jack con l’ingresso audio/videocomposito e l’uscita cuffie, due porte USB 2.0 e una porta HDMI. È presente un pulsante per spegnere e riaccendere il TV.

Il TV è gestito dal “System-on-Chip” MediaTek MT5893, già impiegato negli apparecchi del 2019, che è costituito da CPU 64 bit quad-core ARM Cortex-A73 a 1,5 GHz, processore grafico Mali-G71 e 3 GB di RAM; ci sono 16 GB di memoria flash, che si riducono a poco meno di 7 GB disponibili per l’utente. La piattaforma Android TV 9.0 (Pie) è stata scelta per implementare la smart TV; il TV ha Chromecast “built-in”, è compatibile con Alexa di Amazon e offre il supporto ad AirPlay 2 e Homekit di Apple.

Le principali app per lo streaming, come Netflix, Prime Video, Rakuten, Chili e YouTube, si trovano preinstallate, mentre Disney+ è tra quelle proposte all’utente per l’installazione subito dopo il setup iniziale. L’apparecchio di Sony rientra nella schiera di prodotti che possono essere interfacciati con software CalMan Home per la calibrazione automatica dello schermo, utilizzando una sonda compatibile, l’app CalMan for Bravia (da installare nel TV) e un PC; sul sito del software c’è una guida dettagliata per completare l’operazione. Gli accessori forniti nella confezione includono il telecomando con le relative batterie, il cavo di alimentazione, una fascetta passacavi, i due supporti e la guida cartacea.

Il telecomando proposto da Sony è realizzato con materiale plastico ed è semplice da utilizzare, i tasti non sono molti. Manca la retroilluminazione ma ci sono i tasti per il richiamo diretto di Google Play e Netflix. Il microfono per il controllo vocale è utilizzato dal sistema per la calibrazione dell’audio.

Resa cromatica molto buona, processore video eccellente

L’installazione, date le dimensioni, va svolta in due per evitare guai al pannello OLED e agevolare l’aggancio a scatto dei due supporti che, salvo la modifica della staffa, non ha bisogno di cacciavite. La procedura di setup iniziale è completamente guidata e facilitata anche per l’utente più sprovveduto; tra l’altro, il TV esegue la calibrazione automatica dell’audio utilizzando il microfono del telecomando. Quest’ultimo è semplice e maneggevole, non particolarmente folto di tasti, ma è di buona fattura, nello standard Sony, nonostante sia di materiale plastico e, soprattutto, senza retroilluminazione.

Come di moda, consente, grazie al microfono, il comando vocale con l’assistente di Google, ed è fornito di un paio di tasti per richiamare direttamente le app di Google Play e Netflix. L’interfaccia utente è del tutto simile a quella di altri apparecchi che utilizzano Android TV, ma assolutamente fluida grazie al processore X1 Ultimate. Giusto per scaldarmi, do uno sguardo ad alcuni video 4K disponibili su YouTube, che scorrono con un livello qualitativo davvero elevato.

L’interfaccia della smart TV è quella normalmente proposta dagli apparecchi equipaggiati con Android TV.
Dopo la configurazione iniziale si possono aggiungere applicazioni selezionate da Sony.

Un giro di allegro zapping sui canali TV del digitale terrestre mi dimostra che i canali in HD sono piuttosto godibili, ma preferisco disattivare le opzioni per la gestione del movimento; abbastanza buono l’incarnato, i toni sono piuttosto morbidi, tutto dipende dal bitrate dell’emittente.

La qualità dei canali in risoluzione standard è limitata, nonostante l’intervento dello scaler, che non introduce artefatti, ma non può di certo far miracoli. Procedo con la visione di alcuni supporti in 4K Ultra HD, inserendo il disco di “Jurassic World – Il regno distrutto” nel solito lettore Oppo 4K; si presenta con una resa cromatica eccellente e una notevole profondità del quadro, grazie ai metadati del Dolby Vision.

Le opzioni per la configurazione “fine” delle immagini sono moltissime, ora su molti controlli sono perfino visualizzati dei grafici che rappresentano i valori selezionati.

Dopo qualche esperimento, la modalità che preferisco per la visione è “Scuro”, perché quella “Chiaro” rende le immagini troppo luminose per i miei gusti. Come altro titolo Dolby Vision utilizzo “Jumanji: Benvenuti nella giungla”, che ha una tavolozza di colori molto estesa e una resa dell’incarnato interessante; le immagini hanno una luminosità ben bilanciata, il contrasto è buono, alle basse luci si percepiscono molti dettagli.

Le immagini presentate dal pannello OLED sono molto realistiche: in questo caso un fotogramma in 4K che però non rende come dal vivo. Anche i contenuti SDR sono riscalati benissimo dal processore X1 Ultimate.

Per la visione di contenuti in “normale” HDR utilizzo la modalità d’immagine “Personalizzata” e, immancabilmente, inserisco nel lettore il Blu-ray Ultra HD di “Sopravvissuto: The Martian”, saltando direttamente ai passaggi che normalmente impiego per valutare la luminosità dello schermo, cioè le scene del dispiegamento e pulizia dei pannelli solari, che non mi deludono. I riflessi del sole sono molto credibili, anche quelli sulla tuta; nelle scene in interno rilevo un leggero rumore sugli sfondi. Con “Inferno” di Ron Howard, la resa cromatica è piuttosto vivida, le scene molto dettagliate e luminose; qualche granulosità nei primi passaggi, ma sicuramente è un effetto voluto.

Questo apparecchio, pur utilizzando il sistema operativo di Google, viene incontro alle esigenze di una platea che comprende molti utenti Apple.

“Star Wars: L’ascesa di Skywalker” in 4K HDR è una goduria da vedere, la dinamica dei colori è notevole e le immagini sono molto cinematografiche. “La forma dell’acqua” di Guillermo del Toro propone immagini piuttosto profonde, con una resa cromatica abbastanza naturale. Alcuni documentari della serie BBC “Planet Earth II” che ho visionato hanno immagini luminose e una ricca palette di colori, oltre a una grande profondità del quadro.

Durante la configurazione iniziale, il sistema richiede di eseguire la calibrazione audio, che impiega il microfono del telecomando.

Il processore video X1 Ultimate si fa valere in modo davvero egregio sui contenuti SDR: il Blu-ray “Samsara” di Ron Fricke ha una resa cromatica sorprendente, riesce sempre a emozionare, i toni della pelle sono morbidi e compatti; noto lo stesso comportamento anche con “Oblivion” ed “Elysium”, altri miei titoli di riferimento, che tra l’altro propongono un ottimo livello di dettaglio senza evidenziare artefatti.

Anche sui titoli SD, ad esempio la versione DVD di “Blade Runner: The Final Cut” oppure il terzo capitolo della cosiddetta “Saga dell’Anello”, cioè “Il Ritorno del Re”, pur non facendo particolari prodigi, il risultato è apprezzabile, nel complesso. La visione di programmi in streaming su Netflix, sulla cui piattaforma sono presenti molti contenuti in Dolby Vision, è assolutamente convincente: il “Netflix Calibrated Mode” svolge bene il suo lavoro.

La serie “Lost in space” (4K, Dolby Vision e Dolby Atmos) propone immagini di buona qualità, mentre rilevo eccellente la resa cromatica della prima stagione dei documentari “Il nostro pianeta” (anche questa in 4K, Dolby Vision e Dolby Atmos). Sicuramente c’è di che divertirsi. Ho trovato molto pratico il player multimediale, in grado di riprodurre molti formati digitali diversi, sia da memorie di massa (hard disk, SSD e le classiche “chiavette”) collegate alle porte USB del TV, sia da server DLNA in rete locale; la catalogazione per categoria, però, lo rallenta parecchio nella presentazione delle liste di contenuti se nelle cartelle ce ne sono molti.

Quando si preme il tasto del telecomando per richiamare le impostazioni, si accede sempre a quelle rapide. In questo caso, la foto presenta la possibilità di scegliere la modalità Dolby Vision più consona ai propri gusti.

La qualità video (dipende dal contenuto, ma faccio riferimento a 4K HDR) è ottima, non ho riscontrato grosse pecche nella riproduzione di tracce multicanale Dolby o DTS, mentre sono riproducibili i file audio con campionamento non superiore a 192 kHz/24 bit. La qualità dell’audio prodotto dagli attuatori attraverso il pannello è apprezzabile; devo notare, ma sicuramente il problema è riconducibile all’esemplare in prova, che dopo alcune sessioni di test il segnale audio era distorto e afflitto da crepitii quasi continui, specie nei cambi di livello.

L’app per smartphone “Video & TV Sideview” aggiunge un telecomando e altre utili funzioni direttamente sul dispositivo mobile. Con un telefono Android si può sfruttare la compatibilità Chromecast del TV.

L’unico modo che ho trovato per ripristinare il comportamento corretto è stato un reset di fabbrica e la successiva riconfigurazione del televisore. Funziona piuttosto bene l’app di controllo per smartphone, che una volta eseguito l’accoppiamento col TV rende molto semplice la visione di foto e video presenti sul dispositivo mobile o di contenuti presenti sulla rete locale tramite DLNA.

L’app permette di lanciare le applicazioni sul TV, scegliendole dall’elenco presentato sullo schermo dello smartphone.

Le misure


Conclusioni

Le caratteristiche tecniche dell’apparecchio sono di buon livello, il lavoro che svolge lo scaler sui contenuti SDR è notevole e lodevole, la flessibilità offerta dal sistema operativo Android è innegabile.

Soprattutto i fan irriducibili del marchio non ancora passati all’OLED potrebbero farci un pensierino, al netto dell’assenza di HDMI 2.1, a parte e ARC: scelta a mio giudizio abbastanza discutibile e indecifrabile – niente 4K@120 Hz, refresh variabile e modalità automatica a bassa latenza – anche se, in seguito all’uscita della nuova PlayStation 5, è lecito attendersi un aggiornamento del firmware.

Il prezzo è allineato con prodotti della concorrenza di dimensioni analoghe, ma cercando con attenzione si può scorgere qualche sconto interessante.
Marco Meta

Ci è piaciuto

• Resa cromatica
• Resa sistema audio
• Riscalatura contenuti Full HD

Non ci è piaciuto

• Assenza supporto HDR10+


Scheda Tecnica

Sony KD-65A8
Televisore OLED 4K HDR Android

  • Distributore per l’Italia: Sony Europe Limited – Sede Secondaria Italiana, Via A. Rizzoli 4, 20132 Milano. Tel. 02 618381 www.sony.it
  • Prezzo (IVA inclusa): euro 2.799,00
Caratteristiche dichiarate dal costruttore
  • Schermo: OLED 4K Ultra HD (3.840×2.160 pixel).
  • Diagonale: 65” (164 cm).
  • Audio: 30 W (2.2).
  • Firmware: Android 9.0 (Pie).
  • Connessioni: 4 ingressi HDMI 2.0b, ingresso mini-jack videocomposito + audio, uscita audio digitale TOSlink, uscita cuffia, slot Common Interface CI+ 1.4, 2 porte USB 2.0 tipo A, 1 porta USB 3.1 tipo A, porta Ethernet 10/100, Wi-Fi 802.11 a/b/g/n/ac, Bluetooth 4.2.
  • Dimensioni: 1.448x836x52 mm (senza base), 1.448x857x326 mm (con base).
  • Peso: 21,8 kg (senza base), 23,6 kg (con base)

Author: Redazione

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