Sony Bravia XR-65A80L

Di bene in… bene

L’inesorabile progressione alfabetica dei codici della serie A80 di Sony, che rappresenta gli apparecchi OLED di livello base, è giunta alla lettera “L”. Il Bravia XR-65A80L mantiene l’aspetto estetico quasi inalterato, tanto quanto le funzionalità già disponibili del modello precedente, salvo alcuni piccoli aggiornamenti del software.

Come da prassi, per gli apparecchi “entry level” Sony impiega il classico pannello LG WGRB a 10 bit, con frequenza di refresh portata a 120 Hz e controllato dal processore proprietario “Cognitive Processor XR” aggiornato quest’anno con la tecnologia “XR Clear Image”, che si propone di migliorare la riproduzione delle scene più movimentate, ottimizzando la riduzione del rumore e la nitidezza per offrire immagini più realistiche.

La serie è prodotta in quattro diverse diagonali, cioè 55, 65, 77 e perfino 83 pollici per gli amanti dei “big screen”. Sotto il cofano, la piattaforma hardware che troviamo è la stessa del modello 2022, cioè il System-on-Chip MT5895 prodotto da Mediatek, che ha a bordo una CPU 64 bit ARM a 4 core con clock massimo a 1,8 GHz, una GPU Mali-G52, 3 GB di RAM e 32 GB di memoria flash. L’impiego di questo chip comporta la presenza di due sole porte HDMI 2.1, che accettano segnali 4K/120fps e supportano ALLM (Auto Low Latency Mode) e VRR (Variable Refresh Rate), migliorando le performance video con le console di gioco compatibili. Le altre due porte HDMI sono in versione 2.0 e, come le 2.1, sono compatibili HDCP 2.3.

Sul lato destro, guardando il retro, sono disponibili tutte le connessioni, a partire dalle due porte USB in alto (la blu in versione 3.2), l’uscita audio digitale ottica, una presa jack utilizzabile per l’ingresso “S-Center” oppure per videocomposito più audio, due porte HDMI 2.0 e due porte HDMI 2.1, la presa Ethernet, i due ingressi satellitari e l’ingresso d’antenna digitale terrestre. Il coperchio di plastica va rimosso se il TV deve essere installato a parete.

La compatibilità eARC/ ARC con supporto a Dolby Atmos è provvista sulla porta HDMI 3. La connessione in rete è possibile via cavo Ethernet oppure tramite Wi-Fi a/b/ g/n/ac Dual Band; è presente il Bluetooth 4.2 che consente di collegare dispositivi senza fili al TV. Due le porte USB disponibili, una 2.0 da 5 V/500 mA, l’altra 3.2 da 5 V/900 mA, sotto le quali è collocata l’uscita per l’audio digitale in formato ottico; è presente il doppio sintonizzatore satellitare (DVB-S/S2) assieme all’ingresso per l’antenna (DVB-T/T2).

Lo slot per una CAM Common Interface+ 1.4 è ospitato in verticale, a fianco della zona connessioni. La compatibilità con i segnali video 4K include HDR10, HLG, Dolby Vision e IMAX Enhanced, mentre non è previsto il supporto a HDR10+. Praticamente indistinguibile per quanto riguarda l’estetica, il Sony Bravia XR-65A80L mantiene la caratteristica espressione minimalista offerta dalle sottilissime cornici metalliche, assieme alle finiture di plastica scura sul retro e alle dimensioni complessive ereditate dal predecessore.

Osservando il retro, c’è lo sportello di plastica a copertura del parco connessioni collocato sulla destra, che è consigliabile rimuovere per facilitare l’accesso alle porte in caso si proceda all’installazione a parete mediante un supporto VESA 300×300. Se poi si guarda sotto il bordo dello schermo, al centro c’è il tasto per il controllo di accensione/standby, volume, ingresso e canale, assieme all’interruttore che permette l’attivazione e la disattivazione del microfono integrato nel TV, che supporta l’impiego di una telecamera USB, la Bravia Cam, per il riconoscimento dei gesti, la regolazione automatica delle immagini e dell’audio in funzione della posizione dello spettatore, e l’utilizzo per la videocomunicazione (Google Meet e Zoom Meetings).

L’utilizzo della Smart TV è semplificato dalla presenza di un telecomando più compatto, fornito insieme a quello provvisto del tastierino numerico; entrambi, però, sono privi della retroilluminazione.

Anche su questo modello si ha la possibilità di installare i supporti da tavolo di metallo in tre posizioni diverse, tra le quali una, innalzando di alcuni centimetri il TV, permette di inserire una soundbar sotto lo schermo ottimizzando al massimo lo spazio disponibile. Inoltre, è possibile utilizzare tramite la porta “S-Center” il sistema Acoustic Surface Audio+ del TV – che per l’emissione sonora sfrutta tre attuatori e due subwoofer – come canale centrale con le soundbar Sony che lo prevedono (ad esempio la HT-A5000, la cui prova è stata pubblicata su queste pagine non molto tempo fa, su AUDIOreview 452 per la precisione).

Lo stesso ingresso, in alternativa, può accogliere il segnale video composito con audio stereo. La Smart TV fa affidamento sulla consolidata interfaccia utente di Google TV e comprende numerose app installate in fabbrica, come Netflix, Prime Video, Disney+ e YouTube; inoltre, è presente l’app Bravia Core, che permette l’accesso all’omonimo servizio di Sony e ai contenuti proposti in esclusiva, come numerosi titoli in IMAX Enhanced e la trasmissione ad alta velocità “Pure Stream” per immagini in 4K HDR di qualità superiore.

Non manca una nuova app dedicata all’ottimizzazione dei consumi energetici, ECO Dashboard, che raccoglie tutte le opzioni “ecologiche” del TV e, visto che Sony produce la PlayStation, è stata introdotta una barra opzioni per videogiochi, richiamabile quando è attiva la modalità gioco, che consente di personalizzare diverse funzioni, come il VRR e l’equalizzazione del nero per il miglioramento delle immagini alle basse luci.

L’apparecchio integra Chromecast per lo streaming da smartphone e tablet, è compatibile DLNA e offre supporto agli utenti Apple con AirPlay 2 e HomeKit (quest’ultimo permette il controllo vocale mediante Siri). Nella confezione sono inclusi due telecomandi con batterie, supporti da tavolo, adattatori per attacchi VESA, guida rapida e cavo d’alimentazione. I due telecomandi si differenziano per la presenza dei tasti numerici sul primo, mentre sul secondo ci sono tasti dedicati ai servizi di streaming e la possibilità di usare il microfono integrato per i comandi vocali tramite Assistente Google. Per utilizzare Alexa di Amazon, invece, è necessario almeno un dispositivo compatibile (es. un Dot oppure un Echo Show).

Anche su questo modello per le funzioni “smart” è impiegata la Google TV.
Durante la configurazione iniziale si può impostare il livello di risparmio energetico.

La prova

Il pannello è grande, per non rischiare di danneggiarlo inavvertitamente l’installazione deve essere eseguita in due: il passaggio più complesso è trovare un appoggio per montare i supporti, poi il posizionamento è facile. La configurazione guidata aiuta molto gli utenti meno smaliziati: si possono perfino selezionare i propri abbonamenti per procedere con l’installazione automatica delle app dei servizi di streaming.

Durante le varie fasi il TV esegue pure la calibrazione audio servendosi del microfono integrato nel telecomando più compatto; purtroppo, devo notare che la retroilluminazione è assente in entrambi i telecomandi. La sintonia dei canali del digitale terrestre è veloce: la qualità delle immagini in definizione standard è più che sufficiente, intervenendo sulla correzione movimento (“Motion Flow”) e sulla nitidezza (“Reality Creation”) si nota qualche artefatto sulle linee, ma la qualità complessiva è sufficiente, mentre i canali in HD esprimono una discreta resa cromatica e un buon livello di contrasto.

L’apparecchio suggerisce numerose impostazioni per migliorare diverse funzionalità e modalità d’uso.
L’immancabile prova di visione con “Sopravvissuto: The Martian” non fa altro che mostrare il notevole livello di dettaglio, l’ottimo contrasto e l’elevata luminosità prodotta dal pannello OLED.

I menù dei TV Sony per la gestione dei parametri delle immagini sono, come al solito, completissimi e permettono di modificare un’infinità di valori. Collego il lettore Oppo per riprodurre qualche titolo su supporto 4K, la visione di alcuni episodi dai dischi di “Planet Earth” si rivela davvero spettacolare: la vivacità dei colori, l’ottimo contrasto e la profondità del quadro rendono difficile non apprezzare le meraviglie della natura. L’ottima definizione dei bordi degli oggetti e la resa alle basse luci caratterizza “Blade Runner 2049” in 4K, che nelle sequenze iniziali manifesta un’ottima luminosità, assieme a un buon dettaglio nelle scene buie.

I passaggi più scuri proposti dal supporto 4K HDR di “007 – No time to die” lasciano distinguere bene i particolari alle basse luci: ad esempio l’incontro del “pensionato” Bond con la nuova agente 007 in Giamaica, oppure quando Bond si trova nella stiva con l’amico Felix a bordo della nave in procinto di esplodere; molto buona la resa cromatica e, in particolare, l’incarnato.

Ovviamente non potevo esimermi dal visionare alcune scene topiche da “Sopravvissuto – The Martian” in 4K HDR per valutare la luminosità di picco espressa da questo TV: le immagini sono ricchissime di dettagli (ad esempio la tuta spaziale e i riflessi sul casco), il contrasto è ottimo e luminosità molto elevata. Per i test con i titoli SDR inizio col disco Blu-ray del film documentario “Samsara” di Ron Fricke: già dalla scena iniziale con le danzatrici balinesi la resa cromatica ha una buona saturazione, il nero è profondo, i dettagli sono ben definiti; ho la medesima sensazione durante il passaggio dei templi in Laos e nelle riprese all’interno del tempio buddista, notevoli i dettagli dei monaci e del mandala.

Le varie regolazioni, ad esempio il livello di “Reality Creation” che agisce in tempo reale sulla nitidezza delle immagini, permettono di ottenere il meglio dal processore video.
L’app Bravia Core mette a disposizione diversi contenuti 4K HDR con bitrate elevato.

Metto in riproduzione il supporto di “Interstellar” di Nolan, i colori sono abbastanza vivaci e le scene luminose, per esempio la “cattura” del drone indiano offre un buon livello dei toni della pelle e un ottimo contrasto. Per quanto riguarda l’upscaling di contenuti DVD, il processore di Sony si comporta abbastanza bene: con “Blade Runner: The Final Cut” e “Il Ritorno del Re” il dettaglio è sufficiente e le immagini hanno una buona fluidità, con qualche artefatto dovuto alla compressione, discreti i colori. Passando ai servizi di streaming su Apple TV+, ho indugiato sulla serie di fantascienza “Fondazione” proposta in Dolby Vision con immagini di grande impatto, luminose, contrastate e dalla resa cromatica ottima.

Se si possiede un dispositivo Apple, inviare lo streaming al TV grazie ad AirPlay è un gioco da ragazzi. Anche uno sguardo alla serie “Jack Ryan” su Amazon Prime Video, in 4K HDR, ha evidenziato la naturalezza dei colori, il dettaglio ben definito e il buon livello di contrasto delle immagini. Un’altra serie, quale “Gli Anelli del Potere”, in Dolby Vision, offre una resa dell’incarnato e dei colori generalmente ben bilanciata, con un buon livello di dettaglio nelle scene più scure. Il sistema audio integrato nel TV si difende bene, per merito del doppio subwoofer che apporta una certa consistenza in basso e degli attuatori che ricostruiscono un fronte sonoro – relativamente – ampio. Abbastanza buono anche il riproduttore multimediale integrato, capace di riprodurre tracce audio nei formati FLAC, WAV, MP3 e OGG, e di visualizzare fotografie in formato JPEG con colori vividi e brillanti.

Le impostazioni rapide danno veloce accesso a vari parametri delle immagini evitando di passare per i menù completi.
Anche gli utenti Apple possono utilizzare facilmente i propri dispositivi per inviare lo streaming di contenuti al TV tramite AirPlay.

Le misure

Conclusioni

La prova ha confermato la buona riuscita del prodotto: il Sony A80L da 65” ha fornito un’ottima resa con qualsiasi tipo di segnale che gli abbiamo sottoposto, dai supporti 4K HDR, SDR e DVD da scalare, ai servizi di streaming e segnali d’antenna TV in HD. Le impostazioni di fabbrica offrono immagini di qualità, e non è quindi così indispensabile provare a perdersi nei ricchissimi menù delle impostazioni. I miglioramenti rispetto al modello precedente di cui è nella sostanza un clone, sia dal punto di vista estetico che funzionale, non sono così eclatanti e, secondo la mia opinione, giustificano soltanto marginalmente l’incremento del prezzo di vendita.
Marco Meta


Ci è piaciuto

  • Facilità di configurazione ed uso del prodotto.
  • L’ottimo scaler video.
  • Quantità di regolazioni disponibili per le immagini.

Non ci è piaciuto

  • Assenza supporto a HDR10+.
  • In Italia manca la funzione di registrazione programmi.

Sony Bravia XR-65A80L
Televisore OLED 4K HDR Android
Distributore per l’Italia: Sony Europe B.V. – Sede Secondaria Italiana, Via A. Rizzoli 4, 20132 Milano. Tel. 02 618381 – www.sony.it
Prezzo di listino: euro 3.099,00 (IVA inclusa)

CARATTERISTICHE DICHIARATE DAL COSTRUTTORE
  • Schermo: OLED 4K Ultra HD (3.840×2.160 pixel).
  • Diagonale: 65” (164 cm).
  • Audio: 5×10 W.
  • Firmware: Android TV.
  • Connessioni: 2 ingressi HDMI 2.0, 2 ingressi HDMI 2.1, 1 uscita audio digitale Toslink, slot Common Interface CI+ 1.4, 1 porta USB 2.0 tipo A, 1 porta USB 3.2 tipo A, porta Ethernet, Wi-Fi 802.11 a/b/g/n/ac Dual Band, Bluetooth 4.2.
  • Dimensioni: 1448x836x53 mm (senza supporti), 1448x862x327 mm (con supporti in posizione standard).
  • Peso: 23,3 kg (senza supporti), 24,2 kg (con supporti)

Author: Redazione

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