Panasonic TX-55HZ1000E

The Colorist: Il design un po’ anonimo del Panasonic TX-55HZ1000E non deve trarre in inganno: questo TV OLED entry level per il 2020 è un prodotto completo, provvisto di tutto il necessario per sfruttare al massimo il pannello con i contenuti 4K HDR e riprodurre le immagini con una resa cromatica esaltante.

Ormai la forbice delle prestazioni tra i modelli di TV OLED 4K della casa giapponese non è poi così aperta: questo apparecchio appartiene alla fascia d’ingresso, ma possiede tutto l’insieme di funzioni che consentono di apprezzare sempre meglio contenuti prodotti per questa risoluzione. Il pannello OLED dell’ultima generazione, provvisto di “Smooth Motion Drive Pro” – il sistema per migliorare la fluidità -, è prodotto da LG come da tradizione ed assume la denominazione “Master HDR OLED”, mentre il processore che si occupa delle immagini è l’HCX Pro Intelligent, che è stato introdotto nel 2019 e utilizzato anche sui modelli della serie precedente.

Il TV è compatibile con tutte le tipologie di segnali Ultra HD, quali HDR, HDR10+, HLG, Dolby Vision e HDR Photo, ed è fornito di “Filmmaker Mode”, grazie al quale si possono vedere i film disattivando tutte le elaborazioni che vanno a modificare le immagini e quindi a distorcere le intenzioni originarie del regista. Il sistema Panasonic prevede anche il “Netflix Calibrated Mode”, che imposta automaticamente i parametri per la visione in streaming da Netflix, ed il recente Dolby Vision IQ, che impiega il sensore di luminosità ambientale per ricalcolare i parametri ed adattare al meglio la riproduzione dei contenuti che usufruiscono dei metadati propri della tecnologia Dolby.

Pure la serie HZ fa parte degli apparecchi Panasonic abilitati ad utilizzare la calibrazione automatica mediante il software CalMAN Home ed il generatore di pattern interno, da attivare mediante una procedura col telecomando. Rispetto ai modelli dell’anno passato, la differenza più evidente del design è nel piedistallo che, invece di essere rettangolare, ha assunto una forma arrotondata e permette di ruotare leggermente lo schermo, di circa 15° in avanti o indietro; per quanto riguarda il resto, la cornice rivestita in metallo rimane molto sottile, il LED di stato è collocato, come sempre, in basso a sinistra e il contenitore dell’elettronica è nella solita plastica di colore nero.

Una novità c’è, occorre sbirciare sul retro per vederla, ma non è affatto banale. Finalmente, dopo tempo immemorabile, i progettisti Panasonic hanno cambiato la collocazione di alcuni ingressi che, situati proprio nel dorso, ne rendevano difficoltoso, se non impossibile, l’impiego nel caso di installazione a parete del televisore mediante l’attacco VESA 400×300. Con questa revisione, una parte degli ingressi sono accessibili nel bordo inferiore del mobile: l’uscita audio digitale in formato ottico, la presa per il collegamento in rete, la presa jack da 3,5 mm per il collegamento di un cavo che trasporta videocomposito e audio stereo, tre porte HDMI 2.0b delle quali soltanto la seconda provvista di eARC, funzionalità della versione 2.1, una porta USB 3.0 tipo A 5 V/900 mA per il collegamento di hard disk e unità a stato solido con maggiore assorbimento, il doppio ingresso per i segnali satellitari DVB-S/S2, l’ingresso per il segnale d’antenna DVB-T/T2.

Nel bordo laterale, partendo dall’alto, c’è il doppio slot CI+ 1.4 compatibile con TivùSat, l’uscita audio analogica per la cuffia – su jack da 3,5 mm – convertibile in uscita di linea per collegare un subwoofer e offrire maggiore intensità all’esperienza di visione, assieme a una coppia di ingressi USB 2.0 Tipo A e alla quarta porta HDMI; le porte HDMI sono tutte compatibili HDCP 2.2. Il TV può essere collegato in rete mediante l’immancabile Wi-Fi (802.11 /b/g/n/ac dual band) ed è dotato di interfaccia Bluetooth versione 4.2. Gli altoparlanti integrati nel telaio non prevedono i canali di altezza del Dolby Atmos presenti in altri modelli della casa (la codifica è in ogni caso supportata), ed offrono una potenza di uscita complessiva di 30 W.

Il telecomando, del tipo economico, è quello a infrarossi tradizionalmente fornito in dotazione con le serie base (e non solo) degli apparecchi TV di Panasonic: è stato inserito un tasto dedicato per ottenere la lista delle emittenti a schermo, ma per il resto nulla di nuovo. My Home Screen, che deriva da Firefox OS, è il sistema operativo proprietario, ora alla quinta versione, che equipaggia da varie generazioni la Smart TV di Panasonic; nonostante la completezza dei menu di configurazione e la quantità impressionante di impostazioni possibili, salta subito all’occhio la mancanza di applicazioni importanti come Disney+ e AppleTV, rispetto agli apparecchi della concorrenza che, impiegando Android TV, consentono l’installazione praticamente di qualsiasi applicazione. Questa mancanza è facilmente colmabile acquistando una Fire TV Stick 4K; ci sono comunque le app principali come YouTube, Netflix, Prime Video, Rakuten, Infinity TV, Chili, DAZN, RaiPlay, assieme al browser Internet. È possibile controllare il TV utilizzando Google Assistant (soltanto in inglese, però) oppure Alexa (disponibile anche in lingua italiana), l’assistente di Amazon, attraverso uno smart speaker e una complicata procedura di registrazione.

Il telecomando in dotazione fa parte della schiera economica, col rivestimento di plastica color grigio argento; rispetto all’edizione precedente l’unico cambiamento è il tasto “List” per accedere alla lista delle emittenti sintonizzate. Al solito, raggio d’azione limitato.


Colori molto naturali, immagini perfette

Il montaggio della base è abbastanza facile, ma il peso dell’apparecchio consiglia di richiedere l’aiuto di un’altra persona. La realizzazione del piedistallo sembra abbastanza economica, si ascolta qualche scricchiolio di troppo, pur restando efficace; nella parte posteriore si possono fissare i cavi dei dispositivi in ingresso e d’antenna.

La procedura di configurazione alla prima accensione è guidata passo a passo e si completa abbastanza rapidamente dopo aver eseguito la scansione delle frequenze della TV digitale terrestre. L’interfaccia utente ha subito pochissimi cambiamenti nel corso degli anni, il cambio di canale piuttosto lento risulta poco consono per gli amanti dello zapping compulsivo, ma va benissimo per i comuni mortali; il telecomando mostra il consueto eccesso di direzionalità per un funzionamento adeguato.

La visione dei canali televisivi HD è ovviamente di migliore qualità rispetto ai canali in SD; in ogni caso, questi ultimi sono gestiti in modo piuttosto efficiente dal processore video, che non produce artefatti evidenti, almeno nella modalità immagine “Normale”. Tra le diverse sperimentate, mi sembra quella più indicata per i programmi TV, poiché agisce bene sulla resa cromatica e sulla luminosità generale delle immagini, rendendo la visione sempre piacevole. Volendo, attraverso il menu è possibile intervenire su una miriade di parametri per andare a modificare il comportamento sul segnale in ingresso, ma in realtà la calibrazione di fabbrica sembra agire più che egregiamente nella gran parte dei casi.

Data la presenza del “Netflix Calibrated Mode” e del supporto a Dolby Vision, eseguo delle prove di visione con Netflix: il primo titolo cui rivolgo la mia attenzione è “Enola Holmes”, recentissimo film di produzione della stessa casa, che è proposto in HD (1080p), ma codificato Dolby Vision. La qualità delle immagini è piuttosto buona, volendo è possibile disabilitare la calibrazione Netflix e attivare una delle diverse modalità previste per il Dolby Vision, che in automatico passa in “IQ”, adattando i parametri alla luce ambientale.

Una delle novità introdotte nel firmware Panasonic è la gestione del controllo di luminanza del logo, per proteggere lo schermo dalla persistenza.
La modalità “Vivida” del Dolby Vision è quella che mi ha convinto di meno, eccessivamente luminosa e colori troppo sparati. In compenso c’è il Dolby Vision IQ che sfrutta egregiamente il sensore di luminosità ambientale.

Giocando un po’ con le varie impostazioni, si nota che la calibrazione della “Vivida” è stata realizzata con colori troppo “sparati” ed il valore della luminosità eccessivo; nel caso, meglio ripiegare sulla “Scura”, o, meglio ancora sulla “IQ”, che mi pare funzionare davvero bene. Come contenuto in 4K HDR sfrutto la serie di documentari inglese “Il nostro pianeta”, prodotta per la piattaforma dallo stesso gruppo che ha realizzato “Planeth Earth”, visionando una delle puntate disponibili: le immagini hanno un’elevata definizione e una resa cromatica molto realistica, sono luminose al punto giusto e davvero appaganti da vedere.

Cambio piattaforma e passo allo streaming di Prime Video, finalmente tornato a livelli qualitativi pre-pandemia, che mette a disposizione parecchi contenuti da dare in pasto al pannello OLED: utilizzo il “Filmmaker Mode”, con la seconda stagione della serie “The Boys” in 4K HDR offre immagini molto ben definite, un’eccellente resa cromatica e una dovizia di dettagli impressionante. La seconda serie del franchise “Jack Ryan”, che è provvista dei metadati dinamici di HDR10+, ha una qualità ottima: i bordi degli oggetti sono perfetti, l’incarnato molto equilibrato e le immagini hanno grande profondità. Anche altri contenuti, seppure in formato HD 1080p, sono molto godibili, i colori restano in grande evidenza.

Quando si sta guardando un contenuto Netflix codificato Dolby Vision, viene attivato automaticamente il “Netflix Calibrated Mode”, che si può comunque disabilitare.
La modalità “Filmmaker” si può abilitare su qualsiasi ingresso, anche sull’app YouTube.

Una volta completata l’esplorazione delle piattaforme di streaming, collego al TV il fido lettore 4K di Oppo e inizio a visionare diversi supporti 4K, partendo da “Jumanji: Benvenuti nella giungla”, che ha il video codificato Dolby Vision. Utilizzo la modalità “IQ” con grande soddisfazione, le immagini proposte sono intense dal punto di vista cromatico, l’incarnato è molto efficace e parecchi dettagli risaltano dalle scene in penombra. Inserisco nel lettore il supporto Ultra HD di “Blade Runner 2049” ed attivo la modalità “Filmmaker”: ottengo delle immagini profonde, con una resa cromatica ottima e un incarnato abbastanza realistico.

Il menu richiamato dal tasto “Home” è ora leggermente diverso rispetto alle precedenti serie di apparecchi Panasonic.
Buona la velocità del browser internet integrato; meglio utilizzare una tastiera Bluetooth.

La visione di “Dunkirk” è molto piacevole, la gamma cromatica in HDR viene esaltata al punto giusto, il quadro ha la giusta profondità. Ovviamente non posso esimermi dal visionare anche “Sopravvissuto: The Martian”: la luminosità nelle scene più impegnative come il dispiegamento e la pulizia dei pannelli solari con i riflessi è efficace, quella giusta, tanto che basta da abbagliare. Grazie alla varietà della gamma cromatica supportata dall’elettronica e dal pannello, le immagini più cruente di un paio delle puntate di “Planet Earth” assumono un realismo impressionante.

“Samsara”, “Oblivion” e “Interstellar” sono alcuni dei film in Blu-ray che impiego normalmente per verificare la riproduzione di contenuti SDR: pur non avendo il livello di dettaglio dell’Ultra HD, la resa cromatica e dell’incarnato è sempre equilibrata, il processore HCX Pro non introduce alcun artefatto, bensì migliora per quanto possibile il risultato finale.

Il controllo delle funzioni dell’apparecchio mediante smartphone si svolge con l’app TV Remote 3.
L’app consente di inviare al TV i contenuti presenti nella memoria dello smartphone/tablet grazie alla funzionalità denominata “Swipe and Share”; occorre premere un dito sul contenuto finché non compaiono delle sfere, per poi trascinarlo e rilasciarlo sull’icona del TV.

L’audio si è dimostrato abbastanza godibile, pur con le limitazioni del caso, pertanto consiglio di utilizzare una soundbar oppure, se si vuole rinforzare la gamma bassa, un subwoofer esterno vista la possibilità di collegamento attraverso la presa configurabile. L’abilitazione al controllo tramite gli assistenti vocali è una missione non propriamente immediata per gli utenti meno evoluti.

Le Misure

Conclusioni

La qualità delle immagini riprodotte da questo TV è molto elevata, in particolare la resa cromatica – da qui il titolo dell’articolo -, anche con le impostazioni di fabbrica e il “Filmmaker mode”. Non solo, il “Netflix Calibrated Mode” oppure il “Dolby Vision IQ” consente di apprezzare al meglio i prodotti in streaming codificati Dolby Vision dalla piattaforma; l’audio è sufficiente, ma suggerisco un upgrade. Secondo la mia personale opinione, l’elevato rapporto qualità/prezzo, assicurato anche dal prezzo in discesa, lo renderà uno dei migliori acquisti nella sua categoria, nonostante l’impiego di un sistema operativo con diverse limitazioni tecnologiche per la Smart TV.

Marco Meta


Ci è piaciuto

• Resa cromatica eccellente
• Qualità delle immagini in generale
• Comportamento Dolby Vision IQ

Non ci è piaciuto

• Modalità “Dolby Vision Vivida”, troppo vivida


Panasonic TX-55HZ1000E
Televisore OLED 4K HDR
Distributore per l’Italia: Panasonic Italia SpA, Viale dell’Innovazione 3, 20126 Milano (MI). Tel. 02 67072556 – www.panasonic.it
Prezzo (IVA inclusa): euro 1.999,00

Caratteristiche dichiarate dal costruttore
  • Schermo: OLED 4K Ultra HD (3.840×2.160 pixel).
  • Diagonale: 55” (139 cm).
  • Audio: 2×15 W.
  • Connessioni: 4 ingressi HDMI 2.0b, 1 ingresso jack 3,5 mm videocomposito + audio, 1 uscita audio digitale Toslink, uscita jack 3,5 mm cuffia (commutabile a subwoofer), 2 slot Common Interface CI+ 1.4, 2 porte USB 2.0 tipo A, 1 porta USB 3.0 tipo A, porta Ethernet 10/100, Wi-Fi 802.11 a/b/g/n/ac Dual Band, Bluetooth 4.2.
  • Dimensioni: 1.228x712x 58 mm (senza base), 1.228x772x350 mm (con base).
  • Peso: 21 kg (senza base), 26 kg (con base)

Author: Redazione

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