LG 55SM9010PLA.AEU

Nano C’èll!

Tecnologia NanoCell, retroilluminazione FALD, Intelligenza Artificiale… Un televisore ricco di contenuti, con un’interfaccia piacevole ed attuale ma soprattutto dalla resa convincente.

L’accoppiata NanoCell più retroilluminazione FALD (Full Array Local Dimming) è stata il leitmotiv del lineup del 2018 del costruttore coreano, il cui successo ha convinto la casa a nanocellizzare anche la denominazione commerciale dei propri televisori LCD per il 2019, che ora sono appunto “NanoCell TV”; troviamo più che giusto voler caratterizzare il nome ponendovi in risalto la peculiarità tecnologica, come fanno anche i diretti concorrenti con il loro QLED.

I modelli del 2019 riprendono e sviluppano i contenuti dei già ottimi apparecchi presentati lo scorso anno e personalmente non finirò mai di stupirmi di come, anno dopo anno, i progressi siano continui ed inarrestabili. Anche se, lo confesso, qualche volta mi è sorto il dubbio che le case centellino di proposito, diluendoli in più serie, dei progressi già definiti, ma che se presentati in un solo colpo finirebbero per “bruciarsi”.

Forse non tutti sanno esattamente in cosa consista la tecnologia NanoCell. In effetti “esattamente” non lo so nemmeno io… nel senso che i costruttori (e questo vale davvero per tutti…) sono poco inclini a fornire informazioni se non molto generiche, concepite più per impressionare il grande pubblico che per spiegare in maniera un po’ più tecnica le varie tecnologie. Ma in buona sostanza la tecnologia NanoCell è alla base del modo con cui vengono generati i colori. Un consistente balzo qualitativo in avanti è arrivato con l’UHD, che ha portato con sé, assieme all’aumento di risoluzione, anche l’HDR ed un gamut molto più ampio rispetto all’HD.

Tutti gli ingressi HDMI sono del tipo 2.1, con ampiezza di banda di 48 Gbps, con supporto all’High Frame Rate (4K e 2K), al Variable Refresh Rate e all’enhanced Audio Return Channel (solo sull’ingresso 2). Non manca nemmeno la modalità a bassa latenza (Auto Low Latency Mode) per la gioia dei gamer.

La via scelta da LG per riprodurre questa gamma di colori molto ampia consiste appunto nella tecnologia NanoCell: lo spettro della luce emessa dai LED della retroilluminazione viene reso più “puro”, nel senso che i picchi delle componenti R, G e B sono più definiti e meno inquinati da componenti indesiderate, attraverso l’azione di assorbimento attuata da nanoparticelle (diametro dell’ordine di 10-9 metri, un nanometro appunto) depositate direttamente nel pannello; il filtro colore RGB posto davanti al pannello (comunque presente) non sarebbe da solo in grado di filtrare le tre componenti R, G e B con la stessa efficacia delle nanoparticelle e i colori, senza nanofiltro, risulterebbero desaturati.

I pannelli LCD utilizzati su questa linea di televisori sono del tipo IPS (In Plane Swicthing), che permettono di conservare quasi inalterata, fino ad angoli di visione molto ampi, la ricchezza cromatica offerta dal pannello. Sebbene non abbia nulla a che fare con le nanotecnologie, la retroilluminazione FALD con local dimming è stata battezzata Nano Black (invero il prefisso Nano è appiccicato a un po’ tutte le funzionalità, ma la cornice “Nano Bezel” è davvero nano, con solo 3 millimetri e mezzo di larghezza); il numero delle zone di questo modello non è particolarmente elevato e, come vedremo più avanti, i migliori risultati si ottengono in ambiente non oscurato. È comunque assodato che, dopo qualche anno di pressoché totale abbandono da parte di tutti i costruttori a favore della più esteticamente accattivante soluzione Edge, la retroilluminazione diretta con local dimming è tornata ad essere un must su tutti i modelli LCD di un certo livello.

Ma l’avanzata base tecnologica del televisore, il suo motore, non sarebbe nulla (mi riallaccio alla prova del modello dello scorso anno), senza un cervello a guidarla, ed anche in questo caso LG conferma la sua appartenenza a quel ristrettissimo novero di costruttori in grado di fare tutto in casa. Il sistema operativo WebOs, qui alla versione 4.5 (dalla 4.0 dello scorso anno), è infatti una esclusiva del marchio, che ovviamente utilizza un processore realizzato internamente, l’α7, che nel 2019 è stato oggetto di un aggiornamento (generazione 2).

La parte posteriore del televisore è molto pulita ed adatta anche ad installazioni a “spalle scoperte”; non appare chiaro il motivo della frammentazione delle connessioni, da una parte quella di alimentazione, dall’altra in resto, scelta che aumenta la visibilità dei cablaggi.

Numerose le nuove funzionalità ed i miglioramenti apportati a quelle già presenti. Nuova è ad esempio la funzione AI Brightness, dedicata alla visione di contenuti HDR in ambienti luminosi, con una correzione mirata a rendere più visibili i dettagli alle basse luci senza compromettere il bilanciamento complessivo delle immagini. La funzione Dynamic Tone Mapping è invece stata rivisitata, ora anche con ottimizzazioni separate per i modelli OLED ed LCD.

Migliorata anche la capacità di comprensione del linguaggio da parte della piattaforma ThinQ AI, sensibile al contesto e con più ampio controllo sulle funzioni dell’apparecchio. Nell’interfaccia utente, sempre moderna e gradevole, è stato ulteriormente facilitato l’accesso ai contenuti preferiti, con possibilità di personalizzazione più ampie. È stata introdotta la nuova Home Dashboard, alla quale fanno capo tutti i dispositivi connessi (anche elettrodomestici). C’è il supporto per Amazon Alexa e Google Assistant ed è stata introdotta la compatibilità con l’AirPlay 2 di Apple e con i dispositivi wireless Wisa (che permette anche il collegamento a sistemi 5.1 canali). La sezione audio ora dispone di una funzionalità di calibrazione che sfrutta il microfono incorporato nel telecomando. Le possibilità di regolazione accontenteranno anche gli utenti più esigenti; c’è anche la possibilità di effettuare la calibrazione automatica con il sistema della Calman. L’apparecchio supporta l’HLG ed il Dolby Vision per quanto riguarda l’HDR ed il Dolby Atmos per l’audio.

Il magic remote è pratico e permette di muoversi con agilità sulle schermate di controllo; sarebbe stata comunque gradita la retroilluminazione. Il microfono incorporato serve anche per l’autocalibrazione dell’audio.

La visione

La resa della sezione tuner è molto buona, sensibilmente migliorata rispetto ai modelli 2018, con una differenza tra canali HD ed SD meno marcata rispetto alla precedente generazione; evidentemente l’elaborazione sui segnali più poveri è stata affinata. Onore e gloria all’Intelligenza Artificiale… Le immagini offrono il giusto senso di dettaglio e non presentano artefatti di movimento.

Ottima anche la riscalatura operata a partire da contenuti preregistati (DVD): i particolari offrono rilievo e profondità, le trame sono riprodotte con accuratezza, mentre i movimenti di camera non interferiscono con la stabilità delle tessiture. La luminosità del pannello è abbastanza elevata, e di questo si giova la riproduzione di software in HDR. Con questo tipo di contenuti l’apparecchio mette a disposizione diverse modalità; se da un lato si crea l’imbarazzo della scelta, dall’altro l’utente potrà trovare una impostazione più consona ai propri gusti senza necessità di intervenire su un solo preset per adattarlo alle specifiche necessità.

L’apparecchio dispone di una funzionalità di autocalibrazione dell’audio, sfruttando il microfono incorporato del magic remote.

Globalmente l’apparecchio sembra trovarsi più a suo agio con le scene luminose, che riproduce con vigore e naturalezza, con una cromaticità gradevole. Gli algoritmi di riduzione del rumore fanno in generale un buon lavoro e sempre molto accurata è stata la resa degli incarnati. Per quanto riguarda le condizioni ambientali, il TV si è dimostrato marcatamente fotofilo (o acluofobico, a seconda del punto di vista…): in ambiente oscurato infatti si palesano le zone, invero non particolarmente numerose, in cui è suddivisa la matrice del local dimming. In presenza di luce nella sala invece lo sfondo assume una tonalità nera che non permette quasi più alla retroilluminazione localizzata di manifestare il suo intervento. Inutile dire che ci riferiamo a condizioni abbastanza estreme, con piccoli soggetti luminosi su sfondo molto scuro.

Non potevamo infine esimerci dallo sperimentare la funzione di autocalibrazione dell’audio; quest’ultimo, se pur non particolarmente poderoso, si arricchisce con la calibrazione già in modalità standard, anche se abbiamo preferito la modalità “più bassi”, visto poi che l’unità è stata provata ben distante da una parete posteriore che fungesse da rinforzo.

Conclusioni

Il 55SM9010PLA è un apparecchio completo e versatile, con una buona resa in tutte le situazioni, anche se con una predilezione per gli ambienti non troppo oscurati. In laboratorio si è dimostrato luminoso, con un buon rapporto full on/full off, anche se la misura del nero è influenzata dal pattern utilizzato.

L’uniformità non è ottimale mentre la linearità è molto corretta in HDR, con la curva di risposta che si discosta dal riferimento solo alle bassissime luci. Un comportamento globale un tantino altalenante, dove le irregolarità sembrerebbero legate più a scelte software che a limiti hardware, con la sola eccezione della uniformità.

L’interfaccia utente è ricca di funzionalità, moderna ed “intelligente”. Crediamo che sia una ottima scelta per l’uso quotidiano, grazie alla qualità del video mediamente sempre convincente ed all’ampio set di funzioni offerte, che incontrerà di certo il gusto e le aspettative del pubblico (mentalmente) giovane.

Mario Mollo


Ci è piaciuto
  • La ricchezza delle funzioni offerte dal sistema WebOS è notevole, come notevole è il contributo dato dalla cosiddetta intelligenza artificiale.
  • La qualità delle immagini è buona con tutte le sorgenti.
Non ci è piaciuto
  • Ci sono margini di miglioramento sul livello del nero in ambienti oscurati.

Le Misure


LG 55SM9010PLA.AEU

Televisore LCD UHD HDR
  • Distributore per l’Italia: LG Electronics Italia S.p.A, Via Aldo Rossi 4, 20149 Milano. www.lg.com
  • Prezzo (IVA inclusa): euro 1.699,00
Caratteristiche dichiarate dal costruttore
  • Dimensioni (LxAxP): 1.232x781x263,1 mm (con base); 1.232x709x62,5 mm (senza base).
  • Peso: 19,1 kg (con base), 17,6 kg (senza base)

Author: Redazione

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