Yamaha YH-C3000

Il modello YH-C3000 completa il segmento “audiophile” delle cuffie Yamaha. Una realizzazione dove nulla è stato trascurato.

La cuffia che andiamo ad esaminare completa il trio della serie top di gamma di Yamaha. Il modello YH-C3000 si affianca infatti alle due realizzazioni magnetoplanari YH-5000 (AUDIOreview 459) e YH-4000 (AUDIOreview 482) ma questa volta utilizzando un classico altoparlante elettrodinamico alloggiato in un’architettura chiusa. Il marchio dei tre diapason sottolinea con orgoglio, nelle proprie brochure, il team interamente made in Japan che ha concepito e sviluppato questo modello. Il project leader Ryo Hadano e lo sviluppatore del driver Hiroshi Nakashima, entrambi profondi conoscitori del mondo della riproduzione audio, hanno voluto esprimere pienamente la loro visione scegliendo il vocabolo italiano “Armonia” come radice del nome del driver “Armodynamic” e, soprattutto, come dichiarazione d’intenti: l’equilibrio sonoro quale fine ultimo dell’ascolto musicale.

Progetto e realizzazione

Avere tra le mani un prodotto alto di gamma di Yamaha è sempre un piacere: i materiali impiegati sono di gran classe e la realizzazione risulta sempre impeccabile. L’archetto di sostegno è lo stesso adottato per i due modelli magnetoplanari: un doppio arco realizzato da una fascia in acciaio che dà rigidità alla struttura e si occupa di esercitare la pressione laterale, e una larga fascia in similpelle che ottimizza la pressione sul capo. Il tutto si conclude con la regolazione verticale dei padiglioni, come anche la loro rotazione, che non ha posizioni preselezionate permettendo così il posizionamento più adatto per chiunque la indossi. Padiglioni che sono invece peculiari del modello YH-C3000. La struttura di sostegno è sempre realizzata in acciaio; struttura su cui si innesta il connettore, un barilotto (per padiglione) che accoglie un classico jack da 3,5 mm, tipologia molto diffusa tra diversi marchi e che quindi permette di impiegare cavi, oltre a quelli in dotazione, tra i più disparati. La chiusura posteriore è realizzata in legno di faggio con una finitura “black piano”. Yamaha dichiara di realizzarli con estrema cura nella fabbrica di Kakegawa che dove sono costruiti anche i pianoforti gran coda. La forma è emisferica cosicché nella camera posteriore non siano presenti superfici parallele al fine di ridurre quanto più possibile le onde stazionarie interne, e la misura della waterfall conferma il raggiungimento di questo obiettivo. I cuscinetti di appoggio sono spessi e ricoperti in ecopelle; la loro dimensione ampia ed ellittica consente un buon appoggio e sigillatura della parte anteriore del carico acustico, la schiuma interna in memory foam fa poi sì che la reale pressione laterale sia ben distribuita sulla superficie d’appoggio.

dettaglio del trasduttore
Il trasduttore, dinamico, vanta un diametro di 50 mm ed è definito Armodynamic dal costruttore. I cuscinetti di appoggio sono spessi, realizzati in memory foam e ricoperti in ecopelle.

L’interno del padiglione nasconde il fulcro di questa realizzazione: il driver denominato Armodynamic, elettrodinamico, da 50 mm di diametro, completamente incapsulato in una struttura metallica densamente forata. Gli obiettivi dichiarati dai progettisti dei laboratori Yamaha erano di avere a disposizione una membrana che “armonizzasse” rigidità, leggerezza e bassa perdita interna; il risultato finale è un sandwich a tre strati dove uno strato interno morbido e smorzante, ricavato da una miscela espansa di carta e resina, è racchiuso tra due strati più sottili composti da una rigida membrana di PBO Zylon – un polimero termoindurente – impregnata dalla stessa miscela di carta e resina ma meno espansa. Il risultato è un altoparlante il cui aspetto ricorda molto le classiche realizzazioni in miscela di cellulosa dal suono dolce e timbricamente equilibrato. All’interno della struttura metallica che contiene l’altoparlante sono poste alcune fini strutture di smorzamento per abbattere delle specifiche risonanze dovute all’incapsulamento del driver. Concludiamo questa descrizione citando il cavo in dotazione, rimovibile e terminato con un jack stereo da 3,5 mm associato ad un adattatore da 6,3 mm e una custodia rigida per il trasporto della cuffia.

Note di uso e d’ascolto

La Yamaha YH-C3000 non passa inosservata, complice la finitura nero lucido dei padiglioni, ma è soprattutto una volta indossata che rivela la cura progettuale dedicata all’ergonomia. L’equilibrio dei pesi è ben studiato e la distribuzione delle masse consente una calzata stabile e naturale: merito evidente del lavoro svolto dagli ingegneri del marchio nipponico. Posizionata sul capo, la cuffia rimane salda attorno all’orecchio senza generare punti di pressione fastidiosi. Il comfort offerto dai padiglioni è di ottimo livello e permette sessioni di ascolto prolungate senza affaticamento. Anche l’archetto, grazie alla regolazione continua e precisa, facilita il corretto posizionamento, contribuendo a una sensazione complessiva di solidità e qualità costruttiva. La YH-C3000 può esprimersi con soddisfazione anche in abbinamento a un Digital Audio Player o a un amplificatore portatile; tuttavia, nel corso della prova, le prestazioni più convincenti sono emerse con amplificazioni domestiche capaci di valorizzarne dinamica e risoluzione. Sono stati utilizzati il Violectric HPA V281, con collegamento sbilanciato da 6,3 mm (mediante adattatore), e il Topping L70, anch’esso in configurazione sbilanciata ma con jack da 3,5 mm. Per lo streaming ci siamo affidati alla piattaforma Tidal. Come nostra consuetudine, prima dell’ascolto critico la cuffia è stata sottoposta a un rodaggio di circa 100 ore, collegata a un lettore CD in modalità repeat a volume medio-basso. Una procedura talvolta considerata superflua, ma che in questo caso ha contribuito ad attenuare una lieve esuberanza in gamma medio-alta, restituendo un equilibrio timbrico più maturo. Pur non essendo sempre esplicitamente indicata nei manuali, riteniamo che questa pratica possa offrire benefici apprezzabili con molte cuffie. Primo brano del test è stato “Angel” di Sarah McLachlan, in formato 16 bit / 44,1 kHz, traccia frequentemente utilizzata nelle prove d’ascolto per la sua essenzialità e per la capacità di mettere in evidenza equilibrio timbrico e coerenza della scena sonora.
Fin dai primi secondi, la percezione del soundstage si discosta da quanto solitamente ci si aspetta da una cuffia chiusa: l’estensione laterale appare più ampia, avvicinandosi per impostazione a quella che tradizionalmente caratterizza i modelli aperti.

dotazione e custodia
In dotazione, cavo di collegamento, adattatori e custodia rigida per il trasporto.

La voce è correttamente focalizzata al centro, ma leggermente arretrata rispetto a quanto riscontrato con altre cuffie della stessa fascia del catalogo Yamaha. In questo brano, la generosità della gamma bassa, tratto distintivo della YH-C3000, tende a incidere sull’equilibrio complessivo, sottraendo una parte della delicatezza e della trasparenza al pianoforte che accompagna l’interprete. Ne deriva una resa meno convenzionale, diversa da quella proposta da altri modelli di pari segmento. Ed è forse proprio questo il punto centrale quando si affronta l’ascolto in casa Yamaha: una precisa scelta di carattere sonoro, che privilegia corpo e presenza rispetto a un’impostazione più analitica o rarefatta. Il brand giapponese ha una filosofia di accordatura delle sue cuffie molto specifica che sicuramente apprezzeranno in tanti per la sua unicità, mentre altri abituati ad ascolti più tradizionali troveranno sbilanciata sia la gamma bassa, per l’esuberanza in alcuni brani, sia soprattutto la gamma media, perché in alcuni contesti risulterà esuberante. Queste considerazioni scaturiscono dalla unicità della Yamaha YH-C3000 e per molti appassionati potranno essere un’impronta caratteristica piuttosto che un difetto. Con il brano “I’ll Never Fall In Love Again”, in formato 16 bit 44 kHz, interpretato da Antonella Vitale, si apprezza la buona capacità di riproduzione sia della voce femminile che di tutti gli strumenti che la accompagnano: contrabbasso, pianoforte, batteria e sax, distanziati in un palcoscenico virtuale di buon livello. Anche la sensazione di ambienza è percettibile nelle giuste proporzioni. Volendo trarre una sintesi dell’ascolto della YH-C3000, possiamo affermare che il progetto punta a valorizzare al massimo l’ampiezza e la costruzione del palcoscenico virtuale, talvolta a scapito di una rigorosa neutralità timbrica. Una scelta precisa, che riflette una personalità sonora ben definita: e, come sempre, la sensibilità dell’ascoltatore resta l’ultimo arbitro.

Le misure

le misure della cuffia Yamaha YH-C3000

La risposta in frequenza di entrambi i canali traccia una curva con un andamento tutto sommato regolare ma con qualche eccezione. Tutto procede al meglio fino a circa 2 kHz dove una brusca impennata (+8 dB) che si estende fino a 3 kHz interrompe la regolarità dell’andamento. Subito dopo è presente il tipico avvallamento di compensazione delle risonanze dovute al padiglione esterno e al canale uditivo seguito dalla classica risalita che superati i 10 kHz di nuovo incrementa il suo valore oltre quello di riferimento misurato ad 1 kHz. Nessuna preoccupazione invece giunge dai valori della distorsione o dagli andamenti della Waterfall che dopo pochi millisecondi precipitano a livelli di ampiezza trascurabili. La misura dell’impedenza conferma il dato dichiarato di 34 ohm e svela anche che l’incremento nella risposta attorno ai 2 kHz è dovuto ad una risonanza propria dell’assieme altoparlante/padiglione chiuso tale da riflettersi anche in questa misura di natura elettrica. I valori di sensibilità sono tali da consentire un tranquillo utilizzo tramite un dispositivo portatile.
Mario Richard


Conclusioni

Come abbiamo ormai constatato analizzando i prodotti del catalogo Yamaha, anche nella YH-C3000 la selezione dei materiali e la qualità costruttiva si collocano su un livello elevato. L’impronta timbrica è coerente con la tradizione del marchio dei tre diapason e saprà incontrare il gusto di chi predilige cuffie dal carattere deciso. L’investimento richiesto non è irrilevante, ma appare proporzionato al valore complessivo di un prodotto curato e distintivo.
Mario Richard e Leonardo Bianchini


Yamaha YH-C3000

Cuffia dinamica chiusa
Distributore per l’Italia: Yamaha Music Europe GmbH, Branch Italy, Viale Italia 88, 20020 Lainate (MI). Tel. 02 935771
Prezzo di listino: euro 1.800,00 (IVA inclusa)

CARATTERISTICHE DICHIARATE DAL COSTRUTTORE
  • Tipologia: cuffia dinamica chiusa.
  • Riposta in frequenza: 5 – 55 kHz.
  • Altoparlante: dinamico, diametro 50 mm.
  • Impedenza: 34 ohm. Sensibilità: 94 dB/m/W @1 kHz.
  • Cavo: staccabile. Peso: 330 g.
  • Dotazione di serie: cavo sbilanciato OFC placcato in argento e terminato con jack 3,5 mm con adattatore 6,3 mm, contenitore rigido

Author: Redazione

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