Quad ERA-1

Cuffia Quad Era-1

Il marchio Quad ha conquistato gran parte della sua fama grazie ai diffusori elettrostatici planari ESL. La sua prima cuffia non poteva che utilizzare anch’essa un altoparlante planare, magnetoplanare però. Con lo stesso successo?

È stato nel lontano 1957 che Quad, marchio inglese quasi centenario (è stato fondato nel 1936), presentò sul mercato una coppia di diffusori elettrostatici a banda intera, il modello ESL, che fece sognare gli appassionati per svariati decenni a seguire. L’eredità lasciata dal fondatore di Quad, Peter Walker, è quella di un suono perfettamente coeso in tutta la banda audio, con un basso senza slabbrature e una risoluzione finissima.

Tutte queste prerogative fecero sì che il Quad ESL fosse un diffusore preso a riferimento dagli anni ’60 fino agli ’80 per la sua naturalezza e armoniosità. Oggi, con le nuove tecnologie a disposizione per la realizzazione dei driver, le soluzioni adottate da Quad avrebbero un bel da fare per competere ma sicuramente l’approccio del progetto che partiva dalla musicalità dell’oggetto e non dai suoi parametri puramente tecnici risulta ancora sotto molti aspetti vincente. È questo lo stesso criterio usato dagli attuali progettisti per la realizzazione dell’unica cuffia presente nel catalogo Quad: il modello ERA-1. Anche questa volta l’altoparlante impiegato è planare ma non elettrostatico, semplificando così la vita dell’appassionato, infatti la tecnologia è quella magnetoplanare che in questi anni ha riscosso sempre maggior successo.

Progetto e realizzazione

Le realizzazioni di Quad dal punto di vista estetico sono sempre state immediatamente riconoscibili: essenziali, nessun fronzolo, pochissime figure geometriche in evidenza (linee e cerchi). A volte, nelle elettroniche, si ha anche difficoltà ad individuare la manopola del volume. È la stessa impressione che si ha maneggiando la cuffia ERA-1: un archetto e due padiglioni. Tutto qua.

La confezione e la dotazione

Gli snodi verticali e orizzontali dei padiglioni non sono altro che due perni che permettono la rotazione necessaria e anche qui la sintesi è estrema. L’archetto è costituito da una semplice struttura in acciaio ricoperta da una morbida schiuma avvolta da ecopelle. La caratteristica che si fa notare è il raggio di curvatura dell’arco, molto ampio, forse troppo, tale da posizionare i due padiglioni probabilmente troppo distanti fra loro per utilizzatori con la testa di dimensioni ridotte rispetto a quelle possibili in un maschio adulto.

Questo può rendere problematico il suo uso per cui è raccomandabile provarle in negozio prima di acquistarle. La cuffia ha una architettura aperta per cui i padiglioni terminano con una griglia orizzontale ed una placca solidale al lato posteriore che, oltre ad aver inciso sopra il marchio, opera come supporto al connettore jack da 3,5 mm del cavo di connessione all’amplificatore. Poche mosse consentono di accedere al driver magnetoplanare interno.

Dettaglio del driver
Rimuovendo la griglia esterna si accede al driver magnetoplanare realizzato su una membrana ellittica di dimensioni 70×60 mm.

La geometria è quella di un’ellisse con i diametri pari a 60 e 70 mm, una superficie dunque non molto ampia ma più che sufficiente a riprodurre anche con buona pressione sonora le prime frequenze della banda audio. Nel padiglione non sono presenti materiali fonoassorbenti da cui si intuisce che le prestazioni alla misura della waterfall saranno frutto unicamente del comportamento della sottilissima membrana del driver.

Quest’ultimo è totalmente serrato all’interno della struttura che supporta le due griglie di magneti poste davanti e dietro la membrana con su stampata la bobina mobile. È questa un’ottima pratica per una eventuale manutenzione: in futuro basterà scollegare i due sottili conduttori che vanno dal driver al connettore per sostituire in pochi minuti l’altoparlante. La cuffia viene fornita con una dotazione che comprende un contenitore rigido, un cavo terminato verso l’amplificatore con un connettore jack stereo da 3,5 mm e un adattatore da 6,3 mm.

dettaglio dell'interno del driver
Una sottilissima tela traforata protegge la parte interna del driver.

Il cavo ha una finitura adeguata al prezzo proposto per l’insieme, tuttavia il fatto che sia staccabile e i connettori verso i padiglioni siano altrettanti jack da 3,5 mm lo rende sostituibile molto facilmente con un altro cavo terminato XLR o pentaconn in maniera da poter utilizzare una connessione bilanciata che rende il pilotaggio dei driver magnetoplanari molto più fermo e deciso.

Note di uso e d’ascolto

La sensazione che si ha maneggiando la Quad ERA-1 è quella di aver a che fare con un oggetto dalle linee classiche, che ricordano cuffie già viste sul mercato da tempo ma che, allo stesso tempo, emana un senso di solidità e di durata nel tempo, data dalla qualità della realizzazione dei padiglioni, cosa non sempre comune a molte cuffie oggi sul mercato. Il peso complessivo è abbastanza importante (420 g), che non stabilisce un record ma sulla testa un po’ si fa notare. Per fortuna il buon bilanciamento delle masse in gioco aiuta, anche se indossata in lunghe sedute di ascolto.

Sonogrammi dei canali sinistro e destro.

L’ampia geometria dell’archetto non aiuta a trovare la giusta posizione per chiunque: il fattore ergonomico dunque non è da trascurare, la sua misura, ancora extra-large quando in modalità minima dimensione, non aiuta la calzata per chi ha un capo piccolo imponendo una limitazione che non ti aspetteresti da un prodotto di questo segmento. L’ingresso dei cavi sui padiglioni è stato realizzato nella parte posteriore del padiglione stesso e questo impedisce che il cavo possa dare fastidio anche quando la cuffia viene utilizzata in movimento. I cuscinetti dei padiglioni sono realizzati con un classico memory foam all’interno, ricoperto da similpelle nella parte posteriore e da tessuto sintetico all’interno, in grado di donare un buon comfort anche quando indossata per molto tempo. Prima di iniziare la nostra prova di ascolto la ERA-1 è stata sottoposta ad un rodaggio di circa 100 ore, come è nostra abitudine e come raccomandato dalla maggior parte dei costruttori di cuffie. Per questa prova è stato utilizzato l’amplificatore da tavolo Violectric HPA-V281, utilizzando la connessione sbilanciata da 6,3 mm, con jack adattatore. Per l’esperienza outdoor invece è stato utilizzato il DAP FiiO M15. Per l’ascolto in streaming è stata impiegata la piattaforma TIDAL. All’inizio della prova colpisce sicuramente il buon bilanciamento tonale e il suono avvolgente. Ascoltando il brano di Bruce Springsteen “Sad Eyes”, in formato 16 bit 44 kHz, la gamma bassa è presente ed articolata, la voce si stacca bene dal contesto così come le chitarre. Il palcoscenico è di buon livello e lo spazio tra gli strumenti è molto ampio come deve essere su cuffie di tale qualità, con prestazioni che si avvicinano molto a modelli appartenenti a segmenti superiori a quello proprio della Quad ERA-1. Il suono della cuffia ricorda timbricamente i diffusori britannici di alto livello di qualche anno fa, in cui la gamma bassa donava quel senso di piacevolezza all’ascolto e dettagli e voci uscivano quasi magicamente dal resto del contesto per regalarci momenti di vero piacere. La Quad ERA-1 è così: più la ascolti e più la vuoi ascoltare.

Riprodurre Frank Sinatra con il brano” Summer Wind”, in formato 16 bit 44 kHz, risulta emozionante. La voce ha un effetto presenza notevole, spesso riscontrabile su cuffie dal costo almeno triplo rispetto alla Quad. I fiati e tutta l’orchestra sono reali ed è facile seguire ogni singolo strumento: il contrabbasso in questa riproduzione è nitido e scolpito. Proseguendo con un brano di Bruce Springsteen, “I’m On Fire” in formato 24 bit 96 kHz, si rimane colpiti dalla voce che si distingue completamente dal resto del contesto e al contempo dà una sensazione di forte coesione. Il palcoscenico è tridimensionale, molto profondo. In questo brano si apprezza l’ottima articolazione e pulizia della gamma media, con la chitarra in arpeggio che è perfetta, suona alla nostra destra con la batteria alla nostra sinistra e la voce perfettamente al centro. Un brano così bello con la Quad ERA-1 diventa sinceramente speciale, è difficile rimane indifferenti dopo averlo ascoltato con questa cuffia. Chi fosse abituato a prodotti più analitici e asciutti potrebbe ritenere la Quad ERA-1 un poco calda e troppo morbida in gamma bassa ma è questa la sua caratteristica e la sua bellezza: a volte un po’ di calore in questo mondo ultimamente così freddo ci vuole, ci scalda il cuore.

Le misure

L’andamento della curva di risposta in frequenza della cuffia ERA-1 di Quad è quasi da manuale: regolarissima e lineare fino alla frequenza di 1 kHz, cala nella regione di esaltazione che provoca la conformazione del padiglione dell’orecchio umano per poi risalire nella parte altissima dello spettro. Anche la distorsione risulta regolare e contenuta al valore di 90 dB di pressione sonora. Le curve della Waterfall invece presentano qualche lieve incertezza nella parte bassa della gamma. Ci si aspetta che tutto decada di almeno 20 dB entro i primi 4 millisecondi che un po’ rappresentano la soglia di risoluzione tra componente sonora primaria e la sua coda. Con questo parametro presente mostriamo a colori, nella pagina a fronte, curve dei sonogrammi dei due canali che altro non sono che le Waterfall appiattite e colorate in funzione dell’intensità: qui qualcosa scappa oltre la soglia prevista. La curva dell’impedenza è completamente piatta indicando così l’assenza di break up della membrana del driver o risonanze interne. La sensibilità è tale da poter impiegare la ERA-1 anche con dispositivi mobili.
Mario Richard

Conclusioni

La Quad ERA-1 ci ha sorpreso per la prestazione musicale che riesce a sfoderare nel suo segmento di prezzo. Le capacità di progettare e produrre oggetti con una forte carica di piacevolezza e musicalità confermano la tradizione quasi secolare del marchio inglese. La ERA-1 è una cuffia adatta a chi cerca una compagna in grado di cullarci a lungo tra le note di ogni genere musicale.
Mario Richard e
Leonardo Bianchini


Quad ERA-1

Cuffia magnetoplanare aperta
Distributore per l’Italia: High Fidelity Italia, Via Collodi, Cornaredo (MI).
Tel. 02 9361101 – www.h-fidelity.com
Prezzo di listino: euro 950,00 (IVA inclusa)

CARATTERISTICHE DICHIARATE DAL COSTRUTTORE
  • Tipologia: cuffia circumaurale magnetoplanare ad architettura aperta.
  • Trasduttore: magnetoplanare 70×60 mm.
  • Sensibilità: 94 dB SPL / 1 mW.
  • Riposta in frequenza: 10 Hz – 40 kHz.
  • Impedenza: 20 ohm. THD: ≤0,2% @1 kHz, 100 dB.
  • Peso: 420 g.
  • Dotazione di serie: 1 cavo rimovibile terminato con connettore jack stereo da 3,5 mm e adattatore da 6,3 mm sbilanciato, contenitore rigido, cuscinetti di ricambio

Author: Redazione

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