Phonon SMB-02

Mai giudicare un libro dalla copertina… L’abito non fa il monaco… Chi non vede la sostanza si merita l’apparenza… Ogni motto a tema “essere ed apparire” ben si adatta a presentare questa cuffia, il cui aspetto di certo non lascia presagire nulla delle sue reali capacità soniche.

Non nascondiamoci dietro a un dito (ebbene sì, non ho resistito alla tentazione di iniziare con un altro aforisma, ma… “posso resistere a tutto tranne che alle tentazioni”), l’alta fedeltà è un mondo strano, in cui anche un rialzino per i cavi può modificare la resa di un impianto o (io credo) influenzarne la percezione.

Siamo umani e resistere alla forza della suggestione non è semplice, anche perché la sua azione si esercita spesso a livello inconscio. La logica vuole che più pregiato è il contenuto, più sfarzoso debba essere il telaio. Non è raro vedere apparecchi in cui metà del peso afferisce al contenitore in metallo di notevole spessore, impreziosito da sofisticate lavorazioni meccaniche. Credo che caratteristiche come queste influiscano sul suono più per suggestione che per ragioni tecniche.

D’altronde è più che logico essere portati a supporre che, se il costruttore ha fatto tanto all’esterno, l’interno debba essere di valore adeguato, in termini di finezza nella progettazione e di qualità dei componenti. Lo stesso discorso vale anche per l’imballo: chi proporrebbe un gioiello avvolto nella carta di giornale?

E spesso negli apparecchi di pregio o che (lasciatemi malignare) vogliono essere presentati come tali, l’imballo è curato ben oltre le pratiche necessità di proteggere adeguatamente il contenuto durante il trasporto. In questo caso, da un lato il costruttore giapponese sembra rifuggire alla prassi comune, evitando di fare il seppur minimo sforzo per adeguarsi alla regola non scritta di donare ai propri prodotti la veste estetica che ci si aspetterebbe, a partire dalla confezione.

La SMB-02 arriva infatti in una modesta scatola di cartone priva di qualunque sostegno interno (almeno così mi è stato consegnato l’esemplare in prova), una confezione che andrebbe bene forse per una sottomarca di biscotti ma non certo per una cuffia che di listino supera i 400 euro. Diciamo che siamo agli antipodi di un bauletto in ebano rivestito internamente in finissimo broccato che, per quanto inutilmente costoso, può essere usato anche per riporre il prodotto quando non lo si utilizza. Non ho trovato nemmeno un manuale; qualche dettaglio tecnico accompagnato da precauzioni d’uso è riportato direttamente sul retro della confezione.

La cuffia in sé poi ha una apparenza molto dimessa: l’utilizzo della plastica è riservato praticamente a tutte le componenti eccezion fatta per l’anima dell’archetto. Il cavo di segnale arriva al padiglione sinistro senza soluzione di continuità (non c’è un connettore ma entra direttamente dentro il padiglione) e la componente destra raggiunge il relativo padiglione con un conduttore a vista nella zona telescopica dell’archetto, per permetterne l’estensione, e viaggia visibile anche sui supporti degli auricolari, all’interno di scanalature aperte che a lungo andare finiranno anche per raccogliere della polvere.

Non posso non pensare che ho avuto esperienza di cuffie molto più economiche con il conduttore completamente nascosto, anche nella parte estensibile dell’archetto. Dicevamo “da un lato”… Dall’altro il costruttore cerca di dare un’aurea di esotericità al prodotto a partire dal nome, SMB, che sta per “Subtonic Monitor Basic”. Cosa la Phonon intenda con questa dicitura però non è dato in alcun modo di sapere, o almeno io non sono riuscito a scoprirlo. Gli unici dati tecnici certi ed importanti sono il diametro dei trasduttori, 40 mm, la buonissima efficienza e l’impedenza che non rappresenta un problema per nessuno stadio di uscita, fosse anche quello di uno smartphone.

Le due sezioni del connettore, quella piccina mini-jack e quella da 6,3 mm, si uniscono a vite e non semplicemente a incastro.

La prova d’uso

La cuffia è leggera e comoda. Se la plastica utilizzata sia di elevata qualità (dal punto di vista della resistenza meccanica), questo non sono in grado di stabilirlo, non abbiamo ovviamente eseguito dei test di resistenza. Ma l’aver limitato l’uso del metallo ha avuto comunque un benefico effetto in termini di piacevolezza d’uso, perché la cuffia non pesa e si adatta correttamente al capo, offrendo un ottimo isolamento e un buonissimo comfort. Il diametro dei cuscinetti non è tra i più grandi ma dovrebbero adattarsi a tutte le orecchie non fuori misura. Ho provato a rimuoverli ma ho desistito, per paura di danneggiarli nel malaugurato caso che fossero effettivamente fissi.

Il cavo è lungo (3 metri), segno che in casa Phonon hanno escluso l’idea che l’acquirente possa avere il desiderio di usare il prodotto in mobilità. Se la lunghezza è ideale per l’impiego domestico, il fatto che il cavo non sia rimovibile implica l’impossibilità di utilizzarne uno più corto e per andare a spasso con la SMB-02 si dovrà tollerare la “malloppa” di filo arrotolato in tasca.

La buona efficienza dei trasduttori permette di utilizzare la cuffia con gli amplificatori dedicati che merita, ma anche direttamente con uno smart-phone, fatte salve le premesse di cui sopra. Ma come suona? Devo dire che già il primo impatto è stato oltremodo soddisfacente, con una risposta estesa e ottimamente rifinita all’estremo superiore.

Il lungo cavo da 3 metri entra nel padiglione sinistro senza che vi sia un connettore e prosegue fino al destro rimanendo sempre a vista.

Ma dopo un giorno di rodaggio continuato a base di Bob Marley la gamma si è un po’ sciolta e l’impressione finale è quella di un suono estremamente completo e ricco agli estremi banda, dettagliato ma non faticosamente radiografante, che se la gioca ad armi pari con il mio personale riferimento (una Hifiman Sundara), meno efficiente (difficile fare a meno del DAC/ampli iFi xDSD che uso per l’ascolto) e un pelino più morbida. Devo dire che non c’è passaggio che la mandi in crisi, la resa anche a livelli sostenuti resta lucida e precisa, senza compressione. Un risultato di elevato profilo, del tutto “scollegato” dall’aspetto del prodotto.


Le misure

La risposta in frequenza della cuffia Phonon SMB-02 presenta un andamento regolare, con l’estremo inferiore limitato dalla dimensione del padiglione e del driver, 40 mm di diametro; il resto della curva riporta una leggera incertezza poco dopo i 500 Hz mentre l’avvallamento tra i 2 e i 6 kHz è quanto ci si aspetta in funzione del regolare andamento della curva standard di Head Related Transfer Function. Ricordo infatti che questo andamento sarà compensato dalla risonanza dovuta alla forma del padiglione dell’orecchio e al canale auricolare. Riferendosi sempre alla curva HRTF standard manca invece la seconda attenuazione di solito posta attorno a 10 kHz che simula l’ascolto in campo riverberato, questo avrà un impatto sul cosiddetto headstage che probabilmente apparirà meno ampio senza inficiare però l’equilibrio tonale. La distorsione armonica è contenuta, anche qui la dimensione del driver fa sì che ci sia un incremento di quest’ultima nelle prime ottave della riproduzione. Gli andamenti della waterfall mettono in evidenza un basso e medio-basso che si smorzano adeguatamente solo dopo circa 4 ms, un valore questo non fulmineo e che probabilmente è dato dalla scelta di compromesso che vuole conservare una buona efficienza riducendo le perdite e quindi l’assorbimento delle code sonore. La piccola coda posta a circa 1.550 Hz invece scende a valori molto bassi in appena 2 ms. L’impedenza si attesta attorno ai 45 ohm a 1 kHz con il picco di risonanza del padiglione chiuso pari a 60 ohm attorno ai 70 Hz. I valori di impedenza non ne fanno una cuffia votata all’ascolto in movimento anche se in ogni caso la sensibilità è buona, d’altra parte anche la scelta del costruttore di rendere inamovibile il cavo di collegamento lungo 3 metri identificano da subito la modalità d’uso prescelta. Come dicevo la sensibilità misurata è buona e basta circa 1 mW per raggiungere una buona pressione sonora.
Mario Richard


Conclusioni

Personalmente non riesco a condividere del tutto l’impostazione che la Phonon ha dato a questo prodotto. Quello che conta in effetti sono le prestazioni (e questa cuffia va benissimo) ed è sacrosanto evitare gli eccessi e profondere sforzi costruttivi abbondando nell’uso e nel quantitativo di materiali pregiati laddove il beneficio reale è minimo se non nullo.

Andrebbe evitato però anche l’estremo opposto, perché al prezzo di acquisto, specialmente quando questo inizia a diventare “importante” rispetto alla media della specifica categoria merceologica, non devono corrispondere solo congrue prestazioni ma anche un minimo di “lusso”, che dia la sensazione di non aver comprato un prodotto che non si distingue nell’aspetto da centinaia di altri simili molto economici. In ogni caso, un’altra ottima cuffia per chi vuole essere al centro della musica e non al centro dell’attenzione.
Mario Mollo


Phonon SMB-02
Cuffia stereo dinamica chiusa
Distributore per l’Italia: Audiogamma spa, Via Nino Bixio 13, 20900 Monza (MB). Tel. 02 55181610 – Fax +39 02 55181961 – www.audiogamma.it
Prezzo (IVA inclusa): euro 449,00

Caratteristiche dichiarate dal costruttore
  • Tipo: cuffia circumaurale dinamica completamente chiusa.
  • Driver: 40 mm.
  • Efficienza: 100 dB/mW.
  • Risposta in frequenza: 20 Hz-20 kHz.
  • Massima potenza di ingresso: 1.300 mW.
  • Impedenza: 40 ohm.
  • Connettore: jack stereo 3,5 mm dorato e adattatore 6,3 mm avvitato.
  • Lunghezza del cavo: 3 m (collegamento a terra indipendente con 4 fili di tipo L/R).
  • Peso: 300 g incluso cavo e spina

Author: Redazione

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