Philips Fidelio X3

Dopo il successo conseguito negli anni scorsi con il modello Fidelio X2, Philips rinnova la sua cuffia di punta introducendo il modello X3, un prodotto classico che abbina architettura aperta e trasduttore dinamico per un elevato rapporto qualità/prezzo.

Osservando i prodotti audio che negli ultimi anni Philips ha posto sul mercato ci si accorge che la fascia consumer ha una posizione preminente; lascia quindi sorpresi che le cuffie Fidelio siano invece indirizzate ad ascoltatori attenti alla qualità della resa sonora più che a certe funzionalità d’uso come la cancellazione del rumore ambiente e la connessione senza cavo. È così che la cuffia Fidelio X2 è stata aggiornata con il nuovo modello X3, d’impostazione classica e dotato della sola connessione cablata. Philips è un colosso mondiale dell’elettronica di consumo, ha fatto la storia dell’alta fedeltà imponendo per decenni standard tecnici, elettroniche innovative e ben suonanti e se nel terzo millennio si rivolge ancora ai fruitori più tradizionali della riproduzione audio non è certo per caso. Non è per caso, infatti, che nel mondo tante persone amano ancora sedersi comodamente accanto ad un sistema di riproduzione audio per ascoltare con una buona cuffia, ed il motivo per cui questi gesti ancora oggi sopravvivono è noto: per godersi tutte le emozioni che solo così si possono ricevere alla massima qualità.

Progetto e realizzazione

La Fidelio X3 si pone al vertice della gamma delle cuffie nel catalogo Philips, rinverdisce il modello X2 che dopo tanti anni di onorato servizio lascia la scena per un nuovo driver, un nuovo look ed una maniera classica di presentarsi. La X3 è una cuffia sovra-aurale che monta due driver dinamici da 50 mm di diametro; i padiglioni che li ospitano sono aperti posteriormente per evitare risonanze non volute al loro interno. Questo tipo di architettura conferma quindi una vocazione casalinga del modello limitando l’isolamento dai rumori esterni.

La scelta del progettista si è dunque concentrata sulla prestazione del trasduttore poiché in assenza per quest’ultimo di un carico acustico è alla bontà della sua realizzazione che si devono le prestazioni della risposta in frequenza e dello smorzamento nel tempo della risonanza propria. La membrana del driver è realizzata sovrapponendo più strati di sottili film polimerici inframmezzati da un gel smorzante per ridurre le vibrazioni e risonanze indesiderate. L’effetto di ciò è subito evidente nella curva di impedenza del trasduttore che mostra alla frequenza di risonanza una campana molto larga e schiacciata.

Il magnete è in neodimio, di dimensioni molto compatte così da poter posizionare i driver inclinati rispetto alla perpendicolare alla testa e rendendo più naturale la riproduzione dell’evento audio e più profonda la scena sonora (headstage) risultante. I padiglioni sono realizzati in materiale plastico, a doppio strato, molto sordi alle vibrazioni e ricoperti da un ulteriore strato in stoffa completamente trasparente alle onde sonore che funge da garanzia per la salvaguardia da graffi e contusioni varie. Lo snodo che vincola i padiglioni all’archetto superiore ne permette una buona mobilità consentendo un comodo adattamento all’orecchio su cui si appoggiano.

A differenza dell’archetto, che è rivestito in ecopelle, i cuscinetti sono rivestiti in morbido velluto, particolarmente adatto per ascolti di lunga durata; un aiuto lo ricevono dalla curvatura ampia dell’archetto superiore che esercita una compressione moderata sui padiglioni auricolari. Al di sotto dell’archetto è presente una morbida fascia di sostegno che poggia sulla parte superiore della testa, vincolata tramite due sottili fasce elasticizzate che si adattano alla posizione richiesta. Come ultima nota di progetto segnaliamo che il cavo di connessione è staccabile, lungo 3 metri e terminato con un connettore mini-jack da 3,5 mm che unito ad un adattatore da 6,3 mm può essere utilizzato su praticamente la totalità delle uscite per cuffia degli amplificatori presenti sul mercato. Insieme a questo cavo ne viene fornito un secondo, lungo 1,5 metri, per l’uso con apparecchi portatili.

L’impiego in mobilità può essere preso in considerazione perché con i suoi 380 grammi di peso la Fidelio X3 si indossa in maniera gradevole senza disturbare l’ascoltatore in movimento. La sua sensibilità è elevata, 97 dB per 1 mW di potenza misurati, consentendo l’impiego con la maggior parte di smartphone o ancor meglio con i lettori digitali portatili; è vero che i padiglioni sono posteriormente aperti ma l’isolamento è sufficiente all’ascolto lasciando quel minimo di presenza ambientale che serve per non perdere il contatto con la realtà.

L’altoparlante è leggermente inclinato nel suo alloggiamento per ottenere una maggiore spazialità della scena sonora.


Note di uso e d’ascolto

Dopo aver svolto il consueto rodaggio della cuffia Philips Fidelio X3, durato circa 150 ore collegata in repeat ad un lettore CD, è iniziata la prova d’ascolto. Questo l’impianto utilizzato: music server Cocktail Audio X50 abbinato alla coppia DAC e amplificatore Topping D90 e A90. Appena si posiziona sul capo la Philips Fidelio X3, le impressioni che si ricevono sono subito ottime: il peso limitato a poco più di 300 grammi e la poca pressione sulle orecchie contribuiscono molto al comfort generale. Con la X3 affrontare prolungate sessioni d’ascolto, anche di ore, non è affatto un problema; sotto questo aspetto non ha molti rivali, specie nella fascia di prezzo in cui si colloca. Bastano pochi secondi di ascolto per capire i suoi punti di forza; per chi già conosce la “sorella” presentata qualche anno fa, la X2, ritroverà in linea di massima gli stessi riferimenti.

Il suono che accomuna le due cuffie è basato sull’equilibrio, sulla piacevolezza d’ascolto coadiuvata da un buon basso, sempre presente e “molto controllato”, e abbinata alle gamme media ed alta trasparenti e senza asprezze. Se vogliamo fare i pignoli, forse la X2 ha un pizzico in più di gamma bassa rispetto alla X3, ma questa a sua volta ha un pizzico in più di trasparenza in gamma alta: praticamente i due valori si compensano, comunque entrambe le cuffie sono di ottima qualità ed in grado di soddisfare anche l’audiofilo più esigente. Il primo brano di questa prova è “Villanelle For Our Time” di Leonard Cohen in formato 16 bit/44 kHz.

Subito la voce di Cohen colpisce per la sua profondità e definizione, perfettamente inserita in un palcoscenico ben esteso, specie in profondità. Le voci del coro di sottofondo, che accompagnano questo brano, sono presenti e perfettamente distinguibili l’una dall’altra. L’equilibrio tonale è molto buono, ogni frequenza è al suo posto e non si avverte il minimo accenno a sovrapposizioni o perdita di coerenza timbrica. Con “Streets Of Philadelphia” di Bruce Springsteen in formato 16 bit/44 kHz si può apprezzare la capacità di riproduzione della batteria iniziale e la carnosità della gamma bassa che aiuta molto a rendere questo brano particolarmente coinvolgente. N

el brano “Baby I’m A Fool” di Melody Gardot, in formato 16 bit/44 kHz, la Fidelio X3 riesce ad essere particolarmente efficace anche nella riproduzione delle voci femminili; la voce calda della cantante è ben definita ed è collocata al centro della scena virtuale ma anche la batteria ed il basso sono resi con grande efficacia ed effetto presenza. Molto buona è anche la resa dell’orchestra iniziale, dove spiccano in modo particolare i violini ben posizionati in primo piano, con un ottimo effetto ambienza. Con la musica classica la Fidelio X3 non fa rimpiangere cuffie di ben altro livello regalando performance particolarmente interessanti. Ascoltando il Concerto per violino e orchestra n.4 in Re maggiore KV218, in formato DSD 256 MHz, di Mozart, si rimane colpiti dalla rappresentazione dell’orchestra. L’headstage è molto ampio e lo sviluppo nei tre assi è ben ricostruito. I violini sono resi nitidi, trasparenti e nello stesso tempo dolci ed estremamente musicali. La posizione degli esecutori all’interno dell’orchestra è molto precisa e si percepisce molta aria tra gli strumenti, non vi sono accenni ad asprezze né emerge la benché minima fatica di ascolto anche in sessioni molto prolungate.


Conclusioni

La dotazione della cuffia include due cavi: uno lungo 1,5 metri, da usare con dispositivi portatili, in mobilità; un altro lungo 3 metri per l’impiego con componenti “stanziali”.

È giunto dunque il momento di emettere il verdetto sul posizionamento del modello Fidelio X3 di Philips. Le prestazioni esibite sia al banco di test che durante l’ascolto sono di tutto rispetto, in linea con la gamma Fidelio ed in grado di perpetuare il successo raccolto con il precedente modello X2. Non crediamo che esistano gli “ammazza giganti” ma questa cuffia potrebbe benissimo appartenere ad un segmento superiore a quello in cui la colloca il prezzo di mercato.
In definitiva la Fidelio X3 è un’ottimo prodotto in grado di soddisfare un gran numero di appassionati senza prediligere un genere musicale rispetto ad un altro ma regalando una grande “piacevolezza d’ascolto” ad ogni suo utilizzo.
Mario Richard, Leonardo Bianchini

Le misure

Impedenza (modulo e fase da 10 a 24.000 Hz)

Risposta in Frequenza e Distorsione Armonica (2ª,3 ª,4 ª armonica LEFT, da 10 a 24.000 Hz @ 94 dB SPL)

Risposta in Frequenza e Distorsione Armonica (2ª,3 ª,4 ª armonica RIGHT, da 10 a 24.000 Hz @ 94 dB SPL)

Waterfall (LEFT; MLS da 200 a 20.000 Hz)

Waterfall (RIGHT; MLS da 200 a 20.000 Hz)

Impedenza a 1 kHz:
Left 32,9 ohm;
Right 32,9 ohm

Tensione in ingresso per 94 dB SPL 1 kHz:
Left 0,138 Vrms;
Right 0,138 Vrms

Potenza in ingresso per 94 dB SPL 1 kHz:
Left 0,58 mW;
Right 0,58 mW

L’apertura posteriore dei padiglioni della cuffia Fidelio X3 di Philips limita leggermente la risposta in frequenza nella prima ottava. Il driver dinamico da 50 mm di diametro ha la risonanza propria centrata attorno a 90 Hz, probabilmente un carico acustico posteriore chiuso avrebbe consentito un piccolo guadagno dell’estensione verso il basso a scapito però di una maggiore complessità nella gestione delle risonanze interne.

Il resto della risposta in frequenza è regolare con un andamento a schiena d’asino attorno i 100 Hz, cosa che riscontra sempre un buon successo di pubblico, e un mantenimento dei livelli sonori nella parte alta dello spettro preannunciando una timbrica chiara all’ascolto.

L’avallamento tra i 2 e i 5 kHz rispecchia la curva HRTF standard anche se un pelo meno profondo ricostruendo così un buon headstage. La distorsione è molto contenuta a tutte le frequenze. Le curve della waterfall sono regolari con un pronto decadimento in funzione del tempo, bastano 4 ms per quasi tutta la banda; un po’ più lento è il decadimento nell’intorno della risonanza dell’impedenza.

La curva dell’impedenza è pressocché piatta, e la risonanza è molto smorzata con un basso fattore di merito; il valore misurato a 1 kHz, circa 33 ohm, si discosta poco da quanto dichiarato e conferma la vocazione da ascolto tramite dispositivi mobili. La sensibilità è elevata, al modello da noi misurato basta poco più di mezzo milliwat per raggiungere i 94 dB di pressione sonora.
Mario Richard


Philips Fidelio X3

Cuffia aperta sovraurale

  • Distributore per l’Italia: Audiogamma spa, Via Nino Bixio 13, 20900 Monza (MB). Tel. 02 55181610 – Fax +39 02 55181961 www.audiogamma.it
  • Prezzo (IVA inclusa): euro 399,00
Caratteristiche dichiarate dal costruttore
  • Altoparlante: dinamico, diametro 50 mm, membrana LMC, magnete al neodimio.
  • Risposta in frequenza: 5-40.000 Hz.
  • Impedenza: 30 ohm.
  • Sensibilità: 100 dB/mW.
  • Distorsione: THD <0,1%.
  • Connessione: cavo OFC 3 m, terminato mini-jack stereo 3,5 mm, adattatore 6,3 mm incluso.
  • Peso: 380 g

Author: Redazione

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