
Il marchio Jade Audio rappresenta la linea entry level di FiiO e i prezzi del suo catalogo lo confermano. Non è così però se guardiamo alle prestazioni di questi prodotti: un rapporto qualità/prezzo da far invidia a chiunque.
Avevamo ancora fresco il ricordo della recensione della cuffia FiiO FT1 PRO (AUDIOreview 479) quando, leggendo le specifiche della cuffia Jade Audio JT7, abbiamo notato che le dimensioni del driver corrispondevano al millimetro a quelle del modello FiiO. Ci siamo detti: “vuoi vedere che abbiamo trovato un campione del segmento entry level?”.
Giusto il tempo di attendere l’arrivo del corriere ed eccoci qui. Nel 2019 FiiO ha ritenuto fosse giunto il momento di differenziare nettamente le sue linee di prodotto: una rivolta a un pubblico esigente in termini di prestazioni audio e realizzazione, l’altra dedicata a chi cerca prodotti facili da usare, duraturi e pensati per la mobilità. Ed è nata così Jade Audio, un’operazione di marketing con il chiaro intento di conquistare fette di mercato più ampie senza creare confusione nell’utenza. Scorrendo il catalogo vi troviamo auricolari e mini DAC USB per smartphone ma anche tre modelli di cuffie cablate: JT1, JT3 e JT7. I primi due montano altoparlanti dinamici da 50 mm di diametro, mentre l’ultimo utilizza un driver magnetoplanare. La distribuzione sul territorio italiano di questi prodotti è curata, dalla metà di aprile 2026, da Axiomedia, lo stesso distributore di FiiO.
Progetto e realizzazione
La confezione rivela subito l’orgoglio (o l’incertezza) di FiiO nel dichiarare che il marchio Jade Audio è di loro proprietà: guardando attentamente la confezione si vede chiaramente in basso la scritta “owned brands FiiO, Snowsky, Jade Audio” mentre la cuffia mostra il logo FiiO sopra il padiglione. Da segnalare che il padiglione opposto riporta invece il marchio Jade Audio, a testimoniare che, sebbene vi sia una distinzione nei marchi, la famiglia è unica.

Il contenuto della confezione si descrive in poche parole: la cuffia racchiusa in un sacchetto morbido per proteggerla durante il trasporto e due cavi di collegamento con diversa terminazione verso l’amplificatore, bilanciata Pentaconn da 4,4 millimetri e sbilanciata jack da 3,5 mm con adattatore 6,3 mm. Basta questo elemento per accrescere l’ammirazione verso il costruttore che, anche nel segmento entry level, fornisce una serie completa di cablaggi che permettono il miglior impiego del già tecnologicamente moderno driver magnetoplanare. Complimenti.
La realizzazione è semplice ed efficace: un classico archetto in acciaio, dotato di cuscinetto nella parte inferiore, sostiene i padiglioni. Lo snodo di questi ultimi permette di ruotarli a piacimento per meglio adattarsi alla conformazione dell’ascoltatore; è inoltre possibile ripiegarli verso l’interno per ridurre al minimo l’ingombro quando si voglia riporre la cuffia nella custodia ed utilizzarla in mobilità. La struttura, un semplice ovale in metallo chiuso posteriormente da una rete che alloggia il driver magnetoplanare, è la stessa utilizzata nella FiiO FT1. Un morbido cuscinetto in memory foam ricoperto in ecopelle è fissato nella parte anteriore ed è facilmente smontabile per la sua manutenzione o sostituzione. Il driver interno rappresenta il vero valore aggiunto: progettato nei laboratori FiiO, fa parte di una serie di altoparlanti planari montati sui diversi modelli delle varie linee.

La membrana utilizzata nella JT7 è comune agli altri modelli (FT1 PRO, FT7 e FP3), ha la stessa superficie ed è spessa solo 3 µm. Corrugata secondo una geometria verticale (FiiO Elastic System), consente una più ampia escursione lungo tutta la superficie, non solo al centro, a vantaggio della gamma bassa. Il circuito elettrico sovraimpresso sulla membrana è invece specifico per questo modello: il disegno è solo simile a quello della FT1 poiché l’impedenza in questo caso è pari a 18 ohm contro 40 e la risposta in frequenza si arresta a 25 Hz contro i 20 misurati nel numero 479. Questa sinergia adottata dai laboratori di FiiO permette di diversificare i modelli di cuffie e allo stesso tempo di unificarne le caratteristiche più salienti.
Note di uso e d’ascolto
A volte capita di imbattersi in una realizzazione interessante che scardina la logica secondo cui, per suonare bene, un oggetto debba necessariamente costare molto. Spesso è così, ma a volte bisogna andare oltre le conclusioni affrettate e giudicare esclusivamente in base a quello che si ascolta. Era necessario fare questa premessa che ci permette di conoscere meglio la JT7, in grado di stupire non solo per le ottime doti musicali ma anche per il prezzo. La Jade Audio JT7 è la prova concreta che non bisogna per forza spendere una fortuna per godere di una buona cuffia. Certo, la costruzione non colpisce particolarmente : al primo sguardo l’impressione è quella di una cuffia basica, molto semplice a partire dal suo archetto, ma basta un brano per dimenticare il resto.

La sensazione appena la si indossa sul capo è quella che ci si aspetta: una cuffia leggera, con una pressione tutto sommato corretta e che consente all’utilizzatore ascolti prolungati con il minimo della fatica. Grazie ai buoni valori di sensibilità, efficienza e bassa impedenza, la JT7 può essere pilotata senza problemi anche da uno smartphone di ultima generazione oppure da un DAP, ottenendo una resa ottimale anche in termine di dinamica. Prima di iniziare la nostra prova di ascolto la cuffia è stata sottoposta ad un rodaggio di circa 100 ore, come è nostra abitudine e come raccomandato dalla maggior parte dei costruttori. Per questa prova sono stati utilizzati due diversi amplificatori da tavolo: Violectric HPA-V281, con la connessione sbilanciata da 6,3 mm e il jack adattatore, e Topping L70, sfruttando l’uscita bilanciata pentaconn da 4,4 mm. Per l’uso outdoor invece è stato impiegato il DAP FiiO M15. Per l’ascolto in streaming la piattaforma TIDAL. Ciò che colpisce da subito è il bilanciamento tonale di alto livello, raro in cuffie di questa fascia di prezzo, che rende piacevole ogni genere musicale.
Nel brano “Eyes Without A Face” di Billy Idol in formato 16 bit / 44 kHz, si nota immediatamente il buon contrasto nei due estremi della banda audio: la gamma bassa è ben presente, profonda e controllata, mentre quella alta è trasparente ed analitica ed è in grado, con molta dolcezza, di svelare anche il più piccolo dettaglio della partitura musicale. La gamma media è equilibrata, con ottime prestazioni sia nella riproduzione delle voci maschili che di quelle femminili. In questo caso la voce di Billy Idol è molto naturale e si può godere di un buon effetto presenza grazie al buon palcoscenico virtuale espresso dalla JT7. Provando ad ascoltare un brano ricco di percussioni, “Facing East” di Keith Jarrett, il corpo del tamburo risulta ben definito e asciutto, con un’ottima resa dell’attacco delle bacchette sulla pelle. È questo un brano dove la Jade Audio si sa difendere molto bene e con un buon coinvolgimento emotivo. Nell’ascolto della musica blues con il brano “Tin Pan Alley” di Stevie Ray Vaughan, in formato DSD64, suonata dal vivo insieme alla band Double Trouble, la cuffia ribadisce le ottime doti di equilibrio timbrico e di dinamica. La gamma alta è ariosa e trasparente con una buona capacità di ricostruzione del microdettaglio, quelle media e bassa sono di buona qualità e dotate anch’esse di una buona articolazione.
L’headstage risulta in generale sempre buono, specie in larghezza, ed è stato particolarmente convincente con l’ascolto della musica classica. Infine, nel jazz di Ben Webster (“The Man I Love” in formato DSD64) in una formazione strumentale classica composta da sassofono, batteria, contrabbasso e pianoforte, si può apprezzare la capacità della JT7 nel rendere il sax particolarmente reale, coinvolgente e ben centrato nel palcoscenico virtuale; anche il soffio di questo strumento è ben percepibile così come il contrabbasso che accompagna l’intera esecuzione, sempre profondo ed articolato. In definitiva, dovendo tirare le somme per questa JT7, dopo averla ascoltata, è quasi scontato chiedersi se è giusto che al giorno d’oggi ci siano molte cuffie, ben suonanti, che costano una follia, ed altre, che suonano magari anche un po’ meno bene, ma che costano una frazione rispetto alle prime. Domanda legittima a cui non è facile dare una risposta, l’importante è che sia sempre possibile emozionarsi.
Misure

L’andamento della risposta in frequenza del driver magnetoplanare della cuffia Jade Audio segue bene quanto dichiarato da FiiO nelle caratteristiche tecniche in gamma bassa, merito dell’adozione di una membrana che cura in particolar modo la caratteristica di elasticità, con una buona regolarità anche nei successivi segmenti spettrali. La prima parte dello spettro, il cui limite inferiore possiamo porre attorno ai 25 Hz, presenta una esaltazione fino a circa 200 Hz, un comportamento che oggi risulta molto apprezzato dagli appassionati, per proseguire poi orizzontale fino all’altezza di 1 kHz. Da qui in poi è presente una leggera depressione che risale attorno a 2,5 kHz per poi ridiscendere a compensazione dell’esaltazione del padiglione dell’orecchio. Vedremo all’ascolto se la prima depressione possa influenzare la prestazione timbrica. Il segmento alto della risposta in frequenza presenta uno sviluppo corretto per riprodurre un ampio headstage. Nessuna osservazione di rilievo si può fare alle curve della Waterfall che precipitano velocissime. Come altrettanto si può dire del grafico dell’impedenza: si tratta di una riga piatta attorno ai 18 ohm dichiarati. La sensibilità è buona ma il valore di potenza necessaria per ottenere una pressione sonora di 90 dB consiglia l’uso di un amplificatore da tavolo o un riproduttore dedicato per l’ascolto in mobilità. Attenzione quindi all’utilizzo di uno smartphone standard, che sia di ultima generazione poiché i modelli più datati raramente riescono a erogare i milliwatt necessari ad una cuffia magnetoplanare. In tal caso, si consiglia l’impiego di un piccolo DAC/amplificatore USB.
Mario Richard
Conclusioni
Questa cuffia è stata una delle più piacevoli sorprese tra le ultime proposte del mercato. Bene ha fatto FiiO a tenere distinti i marchi ma non la progettazione di queste realizzazioni. Le sue prestazioni saranno sicuramente sottolineate dal successo del mercato poiché la Jade Audio JT7 si propone come una delle migliori cuffie entry level mai incontrate, un oggetto in grado di rimanere a lungo negli impianti degli appassionati di qualsiasi genere musicale.
Mario Richard e Leonardo Bianchini
Jade Audio JT7
Cuffia circumaurale magnetoplanare aperta
Distributore per l’Italia: Axiomedia S.r.l., Viale Enrico Mattei 2, 20852 Villasanta (MB). Tel. 039 2051560 – www.axiomedia.it – ordini@ axiomedia.it
Prezzo di listino: euro 119,99 (IVA inclusa)
CARATTERISTICHE DICHIARATE DAL COSTRUTTORE
- Trasduttore: magnetoplanare 95×86 mm.
- Sensibilità: 92 dB SPL / 1 mW @1 kHz.
- Risposta in frequenza: 7 Hz – 40 kHz.
- Impedenza: 18 ohm.
- Peso: 318 g.
- Dotazione di serie: 1 cavo rimovibile terminato con connettore jack stereo da 4,4 mm bilanciato, 1 cavo rimovibile terminato con connettore jack stereo da 3,5 mm e adattatore da 6,3 mm sbilanciato



