Intervista a Giovanni Brunelli – Responsabile TIMvision di TIM

Giovanni Brunelli

Giovanni Brunelli Responsabile TIMvision di TIM

In una torrida mattinata di fine luglio il fresco dell’aria condizionata che ci accoglie nell’ufficio di Giovanni Brunelli, Responsabile TIMvision di TIM, sembra un’oasi nel deserto. Gli abbiamo fatto visita per avere l’opportunità di comprendere la proposta dell’azienda sul Video on Demand e conoscere la visione sul futuro di uno dei più importanti operatori di telecomunicazioni, che ha scelto di puntare su questo tipo di servizi lanciando un nuovo decoder Android TV con uscita Ultra HD e sintonizzatore per digitale terrestre integrato, prodotto che interesserà sicuramente molti appassionati di home video e non solo.

Per iniziare, ci spiega cos’è la piattaforma TIMvision?

TIMvision è un catalogo disponibile online sul mercato italiano e formato da più di ottomila titoli on Demand, con un’offerta costruita su tre diversi livelli: abbonamento, TV on Demand per l’acquisto o il noleggio del contenuto, e free con l’accesso ai migliori canali del digitale terrestre e alla cosiddetta catch-up TV, cioè alla programmazione degli ultimi sette giorni dei canali nazionali sempre offerta on Demand. I contenuti, che si possono sempre fruire dove e quando si vuole, sono importanti e spaziano tra cinema, serie televisive, programmi per bambini e ragazzi, documentari e concerti. Cosa molto rilevante, sono privi di qualunque tipo di pubblicità (fatto molto apprezzato dai clienti), e viene garantito l’accesso multidevice e il multivision, cioè la possibilità di vedere i contenuti attraverso dispositivi diversi e con più streaming contemporaneamente. In funzione della capacità di banda del cliente, tutti i contenuti sono visibili in alta definizione senza spesa aggiuntiva.

L’offerta commerciale prevede l’inclusione del servizio TIMvision nella nostra offerta broadband Smart (con ADSL illimitato o Fibra) a 29,90 euro al mese per il primo anno con accesso da PC, smartphone, tablet e Smart TV, ed è possibile il noleggio del decoder a 2 euro al mese; al tempo stesso, tutti gli altri clienti TIM che non aderiscono all’offerta Smart con 5 euro/mese hanno TIMvision e il decoder in comodato d’uso. Inoltre, c’è un’offerta dedicata ai clienti in mobilità da PC o con App sempre a 5 euro al mese con promozioni ad hoc (ad esempio primo mese gratuito o sconti eventuali) senza consumare il traffico dati mobile, quest’ultimo un grosso plus.

Quali sono gli strumenti per usufruire di questo servizio?

Come le dicevo poco fa, il cliente può utilizzare la propria Smart TV, TIM supporta gli apparecchi Samsung e LG, lo smartphone, il tablet oppure il PC. Per coloro che non hanno una Smart TV c’è il nuovo decoder TIMvision che abbiamo lanciato pochi giorni fa.

Quali sono i punti di forza del decoder TIMvision?

Il nostro nuovo decoder è un piccolo gioiello di tecnologia: costituisce un unico punto di accesso per tutto quello che è l’intrattenimento delle famiglie: c’è il decoder digitale terrestre, la nostra offerta TIMvision, quella dei nostri partner e tutto il mondo Android TV. Il tutto con la stessa esperienza di smartphone e tablet, e a portata di telecomando infrarossi/Bluetooth con microfono, sul quale abbiamo lavorato molto. Inoltre, il decoder, che ha un design dalla forma a semicono, è di dimensioni ridotte, ha un processore di ultima generazione, è 4K ready con la porta HDMI 2.0 e ha la tecnologia Google Cast, per utilizzare anche sul televisore le App d’intrattenimento abilitate da device Android, iOS, PC Windows e Mac.
Inoltre, è dotato di uno slot microSD e di una porta USB 3.0. L’aver utilizzato Android (il decoder è stato sviluppato da TIM in collaborazione con Google, N.d.R.), che è una tecnologia aperta, vuol dire non solo che faremo ulteriori accordi di partnership per ampliare l’offerta, ma che tutte le App Android TV sviluppate per il mercato italiano saranno immediatamente disponibili sul decoder per i nostri clienti consentendoci di avere un importante vantaggio rispetto ai nostri competitor.

Quali linee guida sono state seguite per la progettazione dell’interfaccia utente?

Noi siamo convinti che un’importante offerta di contenuti quale quella di TIMvision debba essere messa a disposizione del cliente in maniera più intelligente possibile. Il cliente degli anni 2000 si aspetta di essere guidato con, ad esempio, l’accesso immediato ai contenuti preferiti oppure quelli che più si avvicinano alle sue preferenze. Abbiamo per questo costruito un’interfaccia intuitiva e semplice con la migliore organizzazione dei contenuti possibili e che grazie a un motore di raccomandazione riesce dinamicamente ad arricchire l’interfaccia con un’ulteriore proposta di visione vicina ai propri gusti.

Perché integrare anche un sintonizzatore per il digitale terrestre?

Dal nostro punto di vista, il decoder deve costituire un unico punto di accesso per le famiglie dove la programmazione lineare ha ancora un ruolo importante. Per questo stiamo lavorando per integrare nei contenuti proposti dal motore di raccomandazione anche i programmi del digitale terrestre. In sostanza è una porta di accesso all’offerta che prevede la soddisfazione del cliente che fruisce dei servizi indipendentemente dal fornitore di contenuto. Il decoder TIMvision deve consentire di far convergere in un’unica interfaccia tutti i contenuti disponibili.

Quali sono i partner di TIM per i contenuti?

Di fatto, TIMvision è anche un hub, un aggregatore per valorizzare l’offerta broadband di TIM e tramite il quale offriamo ai nostri clienti i servizi dei nostri principali partner, ad esempio Mediaset Premium Online, la cui offerta – inclusa quella calcio e Champions League – è disponibile ai clienti TIM con sconti esclusivi. Oppure Netflix, con cui è in essere un accordo per il pagamento dell’abbonamento in fattura TIM senza necessità di usare una carta di credito. Per TIMvision abbiamo e continuiamo a fare accordi con le principali major e distributori italiani e stranieri. Siamo attenti a qualunque novità si presenti sul mercato, con l’obiettivo di proporre alla nostra clientela sempre il meglio dell’intrattenimento digitale.

Un momento… ma l’offerta di Netflix non è in concorrenza con TIMvision?

Assolutamente no. Netflix si pone sul mercato con una proposta basata principalmente su serie TV autoprodotte ed in esclusiva il più delle volte riferite a target diversi da quelli di TIMvision. Ha una eccellente offerta per bambini e ragazzi, ma ha meno cinema. Quello di TIMvision è, invece, un target allargato, a cui può interessare un catalogo più ampio di cinema, con particolare attenzione a quello italiano. Possiamo dire di essere concorrenti ma complementari.

Sono previsti contenuti in esclusiva?

Noi puntiamo al voler dare ai nostri abbonati sempre qualcosa in esclusiva e prima degli altri, ma riteniamo anche che, a volte, alcuni prodotti siano molto di nicchia. Le esclusive sono importanti, ma bisogna anche saper scegliere e investire molto bene. Dall’inizio dell’anno ogni mese abbiamo lanciato qualcosa di nuovo e con grande successo. Riprenderemo a settembre questa strategia di contenuto con qualcosa di completamente nuovo per il mercato, per ora di più non posso aggiungere.

Sono già (o quando saranno) disponibili contenuti 4K nell’offerta TIMvision?

Ci stiamo lavorando e al momento non sono ancora disponibili. Il mercato ha avviato la transizione verso questa nuova tecnologia ma non alla velocità che ci aspettavamo. Quando ci saranno programmi 4K, e saranno di valore per i clienti, li includeremo nell’offerta. Intanto con il nostro nuovo decoder TIMvision 4K ready, ci siamo portati avanti con il lavoro.

È prevista una differenziazione di prezzo (noleggio e/o vendita) tra i contenuti HD e Ultra HD?

Siamo stati i primi a lanciare un’offerta a 5 euro al mese, cercando di puntare su una proposizione semplice. Stiamo presidiando con la massima attenzione il mercato che si svilupperà, ma al momento non ci sono previsioni in questo senso.

Quali sono i requisiti per la fruizione di materiale in Ultra HD?

Naturalmente un TV 4K con il decoder TIMvision; per quanto riguarda la larghezza di banda, noi riteniamo che per il 4K siano sufficienti connessioni a 20 Mbps. Dato che il nuovo decoder supporta la compressione H.265 (HEVC), che ottimizza la banda impegnata senza pregiudicare la qualità, intanto stiamo lavorando per codificare in questo standard i contenuti che già abbiamo in H.264, in modo di assicurare la visione in Full HD, e successivamente Ultra HD, anche sulle connessioni meno veloci.

Qual è la visione di TIM per il futuro del servizio?

È una visione molto semplice, il digitale terrestre continuerà ad avere un ruolo importante nell’intrattenimento per le famiglie italiane, non è un caso che i principali broadcaster pay stiano facendo grossi investimenti in termini di contenuti proprio sul digitale terrestre. Siamo convinti che i servizi lineari di TV premium/pay continueranno a esserci, ma riteniamo che i clienti adotteranno sempre di più servizi on Demand. La domanda di TV online continuerà a crescere anche perché può dare una visione arricchita, ad esempio mi viene da pensare al second screen cioè lo smartphone che mi propone informazioni aggiuntive riguardanti il programma che si sta guardando in quel momento in TV.
Quindi, TV online vuol dire anche TV in mobilità, con tutte le analisi che convergono nel dare sempre maggiore importanza al video streaming mobile, alcune ci dicono che addirittura gli utenti degli smartphone non vedono soltanto contenuti auto generati o short video, ma anche video long form e programmi televisivi. La TV online non solo avrà un target preciso, ma diventerà il necessario complemento sia alla fruizione del digitale terrestre che delle pay TV standard. Stiamo verificando come sviluppare l’offerta di concerti già presente su TIMvision, come TIM Multimedia Entertainment offriamo con grande successo anche TIMmusic; oramai il mercato, che è importante, si è spostato dal download allo streaming. È fattibile e possibile in futuro la convergenza dello streaming musicale, come dei giochi e della Smart Home. TIM ha le carte in regola per avere un ruolo fondamentale nella convergenza tra contenuti multimediali, tecnologie di distribuzione e di fruizione.

Per concludere, le inevitabili domande personali… lei è un appassionato di audio e video? Quali sono le sue preferenze?

Sì, ovviamente sono appassionato di musica e video, più di musica in realtà. La musica è una mia passione totale, ho avuto la fortuna di seguire mio padre, appassionato di musica classica e di apparecchiature Hi-Fi, ad esempio col suo intoccabile giradischi Thorens sospeso su quattro molle, i diffusori da pavimento di AR, l’amplificazione di classe… Io sono per l’analogico, però il digitale ha dei vantaggi, si perde in qualità in un certo senso, ma aumenta la possibilità di acquisire musica in maniera molto veloce ed economica, per cui ho la mia bella collezione di vinili, il suono del vinile non lo batterà mai nessuno. L’audio analogico ha secondo me una pulizia maggiore, la compressione inevitabilmente mangia qualcosa. Però senza uscire da casa posso scaricare e sondare molta musica. Tre anni fa mi sono regalato un amplificatore valvolare per iPhone, praticamente un gioco, con un paio di casse AR riesco ad avere un buon livello di ascolto. Sono un ottimo cliente di tutte le sorgenti audio possibili a pagamento e sottolineo che la musica va pagata, cerco sempre di prendere il bitrate migliore quando ho la possibilità di scegliere dal fornitore. Io sono per il riempimento del suono, l’ascolto in cuffia è molto personale, ho anche delle ottime cuffie, però reputo più appagante l’ascolto da altoparlanti, per una sensazione più fisica. A mio avviso l’audio è uno di quei pochi lussi che ci si può permettere e che rende la vita migliore.

a cura di Marco Meta

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