TCL U55DC760

Squadra che vince…

… non si cambia. Di certo si fanno dei miglioramenti, ma il modulo di gioco non si tocca. Resa sincera ma non esasperata, ottima dotazione funzionale e prezzo ragionevole restano il nucleo centrale della nuova serie DC7, destinata a bissare il successo della C7 dello scorso anno.

Parlando di televisori, ci sono marchi che vengono in mente prima di altri, perché esistevano ben prima che venissimo al mondo. TCL non è ancora tra questi, essendo nata nel 1981 ed avendo quindi meno di 40 anni di storia alle spalle. Ma anche per me, che sono “del settore” (non che abbia una mia fabbrica di TV…) è stata una sorpresa scoprire che TCL è attualmente il terzo produttore mondiale di apparecchi televisivi. Attenzione: un conto è fare numeri enormi con prodotti di scarso contenuto tecnologico, un conto è essere tra i grandi anche nell’innovazione. E TCL rientra a ben diritto nella seconda categoria; negli stand a IFA e al CES c’è sempre qualche prototipo che ne rivela l’elevato know-how, come il display con retroilluminazione costituita da 280.000 miniLED visto quest’anno a Berlino.

Ci vorrà ancora del tempo affinché questo marchio permei il nostro inconscio tecnologico al pari dei brand più noti, ma d’altronde anche Samsung ed LG, i numeri uno e due, hanno iniziato nel nostro paese con i lettori CD-ROM ed i monitor per PC, per arrivare ad essere quello che sono. La giusta ambizione di TCL si palesa anche attraverso l’introduzione di prodotti esclusivi come la serie Living Windows, presentata all’IFA e di cui potrete trovare dettagli nel reportage su questo stesso numero. Per poter proporre prodotti così ambiziosi ed essere credibili occorre il prestigio tecnologico di cui TCL ha dato ampiamente prova. Ma quello che fa crescere commercialmente un marchio non sono i televisori di ultra-nicchia, ma il successo commerciale di prodotti come il 55” in prova, capace di dare molto al giusto prezzo.

Caratteristiche e funzionalità

L’U55DC760, come dicevamo in apertura, riprende l’impostazione della serie C7 provata un anno fa: un televisore UHD HDR dalla luminosità contenuta ma dal moderno corredo funzionale. Limitare la luminosità porta con sé il contenimento del prezzo ma ha come contropartita una resa HDR inferiore, come intensità, ai modelli da 800/1.000 nit. L’utente tipo della serie DC7 non è quello che cerca prestazioni top sotto tutti i punti di vista, ma che pretende buone prestazioni nell’uso quotidiano e di “fruire” dei contenuti HDR in maniera accettabile. Il tutto con un insieme di funzionalità smart completo ed aggiornato. Anche se la luminosità media è la stessa del modello 2017, da quest’anno il costruttore ha introdotto la funzionalità Brightness+, che fornisce un incremento della luminosità di picco per intervalli di tempo molto brevi. Di questa caratteristica si giova anche un’altra importante nuova caratteristica del televisore, lo Smart HDR, ovvero la conversione in HDR dei contenuti SDR, un ampliamento della dinamica luminosa e della gamma cromatica. Questa funzione, che un po’ tutti i costruttori hanno inserito nei loro più recenti prodotti, se ben implementata come in questo caso rende la visione molto più coinvolgente nell’uso quotidiano.

La parte posteriore dell’apparecchio è ben disegnata e si presta anche ad una installazione a vista senza sfigurare. Sotto al vano connessioni c’è l’interruttore generale.

Per quanto riguarda le funzionalità smart, il TV è arrivato in redazione con Android 7, ma è previsto a brevissimo l’aggiornamento alla versione 8 “Oreo”. Google Assistant può essere attivato tramite il secondo telecomando in dotazione all’apparecchio, tramite uno Smart Speaker o più facilmente attraverso il nostro smartphone, anche nella nostra lingua. La nuova versione permetterà di impartire i comandi di base (volume, riproduzione, ecc.), di effettuare ricerche vocali in Netflix e YouTube e interagire con le app di Google (Maps, Calendario, Play ecc.) usando il linguaggio naturale (la lingua italiana dovrebbe arrivare con un aggiornamento successivo).

I menu di regolazione dell’apparecchio sono graficamente molto semplici e lineari e troviamo quanto basta per accontentare anche l’utente a cui piace dedicarsi ad una regolazione “fine” della resa video (sia in SDR che in HDR il punto del bianco può essere regolato su 10 livelli di segnale). Le impostazioni sono suddivise in due gruppi; quelle strettamente correlate alle impostazioni audio e video, che appaiono sulla sinistra dello schermo e si richiamano direttamente da telecomando, ed un secondo blocco con tutte le altre funzionalità (rete, Google Cast, ecc.), collocato sulla destra e accessibile dalla schermata home di Android.

Raccolta in un alloggiamento ad affaccio laterale troviamo le porte di connessione: tre ingressi HDMI, un A/V videocomposito (tramite adattatore), 2 USB, la ethernet e l’uscita ottica, oltre alle prese dei sintonizzatori SAT e DVBT e allo slot CI.

L’apparecchio incorpora anche Chromecast e un client DLNA abbastanza funzionale. L’aspetto estetico del TV è davvero gradevole; la cornice è molto sottile mentre sul lato inferiore viene ripreso il tema stilistico caro al costruttore della soundbar cilindrica, qui rivestita in tessuto colorato. Si tratta di una unità a due vie in bass reflex sviluppata in collaborazione con JBL; il Bluetooth consente di indirizzare l’audio del TV ad una cuffia o ad un dispositivo esterno, ma anche di utilizzare la soundbar come speaker wireless per riprodurre la propria musica dallo smartphone.

La retroilluminazione edge LED, con la sorgente luminosa collocata sulla sola base del pannello, consente un notevole contenimento dello spessore dell’apparecchio, specialmente nella parte superiore.

Abbiamo già accennato alla presenza di due telecomandi. A quello classico, invariato rispetto allo scorso anno, se ne è aggiunto un secondo, più piccolo, col microfono per i comandi vocali.

La visione

L’impressione globale offerta dall’apparecchio è buona, con immagini vivaci più di quanto il dato di targa della luminosità lasciasse attendere. Il trattamento antiriflesso dello schermo ha una buona efficacia in presenza di luce ambiente. Al buio il livello del nero si alza, tendendo a peggiorare un poco fuori asse, sia verticalmente che orizzontalmente. La resa del sinto è molto buona, con immagini pastose e prive di difetti in movimento, tanto in SD che in HD. La riproduzione di contenuti preregistrati in definizione standard è forse l’aspetto in cui l’apparecchio espone maggiormente il fianco alle critiche. La stabilità dei dettagli in presenza di movimento non è delle migliori e questo ci sorprende non tanto per il fatto in sé, tutt’altro che infrequente, ma piuttosto perché la prestazione del tuner sotto questo aspetto si è dimostrata superiore, mentre capita spesso il contrario. Nessun problema col software in HD. Come già accennato poc’anzi, la conversione SDR-HDR svolta dalla funzione Smart HDR funziona in maniera molto equilibrata. Non saremo mai in grado di giudicare se la superficie di un pianeta alieno viene riprodotta correttamente o se la pelle del mostro di turno è del colore giusto, ma sull’incarnato dei volti umani, sul colore dell’erba (Chernobyl esclusa…) difficilmente possiamo essere ingannati. E l’algoritmo di “espansione” svolge il suo compito in maniera efficace. La gamma luminosa si vivacizza, i colori si arricchiscono, ma le immagini non perdono la loro naturalezza e anzi acquistano in credibilità. In UHD HDR, come già avevamo sperimentato un anno fa, la luminosità non elevata non pregiudica l’effetto HDR, che viene comunque percepito con chiarezza. L’audio è chiaro e limpido, anche se l’estensione verso il basso è piuttosto limitata.

Conclusioni

L’U55DC760 è un apparecchio che, nell’uso come televisore ovvero usando come sorgente il sintonizzatore, è privo dei difetti che a volte troviamo in modelli ben più costosi. Ha evidenziato qualche limite coi DVD, ma coi Blu-ray HD e UHD offre immagini gradevoli anche se non ha 1.000 nit di luminosità. Sarà un ottimo acquisto per l’uso quotidiano se non si pretende il massimo, per ottenere il quale sappiamo non essere questa la fascia di prezzo in cui muoversi.

di Mario Mollo

 


LE MISURE


Ci è piaciuto:

  • La resa del sintonizzatore è priva degli artefatti che non è insolito riscontrare in apparecchi più costosi
  • La funzionalità Smart HDR è molto efficace ed incrementa notevolmente il piacere della visione

Non ci è piaciuto:

  • Qualche incertezza nella restituzione dei dettagli in movimento col software in SD

Distributore per l’Italia: TCL Europe, Via Torri Bianche 1 – 20871 Vimercate (MB). www.tcl.eu/it

Prezzo: Euro 999,00

 

Caratteristiche dichiarate dal costruttore

  • Dimensioni (LxAxP): 1230x806x318,6 mm (con base), 1230x736x7,6/17/79/90 mm (senza base)
  • Peso: 20,5 kg (con base), 25,4 kg (senza base)

Author: redazione

Share This Post On

Submit a Comment