Bravia 8 II: un A95L sotto mentite spoglie

Il nuovo QD-OLED di Sony a misura di chi cerca la migliore qualità cinematografica.
Nonostante il Bravia 8 originale col suo pannello W-OLED tradizionale resti ancora in vendita, Sony ha introdotto quest’anno un TV nei tagli da 55 e 65 pollici che ha la stessa denominazione, ma in versione “Mark II”, provvisto per giunta di pannello QD-OLED. Questo apparecchio, però, è destinato a subentrare al modello top A95L del quale, per il momento, viene mantenuto in catalogo esclusivamente il modello da 77 pollici. Il pannello 4K QD-OLED adottato nel Bravia 8 II è un 5 strati “tandem” a 120 Hz di refresh, dell’ultima generazione prodotta da Samsung Display, utilizzato anche nella serie S95F della casa coreana. Questa versione del pannello è caratterizzata dai materiali organici trattati al deuterio, isotopo stabile dell’idrogeno, i quali vanno a formare 3 strati blu e 2 verdi tra loro collegati per aumentare l’efficienza.

In questi strati è impiegata anche la tecnologia “Hyper Efficient EL Gen 3” (dove EL sta per Electro-Luminescent), materiale elettroluminescente per emettitori di nuova generazione con una maggiore luminosità (l’incremento è del 30% mantenendo lo stesso consumo energetico). Il tutto interagisce con lo strato Quantum Dot che assorbe parte della luce blu per generare colori con il più ampio volume possibile; questa configurazione permette, a livelli di luminosità elevati, di ottenere una maggiore saturazione dei colori, a tutto vantaggio della qualità delle immagini. Ancora una volta il Cognitive Processor XR di Sony sovrintende alle operazioni di ottimizzazione video con analisi ed elaborazione in tempo reale dei segnali, tramite gli onnipresenti algoritmi di intelligenza artificiale, per l’upscaling di contenuti SD e SDR, in collaborazione con il SoC Pentonic 1000 di Mediatek, che se da un lato è provvisto di un processore dedicato al machine learning dell’AI, dall’altro permette di gestire soltanto due ingressi HDMI 2.1 a 120 Hz.

Il TV supporta i formati HDR10, HLG, Dolby Vision e IMAX Enhanced; manca come di consueto l’HDR10+ per scelta del costruttore. Naturalmente le caratteristiche tecniche del TV sono adeguate all’utilizzo per il gaming con la console della casa, ovvero la PlayStation 5, con la quale viene gestito automaticamente il Tone Mapping HDR per offrire la migliore esperienza di gioco senza interventi manuali da parte dell’utente, grazie allo scambio di informazioni tra la console e il TV.
Esaminando il design non ci sono differenze con la serie A95L degne di nota: il frontale è tipicamente Sony, privo di fronzoli, con cornici metalliche sottili e finitura scura; i piedini da tavolo, leggermente rivolti verso l’interno nella parte posteriore per renderli meno evidenti da una vista laterale, si possono collocare esclusivamente ai lati, quindi nel caso di posizionamento su un mobile occorre tener conto dell’ampiezza dell’apparecchio.

Si possono però fissare a due diverse altezze, per consentire un più agevole utilizzo di una delle soundbar della casa, ad esempio le Bravia Theatre Bar, che hanno uno spessore ridotto e sono adatte all’impiego con questo TV. La profondità, grazie al sistema Acoustic Surface Audio+, che comprende due subwoofer per la gestione delle basse frequenze, è molto contenuta (appena 34 mm) e questo rende l’installazione a parete, mediante un supporto compatibile VESA 300×300 o la staffa originale, molto gradevole esteticamente.

Il pannello posteriore, con la peculiare finitura a quadretti in rilievo, presenta sulla sinistra l’ingresso di alimentazione e sulla destra tutte le interfacce con l’esterno, in entrambi i casi occultabili utilizzando un pannello a incastro. Gli ingressi del TV includono due HDMI 2.0 e due HDMI 2.1 (limitazione dovuta proprio all’adozione del già citato Pentonic 1000) con supporto a segnali 4K/120fps e modalità VRR (Variable Refresh Rate); mentre la porta 3 è compatibile ARC/eARC, tutti gli ingressi HDMI supportano la modalità ALLM (Auto Low Latency Mode). Per i segnali televisivi tradizionali c’è un doppio ingresso satellitare e la presa d’antenna, oltre allo slot per la CAM Common Interface 1.4+; per l’audio è presente la presa jack da 3,5 mm utilizzabile come uscita audio digitale tramite adattatore oppure come ingresso “S-Center” per i sistemi audio compatibili.

È presente pure un piccolo interruttore che consente di disattivare i microfoni integrati nel TV. La connettività di rete è assicurata dal collegamento fisico su porta Ethernet oppure via Wi-Fi 6; inoltre, c’è il Bluetooth, in versione 5.3, per il collegamento di cuffie e altri dispositivi senza fili.
Google TV, nella versione 12, rimane la scelta di Sony per la Smart TV, che propone le applicazioni delle piattaforme di streaming più diffuse e quella di Sony Pictures Core, il servizio del marchio giapponese che permette agli acquirenti del TV l’accesso gratuito ad alcuni contenuti. L’apparecchio offre la compatibilità con Chromecast, per lo streaming di contenuti da dispositivi Android, e con AirPlay 2/HomeKit per gli utenti iOS.

Consuetudine di Sony, la dotazione di due telecomandi, di materiale plastico: uno col tradizionale tastierino numerico, mentre l’altro, più sottile, con microfono per i comandi vocali e dei tasti personalizzati per richiamare le app di streaming, dedicato alla Smart TV. Entrambi i telecomandi sono alimentati da batterie tradizionali e non sono retroilluminati. In ogni caso, volendo, è possibile controllare il TV con uno smartphone, mediante l’app Bravia Connect disponibile per Android e iOS, che consente anche di gestire i dispositivi audio proposti da Sony.
La prova
A parte le consuete raccomandazioni sull’installazione da fare in due persone visto il peso importante, si evidenzia l’esigenza di una superficie d’appoggio ampia, a causa dei piedini installabili soltanto alle estremità della base. Dopo il collegamento del cavo d’antenna e della sorgente video 4K HDR, procedo con la fase di configurazione, che è possibile svolgere aggiungendo il TV alla casa intelligente definita mediante l’app Google Home, altrimenti nel modo più convenzionale, cioè inserendo le credenziali di un account Google mediante il telecomando, per poi selezionare le app delle varie piattaforme di streaming che si vogliono installare.

Durante il setup si può effettuare la calibrazione dell’audio, che si serve del microfono integrato nel telecomando. Completata la sintonia delle emittenti, verifico la qualità della visione con i canali in alta definizione: le immagini in modalità “Standard” sono discretamente definite, ben contrastate e ricche dal punto di vista cromatico; questo è meno vero con le trasmissioni in definizione standard, ma ci può stare, del resto con segnali di scarsa qualità l’upscaling non può di certo far miracoli.
Grazie alla TV interattiva posso osservare alcuni spezzoni delle trasmissioni sperimentali di Rai 4K in streaming, che offrono immagini luminose e molto dettagliate, nonostante il maggiore livello di compressione rispetto alle trasmissioni del canale via satellite accessibili con una CAM e la scheda tivùsat.
Quando vado a visionare i vari spezzoni di Blu-ray 4K che impiego normalmente nelle prove, scelgo la modalità d’immagine “Professionale”, poiché mi sembra quella che offre la maggiore naturalezza dei colori e la migliore gestione delle basse luci.

Le opzioni per la personalizzazione delle immagini sono numerosissime, ma opto per lasciare quelle di default, premurandomi di disattivare il sensore ambientale. Lascio attiva, invece, la correzione digitale del movimento, che interviene senza strafare sui filmati. Apro la sessione di test col supporto 4K HDR di “Sopravvissuto: The Martian”, che con questo TV offre un’ottima resa cromatica, e nelle scene del capitolo 6 i pannelli solari vengono resi molto luminosi; molto buona la resa delle luci puntiformi nelle scene all’interno della base marziana. Un altro titolo che offre un’ottima resa dei colori e dei particolari nelle scene scure è “Blade Runner: 2049”: l’agente K seduto in controluce accanto alla finestra della cucina, prima del corpo a corpo col replicante Sapper Morton, rivela molte sfumature alle basse luci; in generale, la resa cromatica è piuttosto equilibrata, specie sui toni della pelle.

Il primo titolo Dolby Vision che visiono, selezionando la modalità “Scura”, è l’ultimo capitolo della saga di James Bond, ovvero “No time to die”, che si distingue per l’ottimo contrasto nelle scene iniziali e una resa cromatica intensa e bilanciata; molto buono anche in questo caso il dettaglio alle basse luci, ad esempio durante la festa della Spectre a Cuba (a metà del capitolo 7), oppure all’interno della nave di Felix (al capitolo 8). Con “Top Gun: Maverick”, anch’esso in Dolby Vision, la qualità video si è mostrata davvero ottima, con una resa dell’incarnato molto naturale ed un contrasto eccellente: ad esempio nelle immagini di Maverick riverso sulla neve dopo l’abbattimento del suo aereo (a 1:41:52) i toni della pelle sono molto bilanciati e i dettagli del casco risaltano perfettamente. Il processore Cognitive XR svolge bene il suo compito con i materiali SDR: con “Samsara”, ad esempio, le immagini diventano più dettagliate e i colori sono più saturi ma naturali, rendendo il risultato finale molto convincente, come nelle scene iniziali della danza balinese oppure nelle sequenze dei monaci buddisti intenti nella realizzazione del mandala. Anche con un altro titolo SDR che utilizzo per i test, cioè “Interstellar” di Nolan, il dettaglio dei particolari è in evidenza e la resa cromatica è molto naturale.

Le immagini di contenuti SD come “Il Gladiatore” e “Il Ritorno del Re”, ultimo capitolo de “Il Signore degli Anelli”, assumono maggiore solidità, con una resa cromatica discreta, nonostante l’inevitabile rumore video nelle scene più scure. Passo, quindi, alle piattaforme di streaming, iniziando con Prime Video per valutare la resa del pannello con la riproduzione di alcuni episodi di “Gli Anelli del Potere” e dell’ultima serie di “Jack Ryan”, entrambi disponibili in Dolby Vision. Le immagini proposte per default con la modalità calibrata in studio da Sony (una sorta di modalità Filmmaker, resa disponibile anche per i servizi Netflix e Sony Pictures Core) sono luminose e ben contrastate, ed hanno una resa cromatica molto soddisfacente. Registro un account per accedere a Sony Pictures Core e valutare la qualità dei contenuti proposti dalla casa: quelli disponibili in 4K HDR non sono moltissimi, però, con l’attivazione del PureStream che riduce la compressione la qualità video è davvero elevata: per esempio ho visionato “Ghostbusters: Afterlife” che ha mostrato un livello di dettaglio importante e una resa cromatica molto naturale.

L’audio proposto dal Bravia 8 II è di buona qualità grazie al sistema Acoustic Surface Audio+ che, interagendo con la funzione Voice Zoom 3 guidata dall’intelligenza artificiale, mette bene in evidenza i dialoghi, rendendoli molto chiari rispetto agli altri suoni di contorno. L’unica cosa che mi ha lasciato perplesso di questo apparecchio è una certa latenza che ho rilevato sull’interfaccia utente; in generale stentava un po’ rispetto alla pressione dei tasti del telecomando, cosa che alla lunga può diventare fastidiosa.
Le misure

Conclusioni
Miglioramenti rispetto alla serie A95L ci sono: si nota una maggiore luminosità di picco e una grande precisione nella resa cromatica grazie all’ultima generazione del pannello Samsung Display. Durante il test si è evidenziata pure l’ottima qualità delle immagini prodotte dallo scaler con i contenuti SDR e in definizione standard. Buono l’audio del TV, che è possibile integrare con una delle soundbar compatibili in catalogo per ampliare il fronte sonoro prodotto dalla Acoustic Surface. In definitiva, il Bravia 8 II, privo della non indispensabile Bravia Cam disponibile ora come accessorio, è un degno successore dell’A95L. Il prezzo di vendita è allineato con gli standard della casa giapponese.
Marco Meta
Ci è piaciuto
- Prestazioni generali del pannello OLED.
- Resa cromatica molto naturale.
- Accuratezza delle immagini SDR e HDR.
Non ci è piaciuto
- Soltanto due porte HDMI 2.1.
- Piedini laterali che obbligano all’attenzione sulla superficie d’appoggio.
Sony BRAVIA K-55XR8M2
Televisore OLED 4K HDR Android
- Distributore per l’Italia: Sony Europe B.V. Sede Secondaria Italiana, Via A. Rizzoli 4, 20132 Milano. Tel. 02 618381 – www.sony.it
- Prezzo di listino: euro 2.099,00 (IVA inclusa)
CARATTERISTICHE DICHIARATE DAL COSTRUTTORE
- Schermo: QD-OLED 4K Ultra HD (3.840x 2.160 pixel).
- Diagonale: 55” (139 cm).
- Audio: 50 W (2 attuatori Acoustic Surface Audio+, 2 subwoofer).
- Sistema operativo: Google TV (Android 12).
- Connessioni: 2 ingressi HDMI 2.0, 2 ingressi HDMI 2.1, uscita audio digitale Toslink, slot Common Interface CI+ 1.4, 1 porta USB 2.0 tipo A, 1 porta USB 3.2 tipo A, porta Ethernet, Wi-Fi 802.11 a/b/g/n/ac/ax Dual Band, Bluetooth 5.3.
- Dimensioni: 122,4x 70,7×3,4 cm (senza supporti), 122,4×78,3x 27,5 cm (con supporti).
- Peso: 17,2 kg (senza supporti), 18,4 kg (con supporti).
- Classe di efficienza energetica: G (HDR), F (SDR)



