Philips 55OLED803

Alla domanda che mi sento ripetere più spesso, ovvero: “che TV mi consigli?”, questo apparecchio rappresenta davvero una risposta a prova di errore: tanta qualità, generosa dotazione funzionale, al giusto prezzo.

Ricevere richieste di consigli è sempre piacevole, perché in fondo è un riconoscimento dello status di “esperto” o comunque di persona dall’autorevole parere. Certo, diventa difficile dare suggerimenti quando poi il budget in gioco non arriva a 400 euro. Sarebbe un po’ come interpellare un luminare della medicina, che so, un cardiologo del calibro di Christiaan Barnard, per fare un prelievo… “Professore, abbiamo urgentemente bisogno di lei… No, no, non è per un trapianto… ci sarebbe da aspirare un po’ di sangue alla zia che di lei si fida. Che fa, passa verso le 19?”. In questi casi la risposta è: cerca l’offerta migliore sui volantini e scegli quello che ti sembra più bello. Ma se ad interpellarti è qualcuno che cerca un prodotto qualitativamente valido ed è disposto a mettere in campo una cifra congrua alla qualità cercata, allora il discorso si fa interessante. In questo caso cerco di capire quale sarà l’utilizzo principale dell’apparecchio e in che condizioni ambientali verrà utilizzato. E ovviamente quali sono gli aspetti della riproduzione ai quali si è più sensibili (luminosità, livello del nero, gestione del movimento, capacità multimediali e così via).

Quando a chiedere consigli sono gli ultra-appassionati con a disposizione il budget adeguato alle proprie attese, non è difficile, una volta accertati i punti chiave di cui sopra, dare una risposta precisa. Dare un buon consiglio diviene più difficile quando, per via di un budget più limitato, occorre scendere inevitabilmente a qualche compromesso. Occorre infatti capire esattamente quali aspetti e in che misura andare a sacrificare. Il 55OLED803 mi risolverà per un po’ il problema, perché i compromessi a cui porta a scendere sono davvero pochi e potrò consigliarlo senza tema di scontentare il “postulante”.

L’impianto tecnologico dell’apparecchio è sostanzialmente lo stesso del più costoso 65OLED903 provato il mese scorso. Il pannello utilizzato, sebbene di taglio più piccolo, è comunque di ultima generazione, caratterizzata da una diversa struttura dei sub-pixel ed un nuovo trattamento antiriflesso. Stesso anche il processore video, la versione 2018 del P5 introdotto lo scorso anno.

A favore di quanti si fossero persi la prova del 903 del mese scorso, riporto quanto già scritto a proposito dei 5 punti cardine su cui l’elaborazione si focalizza: ottimizzazione dell’elaborazione in funzione del tipo di segnale in ingresso (source perfection), gestione del colore con processamento a 17 bit (perfect color), esaltazione del contrasto e della nitidezza in base alle caratteristiche dell’immagine (perfect contrast e perfect sharpness) e gestione del movimento (perfect motion). Gli step di elaborazione sono 26, dove i più significativi sono la riduzione del rumore, l’upscale, la gestione del colore (skin tone detection, color booster), la gestione del contrasto, dell’HDR ed infine del movimento (unico step che non ha subito modifiche). Nonostante il pannello ed il chip che equipaggiano il 55OLED803 abbiano identiche caratteristiche, l’803 ha un comportamento leggermente diverso. La luminosità massima è più bassa (700 nit contro 870), ma la linearità è migliore. Anche questo apparecchio è dotato della funzionalità Perfect Natural Reality, che espande la gamma dinamica del segnale in ingresso, simulando l’HDR coi segnali in dinamica standard. Via menu è possibile dosare l’effetto su tre diversi livelli, lasciando un ampio margine di adattamento dell’effetto al proprio gusto. Per quanto riguarda gli standard HDR supportati, oltre all’HLG Philips ha abbracciato, per i contenuti con metadati dinamici, lo standard HDR10+.

Il 55OLED803 esce di fabbrica con il sistema operativo Android Nougat, ma all’inizio del 2019 arriverà l’aggiornamento ad Oreo. I menu di sistema sono caratterizzati da una grafica semplice e chiara ed offrono il set di regolazioni che un utente normale si aspetta di trovare sul proprio TV.

Altra somiglianza col 903 riguarda la presenza di due telecomandi nella dotazione. Quello standard è il “double face” che ospita una tastiera alfanumerica sul lato posteriore, mentre quello smart è una specie di bacchetta magica che ha anche una piccola zona sensibile allo sfioramento oltre al microfono per i comandi vocali.

La dotazione prevede due telecomandi.

Quello grande, purtroppo non retroilluminato, reca una tastiera alfanumerica sulla faccia posteriore, i cui tasti si attivano non appena il dispositivo viene orientato coi tasti verso l’alto.

Il secondo telecomando, quello “smart”, ha un piccolo touchpad ed il microfono per i comandi vocali.

 

Non manca l’Ambilight, a 3 lati, caratteristica della quale risulta difficile privarsi dopo averci fatto l’abitudine.

La vista laterale evidenzia l’esclusiva funzione Ambilight, qui implementata su 3 lati. Difficile rinunciarvi dopo averci preso l’abitudine.

La visione

Anche con segnali in definizione standard, la resa ottenibile con il tuner è davvero molto convincente. Le immagini sono ben definite nella loro piacevole omogeneità ed i dettagli sono restituiti senza incertezze. La gestione del movimento è infatti davvero ottima e le trame più minute non perdono mai coerenza in presenza di spostamenti di camera. In HD i dettagli sono ovviamente restituiti con più incisività ma le immagini non perdono plasticità. Anche avvicinandosi allo schermo come sarebbe auspicabile per apprezzare correttamente la definizione UHD del pannello, quindi più di quanto le usuali situazioni di utilizzo statisticamente consentano, il giudizio rimane sostanzialmente invariato.

L’esame di software preregistrato in definizione standard conferma la qualità che lo scaler ha esibito con il tuner. Quasi nessuna incertezza nei movimenti di camera ed immagini con dettagli dotati del giusto rilievo. Il trattamento antiriflesso del pannello ne modifica leggermente il comportamento in funzione della luminosità ambientale. Con le scene più critiche, fatte di pochi dettagli su sfondi scurissimi, la luce in sala tende a mascherare le bassissime luci. Il test della funzionalità Naturale Reality, che amplia la gamma dinamica delle immagini simulando l’HDR, è risultato molto soddisfacente come già era accaduto per il 65OLED903. L’effetto è dosato con oculatezza e non si producono fastidiose alterazioni cromatiche sulle tonalità a noi familiari, come gli incarnati, che mantengono la loro impronta originale, almeno nella modalità Film che è quella utilizzata nel corso del test.

Anche con l’HDR “vero” le cose sono andate in modo soddisfacente. La luminosità leggermente inferiore alla media garantita dai pannelli di ultima generazione non pregiudica la godibilità delle immagini, come in effetti un anno fa non ci lamentavamo della minor luminosità degli OLED rispetto agli LCD. Certamente in una visione comparativa diretta l’OLED risulta meno performante rispetto agli LCD più luminosi ma, possibilmente in condizioni di luminosità ambientale non esagerata, il Philips riesce comunque a ricreare quel senso di realismo tipico dei contenuti HDR.

In una zona leggermente incassata del pannello posteriore troviamo tutte le connessioni. Rivolti lateralmente ci sono 2 ingressi HDMI, 2 porte USB, lo slot CI e la presa cuffia. Rivolti verso il basso sono presenti altri due ingressi HDMI, un ingresso component (che richiede un adattatore fornito in dotazione), la presa ethernet, le connessioni dei tuner DVBT e SAT e l’uscita digitale ottica.

L’audio è adatto alla riproduzione dei normali programmi televisivi, con le voci riprodotte senza fastidiosi accenni di nasalità. L’estensione verso il basso non è sufficiente a garantire un buon punch alle colonne sonore più adrenaliniche. Ma il risultato è comunque da ritenersi molto buono in relazione all’impatto estetico che la sezione audio ha sul design: zero assoluto. L’apparecchio infatti è come sospeso nell’aria, perché anche le due barre che fungono da piedistallo sono, frontalmente, quasi invisibili.

La riproduzione dell’estremo inferiore è affidata ad un trasduttore da 3” a corsa lunga con sospensione a tre anelli, supportato da due radiatori passivi. Per la gamma alta, ogni canale dispone di un altoparlante ellittico con cono in carta abbinato ad un tweeter con cupola in seta.

Conclusioni

L’apparecchio si è trovato perfettamente a suo agio in ogni ambito di utilizzo, fornendo sempre risultati ampiamente soddisfacenti. La dotazione funzionale è quella di modelli di costo più elevato, rispetto ai quali manca solo di qualche pollice in più di diagonale. Sono pronto a vedermela con chi dovesse restare deluso dall’eventuale acquisto.

di Mario Mollo

 


LE MISURE

 


Ci è piaciuto:

  • La qualità video è buona in tutti i possibili scenari di utilizzo.

Non ci è piaciuto:

  • La sezione audio, che ha comunque il pregio di non impattare sul design minimalista, offre una resa basica.

Distributore per l’Italia: Philips S.p.A., Via L. Mascheroni 5, 20123 Milano. Tel. 02 45287014 – www.philips.it

Prezzo: Euro 2.199,00

 

Caratteristiche dichiarate dal costruttore

  • Dimensioni (LxAxP): 1227,8×712,8×230 mm (con base); 1227,8×705,6×49,3 mm (senza base)
  • Peso: 20,8 kg (con base); 21,1 kg (senza base)

 

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