Hisense 65UR9S

HISENSE 65UR9S

Mini LED RGB al top

Hisense sceglie la retroilluminazione Mini LED nella versione RGB sui suoi TV di gamma premium
per assumere un ruolo da protagonista del mercato.

La serie UR9S, annunciata qualche mese fa da Hisense al CES di Las Vegas, va ad affiancare la serie top UXQ dello scorso anno (che costa poco meno di 28.000 euro nell’unico taglio disponibile, con diagonale da 116 pollici), nella quale era stata già impiegata la retroilluminazione con Mini LED RGB, a dimostrazione di come questa tecnologia si sia affermata come la soluzione di punta del costruttore cinese. Cercando di sintetizzarne brevemente il funzionamento, al posto dei “classici” LED bianchi o quelli blu impiegati nei TV Quantum Dot (strato che nel caso dei Mini LED RGB sia assente), sono utilizzati dei gruppi di tre diodi LED con i colori primari (rosso, blu e verde), modulabili singolarmente e in modo indipendente per ottenere una gamma cromatica molto ampia, assicurando una maggiore fedeltà cromatica, neri più profondi, la riduzione dell’effetto “blooming” ed una superiore luminosità in HDR. Per la generazione della luce bianca vengono accesi tutti e tre insieme, ma, controllando l’attivazione separatamente per ciascuno di essi, si ottiene una maggiore purezza del colore. Per inciso, è già uscita la versione “evo”, al momento prevista soltanto sul top di gamma, che include anche un quarto LED ciano per estendere ulteriormente la risposta cromatica e l’accuratezza dei colori, tanto da andare a coprire quasi completamente lo spazio colore BT.2020.

connessioni
Le connessioni sono collocate nella zona destra sul retro del TV; a differenza delle produzioni precedenti, Hisense abbandona la vaschetta riservata a prese di antenna e parabola, uscita audio ottica e presa Ethernet, che sono ora integrate sul lato. Gli ingressi HDMI 2.1 con refresh fino a 170 Hz sono 3, c’è lo slot CI+ 2.0 assieme a due porte USB (2.0 e 3.0).

Il TV che ci è stato messo a disposizione dal costruttore è arrivato nella versione da 65”, ma sarà in vendita anche nei formati da 75 e 85 pollici. La retroilluminazione Mini LED RGB promette livelli di luminanza molto elevati: nel caso del modello in laboratorio, Hisense ha dichiarato 3.500 nit, valore assolutamente adeguato all’installazione in ambienti molto luminosi, dove il rivestimento anti-riflesso opaco supporta al meglio il contrasto; il local dimming di questo tipo di pannello è del tipo 2D, ovvero ci sono 1.056 zone convenzionali per agire sulla quantità di luce e 3.168 zone con i colori primari RGB per regolare l’intensità degli stessi. Il pannello LCD è di tipo VA (Vertical Alignment) a 8 domini, con frequenza di refresh a 170 Hz, così chiamato per la suddivisione di ogni pixel in 8 parti, le quali permettono la diffusione della luce in diverse direzioni, andando ad allargare l’angolo di visione.

dettaglio della quarta porta HDMI
La quarta porta HDMI è sostituita da una porta USB 2.0 tipo C compatibile DisplayPort presente sul lato sinistro (visto di fronte).


La gestione dei miglioramenti video e audio è a carico del nuovo processore Hi-View AI Engine RGB, prodotto dalla stessa Hisense, che oltre alle funzionalità già gestite sui TV Mini LED (AI HDR Upscaler, AI 4K Upscaler, AI banding smoother, AI smooth motion, AI Scenario e AI clear voice, tra gli altri), aggiunge delle funzioni specifiche per i Mini LED RGB, quali la gestione del color dimming, del color peaking, del tone mapping e il controllo degli aloni.

Dal punto di vista strutturale, e non solo, il TV ricorda molto la serie U8Q del 2025 già provata su queste pagine, sia per la conformazione del telaio, quasi identica, sia per la scelta non convenzionale di sostituire la quarta porta HDMI con una porta USB tipo C 2.0 compatibile DisplayPort 1.4, che può essere usata per collegare direttamente un computer oppure per ricaricare un dispositivo mobile grazie ai suoi 10 W di uscita. Tutte le altre connessioni, antenna, parabola, porte HDMI 2.1 (con supporto eARC e ALLM), slot Common Interface 2.1 e simili, si trovano in verticale sul lato destro, osservando il pannello posteriore. È presente la predisposizione VESA 400×400 per l’installazione a parete. L’audio integrato offre un sistema surround multicanale 4.1.2 compatibile Dolby Atmos e DTS:X da 90 W totali, anche quest’anno calibrato da Devialet, azienda francese del comparto audio High-End che collabora con Hisense. La connettività prevede Wi-Fi 6 a tre bande, Bluetooth 5.4 e la compatibilità WiSA Ready per il collegamento di altoparlanti wireless che utilizzano lo standard SoundSend.

dettaglio del subwoofer
Il subwoofer integrato, costituito da un doppio driver, è collocato al centro del pannello posteriore.

Il TV supporta i formati standard HDR, come HDR10 e HLG, assieme a quelli avanzati, quali HDR10+ Adaptive e Dolby Vision IQ, che impiegano i metadati ed il sensore di luminosità ambientale per impostare automaticamente i migliori parametri di visione; è inclusa la certificazione IMAX Enhanced, rivolta al miglioramento del video e dell’audio, che permette di ottenere il meglio con i contenuti disponibili in streaming e su Blu-ray, e la modalità Filmmaker. Un aggiornamento del firmware, previsto per il secondo trimestre di quest’anno, porterà la compatibilità con il Dolby Vision 2 Max, evoluzione del sistema Dolby per l’HDR. La collaborazione di Dolby con il costruttore cinese era stata annunciata a Berlino durante IFA 2025; in sostanza il Dolby Vision 2, che sarà retrocompatibile nella sua versione standard destinata ad apparecchi entry level e di gamma media, sfrutta un motore di elaborazione delle immagini che le adatta alle caratteristiche del TV e all’ambiente nel quale è inserito, mediante il sensore di luminanza ambientale, se disponibile. Questi miglioramenti sono destinati anche alle immagini in movimento: i target sono videogiochi ed eventi sportivi. La versione Max, invece, sfrutterà al massimo le peculiarità dell’hardware del TV per proporre immagini ancor più realistiche grazie alla tecnologia adattiva. Per quanto riguarda il gaming, il TV è compatibile AMD Freesync Premium Pro, supporta Dolby Vision e HDR10+ e mette a disposizione una Game Bar rinnovata per gestire facilmente le funzioni mentre si gioca.

Il sistema, che si basa sul SoC Pentonic 800 di MediaTek, sfrutta il veloce sistema operativo VIDAA Smart OS U9.5 (è stato annunciato un rebranding come Home OS durante il CES 2026, ma in Italia è presentato ancora come VIDAA, almeno per il momento); questo comprende tutte le app delle piattaforme di streaming più importanti. L’interfaccia utente rivista presenta una semplificazione della ricerca di contenuti, mentre l’intelligenza artificiale interviene per la personalizzazione dei contenuti seguendo gusti e abitudini dell’utente, e si integra con la domotica; prossimamente includerà anche l’accesso a Copilot di Microsoft e al servizio cloud di Xbox per il gaming. Per il controllo vocale si può utilizzare Alexa di Amazon oppure l’assistente di Hisense; è disponibile l’app su Android e iOS per gestire il TV con lo smartphone ed è presente il supporto ad Anyview Cast e AirPlay 2 per collegare gli stessi al TV. Il telecomando retroilluminato è praticamente lo stesso della serie precedente, fornito di batteria ricaricabile tramite il pannello solare integrato o con un cavo USB tipo C.

telecomando
Il telecomando, provvisto di retroilluminazione, rispetto al modello 2025 presenta delle piccole differenze nella disposizione dei tasti per i servizi di streaming, un nuovo pulsante giallo “Home OS” e un pulsante per richiamare le
funzioni AI. Il piccolo pannello solare permette la ricarica della batteria integrata, altrimenti è utilizzabile un cavo USB tipo C.

La prova

Il TV ha uno spessore relativamente contenuto, poco meno di 5 cm; siccome è abbastanza pesante lo estraiamo dalla scatola in due per montare la pesante base di forma trapezoidale, realizzata in metallo con rivestimento di plastica scura, che è possibile fissare a due diverse altezze, per dare la possibilità di collocare una soundbar davanti al TV.

screenshot
Come d’uso, la metà superiore della pagina iniziale della Smart TV è occupata da pubblicità di vario tipo.
screenshot
Ci sono stati alcuni aggiornamenti del menu rapido, che riporta le opzioni in ordine leggermente diverso.

Completiamo il posizionamento su un mobile e proseguiamo collegando i vari cavi e le sorgenti necessarie per la prova. Al termine accendiamo l’apparecchio per il setup iniziale e la sintonizzazione dei canali TV del digitale terrestre, operazione che procede piuttosto velocemente.

Per la visione dei programmi TV l’impostazione “Ultra Smooth Motion” della correzione digitale su “Chiaro” rende la gestione del movimento abbastanza naturale; con i canali in HD la visione è di buona qualità: i colori sono abbastanza naturali nonostante una certa vivacità, che è un tratto positivo della retroilluminazione RGB.

Il segnale di RAI 4K in streaming è ben definito, con il nero abbastanza profondo e i colori vividi. Il rivestimento anti-riflesso dello schermo proposto da Hisense è sicuramente efficace con le luci indirette, ma comunque molto soddisfacente anche con quelle a incidenza diretta. Cambiamo ingresso sulla porta HDMI alla quale abbiamo collegato il lettore Blu-ray 4K e iniziamo la prova in modalità Filmmaker col disco UHD dell’immancabile “Sopravvissuto – The Martian”: nelle scene al capitolo 6 in cui si vedono i riflessi del Sole sui pannelli solari e le superfici lucide restiamo abbagliati dalla luce emessa dal pannello, davvero impressionante.

screenshot
Le opzioni per la regolazione della resa video sono moltissime, ma organizzate abbastanza bene.
screenshot
Il menu “Connessione” raccoglie tutte le opzioni per collegare il TV con l’esterno, ad esempio con dispositivi Apple.
screenshot
Per impostare le funzionalità relative allo scaler occorre entrare nel menù “Chiarezza”.
screenshot
Anche quest’anno Hisense ha rinnovato la collaborazione con Devialet per migliorare la resa del sistema audio integrato.

Le luci puntiformi negli interni sono ben definite, però ravvisiamo la presenza di un leggero alone attorno ad esse; molto buona la profondità del nero e la naturalezza dell’incarnato. Con “Blade Runner: 2049” la resa alle basse luci è molto buona, ad esempio nelle scene della lotta con Sapper Morton, però si notano dei “microscatti” nell’inquadratura della pentola in ebollizione sul fuoco (a circa 6 minuti e 50 secondi dall’inizio), in particolare sul vapore che sale, segno che l’algoritmo di correzione del movimento necessita di qualche revisione.

La casa dovrà continuare a lavorare pure sulla gestione degli aloni, perché nei titoli su fondo scuro ancora sono visibili distintamente. Qualche “microscatto” lo abbiamo rilevato anche durante la visione del Blu-ray 4K “Avengers: Endgame”; ottimi in ogni caso l’incarnato e la resa cromatica in generale. I titoli in Dolby Vision come “Top Gun: Maverick”, “Dune Parte 2” e “007: No Time to Die” si distinguono per i colori piuttosto saturi, la grande luminosità e il contrasto delle immagini; inoltre, hanno in comune una leggera granulosità sugli sfondi compatti (il cielo, ad esempio).

Nelle varie modalità del Dolby Vision è possibile scegliere tra “IQ”, “Scuro” e “Personalizzato”, mentre è presente anche “Gioco” per sfruttarla nelle sessioni di gaming. Pure in HDR10+, ad esempio “Bohemian Rhapsody”, la qualità delle immagini risulta molto buona, con il contrasto ben tarato e la resa cromatica offre colori saturi senza eccessi; la modalità “Teatro” rende le immagini leggermente cupe, mentre la “Vivida” satura eccessivamente la resa cromatica, pertanto la migliore opzione è la “Standard”.

screenshot
I segnali in 4K HDR si distinguono per l’elevata luminosità, l’ottima resa cromatica e un buon livello del nero, aiutate anche dall’ottimo strato antiriflesso del pannello.
screenshot
Le immagini in SDR hanno una buona luminosità ed i colori sono piuttosto saturi; ottimo il livello di dettaglio.

Per ottenere una migliore gestione delle linee orizzontali, che spesso in HDR10+ hanno presentato delle seghettature, è bene impostare “Ultra Smooth Motion” su “Chiaro”. La riproduzione di Blu-ray SDR come “Samsara” offre immagini molto definite, dalla buona resa cromatica e ben luminose; buono il livello del nero.

I titoli in SD, ad esempio “Il Gladiatore”, con l’upscaling assumono maggiore solidità del quadro e della resa cromatica. Ovviamente abbiamo verificato il comportamento del pannello anche con i contenuti delle piattaforme di streaming, come Amazon Prime Video e Apple TV, per un mix di programmi codificati in HDR10+ (es. “Bosch: L’Eredità” su Prime) e Dolby Vision (“Gli Anelli del Potere” e “Jack Ryan” su Prime, “For All Mankind” e “Monarch – Legacy of Monsters” su Apple TV); quando il TV rileva queste due tipologie di segnali, il TV attiva autonomamente la modalità “Filmmaker” (che il TV presenta come “Autore di Film”). Le immagini si presentano sempre luminose, con ottima resa cromatica, toni dell’incarnato piuttosto naturali e nero abbastanza profondo.

Come abbiamo spesso riscontrato nei TV Hisense, il sistema audio 4.1.2 in dotazione, pure in questo caso messo a punto da Devialet, è di discreta qualità e riesce a proporre una soddisfacente gamma bassa e alta, mentre sulla gamma media si è mostrato meno dettagliato. Nonostante la presenza di altoparlanti laterali e superiori, l’immagine spaziale non è particolarmente precisa, però la resa è superiore alla maggior parte dei TV della medesima categoria.

screenshot
Abbastanza buona la prestazione del processore video Hisense con i segnali SD: abbiamo rilevato una discreta profondità delle immagini, nonostante il nero relativamente scuro. Discreta anche la resa cromatica.
screenshot
Quando il TV rileva un segnale Dolby Vision durante la visione di programmi su Prime Video e Apple TV si attiva la modalità “Filmmaker”.

Se si vuole optare per un miglioramento, si può tenere presente che questa serie è compatibile con HT Saturn, il sistema audio proposto da Hisense in collaborazione con la stessa Devialet che abbiamo avuto la possibilità di provare su queste pagine nel 2025 (AR n. 480).

Molto brevemente, si tratta di 4 piccoli satelliti wireless che vanno a espandere il fronte sonoro in larghezza e in altezza soprattutto, per merito della compatibilità Dolby Atmos sfruttando gli altoparlanti integrati nel TV come canale centrale, grazie alla modalità “Hi-Concerto”. In ogni caso, è possibile utilizzare anche altoparlanti senza fili che impiegano lo standard SoundSend, supportato dalle generazioni più recenti dei TV Hisense.

Le misure

le misure

Conclusioni

Il 65UR9S conferma la validità della tecnologia RGB Mini LED su cui Hisense sta puntando con decisione. La qualità dell’immagine è generalmente elevata, grazie anche all’efficace trattamento antiriflesso opaco, mentre la piattaforma VIDAA Smart OS si distingue per completezza e fluidità di funzionamento. Nel corso delle prove sono emersi alcuni limiti nella gestione del movimento e, occasionalmente, nella saturazione dei colori, aspetti che potrebbero essere affinati con futuri aggiornamenti del firmware. Il pannello a 170 Hz rappresenta inoltre un elemento di interesse per gli appassionati di videogiochi. Dal punto di vista tecnico il 65UR9S è un prodotto convincente; sarà però il prezzo praticato sul mercato a determinarne la reale competitività e convenienza.
Marco Meta


Ci è piaciuto

  • Protezione antiriflesso molto efficace.
  • Immagini ben contrastate.
  • Resa cromatica.

Non ci è piaciuto

  • Blooming visibile con le scritte chiare su sfondi scuri.

Hisense 65UR9S


Televisore LCD 4K HDR RGB Mini LED
Distributore per l’Italia: Hisense Italia. Tel. 800321999 – www.hisense.it
Prezzo di listino: euro 2.299,00 (IVA inclusa)

CARATTERISTICHE DICHIARATE DAL COSTRUTTORE
  • Schermo: LCD 4K Ultra HD RGB Mini LED (3.840×2.160 pixel).
  • Frequenza refresh: 170 Hz.
  • Diagonale: 65” (164 cm)
  • Audio: 4.1.2 (2×15 W + 2×10 W + 20 W + 2×10 W)
  • Firmware: Vidaa Smart OS U9.5
  • Connessioni: 3 ingressi HDMI 2.1, 1 ingresso USB 3.0 tipo C compatibile DisplayPort 1.4, uscita audio digitale Toslink, slot Common Interface CI+ 2.0, 1 porta USB 3.0 tipo A, 1 porta USB 2.0 tipo A, porta Ethernet, Wi-Fi 802.11 a/b/g/n/ac/ax tri-band, Bluetooth 5.4
  • Dimensioni: 1.448 x838x45 mm (senza base), 1.448x914x 290 mm (con base)
  • Peso: 28,4 kg (senza base), 29,2 kg (con base)
  • Classe di efficienza energetica: G (HDR), E (SDR)

Author: Redazione

Share This Post On

Submit a Comment