Gli appassionati di videoproiezione hanno poche alternative per vedere le immagini in Ultra HD trasmesse via satellite o digitale terrestre: il decoder TS Ultra 4K proposto dalla nostrana Tele System può essere facilmente inserito in una catena home video già esistente ed offre immagini di buona qualità.
Il decoder TS Ultra 4K prodotto da Tele System e reso disponibile nei negozi dal giugno scorso è la soluzione più semplice per adeguare il proprio sistema home video alla ricezione dei programmi satellitari e del digitale terrestre in HD e Ultra HD secondo i nuovi standard: DVB-T2, DVB-S2 e HEVC.
I più interessati sono sicuramente i possessori di videoproiettori, però bisogna tenere in considerazione anche i numerosi TV 4K acquistati dagli “early adopters” che non sono conformi ai suddetti standard. Inoltre, per effetto di una normativa vigente nel nostro Paese dal 1° luglio 2016, i costruttori di TV non potranno più immettere nel mercato apparecchi privi di decoder DVB-T2 e codec HEVC. Si può tranquillamente scommettere che fino alla fine del 2016 si vedranno parecchie offerte, pertanto gli acquirenti o possessori di televisori “fuori norma”, ma comunque validi, sono un potenziale bacino di utenza per questo decoder compatibile Tivùsat HD, che almeno per il momento come concorrenti – reperibili soltanto online – ha il VU+ Solo4K e il GigaBlue UHD Quad 4K, quest’ultimo disponibile alla vendita da settembre.
Un ulteriore stimolo per i possibili acquirenti può essere costituito dalla notizia, se confermata, della trasmissione in Ultra HD degli incontri “clou” del prossimo campionato di Serie A da parte di Mediaset Premium, che già ha avuto modo di sperimentare la tecnologia a fine maggio con la finale di Champions League. Il decoder TS Ultra 4K è un Set-Top Box piuttosto compatto; sul frontale ci sono, in sequenza, la porta USB-A in versione 2.0/500 mA, il tasto per l’accensione e la messa in stand-by, due tasti per passare da un canale all’altro, il sensore a infrarossi del telecomando e il LED di stato. Sul retro trova posto il doppio slot CI+ compatibile con le CAM Tivùsat e Mediaset Premium, l’ingresso e la presa passante per l’antenna TV, l’ingresso per la parabola, l’uscita digitale ottica Toslink, sopra la quale è posizionato l’interruttore per collegare/scollegare l’alimentazione elettrica, l’uscita HDMI 2.0 con HDCP 2.2, la seconda porta USB-A, ma in versione 3.0/900 mA, la presa di rete ethernet a 10/100 Mbps e l’ingresso per il collegamento dell’alimentatore esterno in dotazione.
Sui lati corti del coperchio ci sono delle feritoie per la dissipazione del calore. Le specifiche riportano la presenza sulla main board di una CPU da 12K DMIPS (unità che indica le prestazioni in MIPS del processore con l’esecuzione del test Drystone) e 2 GB di RAM per la gestione delle funzionalità dell’apparecchio. Per quanto riguarda le codifiche video, il decoder supporta HEVC/H.265 (profili Main e Main 10), AVC/H.264, MPEG-2 e MPEG-4, mentre sul fronte audio sono gestiti AAC/HE-AAC, Dolby Digital e Dolby Digital Plus, MPEG-1 Layer 1 e 2, e MP3. Riguardo al software, che è sviluppato dalla stessa Tele System, esso consente l’accesso ad alcune radio web e ai contenuti multimediali presenti sulle memorie USB.
L’aggiornamento del software è possibile via internet oppure tramite USB, in futuro è previsto il rilascio di un firmware che abiliterà la registrazione PVR e il Time Shift. Nella confezione è incluso un cavo HDMI, un telecomando che può essere utilizzato anche per controllare l’apparecchio TV, una coppia di batterie AAA e il manuale d’istruzioni in formato cartaceo.

Il telecomando ha una costruzione eccessivamente economica. Quello in alto a destra che sembra un bottone bianco è in realtà un LED che si illumina alla pressione di qualsiasi tasto.
La prova
Una volta collegati i cavi in arrivo dall’antenna e dalla parabola puntata su Hot Bird a 13° Est con un LNB standard, e inserita la CAM con smartcard Tivùsat HD, non occorre fare altro che avviare la ricerca dei canali. La sintonizzazione è abbastanza lenta, specie per quanto riguarda il digitale terrestre, poiché l’operazione viene ripetuta per entrambi gli standard (DVB-T e T2). La sensibilità del decoder, sia sul digitale terrestre che sul satellite, rispetto al sintonizzatore del TV LG 55UH770V che sto utilizzando, e a quello di un vecchio decoder Xdome HD-1000NC, mi sembra che sia un pelo inferiore.
Lasciando invariata l’impostazione LCN (Logical Channel Numbering) durante il setup iniziale, la numerazione dei canali viene attribuita automaticamente; i canali satellitari sono organizzati secondo l’ordinamento di Tivùsat. Il telecomando è molto leggero e la composizione dei tasti è abbastanza ordinata, ma si tratta di un dispositivo dalla realizzazione piuttosto economica e dal funzionamento altalenante, almeno per quanto riguarda quello che accompagna l’apparecchio in prova, il quale ci è stato prontamente sostituito dalla casa; ha la possibilità di essere utilizzato anche col TV, programmandolo con i codici presenti nelle ultime pagine del manuale d’istruzioni.

Nelle impostazioni LNB si configura l’impianto satellitare. Con un LNB universale non è necessario modificare i parametri di default.

Nelle impostazioni si possono scegliere diverse modalità di uscita del segnale video; il 2.160P(4K) indica il 4K nativo a 4.096×2.160 pixel di risoluzione, mentre le altre modalità prevedono i 3.840×2.160 pixel dell’Ultra HD in uso per il broadcasting.
Il passaggio tra un canale e l’altro del digitale terrestre è piuttosto veloce, con i canali satellitari si attende un istante in più, in particolare con quelli codificati, dove si attiva prima l’audio e qualche istante dopo il video. Ben fatta l’EPG (Electronic Program Guide) che propone tutte le informazioni utili sulle trasmissioni in corso e le successive. Per la sintonizzazione delle emittenti satellitari 4K dimostrative devo procedere manualmente con la scansione del trasponder 10727H/30000 perché la scansione automatica non li ha inseriti nella lista dei canali disponibili.
Noto che le immagini dei due canali 4K non si vedono come dovrebbero e, in effetti, dalle impostazioni AV del decoder, l’uscita video è impostata su 1080i, per cui provo l’impostazione “Formato stream” per visualizzare il segnale con la risoluzione originale, cosa che però fa partire un refresh della risoluzione dello schermo ogni volta che si cambia canale. Questo comporta una lentezza eccessiva per lo zapping, quindi provvedo a far uscire il segnale direttamente in Ultra HD, scegliendo la risoluzione “2160P(UHD)-50Hz”.

Le informazioni sul segnale in input sulla porta HDMI1 presentate dal TV in alto a sinistra indicano il formato 2.160p proveniente dal decoder.

Anche l’altro canale dimostrativo, Hot Bird 4K1, trasmette dei programmi in Ultra HD di elevata qualità video.
Adesso le immagini sono tutt’altra cosa, con l’Ultra HD hanno acquistato maggiore compattezza e una più ampia resa cromatica. Il cambio canale in questo modo è abbastanza veloce, anche sui canali codificati via satellite, resta però quell’attimo di attesa tra l’attivazione del flusso audio e la visione delle immagini, che una volta che ci si è abituati non disturba più di tanto. In maniera molto casuale, in particolare sui canali HD della Rai, durante la visione il decoder saltuariamente perde la decodifica del segnale e visualizza una schermata nera col messaggio “Servizio Codificato!”; l’unico modo per tornare alla normalità è un cambio di canale. Mediante le funzioni di impostazione è possibile creare la lista dei canali preferiti, che il software momentaneamente gestisce in modo separato per le trasmissioni terrestri e via satellite.

L’interfaccia per l’ascolto delle web radio, unica funzione, a parte Tivùon se si possiede la CAM con la scheda Tivùsat, che si serve del collegamento in rete del decoder.

Il lettore multimediale propone soltanto i contenuti che riconosce, escludendo dalla visualizzazione tutti gli altri.
Le funzionalità multimediali sono limitate al collegamento alle porte USB di memorie flash o hard disk (in questo secondo caso meglio la porta USB 3.0 sul retro) formattate con file system FAT32 o NTFS, il decoder non implementa DLNA o altri tipi di accesso alle risorse di rete, nonostante la presenza della porta ethernet. L’unica concessione ai servizi Internet è l’ascolto di una serie di web radio, la cui lista non è modificabile. Riguardo alla possibilità del decoder di gestire file multimediali, vengono aperti file video con estensione AVI e MKV, immagini in formato JPEG e quelli musicali in MP3, tutti gli altri non supportati sono completamente ignorati dal riproduttore, che non li elenca.
La temperatura di esercizio del decoder è abbastanza alta, se si poggia una mano sull’apparecchio si sente che scalda parecchio, quindi è bene collocarlo su un ripiano o comunque in un punto ben aerato per assicurare la migliore dissipazione del calore.
Conclusioni
A parte qualche peccato di gioventù del firmware risolvibile dal produttore con qualche aggiornamento e la mancanza di funzionalità “Smart TV”, il decoder di Tele System offre delle immagini piuttosto buone, specialmente con i canali in HD e Ultra HD. Il package non include la CAM e la scheda Tivùsat HD, quindi bisognerà mettere nel budget anche questa spesa, che si aggira intorno al centinaio di euro.
Marco Meta
Ci è piaciuto
- Semplicità d’uso
- Qualità video
Non ci è piaciuto
- Telecomando
- Mancanza funzionalità “Smart TV”
- Elenco radio web non modificabile
Carta d’identità
- Marca: Tele System
- Modello: TS Ultra 4K
- Tipo: decoder DVB-T2/DVB-S2 Ultra HD
- Dimensioni: 270x42x175 mm
Caratteristiche principali dichiarate
- Sintonizzatori: DVB-T, DVB-T2, DVB-S, DVB-S2.
- Connessioni: 1 uscita HDMI 2.0 con HDCP 2.2, 1 uscita digitale ottica, 1 porta USB 2.0 tipo A, 1 porta USB 3.0 tipo A, porta Ethernet 10/100 Mbps.
- CPU: 12 K DMIPS. RAM: 2 GB.
- Codec video: HEVC/H.265 (profili Main e Main 10), AVC/H.264, MPEG-2, MPEG-4.
- Codec audio: AAC/HE-AAC, Dolby Digital e Dolby Digital Plus, MPEG-1 Layer 1 e 2, MP3
Distribuito da: TELE System Digital Srl, Via dell’Artigianato 35, 36050 Bressanvido (VI). www.telesystem-world.com








