NOA Element N7

La casa croata intende aggredire il segmento medio degli smartphone Android con l’interessante Element N7, che ha il telaio in ceramica, alluminio e vetro rifinito di un bel colore blu cobalto, la fotocamera principale con doppio sensore Sony e una serie di altre interessanti funzionalità, oltre alla protezione “Premium Care” inclusa per un anno dall’acquisto.

Il NOA Element N7 ha visto la luce al recente Mobile World Congress 2018 ed è stato concepito, secondo le intenzioni della casa proprietaria del marchio, Hangar 18, per aggredire il segmento medio degli smartphone, nel quale essa ha deciso di lanciarsi come leader, grazie anche ad un incremento dei paesi nei quali sono in vigore accordi di distribuzione, come ad esempio in America Latina. Il prodotto, che fa parte della serie Prime per la quale è attiva la protezione NOA Premium Care su danneggiamenti accidentali e furto, è realizzato in ceramica con telaio in alluminio e rivestimento posteriore in vetro, l’unica colorazione disponibile è denominata blu cobalto.

Lo schermo 18:9 multitouch da 5,7” (85% il rapporto screen/body) è di tipo In-Cell per consentire un migliore sfruttamento degli spazi, mentre il vetro Corning che lo protegge da graffi e abrasioni è un Gorilla Glass 5. L’obiettivo della fotocamera frontale, dotata di sensore Sony IMX 298 Exmor RS, è collocato alla sinistra della capsula audio, mentre sulla destra si trova il flash LED assieme ai sensori di luce ambientale e di prossimità. Nel bordo inferiore c’è il connettore in formato microUSB 2.0 compatibile OTG per il collegamento al computer e al caricabatteria, alla sinistra del quale è inserito l’altoparlante di sistema; sulla destra la presa jack da 3,5 mm e il microfono principale. Il bilanciere del volume e il tasto di accensione e stand-by del dispositivo sono sul bordo sinistro, il vassoio predisposto per la doppia nanoSIM (funzionamento Dual Stand-By) oppure per una nanoSIM e una microSD fino a 128 GB per espandere la memoria è collocato sul bordo destro.

Il dispositivo integra anche un emettitore a raggi infrarossi, con l’app giusta si ottiene un funzionale telecomando.

Le specifiche riportano un sensore a infrarossi, che è collocato nel bordo superiore dello smartphone. Sul retro dell’apparecchio si nota il blocco leggermente sporgente dei due obiettivi della fotocamera principale, provvista di doppio sensore Sony, lo stesso modello impiegato per la fotocamera frontale, che grazie all’oversampling software consente di unire le riprese dei due sensori in un’unica immagine da ben 80 megapixel. Il flash LED, il microfono addizionale per la cancellazione del rumore e il lettore d’impronte digitali completano la porzione posteriore dell’Element N7. Nel cofano motore ruggisce un SoC MediaTek Helio P10 (MT6750), piattaforma a 64 bit con CPU octa-core Cortex A53 (di cui 4 a 1,5 GHz ed altri 4 a 1,0 GHz), GPU dual-core Mali T860 MP2 a 520 MHz, 4 GB di RAM e 64 GB di memoria flash, dei quali circa 50,3 GB restano nella disponibilità dell’utente.

La connettività mobile comprende l’accesso radio quadri band in GSM e dual band in 3G, LTE Cat. 4 (che consente una velocità teorica di 150/50 Mbps in download e upload rispettivamente), Wi-Fi 802.11 b/g/n e Bluetooth 4.0 A2DP. Rispetto alla sensoristica, c’è GPS con A-GPS, accelerometro, magnetometro e contapassi; è incluso pure il ricevitore delle radio in modulazione di frequenza con RDS. La batteria non rimovibile ai polimeri di litio ha una capacità di 3.300 mAh. Nella confezione di vendita sono inclusi l’estrattore per il vassoio SIM, il caricabatteria con uscita da 5 V/2.000 mAh, il cavetto microUSB, gli auricolari in-ear e due pellicole protettive, una per il display, l’altra per il dorso dell’apparecchio. Il sistema operativo adottato sull’Element N7 è Android 8.1.0 (Oreo) nella sua versione “stock”, cioè quella completamente priva di applicazioni extra. La dotazione software include funzionalità specifiche come il Face ID per lo sblocco col volto, il DTS Sound per l’equalizzazione audio e Face Beauty per il miglioramento del volto nei selfie e nei ritratti.

Classe medio-alta

Lo smartphone è molto elegante, la sua finitura lucida unita al colore blu acceso lo rende un oggetto che attrae istintivamente lo sguardo. Proprio la lucidatura comporta, però, una certa scivolosità dell’impugnatura, nonostante la larghezza contenuta; si riesce a tenerlo in tasca ai pantaloni abbastanza agevolmente. Lo schermo HD+ ha, di default, la luminosità adattiva non abilitata, che consiglio di attivare, e una resa cromatica leggermente fredda; sempre ben leggibile, anche se sotto illuminazione diretta, molto buono l’angolo di visione. Lo sblocco via “Face Unlock” funziona egregiamente e una volta impostato è difficile rinunciarvi; lavora bene anche il lettore di impronte, sebbene non sia fulmineo, però, pure col polpastrello leggermente ingrassato è riuscito a sbloccare lo smartphone.

Il NOA Element N7 ha la versione “stock” di Android 8.1 Oreo col suo launcher standard.

A parte qualche personalizzazione nelle icone, le app sono quelle “stock” di Android.

La memoria interna non è particolarmente veloce ma sufficiente per la maggior parte degli utilizzi.

Il sistema, complessivamente, offre prestazioni coerenti con la fascia media.

Per utilizzare il trasmettitore a infrarossi ho installato l’app “IR Remote Control”, che ha funzionato bene con il TV sul quale ho provato; in ogni caso occorre evitare di allontanarsi troppo dall’apparecchio che si vuole controllare. L’utilizzo con la doppia SIM è semplificato dalle impostazioni di sistema che si trovano sotto la voce “Rete e Internet”: si può impostare la scheda da utilizzare per i diversi servizi, voce, connettività mobile e messaggi SMS oppure fare in modo che il telefono lo richieda ogni volta. Discreta la qualità delle chiamate, l’uscita in vivavoce ha un volume abbastanza alto; molto consistente la velocità di navigazione: il test sotto LTE, per merito di una buona ricezione del segnale, ha rilevato dei valori piuttosto elevati, quasi 44 Mbps in download e quasi 15 Mbps in upload.

Per quanto riguarda la connettività Wi-Fi, mediante un’app che analizza il segnale wireless, ho notato che il telefono è in grado di accedere anche ad access point a 5 GHz, però, presumibilmente, il chipset impiegato gestisce soltanto il primo slot di frequenze da 80 MHz, infatti non riesce a connettersi a quello che mi è stato fornito dal mio provider di servizi poiché utilizza un canale superiore al 100. Il GPS mi ha stupito per la velocità di riconoscimento dei satelliti, ma poi ha impiegato circa una trentina di secondi per eseguire il fix. Passando alla sezione multimediale, ho verificato che l’Element N7 riproduce alcuni formati audio in alta risoluzione: FLAC fino a 96 kHz/24 bit, WAV fino a 384 kHz/24 bit e ALAC fino a 192 kHz/24 bit; i formati compressi supportati sono MP3, AAC e OGG Vorbis.

Molto buone le prestazioni sulla connettività mobile LTE.

Il GPS ha eseguito il fix con i satelliti in circa 30 secondi.

Grazie al trasmettitore a infrarossi e l’app “IR Remote Control” lo smartphone si trasforma in un comodo telecomando.

L’apparecchio non gestisce, invece, i brani in formato AIFF e WMA. Il telefono apre senza alcun problema le immagini JPG, GIF, PNG e MPO (formato 3D). Per ascoltare la radio FM, provvista di RDS, occorre collegare gli auricolari, che sono utilizzati come antenna; discreta la ricezione del segnale. L’app prevede la registrazione in mono delle trasmissioni radio, codificata AAC LC con un bitrate di 128 kbit/s. Gli auricolari con microfono presenti nella confezione sono molto semplici, appena sufficiente la qualità. Lo smartphone riproduce contenuti video codificati in AVC, DivX, XviD, MPEG-2 e WMV (senza audio), per tutti gli altri formati non supportati occorre rivolgersi ad app come MX Player.

Con la modalità “HD” della fotocamera principale ho potuto verificare le promesse degli scatti portati alla risoluzione “monstre” di 80 megapixel tramite l’algoritmo di oversampling sviluppato dalla Casa. Preferibilmente occorre utilizzare uno stand o un cavalletto per mantenere il dispositivo più stabile possibile perché è privo della stabilizzazione delle immagini: l’elaborazione digitale non fa gridare al miracolo, il miglioramento è minimale, si percepisce, prevalentemente su scatti in condizioni ottimali di illuminazione, qualche dettaglio in più e una resa cromatica poco più satura rispetto ad uno “normale”.

Il quarto alto di sinistra in questa foto è leggermente sovraesposto; sufficiente la resa cromatica.

Un altro esempio di scatto del doppio sensore Sony IMX 298, che offre buon equilibrio cromatico e discreto dettaglio.

L’algoritmo per l’effetto bokeh è evidentemente configurato per intervenire sui ritratti e non su altri soggetti di ripresa.

Nella modalità “Fotografie”, le immagini sono di qualità sufficiente; a volte ho riscontrato una leggera sovraesposizione, specie se il cielo coperto ma chiaro entra in parte dell’inquadratura, oppure se si scatta parzialmente in controluce. In modalità “SLR” si può attivare o disattivare la ripresa con effetto bokeh; l’elaborazione dell’immagine è impostata per i volti e le figure intere, mentre se si utilizza per oggetti o realizzare riprese particolari produce un risultato incoerente. Quando nella modalità automatica “Fotografie” si imposta la dimensione foto a una qualsiasi in “16:9” e poi si passa alla modalità “SLR”, la dimensione viene impostata a “4:3 5M” senza alcuna possibilità di modifica; in realtà la foto risultante è in 4:3, ma da 8 megapixel, per cui è sempre bene ricordarsi di controllare questo parametro.

Sufficienti le riprese video, che si possono attuare @1.080p, @720p o in risoluzione VGA. Buona la qualità dei selfie, abbastanza potente il flash LED; la fotocamera frontale può riprendere video ma @720p. L’autonomia della batteria consente di raggiungere agevolmente la giornata intera persino con un utilizzo abbastanza spinto tra chiamate, navigazione 4G, visualizzazione di filmati, ascolto di brani musicali e scatto di foto con flash.

Conclusioni

Il design accattivante e la dotazione hardware portano questo dispositivo più verso il segmento alto che non quello basso della fascia media: esteticamente è piacevole, le dimensioni, specie in larghezza, sono contenute, lo schermo è ben leggibile in ogni condizione, le fotocamere sono sufficienti per gran parte degli impieghi, il “Face Unlock” funziona bene. Unico appunto il connettore microUSB 2.0, ma per il prezzo al quale è posto in vendita, il NOA Element N7 potrebbe diventare un’ottima alternativa ai prodotti cinesi in circolazione senza assistenza, poiché comprende pure l’assicurazione Premium Care durante il primo anno dall’acquisto.

Marco Meta


Ci è piaciuto:

  • Cura nel design
  • Connettività mobile
  • Protezione “Premium Care”

 

Non ci è piaciuto:

  • Connettore microUSB 2.0 non Type-C

Carta d’identità

  •  Marca: NOA
  • Modello: Element N7
  • Tipo: Smartphone Android Dual SIM Dual Standby
  • Dimensioni: 153×72,2×9 mm
  • Peso: 180 g
  • Sistema Operativo: Android 8.1.0 (Oreo).
  • Frequenze di lavoro: 2G 850/900/1.800/1.900 MHz – 3G 900/2.100MHz – 4G LTE FDD: B1/B7/B9/B20.
  • Traffico Dati: GPRS/EDGE/UMTS/HSPA+/LTE.
  • Connettività: Wi-Fi 802.11 b/g/n, Bluetooth 4.0 A2DP, micro-USB 2.0.
  • Processore: MediaTek Helio P10 (MT6750) – 64 bit – octa-core (4×1,5 GHz + 4×1,0 GHz) + GPU Mali-T860 MP2.
  • RAM: 4 GB.
  • Memoria interna: 64 GB (disponibile 50,3 GB).
  • Espansione memoria: microSD fino a 128 GB.
  • Display: In-Cell multitouch capacitivo 18:9 da 5,7” HD+ con risoluzione 1.440×720 pixel (320 dpi).
  • Lettore impronte digitali: posteriore.
  • Batteria: 3.300 mAh.
  • Fotocamera principale: dual 16 Megapixel (5.376×3.024) con autofocus PDAF; flash LED.
  • Fotocamera anteriore: 16 Megapixel (5.376×3.024); flash LED

Distribuito da: NOA – www.noa-mobile.eu

Author: redazione

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