Yamaha YH-4000

cuffia Yamaha YH-4000

La produzione di vertice delle cuffie Yamaha si arricchisce di un nuovo modello che si presenta molto simile al top di gamma YH-5000, a partire dalla struttura e dal diaframma planare Orthodynamic, ma con una ben diversa impostazione timbrica.

Nella prova della Yamaha YH-5000, pubblicata esattamente due anni fa su AUDIOreview n. 459 (dicembre 2023), ricordavamo come il produttore nipponico fosse tra i pionieri dei trasduttori planari, che utilizzava già negli anni Settanta nelle sue cuffie “ortodinamiche”. Oggi, a mezzo secolo di distanza, la tecnologia planare è divenuta la soluzione di riferimento adottata da molti costruttori blasonati, e la stessa Yamaha continua a impiegarla, con affinamenti e aggiornamenti, nei suoi prodotti di fascia alta.

Tra questi si colloca l’YH- 4000, una cuffia che ricalca la costruzione del modello di vertice YH-5000, a partire dalla meccanica estremamente curata dei padiglioni e dell’archetto. Il risultato è un oggetto di notevole fascino, moderno, tecnologico e perfettamente coerente con la tradizione del marchio, a un prezzo che è meno della metà rispetto a quello dell’YH-5000.

Progetto e realizzazione

La denominazione “Orthodynamic”, attribuita negli anni Settanta all’innovativo driver sviluppato nei laboratori Yamaha, deriva dal greco antico e descrive una caratteristica distintiva del trasduttore: l’intera membrana viene sollecitata perpendicolarmente dalle forze generate dal campo magnetico in cui è immersa, una modalità ritenuta tecnicamente più corretta ed efficace. La differenza rispetto ai consueti trasduttori dinamici è sostanziale: in questi ultimi solo la bobina mobile è immersa nel campo magnetico permanente e il movimento viene trasmesso alla membrana solo nella zona di contatto sul lato posteriore. Gli attuali trasduttori Yamaha ortodinamici utilizzano un diaframma leggerissimo rispetto a quelli convenzionali, dotato di bobine conduttive distribuite concentricamente sull’intera superficie di entrambi i lati ed inserito tra due piastre smorzanti opportunamente micro-perforate che ne regolano l’emissione.

accessori
La cuffia è dotata di una robusta custodia semirigida e cavo di collegamento amovibile, con jack stereo da 3,5 mm e adattatore da 6,3 mm.


L’architettura, di tipo aperto, offre un ampio volume acustico interno al driver, che è montato in posizione leggermente disassata e inclinata rispetto al padiglione auricolare: una soluzione pensata per migliorare la ricostruzione dell’headstage, ovvero la scena sonora percepita all’interno della testa. Per ottimizzare la risposta della membrana lungo l’intera gamma di frequenze, metà delle aperture che emettono verso l’orecchio è schermata, mentre una finissima rete contribuisce a mantenere la compressione interna dell’aria sopra un livello prestabilito.
I cuscinetti in dotazione, realizzati in ecopelle traforata, sono morbidi e imbottiti con una schiuma a memoria di forma che garantisce comfort anche durante lunghe sessioni d’ascolto. Come già accennato, la realizzazione meccanica è di elevata precisione e il risultato estetico risulta particolarmente curato. Per la rifinitura e l’intaglio di tutti gli elementi – dall’alloggiamento dei connettori all’archetto – Yamaha ha impiegato macchine a controllo numerico ad altissima precisione. L’archetto, del tipo a controfascia di sostegno, rappresenta una soluzione efficace per distribuire uniformemente il peso sulla testa.

dettaglio del filtro
Uno speciale filtro acustico in resina termoplastica (PET) agisce da regolatore della pressione interna all’alloggiamento, coadiuvato da una sporgenza che internamente funge da riflettore acustico.


Il cavo fornito in dotazione è rimovibile e termina, lato cuffia, con una coppia di jack mono e, sull’altra estremità, con un connettore jack stereo da 3,5 mm avvitato all’interno di un adattatore a 6,3 mm. Questo rende l’uso dell’YH-4000 pressoché universale; è tuttavia prevista la possibilità di sostituire il cavo con uno bilanciato – Pentaconn o XLR a 4 pin – come quello fornito in abbinamento col modello superiore YH-5000, di regola considerato più indicato per il pilotaggio dei trasduttori magnetodinamici. Occorre infatti ricordare che, in questa tipologia di driver, il movimento e lo smorzamento della membrana sono affidati all’elasticità intrinseca della membrana stessa. Ne consegue un’efficienza inferiore rispetto agli altoparlanti dinamici, motivo per cui un pilotaggio più energico risulta generalmente consigliato.

Note di uso e ascolto

Dal punto di vista costruttivo, le differenze rispetto al modello di vertice YH-5000 appaiono effettivamente minime. La struttura meccanica è pressoché identica, così come i driver, che tuttavia operano con carichi acustici differenti. Il modello maggiore utilizza internamente del materiale fonoassorbente, mentre nella YH-4000 questo è stato sostituito dalla speciale rete in resina termoplastica che agisce da filtro meccanico. Una modifica che potrebbe apparire marginale ma in pratica comporta un sensibile incremento della gamma bassa che si traduce in una resa musicale profondamente diversa rispetto alla eccellente prova offerta a suo tempo dalla sorella maggiore.

il diaframma
Il diaframma, leggerissimo rispetto a quelli convenzionali, è inserito tra due piastre smorzanti metalliche ma non ferromagnetiche, opportunamente micro-perforate per regolarne l’emissione.

L’impostazione timbrica della YH-4000 ne fa infatti una cuffia dal suono caldo e morbido, benché non privo di rifiniture, che la rende particolarmente indicata per lunghissime sedute d’ascolto a livelli sonori moderati. Diversa, invece, è la resa a volume sostenuto con brani come Walk On the Wild Side di Lou Reed, in alta risoluzione 24 bit / 96 kHz: l’impatto iniziale è quello di un suono robusto, ma la gamma bassa in evidenza porta il celebre contrabbasso che caratterizza il brano più in avanti del consueto. La voce di Reed è ben centrata nel palcoscenico virtuale, con una buona profondità, ma la scena appare leggermente compressa in larghezza e in altezza. Chitarre e batteria restano un passo indietro, generando un effetto complessivo piuttosto chiuso; il sax finale emerge con chiarezza, meno invece i cori. La sensazione generale è quella di una gamma medio-alta e alta arretrate rispetto ai bassi, che conferiscono al suono un equilibrio tendenzialmente scuro e una minore fluidità d’ascolto.

retro del padiglione
L’emissione posteriore della membrana raggiunge l’esterno attraverso una finissima rete metallica visibile dal retro del padiglione, nella parte centrale.

Viceversa, la risposta generosa in gamma bassa rende l’esperienza d’ascolto più che mai gratificante con colonne sonore cinematografiche, dove emerge una sensazione di coinvolgimento immersivo come raramente accade nell’ascolto in cuffia. Particolarmente apprezzabile è anche la resa con classici brani country, blues, jazz e pop del passato più remoto, che qui ritrovano slancio potendo beneficiare di una gamma bassa più presente e generosa.
Per il resto, al di là del fascino che la YH-4000 esercita già al primo sguardo, la sua dote principale risiede soprattutto nel peso contenuto in soli 320 grammi, nei padiglioni di ampie dimensioni e dell’archetto capace di applicare la giusta pressione, grazie ai quali anche le più lunghe sessioni d’ascolto si svolgono nel massimo comfort.

Le misure

le misure

La misura della risposta in frequenza dei due driver magnetodinamici della cuffia Yamaha YH-4000 evidenzia un andamento complessivamente regolare, con un ampio e profondo avvallamento compreso tra 2 e 7 kHz. Il driver impiegato è lo stesso utilizzato dalla sorella maggiore, il cui test è stato pubblicato sul numero 459 di AUDIOreview; di conseguenza, anche i commenti di carattere generale risultano in larga parte sovrapponibili. Tra questi si segnala in particolare la profondità dell’avvallamento, riferita al livello rilevato a 1 kHz, che si attesta su un valore medio di circa –15 dB. Ricordiamo che tale andamento serve a compensare l’esaltazione in tale porzione dello spettro, di circa 10 dB, dovuta alla conformazione del padiglione auricolare; qui l’attenuazione è più spinta di circa 5 dB e questo comporta certamente un addolcimento nelle fasi d’ascolto ma anche un potenziale sbilanciamento tonale, tanto più a fronte di un incremento di circa 3 dB della gamma bassa tra 20 e 200 Hz. Il livello di distorsione risulta nel complesso contenuto. Yamaha dichiara che, in questo modello, non sono stati adottati alcuni accorgimenti fonoassorbenti interni al padiglione presenti invece nella YH-5000; le code di decadimento molto ridotte evidenziate dal diagramma waterfall sembrano confermare sotto questo aspetto la validità della scelta progettuale. Le curve di impedenza mostrano un andamento più pronunciato rispetto a quello della sorella maggiore, ma restano comunque entro una zona di sicurezza per il pilotaggio. Il valore di sensibilità rende infine la Yamaha YH-4000 una cuffia adatta a essere gestita senza particolari difficoltà anche dai moderni digital audio player portatili.
Mario Richard

Conclusioni

La storia di Yamaha nel campo dei trasduttori magnetoplanari affonda le sue radici lontano e giunge fino ai giorni nostri, in un mercato divenuto nel frattempo sempre più competitivo. L’aspetto costruttivo è eccellente, come da tradizione per i prodotti dell’azienda giapponese, e si discosta assai poco dal top di gamma, che peraltro ha un prezzo superiore a più del doppio. Ben diversa è invece l’impostazione timbrica, chiaramente orientata verso ascolti prolungati a livello moderato, dove la YH-4000 esprime al meglio la propria personalità, privilegiando comfort e coinvolgimento rispetto alla neutralità assoluta richiesta in un contesto audiofilo più rigoroso.
Mario Richard e Leonardo Bianchini


Yamaha YH-4000

Cuffia magnetoplanare ortodinamica

  • Distributore per l’Italia: Yamaha Music Europe GmbH – Branch Italy. Tel. 02 935771
  • Prezzo di listino: euro 2.500,00 (IVA inclusa)
CARATTERISTICHE DICHIARATE DAL COSTRUTTORE
  • Tipologia: cuffia magnetoplanare aperta.
  • Riposta in frequenza: 5 – 70k Hz.
  • Altoparlante: ortodinamico, diametro 42 mm.
  • Impedenza: 34 ohm.
  • Sensibilità: 97 dB/mW a 1 kHz.
  • Cavo: rimovibile.
  • Peso: 320 grammi.
  • Dotazione di serie: cavo sbilanciato jack 3,5 mm con adattatore 6,3 mm, contenitore rigido

Author: Redazione

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