HiFiMan Ananda

La più recente delle cuffie HiFiMan promette un’alta sensibilità e la migliore qualità dei driver magneto-planari anche nell’uso con dispositivi portatili.

Lodevole è l’impegno che negli ultimi anni HiFiMan ha messo in campo per creare cuffie sempre più affascinanti e performanti, andando così a coprire qualsiasi esigenza del mercato high-end. Apprezzabile è anche lo sforzo dell’azienda nel migliorare in modo tangibile la qualità delle proprie cuffie e nel cercare di rendere più avvicinabile il prezzo dei propri prodotti nell’agguerrito mercato delle cuffie di alta qualità. Il modello in prova, Ananda, non è il più economico della produzione HiFiMan ma è decisamente più abbordabile rispetto ai top di gamma HE-1000 e Susvara, pur utilizzando la stessa tecnologia magneto-planare ed analoghe raffinate soluzioni come la membrana ultrasottile alle nanotecnologie e l’ergonomica struttura dei padiglioni, a goccia, con griglia brevettata “Window Shade”. In ogni caso il suo prezzo, 999 euro di listino, farà storcere il naso a molti, ma poiché dai test è emerso che questa cuffia può competere ad armi pari con modelli dal costo più che doppio, credo che meriti di essere presa in seria considerazione.
Non è la prima volta che mi trovo a recensire una cuffia della HiFiMan, azienda con una storia relativamente recente, essendo nata nel 2007 ma in grado fin da subito di costruire prodotti dalle qualità musicali straordinarie. Tornando al modello in prova, l’Ananda è il più recente introdotto sul mercato e grazie alle sue caratteristiche di alta sensibilità e bassa impedenza vuole essere la soluzione giusta per chi è in cerca di un prodotto di qualità anche nell’uso fuori delle mura domestiche. Diciamo subito che questo obiettivo è stato parzialmente raggiunto anche nel corso di questa prova. Mi spiego meglio. L’Ananda è sicuramente la cuffia più facile da pilotare della HiFiMan e questa caratteristica le consente di suonare bene con la maggior parte degli amplificatori in commercio, ma altrettanto sicuramente non è la più consigliabile per l’abbinamento diretto con uno smartphone. A mio avviso la soluzione migliore, per chi fosse interessato a godere del suo bel suono al di fuori delle mura domestiche, è quella di abbinarla ad un amplificatore per cuffie portatile. Personalmente ho ottenuto risultati veramente ottimi pilotandola con il mio ampli portatile FiiO Mont Blanc.

Tecnica e costruzione

L’Ananda è una cuffia di tipo circumaurale, ovvero che copre completamente le orecchie, dotata di driver magneto-planari con diaframmi ultrasottili, indicati dalla HiFiMan come “Supernano”, inseriti in gusci di tipo aperto. A un primo colpo d’occhio assomiglia molto all’HE-1000 ed ancor più all’HiFiMan Edition X, un modello di un paio di anni fa visto solo in qualche mostra. Oltre alla forma a goccia dei padiglioni condivide con queste cuffie anche varie soluzioni tecniche, in particolare il citato sistema “Window Shade”, che consiste in griglie molto aperte sul retro per limitare le riflessioni interne e non ostacolare l’emissione posteriore dei trasduttori, prevenendo in questo modo vibrazioni e distorsioni indesiderate.

Il disegno dell’Ananda denota anche un certo contenimento dei pesi; infatti, messa sulla bilancia, la cuffia pesa “solamente” 399 grammi, un buon risultato per questa tipologia, confermato positivamente anche dal comfort riscontrato nel normale utilizzo. Comfort che si avvale anche dell’impiego di un archetto definito “ibrido”, composto da una speciale fascia a ripartizione del peso che, unita al supporto in lega di metallo, è in grado di offrire la giusta pressione di tenuta.

I padiglioni della Ananda incorporano ingressi per jack da 3,5 mm di fattura particolarmente accurata per una connessione stabile e duratura. I cavi forniti in dotazione sono due, entrambi chiusi in un tubolare gommoso anti-groviglio, e sono di diversa lunghezza; uno da 1,5 metri terminato con un connettore da 3,5 mm, un altro da 3 metri con connettore da 6,3 mm. Peccato manchi un cavo bilanciato: francamente, considerata la qualità della cuffia, ne ho sentito la mancanza.

L’Ananda viene venduta dentro una scatola lussuosa rivestita in ecopelle e foderata di seta, dettagli che rendono la cuffia molto esclusiva. I dati dichiarati dal costruttore indicano una gamma delle frequenze riprodotte estesa da 8 Hz a 55 kHz, una sensibilità nominale di ben 103 dB a 1 kHz con 1 mW e un’impedenza di 25 ohm. Si tratta di valori notevoli in assoluto ed indirizzati in particolare all’impiego della cuffia con dispositivi portatili.

La cuffia è venduta in una lussuosa confezione che include due cavi di diversa lunghezza.

L’ascolto

La prova di ascolto è iniziata dopo aver sottoposto l’Ananda ad un rodaggio di circa 200 ore, utile a rendere il suono molto più fluido rispetto a quello della cuffia appena sballata. Per la prova ho utilizzato un impianto composto dal music server Cocktail Audio X50 abbinato al DAC Teac UD-501 ed all’amplificatore per cuffie Violectric HPA-V281. I cavi di alimentazione erano, per tutti gli apparecchi, dei Fascino della Neutral Cable, mentre come cavo d’interconnessione tra il DAC e l’amplificatore ho inserito l’AM-XLR Reference di AM Audio.
Come brano d’inizio ho scelto “Secret Garden” di Bruce Springsteen, in formato 16 bit/44 kHz, e la prima impressione è stata quella di ascoltare con la cuffia HE-1000. Il sound mi è molto familiare, estremamente piacevole, dove tutto sembra al proprio posto. Si conferma ancora una volta il fatto che tutte le cuffie HiFiMan che ho avuto modo di ascoltare hanno l’ottima caratteristica di suonare bene. Dal modello più economico a quello più costoso, salendo di qualità, cambia la precisione nella riproduzione sonora ma la timbrica di base è sempre la stessa. Volendo fare un paragone con la fotografia, immaginiamo che la cuffia più economica sia un’immagine fotografica e che ci vengano via via presentate fotografie della stessa ripresa ma progressivamente sempre più definite e precise: queste immagini più definite rappresentano il suono dei modelli superiori dell’HiFiMan. Praticamente hanno tutti lo stesso DNA sonoro, che consiste in una eccellente neutralità timbrica ed in una piacevolezza di ascolto; mentre passando ai modelli superiori si apprezza una resa sempre più precisa del dettaglio e delle microinformazioni. Potendo ascoltare l’intera gamma, potremmo apprezzare come con l’aumento della qualità e quindi dei modelli superiori non si abbiano degli stravolgimenti musicali ma un continuo e costante affinamento sonoro che mira a rendere l’ascolto sempre più vicino al suono naturale. Questa è una particolarità non comune tra i costruttori di cuffie. Tornando al brano citato, la voce del cantante è molto ben riprodotta e si stacca bene dal contesto musicale, così come il coro è perfettamente distinguibile. Entrando nell’analisi delle varie gamme delle frequenze, abbiamo una gamma bassa ferma, profonda ed articolata, da cuffia di alta qualità, tale da rendere particolarmente piacevole qualsiasi brano ricco di basse frequenze. La gamma media è articolata e ben bilanciata, non si percepiscono mai asprezze neppure in registrazioni dove viene enfatizzata la parte medio-alta della banda audio. L’Ananda se la cava molto bene nella riproduzione delle voci sia maschili sia femminili che risultano sempre molto limpide e naturali, con un tocco di realismo che ricorda molto le cuffie HiFiMan di fascia superiore. La gamma alta è setosa e trasparente, non troppo lontana dalla HE-1000, tanto per intenderci, ed in grado di svelare qualsiasi sfumatura del brano ascoltato con grande precisione. Nel pezzo di Bruce Springsteen, il pizzicato della chitarra acustica di sottofondo si percepisce in modo nitido e perfetto. Anche in ascolti diversi, dove la gamma alta è più in evidenza, la cuffia è in grado di restituire un suono sempre molto naturale, senza il minimo accenno ad asprezze.
Il secondo brano ascoltato è stato “The Logical Song” dei Supertramp in formato 24 bit/96 kHz. Un pezzo particolare dove sia la dinamica che i transienti sono messi bene in evidenza. Anche in questo caso il suono dell’Ananda è gradevolissimo, bilanciato e molto coinvolgente, tanto più salendo parecchio con il volume. In particolare nel meraviglioso intervento del sax, che ad un certo punto diventa stridulo, l’Ananda se la cava benissimo rendendo questo strumento aspro e dolce quanto basta.
Passando al brano “Everybody Wants To Rule The World” dei Tears For Fears in formato 24 bit/96 kHz (edizione 2014 rimixata da Steven Wilson) la gamma bassa è straordinariamente profonda e articolata; la dinamica viene espressa in tutta la sua esplosività, dove le voci del coro fanno venire i brividi, un pezzo a dir poco stupendo che va ascoltato ad alto volume! La ricostruzione spaziale (il cosiddetto “headstage”) dell’Ananda evidenzia una buona profondità, ma anche come larghezza ed altezza il risultato non è male per nulla e credo sia quanto di meglio ho ascoltato per una cuffia in questa fascia di prezzo.
Volendo trarre delle conclusioni al suono dell’Ananda, direi che è una cuffia musicalmente affine a tutta la migliore produzione HiFiMan; tremendamente efficace, è capace di suonare in modo piacevole e coinvolgente con qualsiasi genere musicale. Dimenticavo di segnalare che l’Ananda invita molto ad esagerare con il volume di ascolto e, poiché è una cuffia aperta, è consigliabile l’utilizzo in un ambiente lontano da persone a cui potreste dare fastidio.

Conclusioni

L’Ananda è una cuffia di altissima qualità, ben costruita e con un suono bilanciato ed arioso tipico della migliore produzione HiFiMan. Può combattere ad armi pari con qualsiasi cuffia di alto rango presente sul mercato, regalando sorrisi ogni volta che la si ascolta. Le sue caratteristiche tecniche la rendono facilmente pilotabile dalla maggior parte degli amplificatori in commercio, mentre per l’uso in mobilità, volendo trarre il massimo nell’abbinamento con uno smartphone mi sembra molto opportuno pilotarla con un amplificatore per cuffie portatile. Una cuffia che raccomando senza indugio a chi fosse alla ricerca di un prodotto di alto livello e volesse scoprire il suono di una cuffia veramente di pregio.

di Leonardo Bianchini

 


LE MISURE

L’impedenza tra i due canali è regolarissima lungo tutto il suo excursus, i circa 32 ohm misurati garantiscono un sufficiente accoppiamento anche con sorgenti quali Digital Audio Player. L’andamento della risposta in frequenza è molto regolare con scostamenti limitati fino a 10 kHz rispetto ad una curva piatta. Questo permette alle risonanze dovute alla conca in prossimità del canale uditivo e al canale uditivo stesso – picco tra 2 e 3 kHz e avallamento tra 8 e 10 kHz – di agire in maniera molto naturale dando una sensazione di spazialità e una timbrica chiara alla riproduzione.

La risposta al gradino è regolare beneficiando della buona estensione nelle prime ottave della risposta in frequenza, con qualche piccola oscillazione iniziale. Si conferma dunque l’ottima coerenza temporale dei driver magneto-planari. La distorsione di entrambi i canali è molto contenuta superando il valore dell’1% solo a bassissime frequenze.

La misura della Waterfall soffre dell’architettura aperta e della griglia di protezione esterna. Si nota una risonanza in gamma alta tra 7 e 8 kHz mentre le code fino a 2 kHz che scendono di un buon livello entro i primissimi millisecondi sono quasi un marchio di fabbrica per HiFiMan. La potenza richiesta per raggiungere i 94 dB di pressione è pari a 3/4 di milliwatt, un livello facile da raggiungere per moltissimi dispositivi portatili.

di Mario Richard


Distributore per l’Italia: Audio Azimuth, Via Caravaggio 209, 65125 Pescara. Tel. 085 4718079 www.audioazimuth.it
Prezzo: euro 1.085,00

Caratteristiche dichiarate dal costruttore

  • Tipo: cuffia aperta con driver magneto-planare a nanoparticelle
  • Cuscinetti: in lattice con effetto memoria, rivestiti in pelle sintetica e microfibra a contatto con la pelle
  • Gamma di frequenze: da 8 Hz a 55 kHz
  • Impedenza: 25 ohm
  • Sensibilità: 103 dB a 1 kHz con 1 mW
  • Dotazioni: cavo rimovibile da 3 metri con jack stereo da 6,3 mm più secondo cavo da 1,5 metri con mini-jack stereo da 3,5 mm ed adattatore jack 6,3 mm placcato oro
  • Peso: 399 g

Author: redazione

Share This Post On

Submit a Comment