Yamaha RX-A550

Chi si contenta… gode!

Un sintoamplificatore HT entry level ben suonante, senza tanti fronzoli, con la capacità di riprodurre file audio in alta risoluzione, via rete o da memoria flash USB, e di supportare la risoluzione video 4K fino a 60 fps.

apertura

La linea Aventage dei sintoamplificatori home cinema di Yamaha è molto completa e, oltre ai prodotti di più alto livello, accoglie anche l’RX-A550, apparecchio entry-level, ma che è dotato di tutte le funzioni necessarie a gestire le colonne sonore del cinema in casa e la musica liquida con qualità, ereditando alcune delle peculiarità dalle macchine più costose.

Il suo aspetto rientra nei canoni classici Yamaha, che prevedono una manopola a sinistra per la selezione della sorgente e una manopola a destra per la regolazione del volume di ascolto. Sopra la manopola sinistra è collocato il pulsante di accensione/standby assieme alla presa per il microfono necessario alla calibrazione, mentre sopra quella di destra è presente il tasto per attivare l’ascolto in modalità Direct.

Nella parte centrale del frontale realizzato in alluminio (l’apparecchio è disponibile in finitura nera o titanio), un display a segmenti bianchi indica la sorgente corrente, la modalità di ascolto e l’eventuale decodifica attiva; sotto il display ci sono i pulsanti che permettono di gestire la sezione radio AM/FM e una serie di bottoni per selezionare direttamente una sorgente con l’elaborazione sonora ad essa associata.

In un’ulteriore fila più in basso, la presa per le cuffie, il pulsante per selezionare il controllo di tono, i due tasti per selezionare un programma sonoro o un decodificatore, il bottone per attivare e disattivare la decodifica diretta, l’ingresso stereo ausiliario su jack da 3,5 mm e un ingresso USB compatibile con apparecchi Apple (iPod e iPhone) e memorie flash.

Il retro dell'apparecchio è piuttosto essenziale. Delle porte HDMI di ingresso, soltanto una è compatibile HDCP 2.2; tutte supportano la risoluzione 4K (UHD). Per collegare cavi di potenza dotati connettori a banana, occorre rimuovere il piccolo tappo di plastica dalle boccole a vite.

Il retro dell’apparecchio è piuttosto essenziale. Delle porte HDMI di ingresso, soltanto una è compatibile HDCP 2.2; tutte supportano la risoluzione 4K (UHD). Per collegare cavi di potenza dotati connettori a banana, occorre rimuovere il piccolo tappo di plastica dalle boccole a vite.

Le connessioni sul retro comprendono sei ingressi HDMI e un’uscita con supporto ARC, 3D, Deep Color e segnali a 60 Hz fino alla risoluzione 4K. Uno degli ingressi è compatibile HDCP 2.2, la protezione dei contenuti con risoluzione Ultra HD; ci sono, inoltre, tre ingressi analogici stereo, quattro ingressi videocomposito, due ingressi component, un’uscita videocomposito e un’uscita component, tre ingressi digitali di cui due coassiali e uno ottico, la porta ethernet 10/100, l’antenna per le connessioni wireless, l’uscita preamplificata per un subwoofer ed i terminali a vite per i cavi di potenza su cinque canali.

Il telaio di tutti gli apparecchi Aventage, quindi anche quello dell’RX-A550, impiega il sistema anti-risonanze A.R.T. Wedge, costituito da un quinto piedino collocato al centro del telaio, che serve a minimizzare le vibrazioni provenienti dal trasformatore di alimentazione e dagli altri elementi interni ed esterni che possono compromettere la qualità del suono.

L'interno appare abbastanza ordinato; ben dimensionata la sezione di alimentazione rispetto alle caratteristiche dell'apparecchio.

L’interno appare abbastanza ordinato; ben dimensionata la sezione di alimentazione rispetto alle caratteristiche dell’apparecchio.

La vista dell’interno è tutto sommato ordinata, la scheda che gestisce le connessioni digitali HDMI, e che ospita anche la sezione di connettività senza fili e cablata, è governata da diversi chip Silicon Image; un DSP Texas Instruments è delegato alle elaborazioni audio. La sezione di alimentazione sembra adeguata alle caratteristiche dell’apparecchio.

Le prestazioni di targa riportano una potenza di 80 W per canale (6 ohm, 20 Hz-20 kHz, THD 0,09%, su 2 canali attivi); il sistema è fornito della funzione di calibrazione automatica YPAO R.S.C. (Reflected Sound Control), mentre non sono previste funzioni di upsampling video.

L’RX-A550 permette la connessione in modalità Wi-Fi Direct ed è compatibile DLNA per l’accesso via rete alle risorse condivise; il DAC integrato consente di ascoltare tracce in formato MP3, AAC, WMA, FLAC/WAV/AIFF fino a 192 kHz/24 bit, Apple Lossless fino a 96 kHz/24 bit e DSD 2,8 MHz/5,6 MHz.

Questo apparecchio è fornito della tecnologia MusicCast, la soluzione Yamaha per la riproduzione multi-room con i prodotti compatibili (ad esempio, soundbar e soundbase), e si ha la possibilità di utilizzarlo con i servizi di musica in streaming Spotify e Juke.

La prova

L’installazione di questo sintoamplificatore Yamaha è facile e rapida, unica “difficoltà” la rimozione dei tappini in plastica dalle boccole per il collegamento dei cavi di potenza, visto che quelli che ho a disposizione sono dotati di banane. Appena collegato alla LAN e acceso, l’apparecchio propone di aggiornare il firmware: procedo e attendo una ventina di minuti il completamento dell’operazione.

Le opzioni da configurare sono pochissime, infatti il menu di configurazione è ridotto all'osso.

Le opzioni da configurare sono pochissime, infatti il menu di configurazione è ridotto all’osso.

L'interfaccia per l'ascolto delle radio Internet; i preferiti si possono modificare dal sito dedicato vTuner.

L’interfaccia per l’ascolto delle radio Internet; i preferiti si possono modificare dal sito dedicato vTuner.

Riavviata la macchina, eseguo la calibrazione dei diffusori collegando il microfono alla presa YPAO sul frontale e posizionandolo nel punto d’ascolto ottimale. Premo il tasto “Enter” sul telecomando e in meno di 2 minuti il setup è terminato. Passo quindi all’ascolto della mia scaletta di test con dei file FLAC in alta risoluzione, per verificare come suona in stereofonia: noto una buona apertura in gamma alta, in alcuni passaggi rilevo forse qualche sibilante di troppo per i miei gusti, ma poi devo ammettere che non è così fastidiosa.

L'app AV Controller consente di gestire tutti i dispositivi Aventage di Yamaha, da smartphone e tablet, sostituendo il telecomando; tra la versione Android e iOS non ci sono particolari differenze.

L’app AV Controller consente di gestire tutti i dispositivi Aventage di Yamaha, da smartphone e tablet, sostituendo il telecomando; tra la versione Android e iOS non ci sono particolari differenze.

L'app permette di modificare facilmente i parametri dei numerosi DSP proposti da Yamaha, ad esempio, con la vista "Basic", ampliare o restringere il campo sonoro.

L’app permette di modificare facilmente i parametri dei numerosi DSP proposti da Yamaha, ad esempio, con la vista “Basic”, ampliare o restringere il campo sonoro.

Inviare la musica da un iPad verso il sintoampli Yamaha è come bere un bicchier d'acqua, grazie ad AirPlay.

Inviare la musica da un iPad verso il sintoampli Yamaha è come bere un bicchier d’acqua, grazie ad AirPlay.

La voce di Rebecca Pidgeon in “Spanish Harlem” (176,4 kHz/24 bit) è suadente, come è definita quella di Seal in “Love’s Divine” (88,2 kHz/24 bit), brano in cui anche le percussioni vengono messe bene in luce. Ascoltando “Winelight” (192 kHz/24 bit) noto come il sax di Grover Washington Jr. resti ben centrato nel palcoscenico virtuale. Pure con i file DSD il suono è ricco sul registro medio-alto e pieno in basso: l’organo di Kleive in “Undring” (dal catalogo 2L) fa sentire la sua presenza anche col volume a livello medio.

Non rilevo differenze tra la riproduzione via rete e via memoria USB; la macchina non è in grado di riprodurre le tracce in formato multicanale. Smanettando un po’ con le funzioni del sintoampli noto, inoltre, che i DSP possono essere applicati soltanto sulle tracce con campionamento fino a 96 kHz/24 bit, oltre viene automaticamente impostata la modalità “Straight”. Con AirPlay riprodurre i contenuti da dispositivi Apple o da iTunes è un gioco da ragazzi, è sufficiente selezionare il sintoampli Yamaha come dispositivo di uscita. L’RX-A550 gestisce la riproduzione senza interruzione (gapless) soltanto con le tracce in formato WAV, FLAC, ALAC e AIFF.

In ambiente Windows (in questo caso la versione 10 del sistema operativo), la compatibilità DLNA consente di trasferire la riproduzione all'RX-A550 collegato in rete cliccando su "Cast nel dispositivo".

In ambiente Windows (in questo caso la versione 10 del sistema operativo), la compatibilità DLNA consente di trasferire la riproduzione all’RX-A550 collegato in rete cliccando su “Cast nel dispositivo”.

Accedendo con un browser all'indirizzo IP del sintoamplificatore, è possibile effettuare un salvataggio delle impostazioni.

Accedendo con un browser all’indirizzo IP del sintoamplificatore, è possibile effettuare un salvataggio delle impostazioni.

Esaurita questa prima parte di test, comincio a saggiare come si comporta la macchina con le colonne sonore multicanale dell’home video, guardando il Blu-ray di “Iron Man 2”, pieno di scene d’azione in cui gli effetti della traccia italiana Dolby Digital mettono sotto torchio tutti i canali disponibili, stesse sensazioni che percepisco con la visione de “Il Cavaliere Oscuro”. Per il DTS vado a vedere come si comporta con l’audio di “Ultimatum alla Terra”: nei passaggi più concitati il sonoro rimane chiaro e bilanciato, l’intervento del subwoofer è solido e preciso; grazie all’elaborazione Cinema DSP 3D di Yamaha, ho una sensazione di maggiore immersione nel suono.

Anche con i concerti, il sintoamplificatore offre una buona resa: per esempio con il DVD “Jarre in China”, la performance del musicista francese nella Città Proibita, sia nella versione Dolby Digital che DTS, impegna molto tutti i diffusori e presenta la gamma alta abbastanza in evidenza. In generale, il suono è potente, per ottenere un buon livello di ascolto non è necessario portare il volume “a manetta”. Per terminare, verifico anche la funzionalità della radio AM/FM di cui è fornito l’apparecchio e rilevo una buona capacità di ricezione.

Completo e semplice da usare il telecomando, che non è retroilluminato, ma facilmente sostituibile con uno smartphone o un tablet (iOS o Android) e l’app Yamaha AV Controller. Pratica la possibilità di selezionare un ingresso e la modalità di riproduzione con un singolo tasto “SCENE”. Gli amanti dell’ascolto in cuffia potranno usufruire della funzionalità denominata “Silent Cinema”, che permette di riprodurre gli effetti surround con le cuffie.

Conclusioni

Vista la categoria della macchina, l’unico appunto che mi sento di sollevare, andando di proposito a cercare il pelo nell’uovo, è l’assenza di un canale amplificato per il centrale posteriore.

Per il resto, suono, prestazioni e connettività sono più che sufficienti per il normale utilizzo nella propria sala cinema. Insomma, come ho scritto nel titolo, chi si contenta… gode!

di Marco Meta e misure di Fabrizio Montanucci


Ci è piaciuto

  • Facilità del setup
  • Flessibilità di utilizzo
  • Qualità del suono

Non ci è piaciuto

  • Assenza del canale surround back

Le Misure

Ricevitore integrato audiovideo: Yamaha RX-A550.

CARATTERISTICHE RILEVATE

Caratteristica di carico limite

(solo canali frontali)

YAMA_CCL-[Convertito]

Peso convenzionale pari a 3

Il carico limite è buono, in stereo la potenza sale senza cedimenti fino al limite di misura di 2 ohm, anche se sotto i 3 ohm tende a divenire costante. Voto 8

Potenza di uscita in regime continuo
(5 canali in funzione)

Sin. front.    Sin. post.    Centrale    Des. post.    Des. Front.
8 ohm        26                24                25               25                 24
4 ohm        50                49                49              49                 47

Peso convenzionale unitario

In regime continuo la potenza scende nettamente, come sempre accade con le alimentazioni a due livelli.  Voto 5

 

Tritim in regime impulsivo

Carico capacitivo 8 ohm / -60 gradi

YAMA_8CI-[Convertito]

Peso convenzionale unitario

Un poco di intermodulazione è visibile, ma gli stadi finali sono comunque capaci di erogare consistenti correnti di picco sui carichi reattivi. La capacità di pilotaggio è buona. Voto 9

Potenza di uscita in regime impulsivo

(5 canali in funzione, incrementi espressi in dB rispetto al valore continuo)
YAMA_POI-[Convertito]
In regime dinamico la potenza disponibile è rilevante ma scende rapidamente se il modulo di carico è basso. Se l’uso principale sarà quello multicanale meglio non scegliere altoparlanti dall’impedenza troppo bassa, sotto i 5-6 ohm minimi. Voto 9
VOTO COMPLESSIVO:        8.1


Carta d’identità

Marca: Yamaha
Modello: RX-A550
Tipo: sintoamplificatore integrato 5.1
Dimensioni: 431x161x327 mm
Peso: 8,1 kg

Caratteristiche principali dichiarate
  • Potenza massima: 135 W per canale (1 canale attivo, 6 ohm, 1 kHz, THD 10%).
  • Impedenza minima diffusori: 6 ohm.
  • Risposta in frequenza: 10 Hz-100 kHz (+0/-3 dB).
  • Rapporto S/N: 110 dB o superiore (IHF-A).
  • Connessioni: 6 ingressi HDMI, 1 uscita HDMI, 3 ingressi RCA stereo, 1 uscita RCA subwoofer, 4 ingressi videocomposito, 2 ingressi component, 1 uscita videocomposito, 1 uscita component, 2 ingressi digitali coassiali, 1 ingresso digitale ottico, ethernet 10/100, Wi-Fi 802.11 b/g/n, Bluetooth 2.1 + EDR, 1 porta USB 2.0 tipo A

Distributore per l’Italia: Yamaha Music Europe GmbH, Branch Italy, Viale Italia 88, 20020 Lainate (MI). Tel. 02 935771

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1 Comment

  1. Mi scusi, non capisco molto di audio video, cosa vuol dire quando parla di connessioni hdmi in entrata e in uscita? Grazie

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