Pioneer VSX-923-K

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Il valido prodotto di Pioneer, che ha vinto per due anni di seguito (2011 e 2012) il premio EISA come migliore sintoamplificatore, viene nuovamente aggiornato nella declinazione VSX-923 (K finale per la versione black e S per la silver) per offrire il supporto all’upscaling video 4K, una doppia uscita HDMI e un ingresso HDMI compatibile MHL. Invariate le performance audio nominali in termini di potenza erogata, ferme a 105 W per canale su un carico di 8 ohm.

Della serie “come migliorare un prodotto già completo” con nuove e interessanti funzionalità: è così che si presenta il sintoampli VSX-923 di Pioneer, evoluzione 2013 dell’ottimo apparecchio che è stato già ospitato per la prova su queste pagine nelle precedenti varianti (DV n.146 VSX-922, DV n. 135 VSX-921) e che ha ricevuto il premio EISA per due anni consecutivi. Questa volta niente premio, ma il nuovo apparecchio merita comunque la nostra attenzione per alcuni aggiornamenti che lo mettono al passo coi tempi, specie per quanto riguarda la sezione video: è stato introdotto il supporto all’upscaling del video da Full HD a 4K, per sfruttare (almeno i fortunati che possono) il collegamento ai nuovi display che iniziano a farsi vedere sul mercato, offrendo quindi maggiore longevità al sintoamplificatore. L’altra aggiunta di quest’anno è l’introduzione di una seconda uscita HDMI per servire una zona secondaria della casa con immagini HD. L’ingombro dell’apparecchio è rimasto tale e quale, mentre un piccolo cambiamento è avvenuto sul frontale: adesso l’ingresso videocomposito e il connettore USB, che prima erano nella vaschetta con il coperchio in plastica, sono stati spostati sotto la manopola del volume, assieme al nuovo ingresso HDMI compatibile MHL, rendendolo, nel complesso, più piacevole da vedere.

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Sotto l’ampio display ci sono alcuni tasti per accedere velocemente ad alcune delle funzioni dell’apparecchio; sotto la manopola sinistra, che serve a selezionare la sorgente in ingresso, c’è il tasto di accensione/standby, la presa per le cuffie con jack da 6,5 mm e la presa da 3,5 mm per il microfono, il cui collegamento innesca la procedura per la calibrazione dell’audio. Questa si svolge indicando la configurazione degli altoparlanti e lasciando iniziare il ciclo di emissione delle frequenze di riferimento emesse dai diffusori e captate dal microfono, il quale va posto nella posizione di ascolto e se possibile montato su un cavalletto. Ogni passaggio termina con l’elaborazione dei dati raccolti e, al completamento, è il sistema Advanced MCACC (sigla poco aulica che sintetizza Multi Channel Acoustic Calibration System) introdotto nella versione 2012 del sintoampli, che provvede a definire le corrette curve di equalizzazione risolvendo i problemi di riverbero che possono essere rilevati e creando un campo sonoro ideale.

L’altra funzione importante di questo sistema di calibrazione è la correzione del ritardo di gruppo, consistente nella differenza dei tempi di emissione del segnale acustico dai diversi altoparlanti di un diffusore, che viene uniformato attraverso un algoritmo per rendere sincrona l’emissione sonora. Il parco delle connessioni presenti sul pannello posteriore è sicuramente ampio per quanto riguarda le prese HDMI, in tutto sette, mentre è scarso sul fronte analogico, con soli tre ingressi stereo, tre videocomposito e un solo component, mantenendo il trend iniziato dal modello 2012. Come ingressi digitali abbiamo anche un ottico Toslink e un coassiale; tutti gli ingressi sono assegnabili, a parte i videocompositi e l’audio analogico di Zona 2. Inoltre, il VSX-923 mantiene le uscite preamplificate per due subwoofer, a fianco delle quali c’è la presa denominata “Adapter port” per collegare l’adattatore Bluetooth.

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Accanto all’uscita monitor HDMI che consente di prelevare l’audio dal TV se compatibile ARC (Audio Return Channel), abbiamo la porta ethernet 10/100 Mbps per il collegamento in rete locale e una presa USB per l’adattatore Wi-Fi da acquistare a parte. Le boccole per gli altoparlanti, che accettano cavi spellati oppure le più pratiche banane (una mano santa per le prove), sono per nove canali: l’amplificazione è per sette, quindi se si utilizzano i frontali aggiuntivi non ce n’è per i surround back e viceversa. I due canali per i surround back possono essere impiegati per sonorizzare la Zona 2.

Oltre a essere compatibile DLNA e AirPlay, il sintoampli è certificato HTC Connect e consente di accedere alle radio internet tramite vTuner. Nella scatola del sintoamplificatore è compreso il cavo di alimentazione, il telecomando con le batterie, una guida rapida multilingue, un CD (con il manuale completo e le applicazioni AVNavigator e MCACC Application per visualizzare i grafici 3D dell’equalizzazione), l’antenna AM a telaio e l’antenna FM a filo. Il cavo di collegamento con l’iPod non è più incluso tra gli accessori, ma va acquistato separatamente.

Interno del Pioneer VSX-923-K

Interno del Pioneer VSX-923-K

La pecca che non posso fare a meno di rilevare è proprio il telecomando, davvero poco “user friendly”, che ha passato quasi indenne nelle funzionalità le rivisitazioni annuali dell’apparecchio. I possessori di iPad possono però ovviare a questa limitazione installando l’app icontrol-AV2013, che permette di controllare in maniera efficiente tutte le impostazioni del sintoampli, di accedere alle librerie multimediali domestiche e alle radio Internet eseguendo lo streaming verso l’amplificatore.

Come accennato poco sopra, è possibile acquistare separatamente un adattatore Bluetooth (AS-BT200), che consente lo streaming wireless di file musicali da smartphone, tablet e PC, e l’adattatore Wi-Fi (AS-WL300) interessante per chi non dispone di una rete cablata in casa (fattibile comunque con degli adattatori Powerline, N.d.R.). Quanto alla costruzione, l’apparecchio, con amplificazione a canali discreti, è solido e dotato di un bel trasformatore di alimentazione; la sezione audio resta appannaggio di un decoder surround Texas Instruments e del codec Asahi Kasei 4588VQ (192 kHz/24 bit fino a 8 canali in conversione D/A e fino a 96 kHz/24 bit in conversione A/D) già visto nel VSX-922, mentre il processore video Marvell 88DE2750 è ora coadiuvato da alcuni integrati Silicon Image adeguati a gestire il segnale 4K.

042-045-DV155-Pioneer-VSX-923-3Se avesse avuto la connettività Wi-Fi integrata, il VSX-923 sarebbe stato l’affare dell’anno, ma anche senza è di sicuro un prodotto molto conveniente – online si trova addirittura sotto i 440 euro!!! – . Chi vuole impratichirsi con la musica liquida ad alta definizione, fino ai 192 kHz/24 bit, perché la decodifica dei file DSD è riservata al “fratellone” VSX-1123, spendendo una cifra inferiore a quella per l’acquisto di un discreto DAC USB separato e con il vantaggio di avere l’amplificazione multicanale e tutto il resto, farebbe bene a procurarsene uno alla svelta.
Marco Meta

 

Ci è piaciuto

  • Prezzo molto conveniente
  • Doppia uscita HDMI
  • Sezione DAC
  • Controller su iPad

Non ci è piaciuto

  • Telecomando
  • Poche connessioni analogiche e digitali (coax/Toslink)

Marca: Pioneer
Modello: VSX-923-K
Tipo: sintoamplificatore HT 7.2 canali
Dimensioni: 435x168x363 mm
Peso: 9,7 kg

Caratteristiche principali dichiarate

Potenza massima: 105 W per canale (8 ohm, 20 Hz-20 kHz, THD 0,09%), 150 W per canale (6 ohm, 1 kHz, THD 1%).
Distorsione armonica totale: 0,06% (8 ohm, 20 Hz-20 kHz, 50 W/canale).
Impedenza minima diffusori: 6 ohm.
Risposta in frequenza: 5 Hz-100 kHz (0, -3 dB, modo Pure Direct).
Rapporto S/N: 100 dB (IHF pesato A, cortocircuito).
Sensibilità/Impedenza ingressi linea: 315 mV/47 kohm

Distribuito da: Pioneer Italia SpA, Via R. Lepetit 8, 20020 Lainate (MI). Tel. 02 93911 – Fax 02 9391200 www.pioneer.it


 

Eccellente l’interfaccia utente dell’app icontrolAV2013, che permette il controllo completo e approfondito di tutte le opzioni.

Eccellente l’interfaccia utente dell’app icontrolAV2013, che permette il controllo completo e approfondito di tutte le opzioni.

Equilibrato e potente

Collegato al mio attempato, ma fidato sistema 6.1 di altoparlanti B&W, basato sui diversi diffusori della serie 600 S2, non certo un carico difficile, con cavi Van den Hul sul fronte anteriore e impostata la minimale configurazione dei diffusori senza aver provveduto alla calibrazione, il sintoampli di Pioneer ha subito iniziato a suonare forte (per la disperazione della consorte e del vicinato, nonostante l’orario non da denuncia) e con abbastanza equilibrio, utilizzando come sorgente una banale memoria USB con dei file di prova in formato WAV e FLAC ad alta definizione (192 kHz/24 bit).

Nella modalità “Pure Direct”, anche i passaggi alle frequenze più elevate sono restituiti con dolcezza, minimizzando la fatica di ascolto. Per la prova successiva ho utilizzato il Blu-ray del remake di “Millenium” con Daniel Craig, che con la traccia in DTS HD Master Audio consente di apprezzare passaggi concitati e momenti in cui gli effetti sonori attirano l’attenzione dello spettatore. Traccia che viene restituita correttamente dall’amplificatore, ma in un modo che non mi soddisfa appieno.

Dopo un passaggio di calibrazione automatica, posizionando con attenzione il microfono, la traccia mi sembra migliorata: gli effetti sono diventati più presenti e direzionali, mentre la colonna sonora ha acquistato più ariosità, dando l’impressione di una riduzione delle asperità percepite nella prova senza equalizzazione ambientale. Torno sull’ascolto in “Pure Direct” dei file audio stereo ad alta definizione e anche su questi non posso fare a meno di notare il miglioramento apportato dalla calibrazione: più “punch” in basso e maggiore chiarezza in gamma media.

Tengo a precisare che la sezione DAC fa il suo dovere e che non ci si può attendere miracoli, vista l’economicità del prodotto, ma questo non vuol dire affatto che il risultato non sia qualitativo. A parte la prova di ascolto vero e proprio, è stato molto interessante verificare le possibilità di interfacciamento con l’esterno che ha questo apparecchio: selezionando il tasto NET del telecomando, si può scegliere il tipo di sorgente di rete che si desidera, e che può essere un server DLNA, una radio Internet oppure un “favorito” memorizzato.

L’interazione più semplice con il sintoamplificatore di Pioneer si ottiene però installando su un iPad l’app icontrolAV2013, che consente di regolare tutte le impostazioni possibili. Eccellente la possibilità di visualizzare i grafici di equalizzazione e di modificare i parametri direttamente. C’è anche la versione per Android, ma è in formato smartphone e non è ben rifinita come quella per i device di Apple. La compatibilità AirPlay mi permette di effettuare lo streaming dei brani musicali dall’iPad con un semplice tocco.

Con AirPlay è semplicissimo inviare la musica in streaming dall’iPad verso il sintoamplificatore.

Con AirPlay è semplicissimo inviare la musica in streaming dall’iPad verso il sintoamplificatore.

L’altra app AVNavigator è di aiuto per gli utenti alle prime armi: impostando alcuni parametri della composizione del proprio impianto, mostra come devono essere effettuati i collegamenti ai componenti e ai diffusori.

L’altra app AVNavigator è di aiuto per gli utenti alle prime armi: impostando alcuni parametri della composizione del proprio impianto, mostra come devono essere effettuati i collegamenti ai componenti e ai diffusori.

L’applicazione nella versione per Android (qui uno screenshot su smartphone) non fa lo stesso effetto, poiché non è pensata per il tablet.

L’applicazione nella versione per Android (qui uno screenshot su smartphone) non fa lo stesso effetto, poiché non è pensata per il tablet.

Se il prodotto ha un punto debole, questo è proprio il telecomando, poco intuitivo. Chi ha un iPad può fortunatamente utilizzare al suo posto la bellissima app gratuita.

Se il prodotto ha un punto debole, questo è proprio il telecomando, poco intuitivo. Chi ha un iPad può fortunatamente utilizzare al suo posto la bellissima app gratuita.

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