LG Music Flow H3, H5 e H7

Modi creativi per ascoltare la musica

Questo sistema multi-room di LG ha una grande flessibilità d’impiego: i diversi diffusori si possono collegare in rete via Wi-Fi o cavo, possono essere utilizzati per suonare all’unisono oppure in modo indipendente, controllati da PC oppure da app per smartphone/tablet e in questo caso si può ascoltare anche la musica in arrivo dai servizi di streaming.

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La proposta di LG per l’ascolto della musica nei diversi ambienti domestici si affida a una gamma di altoparlanti amplificati per tutte le esigenze, denominata Music Flow, che comprende tre diffusori, H3, H5 e H7, che abbiamo ricevuto in prova, e la soundbar HS6 con subwoofer. I diffusori, che hanno dimensioni e potenza crescenti, sono costruiti in materiale plastico colorato in grigio metallizzato ed hanno una griglia metallica a protezione degli altoparlanti e del retro. H3, l’entry-level monofonico, ha la forma tipica di un mini-diffusore: è un piccolo parallelepipedo dotato di un woofer e un tweeter a cupola, con 30 W di potenza. Nella parte superiore ci sono i controlli a sfioramento per l’accensione, la scelta della sorgente e la regolazione del volume.

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H5, il modello stereo intermedio, ha una conformazione diversa, con le due vie per canale disposte in modo speculare, ma con una angolazione leggermente accentuata verso i lati, per offrire un fronte sonoro più ampio all’ascoltatore frontale; la potenza è di 2×20 W. Nella parte posteriore, il condotto bass reflex di forma ellittica che all’occorrenza può servire anche da maniglia per spostarlo. L’H7 ha la stessa struttura dell’H5, ma con dimensioni un poco più grandi e una maggiore potenza disponibile, 2×35 W.

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L’H5 e l’H7 nel lato superiore hanno un selettore rotante per il controllo del volume, al centro del quale si trova il tasto di accensione e selezione sorgente. Riguardo alla connettività, i tre modelli condividono la possibilità di collegamento mediante Bluetooth (c’è pure il tag NFC per gli smartphone che supportano questa tecnologia), rete Wi-Fi oppure cablata; i due modelli più grandi dispongono anche di un ingresso analogico su jack da 3,5 mm per collegare qualsiasi apparecchio stereo.

Ogni diffusore ha un tasto per l’attivazione del setup Wi-Fi e il reset; soltanto l’H3 ha l’alimentatore integrato, mentre gli altri due sono dotati di alimentatore esterno. La sonorizzazione multi-room di LG si basa sulla tecnologia di rete Mesh, cioè “a maglie”, che incrementa l’affidabilità del segnale trasmesso tra i vari nodi che la compongono, in quanto funzionano contemporaneamente da ricevitori, trasmettitori e ripetitori; per attivarla occorre che almeno uno dei diffusori sia connesso alla rete cablata, in modo che l’interfaccia Wi-Fi dello stesso venga utilizzata per comunicare direttamente con gli altri diffusori LG. Il sistema è compatibile con file audio in formato MP3, AAC, AAC+, M4A, OGG Vorbis, WAV e  FLAC; quest’ultimo fino a 192 kHz/24 bit di campionamento.

Il diffusore più piccolo della gamma è l’unico a possedere l’alimentatore integrato. Il blocco con i tasti per l’attivazione del setup Wi-Fi e il reset, assieme alla presa Ethernet per il collegamento alla rete cablata.

Il diffusore più piccolo della gamma è l’unico a possedere l’alimentatore integrato. Il blocco con i tasti per l’attivazione del setup Wi-Fi e il reset, assieme alla presa Ethernet per il collegamento alla rete cablata.

Il condotto bass reflex può essere usato come maniglia per facilitare lo spostamento del diffusore.  I due diffusori più grandi sono alimentati con un adattatore esterno abbastanza voluminoso.  I modelli H5 e H7 hanno anche l’ingresso stereo analogico con porta jack da 3,5 mm.

Il condotto bass reflex può essere usato come maniglia per facilitare lo spostamento del diffusore. I due diffusori più grandi sono alimentati con un adattatore esterno abbastanza voluminoso. I modelli H5 e H7 hanno anche l’ingresso stereo analogico con porta jack da 3,5 mm.

La prova – Musica ovunque

Per l’installazione ho utilizzato uno smartphone Android collegato alla mia rete Wi-Fi domestica: sulle confezioni di questi apparecchi sono presenti i codici QR per scaricare da Play Store o da App Store – riprendendo il codice con la fotocamera – l’app Music Flow, con la quale si configurano i diffusori in modo completamente guidato. Nel manuale, di poche pagine, vista la semplicità dei prodotti, è indicato che è possibile utilizzare un computer Windows o Mac OS X per inviare la musica in streaming (DLNA) ai diffusori: nel primo caso occorre scaricare PC Music Flow, mentre nel secondo è necessario il software Nero MediaHome 4 Essential, entrambi disponibili sulle pagine di supporto del sito web di LG. Seguendo l’app, la procedura di collegamento avviene prima sfiorando il tasto centrale nella parte superiore del diffusore, che consente di selezionare l’interfaccia Wi-Fi (o Bluetooth), e poi premendo brevemente il tasto col simbolo Wi-Fi che sta sul retro del diffusore. In questo modo il LED frontale lampeggia alternativamente in bianco e rosso, rendendo disponibile una rete wireless, la quale viene connessa automaticamente dall’app per inviare i parametri di collegamento del diffusore alla rete domestica. Ci vogliono un paio di minuti circa per completare il processo, che va ripetuto per ogni diffusore.

Se si vuole utilizzare un PC Windows per lo streaming della musica verso i diffusori bisogna scaricare dal sito LG l’applicazione Music Flow.

Se si vuole utilizzare un PC Windows per lo streaming della musica verso i diffusori bisogna scaricare dal sito LG l’applicazione Music Flow.

Dopo aver raggruppato i diversi diffusori, si può modificare il volume d’ascolto e la modalità di funzionamento anche singolarmente.

Dopo aver raggruppato i diversi diffusori, si può modificare il volume d’ascolto e la modalità di funzionamento anche singolarmente.

L’app, al termine di ogni configurazione, consente di dare un nome specifico al diffusore, utile per indicare la stanza in cui si trova (ad esempio “Soggiorno”, “Letto” e così via). L’applicazione consente di accedere ai brani presenti nella memoria dello smartphone e nella libreria musicale condivisa via server DLNA; quest’ultima, che può essere sincronizzata all’interno del dispositivo mobile, se troppo ampia (nel mio caso, su un server DLNA ho oltre 2.200 tracce) va in errore. Nella riproduzione è possibile unire più elementi cliccando sull’icona della catena: si seleziona l’altro o gli altri diffusori e la musica viene suonata in simultaneità, con il LED frontale che si illumina in verde. Dall’app mobile è possibile selezionare l’audio proveniente da Spotify (per abilitare Connect è però necessario un account premium), Deezer, Napster e TuneIn, mentre con l’applicazione su PC Windows si possono inviare in streaming soltanto i brani presenti in libreria. Man mano che si utilizza, l’applicazione memorizza una playlist dei brani più ascoltati e, grazie al collegamento con il database Gracenote, può selezionare le tracce che più si abbinano col nostro umore.

Nella pagina principale dell’app per smartphone si può accedere direttamente ai servizi di live streaming come Spotify, Napster, TuneIn e Deezer.

Nella pagina principale dell’app per smartphone si può accedere direttamente ai servizi di live streaming come Spotify, Napster, TuneIn e Deezer.

Aggiungere altri diffusori al sistema è molto facile e completamente guidato, basta selezionare la voce “Aggiungi speaker”.

Aggiungere altri diffusori al sistema è molto facile e completamente guidato, basta selezionare la voce “Aggiungi speaker”.

Dalla lista dei diffusori collegati si controlla il funzionamento e si può attivare il raggruppamento dei dispositivi.

Dalla lista dei diffusori collegati si controlla il funzionamento e si può attivare il raggruppamento dei dispositivi.

Col raggruppamento la musica riprodotta sul diffusore principale viene attivata automaticamente anche su quelli raggruppati.

Col raggruppamento la musica riprodotta sul diffusore principale viene attivata automaticamente anche su quelli raggruppati.

Il controllo del volume di riproduzione è del tutto simile a quello dell’applicazione Windows.

Il controllo del volume di riproduzione è del tutto simile a quello dell’applicazione Windows.

Per superare le limitazioni di Google Play Music con Google Cast, che permette di riprodurre soltanto i brani presenti nel cloud,  occorre installare l'app Localcast.

Per superare le limitazioni di Google Play Music con Google Cast, che permette di riprodurre soltanto i brani presenti nel cloud, occorre installare l’app Localcast.

L'interfaccia utente dell'app per iPad è praticamente identica a quella su Android.

L’interfaccia utente dell’app per iPad è praticamente identica a quella su Android.

Passando dal giocherellare con lo streaming all’ascolto vero e proprio, questi diffusori se la cavano in maniera egregia; in generale l’ascolto è stato piuttosto piacevole, la qualità dell’audio è piuttosto buona, meno ovviamente quando si riproducono tracce esageratamente compresse. Rispetto al piccolo H3, che ha comunque un bel caratterino, H5 e H7 dispongono una migliore riproduzione della gamma bassa e di una maggiore naturalezza nel registro medio. In realtà in certi casi l’H7 ha una estensione in basso perfino troppo invadente, cosa che può, a seconda dei gusti, rendere indispensabile un intervento sull’equalizzazione, che è personalizzabile da app. Poiché l’H3 è un diffusore mono, volendo se ne può acquistare un altro identico e poi raggrupparlo con Music Flow per riprodurre in stereofonia.

Ho trovato molto utile la funzione NFC per l’accoppiamento Bluetooth con lo smartphone, che in un solo passaggio rende disponibile il diffusore. Con l’ultimo aggiornamento dell’app per Android e del software degli altoparlanti arriva anche la compatibilità del sistema con Google Cast, che consente alle app predisposte di inviare la musica direttamente a un diffusore. Per esempio da Google Play Music, a patto che le tracce siano disponibili nel cloud del proprio account, altrimenti occorre installare l’app Localcast, che consente lo streaming dei brani presenti nello smartphone. Nessun problema invece per TuneIn che, una volta impostato il diffusore di uscita, funziona perfettamente.  Nel caso per governare il sistema si utilizzi uno smartphone o un tablet al posto del computer, consiglio di collegare il dispositivo mobile a un alimentatore, poiché inviando i flussi audio in streaming via Wi-Fi si va a ridurre l’autonomia della batteria, che tende a scaricarsi più velocemente del normale.

Conclusioni

Il sistema Music Flow di LG offre tante funzionalità per diversificare l’ascolto della musica e con prestazioni più che discrete; in casa basta semplicemente un collegamento Wi-Fi. Se vogliamo, il design può risultare convenzionale, ma il rapporto qualità/prezzo dei singoli apparecchi li rende molto appetibili, poiché non bisogna svenarsi come per l’acquisto di analoghi prodotti più blasonati.

di Marco Meta

 

Carta d’identità

  • Marca: LG
  • Modello: Music Flow H3, H5 e H7
  • Tipo: sistema Home Audio

Caratteristiche principali dichiarate

  • Formati compatibili: MP3, WMA, AAC, AAC+, M4A, Ogg Vorbis, FLAC, WAV.
  • Riproduzione brani HD: fino a 192 kHz/24 bit
  • MODELLO H3 (NP8340) – Dimensioni: 12,5×17,5×11,5 cm. Peso: 2,3 kg. Potenza: 30 W. Connessioni: Ethernet, Wi-Fi, Bluetooth, NFC
  • MODELLO H5 (NP8540) – Dimensioni: 34×20,7×8,8 cm. Peso: 3,2 kg. Potenza: 2×20 W. Connessioni: Line In, Ethernet, Wi-Fi, Bluetooth, NFC
  • MODELLO H7 (NP8740) – Dimensioni: 37×23,2×11,2 cm. Peso: 4,1 kg. Potenza: 2×35 W. Connessioni: Line In, Ethernet, Wi-Fi, Bluetooth, NFC

Distribuito da: LG Electronics Italia. Tel. 199 600099 – www.lg.com/it

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3 Comments

  1. scusa, se nn ho la linea in casa di internet, posso configurali col cellulare o via bluethooth? altrimenti sono rovinata 🙁

    • Per il setup non dovrebbe essere necessaria la connessione internet.
      Se però si possiede più di un diffusore, occorre almeno un access point Wi-Fi sul quale connetterli, per poi ascoltare la musica in contemporanea su tutti i diffusori via Music Flow.
      In ogni caso, l’ascolto diretto da smartphone a diffusore può essere eseguito tramite connessione Bluetooth.

  2. salve, ho un mini router wifi, ma non riesco ad accoppiarli, ho provato tutto. puo’ essere che siano guasti? h5-h7-grazie

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