IK Multimedia iLoud MTM

IK Multimedia iLoud MTM, semplicemente… troppo?

Piccoli monitor amplificati di derivazione pro dalle dotazioni incredibili rispetto al prezzo. Troppo bello per essere vero, o tesoro riservato ad audiofili senza pregiudizi? Urge indagare.

IK Multimedia iLoud MTM

Impiegare in casa prodotti nati per uso professionale può sembrare un’eresia ma, come abbiamo già visto in altri casi, può riservare piacevoli sorprese, non solo in termini di qualità ma anche in rapporto al prezzo. Un esempio viene dai monitor iLoud MTM, che la modenese IK Multimedia ha pensato per lo studio di registrazione domestico e gli impieghi in mobilità: due vie/tre altoparlanti, estensione fino a 40 Hz, bi-amplificazione di 100 W per canale, correzione acustica digitale integrata, un sistema completo a circa 800 euro la coppia tutto compreso. Sono cifre e dotazioni intriganti anche per il mondo dell’audio hi-fi; forse vale la pena di indagare se la qualità sonora è compatibile con le esigenze audiofile…

iLoud MTM: cosa, come e perché

Gli MTM sono stati concepiti dal costruttore come studio-monitor da impiegare in spazi ristretti, ove l’ascolto avviene spesso in posizione ravvicinata e con un posizionamento non ottimizzato acusticamente.

Per questa ragione il progetto si è concentrato su tre punti-chiave:

  1. dimensioni molto compatte per favorire l’installazione in postazioni affollate, magari su un tavolo di lavoro;
  2. disegno acustico in configurazione D’Appolito per “sagomare” l’emissione verticale e minimizzare riflessioni indebite da parte di piano d’appoggio e soffitto;
  3. correzione elettronica integrata per risposta in frequenza e fase.

Il risultato di queste premesse è un diffusore largo solo 13 cm, alto 26,4 cm, pesante 2,5 kg e dalle caratteristiche tecniche e costruttive che sarebbero state inimmaginabili una decina di anni fa. Il cabinet è di resina plastica stampata in un unico pezzo, dotato di ampie nervature per ottenere un’adeguata rigidità. Il frontale è un altro stampo dello stesso materiale, ha contorni stondati per evitare diffrazioni ai bordi e ospita i tre altoparlanti permanentemente protetti da griglie metalliche.

Nella confezione è incluso il microfono di rilevazione del sistema ARC per la calibrazione ambientale. In fase di set-up l’utente dovrà disporre di una piccola asta microfonica su cui innestarlo.

I due midwoofer da soli 90 mm di diametro sono in polipropilene e vengono caricati in reflex attraverso un condotto ben svasato che si affaccia sul pannello posteriore. Le loro dimensioni ridotte potrebbero far pensare a una estensione in basso estremamente limitata, ma poi quando leggi le specifiche che promettono i 40 Hz a -3 dB un po’ di curiosità ti viene…

Chiaramente opera qui un sistema di compensazione elettronica della risposta – la casa parla di “DSP tuned bass reflex” – ma di questo ci occuperemo più avanti. I due altoparlanti sono montati in configurazione MTM (Midrange-Tweeter-Midrange), ovvero in modo simile alla classica configurazione D’Appolito, che qui viene sfruttata per ottenere una dispersione verticale limitata in gamma media: questo avviene perché a tali frequenze la lunghezza d’onda è simile alla distanza tra i due driver e si possono così creare interferenze distruttive tra le emissioni dei due altoparlanti che il progettista può sfruttare a suo vantaggio. In mezzo ai due altoparlanti della via bassa vi è un tweeter con cupola morbida in seta da 2,5 cm e camera posteriore per abbassarne la frequenza di risonanza.

Questa la “strana” configurazione acustica degli iLoud MTM, ma è chiaro che qui è l’elettronica che gioca un ruolo assai importante nelle prestazioni complessive del sistema: il già citato DSP si occupa anzitutto di incrociare le due vie secondo una tecnica definita dal costruttore “a fase lineare di ordine variabile”. IK è purtroppo avara di dettagli tecnici ma è logicamente ipotizzabile che la configurazione MTM e il DSP collaborino tra loro per gestire le fasi, le pendenze di incrocio e quindi in ultima istanza la direttività del diffusore. Sempre tramite DSP è realizzato il sostegno per via elettronica alla gamma bassa, nonché i filtri per adeguare la risposta del sistema all’ambiente.

Il pannello posteriore è ricco di comandi per la regolazione del DSP interno, offre connessioni XLR e jack bilanciato in standard professionale e ospita superiormente anche la bocca reflex.

Tre pulsanti posteriori permettono infatti di limitare l’estensione in basso a 40/50/60 Hz; regolare la gamma sotto i 100 Hz su-3/0/+2 dB; regolare il range sopra gli 8 kHz su -2/0/+2 dB. Con un quarto pulsante le cose si fanno ancora più “succose”: esso può anzitutto introdurre un filtro Desk che in caso di posizionamento a scrivania attenua di 4 dB a 160 Hz ed esalta di 1 dB a 1,8 kHz per compensare le alterazioni di risposta introdotte dalle riflessioni sul piano. Un’altra pressione dello stesso pulsante però fa ben di più in quanto abilita la calibrazione ambientale Custom basata sull’algoritmo ARC della casa: tramite un piccolo microfono fornito in dotazione viene infatti rilevata la risposta del sistema diffusore-ambiente e poi il DSP calcola gli interventi correttivi per linearizzare la risposta in frequenza e fase nel punto di misura.

Rispetto al software ARC System 3 recensito su AR 423, qui il sistema è semplificato in quanto non rileva la risposta ambientale in più punti della stanza e a più altezze. In fase di ascolto verificheremo che questo si riflette sulla necessità di rimanere nell’intorno della postazione di misura per godere al massimo dei benefici dell’ARC, ma resta una caratteristica assolutamente inedita in un sistema di queste dimensioni e prezzo. L’elaborazione interna avviene con precisione di 32 bit, mentre la frequenza di campionamento con cui viene digitalizzato il segnale analogico in ingresso è di 48 kHz. Sul pannello posteriore vi è ancora da segnalare il connettore combinato XLR/jack TRS per la connessione bilanciata alla sorgente, il potenziometro per la regolazione fine della sensibilità di ingresso e un tasto che la imposta sui +4 dBu tipici del mondo professionale o i -10 dBV di quello consumer.

Il cabinet dispone di una staffa di supporto per inclinare il diffusore in modo che punti esattamente le orecchie dell’ascoltatore. La staffa dispone di una ghiera graduata, per cui è possibile regolare con precisione inclinazioni tra 0 e 20°.

L’estrazione pro degli iLoud MTM e soprattutto il connettore diverso dalle prese pin RCA cui siamo abituati non debbono spaventare poiché il sistema è perfettamente in grado di accettare anche le normali sorgenti sbilanciate tipiche del mondo hi-fi adottando un cavo terminato RCA da un lato e jack dall’altro. L’amplificazione del sistema avviene in classe D come facilmente intuibile dalle ridotte dimensioni e l’assenza di alette di dissipazione termica. Le potenze sono di 70 watt per la via bassa e 30 watt per quella superiore, valori di tutto rispetto.

Il manuale illustra le diverse possibilità di posizionamento degli iLoud MTM offerte dalla versatile staffa regolabile.

L’ascolto

L’utilizzo ideale di questi diffusori è in abbinamento a un DAC/preamplificatore come per esempio l’iFi Micro iDSD da me impiegato: una configurazione minimale che garantisca purezza di segnale e ingombri ridottissimi è nello spirito stesso di un prodotto come questo, ma naturalmente è sempre possibile anche usare un preampli separato, magari in presenza di più sorgenti tra cui un giradischi. L’ascolto coi diffusori posizionati su stand denuncia subito una grandissima serietà di impostazione e un suono neutro, pulito, caratterizzato da un “tappeto di silenzio” dal quale si alzano poi con grandissima velocità dinamica i transienti dei vari strumenti.

Il suono di questi iLoud MTM è insomma veloce, asciutto nel senso buono e sano del termine, senza alcuna concessione a eventuali derive eufoniche. Col comando LF Extension settato a 40 Hz però il basso più profondo sembra come “aggiunto” al resto della risposta del diffusore, dando la stessa impressione di un subwoofer regolato male. Tra l’altro questo sub-basso così esteso limita anche la capacità dinamica e per alti volumi di ascolto può generare un po’ di soffio dal condotto reflex.

Ecco allora che portando il comando a 50 Hz (non a caso la condizione di default) si rinuncia sì a un pelo di estensione ma si ottiene in cambio una risposta enormemente più omogenea e capace di rendere giustizia alle ottime prestazioni del sistema ampli/cassa. L’ascolto prosegue dunque in queste condizioni, evidenziando un grande equilibrio, una apprezzabile naturalezza, una leggibilità estrema di testi cantati, parti percussive, fraseggi del basso. È veramente sorprendente che un diffusore di queste proporzioni possa dar luogo a una prestazione così efficace e caratterizzata da tale trasparenza. Manca l’immanenza dei grandi sistemi, nel senso che il basso c’è, preciso e scandito, ma non muove tutta l’aria della stanza: questo è ovviamente insito nelle dimensioni del sistema e lo rende adatto soprattutto a impieghi ravvicinati e ambienti non grandissimi, ma in compenso agevola tantissimo la convivenza coi vicini perché la trasmissione di vibrazioni moleste agli appartamenti confinanti ne risulta assai ridotta.

La scatola sonora espressa coi due diffusori distanziati di circa 1,3 metri tra loro è ampia, ben sferica in quanto garantisce egual estensione lungo i tre assi dello spazio e trascende i confini fisici dei due piccoli box. Se si appoggiano gli MTM a un tavolo l’impiego del filtro Desk diventa invece “obbligatorio” per togliere un po’ di pancia a bassa frequenza e mantenere la riproduzione trasparente e leggibile come nell’impiego su stand. È però lanciando la veloce e semplicissima routine di calibrazione e poi proseguendo l’ascolto con la correzione ambientale inserita che gli MTM dimostrano la loro vera magia: il suono appare ancora più focalizzato, preciso, veloce e naturale, con una resa che per qualità, pulizia e dettaglio fa pensare a sistemi di ben altro costo.

Gli iLoud MTM sono disponibili anche in finitura bianca per meglio adattarsi ad eventuali ambientazioni hi-tech.

La calibrazione mostra la sua efficacia massima per impieghi da tavolo, ma anche in posizionamento su stand si fa chiaramente sentire. Il suo unico “difetto” è che in tale modalità il suono che esce dagli iLoud MTM è così poco colorato che qualcuno abituato a diffusori ricchi di bassi e magari un po’ ruffiani potrebbe trovare questa impostazione eccessivamente rigorosa: se però siete ascoltatori che prediligono la trasparenza sull’effetto allora questi diffusori possono regalarvi grandi soddisfazioni a un prezzo contenuto. Sentirete tanti dettagli mai scoperti prima nella vostra collezione di musica, apprezzerete i dettagli dell’alta risoluzione, vi godrete mixaggi e rimasterizzazioni come se foste al mixer insieme al sound engineer.

Conclusioni

Gli IK Multimedia iLoud MTM possono dare voce a un impianto da scrivania di notevole profilo, con una capacità di analisi e precisione timbrica assolutamente non comuni in questa fascia di prodotto e tali da stupire anche chi è abituato ad impianti “grandi” di ben altra levatura.

L’uso della correzione ambientale integrata ne permette l’impiego in posizioni e stanze difficili, offrendo in cambio una sonorità davvero pulita e neutrale ma al contempo dotata di ottima naturalezza. Molto valido si prospetta l’impiego degli MTM anche per la sonorizzazione audio-video con una qualità, una profondità e una dimensione sonora che va molto al di là delle soundbar economiche. In virtù di uno street-price contenuto ben sotto gli 800 euro e che ha del miracoloso rispetto ad altre proposte del mercato audio hi-fi, gli audiofili desiderosi di un ascolto trasparente e sincero in spazi ridotti potrebbero dunque guardare con moltissima attenzione a questi piccoli-grandi iLoud MTM.
Giulio Curiel


IK Multimedia iLoud MTM
Diffusori monitor amplificati

Distributore per l’Italia: Mogar Music, Via Bernini 8, 20020 Lainate (MI). Tel. 02 935961 – www.mogarmusic.it
Prezzo (IVA inclusa): euro 854,00 la coppia

Caratteristiche dichiarate dal costruttore
  • Configurazione: due vie/tre altoparlanti.
  • Risposta in frequenza: 50-24k Hz ±2 dB con calibrazione attivata; 40 Hz -6 dB senza calibrazione, -3 dB con calibrazione.
  • Risposta in fase: ±15° da 200 Hz a 20 kHz.
  • Frequenza di crossover: 3,1 kHz.
  • Altoparlanti: tweeter a cupola 25 mm in seta, con camera posteriore; 2 midwoofer 90 mm in polipropilene.
  • Massima SPL a 1 m: 103 dB da 200 Hz in su, 95 dB a 100 Hz.
  • Amplificatori: 4 in classe D.
  • Potenza: via bassa 70 watt, via alta 30 watt.
  • Controlli: High shelf (-2/0/+2 dB dB da 8 kHz); Low shelf (-3/0/+2 dB da 100 Hz); desktop (+1 dB a 1,8 kHz kHz, -4 dB a 160 Hz); LF extension switch (40/50/ 60 Hz a -3 dB).
  • Calibrazione ambientale: interamente automatica con Sistema ARC e microfono fornito in dotazione.
  • Connessioni: ingresso combo XLR/jack TRS bilanciato; ingresso mini-jack per microfono di calibrazione; porta USB-B per update del sistema operativo (no audio), presa di alimentazione IEC.
  • Dimensioni (LxAxP): 13×26,4×16 cm.
  • Peso: 2,5 kg

Author: Redazione

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