Dali Opticon Vokal

Il canale centrale occupa probabilmente la porzione di spettro più importante in una riproduzione multicanale: quella delle voci, che devono essere precise, comprensibili e stabili, magari per una platea più nutrita rispetto a chi ascolta musica. Un esempio interessante viene offerto dalla Danish Audiophile Loudspeaker Industries (DALI) che produce questo Vokal, un canale centrale asimmetrico che utilizza la stessa unità medio-alti della serie Opticon a cui appartiene.

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La serie Opticon del costruttore danese si compone di tre diffusori da pavimento di dimensioni crescenti, di due da stand, del canale centrale che proviamo questo mese e di un interessante modello da incasso. Tranne i due diffusori da stand, utilizzano tutti una particolare unità di driver per le frequenze medio-alte costituita da un tweeter a cupola morbida da 28 millimetri e da un supertweeter a nastro che inizia ad emettere da 14 kHz, unità che abbiamo provato spesso perché utilizzata anche sulle serie di prestazioni e costo maggiore. Il canale centrale non prevede due woofer in configurazione simmetrica ma un solo trasduttore per le note basse montato a sinistra e l’unità medio-alti montata a destra, senza che ci sia un secondo woofer ancora più a destra.

Si tratta di una topologia che abbiamo visto funzionare molto bene anche per il canale centrale. Nel tempo in Digital Video ci siamo accorti, con le misure e con l’ascolto, che il canale centrale deve essere stranamente poco direttivo mentre la sua stessa destinazione d’uso parrebbe suggerire una maggiore direttività sull’asse. Un maggior adattamento all’ambiente e quindi una maggiore facilità di posizionamento e di interfacciamento con i canali frontali rappresentano i vantaggi dei canali centrali, come è emerso da decine e decine di test condotti.

La costruzione

Guadagnare l’ingresso al candido cabinet del Vokal non è affatto difficile, visto che le viti, colorate diversamente a seconda del colore del trasduttore, sono fissate direttamente nel pannello e sono, una volta tanto, in bella vista. Svitatore elettrico con lama appropriata ed il gioco è fatto, anche se devo dire che il pannello in medium density ha opposto una strenua resistenza, col rumore tipico di chi non è d’accordo. Una volta rimossi gli altoparlanti che sono connessi con dei Faston polarizzati e quindi a prova di errore, occorre rimuovere tutto l’assorbente acrilico che ricopre le pareti e l’interno.

Non ci sono rinforzi particolari, ma l’incollaggio è curato e le dimensioni tutto sommato ridotte. Alle estremità del cabinet sono sistemati i due condotti di accordo lamellari, abbastanza lunghi e realizzati in materiale plastico appena flessibile. Le dimensioni dell’area di bocca non sono esaltanti, ma basta il computo dell’area di ogni singolo condotto, la somma dell’altro e la riduzione ad un diametro equivalente per capire che tutto sommato va bene così.

I componenti rimossi dal pannello frontale. Notare l’unità alti sagomata in modo da avere i centri acustici quanto più vicini al woofer. Si nota anche la vaschetta di chiusura del nastro ed il complesso magnetico del tweeter.

I componenti rimossi dal pannello frontale. Notare l’unità alti sagomata in modo da avere i centri acustici quanto più vicini al woofer. Si nota anche la vaschetta di chiusura del nastro ed il complesso magnetico del tweeter.

Anche perché col volume a disposizione e con la frequenza di accordo scelta non è che si possa esagerare più del lecito. Rimuovendo i trasduttori si nota come il foro del pannello frontale sia lavorato per evitare colorazioni particolari alla membrana, colorazioni che possono imbruttire la prestazione anche ad un ipotetico “miglior midwoofer mai progettato”. Il woofer è il 165 millimetri dal caratteristico colore rosso della membrana rigida. Si potrebbe pensare che sia lo stesso per tutte le serie prodotte dalla Dali, ma ovviamente non è così. Forse la membrana è la stessa, realizzata, assieme al parapolvere rovesciato, in un impasto di cellulosa e fibre naturali che dovrebbe assicurare rigidità ma con un discreto smorzamento.

L’anello esterno di sospensione è in gomma morbida, e la bobina mobile è ottenuta avvolgendo due strati di filo di rame, caratteristica ormai standardizzata quando si vuole ottenere un buon compromesso tra leggerezza e riproduzione della gamma medio-alta. Il complesso magnetico è abbastanza particolare e di qualità tecnicamente crescente man mano che si sale con le caratteristiche del diffusore. Rimane come costante il disegno del polo centrale, molto più alto delle piastre di campo e configurato in modo da offrire costanza di prestazioni al variare dello spostamento della membrana. Ciò assicura una notevole simmetria della risposta con conseguente abbassamento della distorsione di ordine pari. Il polo centrale è costruito con un materiale particolare messo a punto dallo stesso costruttore che lo chiama SMC e su cui si sa poco.

Viene dichiarato come un magnete granulato finemente e poi lavorato ad alta temperatura. La caratteristica primaria è quella di avere una eccellente conducibilità magnetica ma una bassissima conducibilità elettrica tale da ridurre le perdite al lumicino, riducendo le eddy currents e la distorsione armonica di ordine dispari.

Sulla parte interna della vaschetta portacontatti è fissato il supporto ove sono saldati ed incollati i componenti del filtro crossover. Si notano ben cinque condensatori elettrolitici bipolarizzati.

Sulla parte interna della vaschetta portacontatti è fissato il supporto ove sono saldati ed incollati i componenti del filtro crossover. Si notano ben cinque condensatori elettrolitici bipolarizzati.

Nelle versioni superiori il polo SMC viene ricoperto di rame. Il cestello in alluminio è finemente sagomato per evitare colorazioni. L’unità alti è realizzata con un supertweeter a nastro che inizia ad emettere appena oltre i 14 kHz e da un tweeter a cupola morbida da 28 millimetri dotato di una piccola cavità interna coperta da una sottocupola in feltro e di un anello di sospensione di discrete dimensioni. Il polo centrale di metallo puro a bassa presenza di carbonio è conformato in modo da ridurre le distorsioni, che come vedremo sono estremamente contenute.

L’unità a nastro lavora in un subvolume di discrete dimensioni riempito di assorbente acustico, in modo da spostare eventuali riflessioni interne ad una frequenza molto più bassa di quella scelta per sovrapporsi al tweeter a cupola. Sì, perché non c’è un incrocio tra il dome ed il nastro ma soltanto una sovrapposizione, tanto che praticamente in banda udibile emettono entrambi.

Vista la notevole superficie del nastro, credo che lavori in assoluta tranquillità ad una frequenza così elevata, esprimendo ovviamente il meglio in termini di tenuta e di distorsione. Il filtro crossover è fissato sulla vaschetta portacontatti. Si tratta, per quanto visto, di un filtro a due vie e di un passa-alto per il supertweeter. Le induttanze sono di buona qualità, ma per i condensatori mi sarei aspettato meno elettrolitici bipolarizzati.

L’ascolto

L’ascolto di un solo canale centrale potrebbe sembrare simile all’ascolto di un sistema completo e più volte ho pensato di utilizzare un sistema stereo posizionando il centrale al suo posto e valutare tutto insieme.

Ma ascolterei e valuterei un insieme di emissioni, riuscendo difficilmente ad estrapolare il suono del centrale. Ho preferito registrare delle tracce in assoluta monofonia, approfittando delle introduzioni storiografiche di alcune registrazioni prodotte dal Conservatorio Cimarosa della mia città (Avellino). Ho altre tracce appena più impegnative, con voci e musica che, al solito, evidenziano ognuna un aspetto della riproduzione.

La prima cosa che mi viene in mente all’ascolto del Vokal è una leggera carenza di gamma medio-bassa, ma mi ricordo che manca un pannello che simuli la presenza di uno schermo di discrete dimensioni. Rimedio proprio con uno schermo da cinquantacinque pollici che probabilmente deve essere provato. Sistemo il Dali alla stessa distanza dal muro dello schermo ed inizio… con delle poesie recitate da Nando Gazzolo per passare, incoraggiato dalla prestazione, alla voce di Fabrizio De André.

Il retro del canale centrale. Si nota soltanto la vaschetta portacontatti con due connettori dorati abbastanza versatili.

Il retro del canale centrale. Si nota soltanto la vaschetta portacontatti con due connettori dorati abbastanza versatili.

Ascolto un paio di riferimenti di voce femminile ed inizio a trarre le prime considerazioni. Entrambe le componenti vocali sono corrette, con le voci femminili chiare e soprattutto ben definite nelle armoniche mentre le voci maschili appaiono solide, ben bilanciate timbricamente e ben estese verso il basso. Ovviamente la quota di emissione è esattamente quella del canale centrale, in mancanza di altre sorgenti sonore. Come rilevato anche in altri test su diffusori Dali anche in questo caso devo dire che l’unità medio-alti funziona e funziona bene.

La frequenza di sovrapposizione del tweeter a cupola ed il nastro è semplicemente invisibile così come l’incrocio tra il tweeter basso ed il midwoofer. A proposito di questo devo dire che l’estensione verso le basse frequenze è notevole, così come lo smorzamento e l’assenza di code sonore. La posizione del coro misto è collocata avanti al canale centrale, e non poteva essere diversamente, visto che con una traccia mono ben bilanciata timbricamente non può esserci il senso della profondità e nemmeno quello della larghezza dello stage.

In particolare mi è piaciuto e mi ha convinto l’equilibrio tra le fondamentali e le componenti armoniche sia degli strumenti a corda che delle voci femminili, con le consonanti soffiate molto naturali senza il minimo irrigidimento. Con buona pace di quelli che storcono il naso posso dire che i due condotti lamellari fanno bene il proprio lavoro anche a volume elevato, senza soffi e senza compressioni particolari.

Il coro misto è ovviamente un po’ compresso nella dimensione ma le voci sono chiare e ben comprensibili, così quelle dei “Carmina Burana”, specialmente nella terza traccia che prevede escursioni vocali notevoli e poco coperte dalla musica. Insomma, una bella prestazione che può necessariamente fare il paio con l’audio del video nella porzione centrale della scena. Aumentando sconsideratamente il livello di ascolto, ovviamente con la musica adatta, ovvero con la musica rock, noto che la gamma medio-alta non fa una piega, mentre la quella medio-bassa dà qualche segno di fatica quando pesantemente coinvolta.

Conclusioni

Un canale centrale pensato, progettato e costruito per fare il canale centrale, per riprodurre voci ed in generale la gamma media con una buona articolazione anche a livelli notevoli.

La costruzione è solida e gli altoparlanti sono studiati e realizzati per riprodurre il messaggio affidatogli riducendo al minimo le riflessioni interne e le colorazioni. Credo che Dali sia riuscito molto bene nel suo intento, e ci è riuscito senza costi esagerati. Certo, non è un canale centrale dal prezzo estremamente economico, ma non lo sono nemmeno gli altoparlanti e le prestazioni.

Gian Piero Matarazzo

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Ci è piaciuto

  • Buon impatto
  • Buona gamma medio-alta

Non ci è piaciuto

  • Trattamento esterno delicato

Le misure

Risposta in frequenza con 2,83 V / 1m:

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La risposta in condizioni anecoiche non si estende sin quanto dichiarato dal costruttore che, probabilmente, si riferisce ad un posizionamento in ambiente molto vicino ad uno schermo di notevoli dimensioni. Si tratta di una caratteristica che rilevammo all’epoca e che ci consente di valutare la gamma mediobassa della risposta in frequenza che deve essere appena attenuata, esattamente come questa del Vokal. Notiamo la buona regolarità della gamma media e l’andamento della gamma altissima leggermente altalenante. Nella ripresa fuori asse a 36° nel verso dell’unità medioalti, che corrisponde alla posizione estrema su un divano di discrete dimensioni posto di fronte allo schermo, notiamo, immancabile, un avvallamento appena prima della frequenza di incrocio.

Peso convenzionale pari a 2

VOTO : 7

 

Modulo ed argomento dell’impedenza:

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La frequenza di accordo è posta a 43,45 Hz con un modulo di 4,1 ohm ed i due picchi di ampiezza limitata soltanto dalla frequenza di accordo e dalle poche perdite. Ciò spiega il discreto sfasamento a 30 ed a 90 Hz. La massima condizione di carico è stata calcolata a 34,7 Hz e vale poco meno di tre ohm. Va anche notata la regolarità in gamma media ed il picco molto contenuto oltre la frequenza di incrocio.

Peso convenzionale pari a 1

VOTO: 7

 

Distorsione di 2a,3a,4a,5a armonica ed alterazione dinamica a 100 dB spl

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A 90 decibel di pressione media la partenza alla frequenza di accordo vede la seconda armonica oltre il 3,2%, valore che scende appena oltre i 50 Hz. La terza armonica ha un valore molto più contenuto per tutta la gamma media ed in gamma medioalta sparisce sul fondo, mentre le armoniche superiori si notano appena in gamma medioalta.

Peso convenzionale pari a 2

VOTO : 7

 

MOL – livello massimo di uscita (per distorsione di intermodulazione totale non superiore al 5%):

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La presenza delle seconde e delle terze armoniche del doppio tono di prova limita la massima pressione indistorta alle basse frequenze, pur se la curva sfiora i 100 deciBel sin da 80 Hz. Per poi salire gradatamente fino ai 114 – 115 dB in gamma medioalta.

Peso convenzionale pari a 3

VOTO: 7

 

Media: 7

 


Carta d’identità

  • Marca: Dali
  • Modello: Opticon Vokal
  • Tipo: canale centrale bass reflex
  • Dimensioni (LxAxP): 435x201x312 mm
  • Peso: 8,8 kg

Caratteristiche principali dichiarate

  • Potenza consigliata: 30-150 watt rms.
  • Risposta in frequenza: 37-22.000 Hz ±3 dB.
  • Numero delle vie: due + 1/2.
  • Frequenza di accordo: 43,5 Hz.
  • Sensibilità: 89,5 dB.
  • Impedenza nominale: 4 ohm.
  • Massima pressione: 109 dB.
  • Frequenze di incrocio: 2.300-14.000 Hz.
  • Supertweeter: a nastro 17×45 mm.
  • Tweeter: da 28 mm cupola morbida.
  • Woofer: da 165 mm in fibra di legno

Distribuito da: Pixel Engineering Srl, Via S. Francesco 4, 21013 Gallarate (VA). Tel. 0331 781872 – Fax 0331 718521 – www.pixelengineering.it

 

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