Primare Audio Allt-i-Ett

Primare Audio Allt-i-Ett

 Il rigore e design scandinavo nell’alta fedeltà

 

Nel panorama dell’alta fedeltà europea, Primare ha costruito nel tempo una propria identità, coniugando qualità sonora, design essenziale e solidità progettuale. Il costruttore svedese ha sviluppato una filosofia orientata alla semplicità d’uso e alla durata dei prodotti, senza rinunciare all’innovazione tecnologica.
Il marchio nasce nel 1985 per iniziativa del designer industriale danese Bo Christensen, appassionato di alta fedeltà, che riunisce un gruppo di progettisti del quale fa parte anche l’ingegnere Bent Nielsen. L’obiettivo è realizzare elettroniche dalle elevate prestazioni sonore, caratterizzate da un design elegante e senza tempo e da un’interfaccia intuitiva e semplice da utilizzare, privilegiando al contempo una concezione del prodotto destinata a durare e ad evolversi nel tempo.
Impossibile non ricordare la prima famiglia di prodotti Primare, la Serie 928 del 1986, che si fece notare immediatamente per il design essenziale e pulito, in netto contrasto con i frontali affollati di pulsanti che dominavano il mercato hi-fi degli anni Ottanta.

Nel 1992 seguì la Serie 200, comprendente preamplificatore, finali monofonici, sintonizzatore e lettore CD, oltre a un telecomando di sistema, soluzione allora decisamente inconsueta nell’hi-fi di fascia alta. Due anni più tardi arrivò la Serie 300, ultima sviluppata da Christensen prima di lasciare Primare, che consolidò il linguaggio stilistico del marchio e introdusse un nuovo approccio alla progettazione interna delle elettroniche.

visione frontale

sei altoparlanti frontali: 2 tweeter a cupola da 19 millimetri con guida d’onda, 2 midrange da 100 millimetri e 2 woofer da 100 millimetri.

Nel frattempo, nel 1993, Primare aveva avviato una collaborazione con la svedese Xena Audio, legata anche ai marchi Copland e QLN. L’incontro tra le competenze progettuali di Bent Nielsen e quelle imprenditoriali di Lars Pedersen, alla guida di Xena, impresse una nuova direzione all’azienda e portò nel 1998 alla nascita della Serie 30, destinata a costituire la base delle successive generazioni Primare. A questa fase e alle sue evoluzioni appartengono numerosi apparecchi che hanno contribuito alla notorietà del marchio presso gli appassionati, compresi gli amplificatori integrati delle successive Serie 20 e 30. Con l’evoluzione delle sorgenti digitali, Primare ha progressivamente affiancato all’hi-fi tradizionale la riproduzione della musica liquida e lo streaming di rete. Nel 2017 nasce Prisma, la piattaforma proprietaria di controllo e connettività, inizialmente introdotta con l’amplificatore integrato I15 Prisma, il lettore CD CD35 Prisma e l’I35 Prisma e successivamente estesa a numerosi altri modelli. Streaming ad alta risoluzione, gestione multiroom e servizi musicali entrano così a far parte integrante dell’ecosistema Primare.

Allt-i-Ett: l’evoluzione della specie

In questo percorso, il modello in prova rappresenta per Primare una svolta. L’Allt-i-Ett, che in svedese significa letteralmente “tutto in uno”, è infatti uno dei prodotti più innovativi nella storia recente del costruttore e nasce con un obiettivo ambizioso: racchiudere in un unico apparecchio ciò che normalmente richiederebbe un impianto hi-fi composto da più elementi separati, cercando di conservare la qualità sonora e costruttiva tradizionalmente associata al marchio Primare.

Una volta aperto l’imponente e pesante imballo, rimossa una scatola contenente cavi, telecomando (ben due coppie di batterie, cosa non usuale), una penna di polarità per verificare quale pin è sotto tensione sul cavo di alimentazione CA e il solito materiale informativo cartaceo, estraiamo, non senza fatica, il nostro Allt-i-Ett: l’apparecchio, protetto da un sacco in tessuto sintetico, pesa infatti ben 16 chilogrammi, più o meno quanto la somma dei componenti tipici di un piccolo impianto, qui concentrati in un bel parallelepipedo molto elegante, largo 69 centimetri, profondo 30,3 centimetri e alto 15 centimetri.

pannello posteriore e pannello inferiore

Altri 2 woofer da 100 millimetri sul pannello posteriore e ulteriori due 2 woofer, sempre da 100 millimetri, posizionati sul pannello inferiore, rivolti verso il basso.

Tutta la parte frontale è occupata da una griglia magnetica in tessuto fono-trasparente che protegge 6 altoparlanti, cui si aggiungono altri 4 woofer, 2 posteriori e 2 rivolti verso il basso: l’amplificazione a servizio dei 10 altoparlanti eroga una potenza di picco di ben 300 watt, con un sofisticato sistema a due vie controllato da DSP, composto da quattro amplificatori, due che pilotano le sezioni midrange e tweeter, sinistra e destra, e due che alimentano i woofer, sinistro e destro.

Il sistema di altoparlanti è abbastanza sofisticato: un crossover digitale attivo gestisce le basse frequenze con taglio a 200 Hz, mentre un crossover passivo gestisce le medie e alte frequenze. Tutti i driver utilizzano un materiale polimerico proprietario per fornire la leggerezza e la rigidità specifiche per ogni tipo. Inoltre, i woofer, che sono a lunga escursione e bassa frequenza di risonanza, condividono un’unica camera per ciascun array, destro e sinistro, calibrata con la giusta quantità di materiale smorzante per controllare le risonanze interne del cabinet, mentre ogni midrange è alloggiato in una camera isolata con pareti non parallele per minimizzare le riflessioni e i tweeter, a cupola in seta con una camera posteriore a forma cardioide per controllare le onde posteriori, adottano una a guida d’onda che secondo le indicazioni del costruttore serve per allineare il diagramma di dispersione con quello del midrange, migliorando l’emissione sia sull’asse che fuori asse… un sistema tutt’altro che banale, insomma.

pannello superiore

Il pannello superiore con al centro i display informativi e di controllo.

Al centro del pannello superiore, tra due superfici in legno e i dissipatori dell’amplificazione, campeggiano tre schermi touch e un comando rotativo denominato “Main Controls”, illuminato circolarmente che regola il volume: lo schermo più vicino alla parte posteriore è dedicato alle informazioni ed è a colori, sollevabile tramite telecomando (è motorizzato, attenzione a non forzarlo manualmente), mentre quello centrale contiene comandi e selezioni. L’ultimo invece ha solo i pulsanti “power”, “impostazioni”, “indietro” e “mute”. Particolarmente affollato il pannello posteriore: oltre alla vaschetta per il cavo di alimentazione e relativo interruttore, sono presenti due ingressi ottici e uno coassiale (tutti accettano file fino a 32 bit/192 kHz), un IN e un OUT su connettori RJ45 di rete LAN, l’attacco per l’antenna FM/DAB+, una presa USB, una HDMI eARC per collegare una smart TV, un’uscita RCA per un subwoofer e, udite udite, un ingresso fono! All’estrema sinistra del pannello vi sono anche una presa di servizio, un TRIG out (per attivare un dispositivo collegato quando l’Allt-i-Ett viene acceso) e un’uscita IR che consente di ritrasmettere i segnali a infrarossi del telecomando PRISMA ai prodotti Primare posizionati in un armadio o fuori dalla portata del segnale a infrarossi.

Prima di passare all’analisi delle varie possibilità operative di questo apparecchio, vorrei sottolineare due dotazioni importanti: l’Auto Room EQ, che permette di adattare automaticamente la risposta in frequenza all’ambiente d’ascolto e la tecnologia BACCH 3D Spatial Audio (per chi volesse approfondire https://glockenspiel-gecko-2gs7.squarespace.com), pensata per ricostruire una scena tridimensionale più ampia e realistica attraverso algoritmi di elaborazione digitale. Entrambi i sistemi permettono il miglior adattamento del dispositivo alle caratteristiche dell’ambiente in cui suonerà e devo ammettere, come vedremo tra poco, che funzionano piuttosto bene.

Cosa può fare?

Alla prima accensione, stabilita una connessione Internet (procedura semplice e veloce), l’Allt-1-ett cerca e installa gli eventuali aggiornamenti: nel nostro caso ci è voluto abbastanza tempo, ma probabilmente non per tutte le unità la quantità di download sarà la stessa. Una volta ultimato l’aggiornamento, non possiamo che ammirare la qualità degli schermi, molto nitidi e per i quali è possibile regolare l’illuminazione.

Per esplorare il funzionamento del dispositivo, installiamo subito la app Primare PRISMA, con la quale si possono controllare praticamente tutte le operazioni più importanti.
Il cuore del sistema è senza dubbio lo streaming: qui l’utente può accedere direttamente ai principali servizi musicali come Spotify, TIDAL e Qobuz, sfruttando le modalità Connect, che permettono al dispositivo di comunicare direttamente con i server del servizio selezionato. In questa modalità, smartphone e tablet assumono semplicemente il ruolo di telecomando, mentre il flusso audio raggiunge direttamente il sistema senza passare attraverso il dispositivo mobile.

Abbiamo inoltre AirPlay 2, Bluetooth ad alta qualità (5.0 con codec AAC, aptX e aptX HD ) e la compatibilità con server musicali UPnP e DLNA, rendendo possibile l’accesso a vaste librerie digitali archiviate su NAS o computer domestici: in particolare, sia dalla rete che dalla porta USB, sono supportati file PCM fino a 768 kHz/32 bit e DSD 512, nei formati più diffusi (FLAC, WAV, ALAC, AIFF, DSD e molti altri), con supporto a file system FAT32, exFAT e NTFS, fino a una capacità di 2 TB con FAT32, il tutto a conferma della volontà di Primare di rivolgersi non soltanto all’utente generalista ma anche all’audiofilo più esigente.

Ma l’apparecchio non si limita all’audio tradizionale: grazie alla presenza dell’interfaccia HDMI eARC, può essere collegato direttamente al televisore, diventando di fatto una soundbar ad alte prestazioni (la gestione tramite HDMI-CEC consente inoltre di utilizzare il telecomando del televisore per controllare il volume).

Come abbiamo visto nella descrizione del pannello connessioni, è infine possibile collegare praticamente qualsiasi altra sorgente digitale e analogica, come lettori CD, trasporti digitali, decoder televisivi, console da gioco, o tramite RCA tuner, registratori, o un giradischi compatibile con testine MM, o ancora aggiungere un subwoofer amplificato, oltre alla possibilità di collegare delle cuffie sia cablate che wireless.

In buona sostanza, l’Allt-1-ett è un vero hub, in grado di diventare il centro nevralgico di un intero sistema domestico nel quale convivono sorgenti audio e video, sia analogiche, che digitali e di rete.

Ok, ma come suona?

Come sempre, anche perché questi dispositivi controllabili via app si prestano bene a questo utilizzo, la prima modalità di test è stata con alcune web radio di cui conosco la qualità di riproduzione: nessuna sorpresa ormai dall’interfaccia, dalla buona fluidità d’uso la prima impressione è subito di equilibrio, compostezza. Nonostante il tutto vada già abbastanza bene così, tramite l’equalizzatore correggo leggermente alcune delle 11 bande a disposizione rispetto a quanto settato dal sistema Auto Room EQ, d’altra parte i gusti sono gusti. Rapidamente passo ad alcuni file prelevati dal mio NAS in rete e da una penna USB che utilizzo proprio per i test: il sistema legge effettivamente qualsiasi file gli si dia in pasto, anche a risoluzioni molto elevate ed è sufficientemente selettivo da lasciar percepire le differenze.

Pannello delle connesisoni

L’affollatissimo pannello delle connessioni.

Ho voluto testare anche uno degli ingressi ottici e quello RCA con un vecchio Teac VRDS25 che mi fa compagnia da tanti anni, sia usando il suo DAC interno, che direttamente tramite l’uscita in digitale. Ovviamente la scelta dei brani è stata alquanto eterogenea, dal Jazz di Jacques Loussier con la Pastorale in C minor dall’album Plays Bach e dell’intramontabile High Life da Jazz at the Pawnshop Vol.1, al pop di Beat It di Michael Jackson e di Amy Winehouse con Back To Black, per finire con qualche brano di classica come un estratto dalla Symphonie Fantastique di Berlioz e l’imponente coro dei Carmina Burana di Orf.

L’Allt-i-Ett ha sempre mostrato quelle che sono le sue caratteristiche di apparecchio di alto lignaggio: corretto, equilibrato, mai affaticante. Non punta a impressionare, ma a convincere. Una nota di merito per i sei driver dedicati alla riproduzione delle frequenze più basse, nota spesso dolente di dispositivi di questo genere per mere questioni fisiche: qui non solo sono ben presenti (senza strafare), ma molto asciutti e controllati.

Non c’è che dire, Primare è riuscita a cogliere l’obiettivo, rispettando i suoi canoni qualitativi, e non è poco.

Conclusioni

Mi sento di affermare che il Primare Allt-i-Ett rappresenta probabilmente una delle interpretazioni più mature del concetto di sistema audio integrato, con un costo sicuramente impegnativo rispetto alla media di componenti simili, ma ritengo perfettamente giustificato dai contenuti. Non cerca di sostituire un impianto hi-fi tradizionale attraverso compromessi, ma è in grado di proporre una visione dell’ascolto domestico in cui semplicità, design e qualità convivono in un unico prodotto.

Per molti appassionati potrebbe rappresentare il punto d’incontro ideale tra il mondo dell’alta fedeltà classica e le esigenze della vita contemporanea, ma senza rinunciare alla prestazione sonora.

Dimenticavo, Primare consiglia un periodo di rodaggio per l’Allt-i-Ett, che prevede uno step iniziale di circa 24 ore, per arrivare poi alle prestazioni migliori dopo almeno altri 3 giorni di utilizzo… un’ottima scusa per tenerselo in casa qualche giorno di più!

Umberto Valentini


Primare Audio Allt-i-Ett

Network Audio Streamer All-in-One
Distributore per l’Italia: Audiogamma, Via Nino Bixio 13, 20900 Monza (MB). Tel. 02 55181610. www.audiogamma.it
info@audiogamma.it
Prezzo di listino: euro 2.990,00 (IVA inclusa)


CARATTERISTICHE DICHIARATE DAL COSTRUTTORE
  • Altoparlanti utilizzati: 6 woofer da 10 cm, 2 midrange da 10 cm e 2 tweeter da 2,5 cm con guida d’onda.
  • Potenza totale: 300 W.
  • Convertitore D/A: 32bit/768KHz. DSD 512. DSP con correzione ambientale. Streaming AirPlay2, Bluetooth 5.0, Qobuz/Tidal/Spotify connect e SBC e AptX per cuffia. FM/DAB+. Ingressi: HDMI eArc, 2 ottici, 1 coax, 1 USB-A, 1 analogico (anche fono). Uscita cuffia 3,5mm e RCA Sub. Display touch screen ad apertura motorizzata. Telecomando. App proprietaria.
  • Dimensioni (LxPxA): 690×303 x150 mm.
  • Peso: 16 kg

Author: Redazione

Share This Post On

Submit a Comment