Si affacciano sul mercato europeo tutte le novità di Samsung presentate in anteprima a gennaio a Las Vegas, dal “bianco” ai settori audio e video e, in parte, anche mobile.
L’evento attraverso il quale la casa coreana mostra alla clientela europea le sue ultime novità, come di consueto svelate durante il CES di Las Vegas nel mese di gennaio, è l’European Forum che quest’anno ha avuto luogo in Spagna, presso il “Palau de Congressos de Catalunya” a Barcellona.
Abbiamo passeggiato tra frigoriferi “smart” dotati di display interattivo, sofisticati aspirapolvere robotizzati, altri dispositivi del “bianco” più o meno intelligenti e tra alcuni dei prodotti del settore “mobile”. Ad attrarci maggiormente sono stati, però, i nuovi TV QLED, i lettori Blu-ray 4K e i dispositivi audio UHQ.
I nuovi televisori: Samsung QLED
Con le serie Q9, Q8 e Q7, Samsung ha mostrato agli intervenuti le peculiarità della tecnologia Quantum Dot metallica, che fornisce al televisore una sensibile spinta nella riproduzione della gamma cromatica (è dichiarata la copertura completa dello spazio colore DCI-P3) e dell’intensità dei neri, oltre a un maggiore dettaglio indipendente dal livello di luminosità sia della scena che delle condizioni di luce ambientale in cui si trova il TV. I pannelli QLED Samsung riproducono il volume colore al 100% ad ogni livello di luminosità e possono raggiungere picchi di luminosità compresi tra 1.500 e 2.000 nit senza degradare la resa cromatica.

Il confronto tra TV dell’anno passato, del 2017 e il QLED mostra le migliorie della tecnologia HDR 10+ proposta da Samsung.

Purtroppo dalla foto non si riesce a cogliere l’eccellente resa cromatica dell’enorme pannello QLED.
Effettivamente, il confronto con gli apparecchi del 2016 è stato impietoso: i mezzitoni sono ora molto più precisi, la luminosità è superiore e il miglioramento nella gestione del contrasto offre con maggiore realismo le scene in cui sono presenti riflessi sulle superfici lucide. La superiore consistenza dei colori si percepisce meglio con angoli di visione piuttosto ampi, che ora influenzano molto meno la resa cromatica; affiancato ad un TV con tecnologia OLED, il QLED ha mostrato differenze quasi irrilevanti, specie sulla profondità del nero e con la visione in ambienti luminosi (durante il test abbiamo constatato il comportamento lineare nonostante i diversi livelli di illuminazione ambientale).
Un altro significativo passo in avanti per ottenere immagini ancor più realistiche è stato fatto da Samsung con l’introduzione dell’HDR 10+ (SMPTE ST 2094-40 per i più tecnici interessati a sbirciare nelle specifiche), tecnologia open source che sarà resa disponibile in tutti i TV 4K del 2017 e nella quale si sfrutta un sistema di metadati dinamici per intervenire sul livello di luminosità di singole zone dei fotogrammi. Anche in questo caso il confronto visivo con alcuni spezzoni HDR 10 ci ha permesso di apprezzare sui QLED i notevoli miglioramenti dell’immagine dati dalla versione in HDR 10+; non ci resta altro che attendere – speriamo in quantità – i contenuti codificati con questo sistema.
Tra le varie novità delle serie Q, segnaliamo il sistema “One Connect” che mediante un singolo cavo in fibra ottica permette di collegare al pannello diversi dispositivi (Apple TV, Xbox, PS4, etc.) e il telecomando “One Remote” per governarli tutti (purché compatibili con le specifiche HDMI/CEC), il quale consente pure il controllo vocale con il riconoscimento di tutti i comandi dei diversi menu.
Proprio col controllo vocale si può scegliere il programma TV anche da EPG; cioè, pronunciando ad esempio il termine “commedia”, il TV presenta una lista di canali che stanno trasmettendo programmi di quel genere.
La sezione Smart TV, che prevede l’utilizzo del sistema operativo Tizen, scelto perché ottimizzato per la gestione del video “live”, è stata migliorata e arricchita da due nuovi servizi, “Music” e “TV Plus”, che sono programmati per offrire contenuti personalizzati in base alle preferenze televisive attraverso la piattaforma Smart Hub di Samsung. Il primo consente di fruire dei contenuti offerti da Spotify, Napster e Deezer tra gli altri, e cercare facilmente i brani sulla TV live o dai programmi televisivi, mentre il secondo offrirà contenuti a pagamento su IPTV mediante la Smart Electronic Program Guide di Samsung. Durante l’anno in corso è prevista l’uscita di un aggiornamento dell’applicazione YouTube con supporto HDR, prima per i televisori SUHD 2016 con display Quantum Dot e successivamente i TV UHD, che consentirà l’accesso diretto al canale 4K.
Tra le quasi 3.000 app disponibili nel market Tizen, è disponibile anche Amazon Video, la quale permette di accedere ai servizi di streaming del negozio online per antonomasia che di recente ha iniziato l’erogazione anche in Europa. La gamma completa, a partire dai modelli Full HD in su, comprende diverse combinazioni di pannelli curvi e flat, a seconda della serie, con tagli che variano dai 32 agli 88 pollici di diagonale. In mostra anche un enorme QLED 8K, da ben 98”, dotato di un dettaglio impressionante. Dal punto di vista delle finiture, i bordi dei QLED sono ridotti ai minimi termini (circa 4 mm), così come lo spessore dei pannelli (meno di 5 cm), mentre per il posizionamento, i TV di alta gamma possono essere dotati di una base girevole in acciaio oppure di un cavalletto, entrambi con la completa gestione del cabling, nascosto all’interno.
Non solo TV
Per quanto riguarda i riproduttori Blu-ray UHD, abbiamo potuto osservare l’UBD-M9500 che offre parecchie nuove funzionalità rispetto al precedente modello UBD-K8500, pur mantenendone il look: un piccolo display informativo, la regolazione automatica delle impostazioni audio e video in base all’analisi del contenuto, lo streaming Bluetooth per la riproduzione dell’audio (Private Cinema Mode) con cuffie wireless e l’integrazione via One Remote all’interno dell’ecosistema UHD di Samsung.
Le funzioni base comprendono la possibilità di riprodurre audio in alta risoluzione (fino a 24 bit/192 kHz). L’UBD-M8500, in demo nella stessa area, è un lettore molto simile al 9500, salvo per la mancanza del display, l’inserimento di un paio di tasti di controllo sulla destra del frontale e l’assenza della seconda porta HDMI. Nel campo audio, i prodotti della casa sono ora arricchiti dalla tecnologia proprietaria UHQ (Ultra High Quality), studiata nei laboratori californiani di Samsung, che promette l’upsampling a 32 bit dei contenuti provenienti da qualsiasi sorgente, anche in streaming e ad 8 oppure 24 bit, per riprodurre il suono con una maggiore aderenza alla registrazione originale e una superiore intensità delle note. Inoltre, è stata inserita anche la correzione del movimento degli altoparlanti per ridurre le alterazioni del suono grazie al “Distortion Cancelling”.
Il prodotto di punta di questa linea è il diffusore wireless H7, mentre sono numerose le soundbar che possono sostituire gli altoparlanti integrati dei TV: si parte dai modelli più piccoli, con o senza subwoofer, volendo anche senza fili, fino ad arrivare alle soluzioni compatibili Dolby Atmos, come la HW-K950 (in prova sul numero 384 di AR) un sistema 5.1.4 che comprende anche l’uso di piccoli satelliti con dispersione verso il soffitto e un subwoofer wireless da 8”.
Il kit SWA-9000S è composto invece da due piccoli parallelepipedi che utilizzano connettività senza fili a 5 GHz. Un breve inciso relativo all’area riservata ai prodotti da utilizzare in mobilità: precisiamo che Samsung non ha voluto mostrare le “carte buone” proprio a ridosso del Mobile World Congress (che come al solito si svolgerà a fine febbraio) e del prossimo lancio del Galaxy S8 (previsto per fine marzo), quindi ha portato all’European Forum apparecchi più o meno recenti come gli smartphone Galaxy A3 ed A5 assieme all’S7 in versione Blue Coral, gli auricolari IconX, lo smartwatch Gear S3 e la camera Gear 360, quest’ultima però ormai risalente a un anno fa.
Per concludere, il panorama dei prodotti audio/video di Samsung previsti per quest’anno è piuttosto interessante, specie per quanto concerne i pannelli TV: siamo sicuri di riuscire a mettere presto le mani su questi apparecchi per spremerli a fondo e misurarne le prestazioni, che già da questo primo approccio sembrano davvero di alto livello.
Marco Meta












