Mobile World Congress 2017 (2)

Oppo

Niente nuovi smartphone per Oppo al Mobile World Congress, ma soltanto la presentazione di un nuovo sistema che consente di integrare uno zoom ottico 5x in uno smartphone senza bisogno di incrementare lo spessore del dispositivo. Il principio di funzionamento del Dual Camera Zoom è quello di un periscopio, ci sono le lenti della seconda fotocamera disposte perpendicolarmente rispetto alla lente esterna, dalla quale la luce arriva mediante uno specchio, il tutto di dimensioni microscopiche.

A questo, Oppo ha unito un nuovo sistema OIS che offre un incremento alla stabilizzazione delle immagini. Una sezione dello stand era riservata ad un piccolo set per la prova/confronto, che tutti potevano fare, tra l’iPhone e questo nuovo sistema fotografico. Ovviamente ne abbiamo approfittato: con l’ingrandimento del fotogramma scattato mediante lo zoom di Oppo emergeva un certo livello di aliasing e del rumore sullo sfondo, ma immaginiamo che le condizioni di illuminazione non proprio ideali abbiano in qualche modo influenzato il risultato finale. Per quando sarà effettivamente implementato in produzione, probabilmente per la fine di quest’anno, questa tipologia di problemi sarà già risolta. Tra i prodotti esposti nello stand, anche una versione speciale dell’F1 Plus personalizzata con i colori della squadra di calcio del Barcellona.

Il modello F1Ss è dotato di una fotocamera frontale da 16 megapixel.

R9S monta un sensore fotografico Sony IMX398.

Il modello R9S Plus ha il display da 6″ rispetto ai 5.5″ della versione “normale”.

La versione speciale dell’F1 Plus personalizzata con i colori del Barça.

Lo zoom ottico 5x della nuova Dual Camera di Oppo all’opera.

Lo schema di funzionamento del nuovo zoom ottico.

Samsung

Dopo tutte le polemiche sorte a valle del “batterygate” che ha investito il famigerato Note 7, Samsung ha preferito escludere dalla presentazione il nuovo smartphone Galaxy S8, la cui uscita è prevista a fine marzo, arrivando a Barcellona con il nuovo tablet da 9.7″, il Galaxy Tab S3, un convertibile PC/Tablet in due versioni da 12″ e 10.6″, il Galaxy Book, e il nuovo visore per la realtà virtuale Gear VR con Controller. Sia il Galaxy Tab S3 che i Galaxy Book sono forniti di una penna elettronica per prendere appunti e semplificare l’utilizzo delle applicazioni, ma mentre il primo è basato sul sistema operativo Android 7.0 Nougat, i secondi hanno a bordo Windows 10.

La penna elettronica, chiamata Refined S Pen, è stata ingegnerizzata in collaborazione con Wacom, azienda giapponese di primaria importanza per le tavolette grafiche e gli strumenti di scrittura elettronica; il dispositivo ha una punta da 0,7 mm che riconosce fino a 4096 livelli di pressione, così come la versione elettronica della famosissima matita Noris, quella gialla e nera (chi non la ricorda?) che ci ha accompagnato sui banchi di scuola, proposta sempre con Wacom grazie all’accordo stipulato da Samsung ed i tedeschi di Staedtler, per agevolare l’utilizzo ai disegnatori.

Per quanto riguarda le specifiche dell’hardware, il Galaxy Tab S3 è equipaggiato con lo Snapdragon 820 (quad core a 2.15 GHz + 1.6 GHz) di Qualcomm, possiede 4 GB di RAM e 32 GB di memoria flash espandibile con microSD fino a 256 GB, connettività LTE Cat 6 quindi 300 Mbps in downlink, Wi-Fi 802.11 a/b/g/n/ac, Wi-Fi Direct, Bluetooth 4.2 e USB 3.1, sensori di posizionamento GPS, GLONASS, Beidou e Galileo, accelerometro, sensore Hall, sensore RGB, lettore impronte digitali, giroscopio, fotocamera principale AF da 13 megapixel con flash LED e registrazione video 4K@30fps, fotocamera frontale da 5 megapixel, quattro altoparlanti realizzati da AKG by Harman e batteria da 6000 mAh con ricarica veloce.

I due Galaxy Book sono invece basati su piattaforma Intel Core di settima generazione, m3 dual core a 2.6 GHz con 4 GB di RAM e 64 o 128 GB di memoria eMMC per il modello da 10.6″ e i5 dual core a 3.1 GHz con 4 GB di RAM e SSD da 128 GB oppure 8 GB di RAM e SSD da 256 GB per l’altro; entrambi sono espandibili con microSD fino a 256 GB, dispongono di USB 3.1 Type-C (2 porte per il 12″) e fotocamera frontale da 5 megapixel, mentre soltanto il modello da 12″ offre la fotocamera posteriore da 13 megapixel. Riguardo alla connettività, i Galaxy Book hanno le stesse caratteristiche del Galaxy Tab, a parte la dotazione di antenne MIMO per una migliore ricezione del segnale wireless, mentre come sensori di posizionamento sono dotati esclusivamente di GPS e GLONASS; sono previsti, inoltre, l’accelerometro, il sensore di luminosità e il sensore Hall.

Riguardo allo schermo, i tre dispositivi hanno in comune il rapporto d’aspetto 4:3; nel caso del Galaxy Tab S3 e del Galaxy Book da 12″ si tratta di un Super AMOLED, QXGA (2048×1536) e Full HD+ (2160×1440 pixel) rispettivamente che supporta i video in HDR, mentre nel Book da 10″ è un TFT Full HD (1920×1280 pixel). Da una rapida prova, il 2-in-1 Galaxy Book, specie nella versione da 12″, sembra molto comodo da utilizzare, Windows 10 è piuttosto reattivo e la resa dello schermo è notevole; anche con la Refined S Pen e la “matita” Noris la sensibilità al tratto pare molto alta. Molto buono anche il display del Galaxy Tab S3. L’uscita dei Galaxy Book è data probabile per giugno, i prezzi non sono ancora noti, ma date le caratteristiche dovrebbero essere allineati a valori “top”; il Galaxy Tab S3 dovrebbe essere disponibile da fine marzo a 799 euro per la versione LTE. Speriamo di poter realizzare presto una prova approfondita di questi interessanti dispositivi.

Il momento del lancio del Galaxy Tab S3.

Ecco arrivare il Galaxy Book.

Samsung non poteva ignorare la VR: il Gear VR Controller è servito.

La mitica matita elettronica gialla e nera realizzata in collaborazione con Staedtler e Wacom.

Il Galaxy Book nella versione da 12″.

La versione da 10″.

Il Galaxy Tab S3.

Sony

In apertura di conferenza stampa, la casa giapponese ha riproposto alcuni oggetti presentati nella scorsa edizione come prototipi, che inizieranno ad essere commercializzati a breve, tipo Xperia Touch, un proiettore laser Android che trasforma qualsiasi superficie in un touchscreen e che sarà in vendita in Europa dalla primavera di quest’anno a 1.499 euro. Però, nonostante le apparenze, non si è fermata a questo ed ha portato in Spagna anche quattro nuovi smartphone, tra i quali si distingue il modello di punta, l’Xperia XZ Premium. Il nuovo terminale mobile “top” di Sony con sistema operativo Android 7.1 Nougat, è resistente all’acqua (certificato IP65/68), è fornito di uno schermo TRILUMINOS IPS capacitivo da 5.5″ con X-Reality, risoluzione 3840×2160 pixel e densità di 801 ppi, protetto da Gorilla Glass 5 (anche sul retro) e in grado di riprodurre video 4K HDR, processore Qualcomm Snapdragon 835, un doppio quad-core a 2.45 e 1.9 GHz con GPU Adreno 540, 4 GB di RAM e 64 GB di memoria flash espandibile con microSD fino a 256 GB, connettività LTE Cat 16 (1 Gbps in download e 150 Mbps in upload), versioni Dual SIM e mono SIM, Bluetooth 5.0, connessione USB 3.1 Type-C, lettore di impronte digitali integrato nel tasto di accensione e di una sezione fotografica “Motion Eye” che offre la possibilità di riprendere video a 960 fps.

Sì, avete letto bene, quasi mille fotogrammi al secondo, per ottenere dei super-ralenty esagerati e con una stabilità d’immagine da far paura. Il sensore fotografico è un Exmor RS da 19 megapixel e il dispositivo ha una funzionalità predittiva che inizia la cattura delle immagini non appena viene rilevato un movimento, prima che si prema il pulsante di scatto. Per quanto riguarda l’audio, è presente la tecnologia DSEE HX per il miglioramento delle tracce compresse o in streaming, il codec LDAC per il miglioramento della trasmissione wireless con i dispositivi compatibili (cuffie o altoparlanti) e la possibilità di riprodurre contenuti in alta risoluzione (LPCM, FLAC, ALAC e DSD). Xperia XZs è una variante del modello Premium, dotata anch’essa del “Motion Eye”, ma in un involucro più compatto, infatti lo schermo è da 5.2″.

Gli altri due smartphone Xperia XA1 e XA1 Ultra sono dispositivi di classe media che condividono lo schermo senza bordi edge-to-edge, da 5″ il primo e 6″ il secondo, e la fotocamera principale da 23 megapixel. L’XA1 Ultra offre una fotocamera anteriore da 16 megapixel per gli amanti dei selfie. Nei primi mercati in cui saranno commercializzati, XZ Premium, XA1 e XA1 Ultra sono previsti per la primavera 2017, mentre l’XZs sarà in vendita dall’inizio di aprile, prezzi non comunicati.

Solita folla alla conferenza stampa di Sony.

Xperia Touch da prototipo passa in produzione.

L’ultima meraviglia di Sony, Xperia XZ Premium, con LTE Cat 16 e Bluetooth 5.0.

XZ Premium ha lo schermo 4K HDR.

Xperia XZs, la variante con schermo da 5.2″.

I prototipi di auricolari Xperia Ear “Open-style CONCEPT”

Wiko

Ogni anno la casa francese porta una ventata di novità al Mobile World Congress, anche questa volta non è stata da meno: per il 2017 gli annunci più importanti sono la nuova linea WIM e l’aggiornamento della linea “U”, con Upulse e Upulse Lite, tutti con Android 7 Nougat a bordo. WIM è sostanzialmente un apparecchio con caratteristiche da top di gamma, che vede un potenziamento rispetto agli altri prodotti Wiko soprattutto nella sezione fotografica, infatti la principale è dotata di un doppio sensore Sony IMX258 da 13 megapixel, uno a colori e l’altro in bianco/nero, obiettivo con apertura f/2.0 e flash Dual Tone LED, col software che consentirà il salvataggio delle immagini in formato RAW, mentre la fotocamera anteriore è da ben 16 megapixel con flash LED.

Tutto gestito da un processore Qualcomm Snapdragon 626, un octa-core a 2.2 GHz provvisto di 4 GB di RAM, una memoria interna (espandibile) da 32 GB, connettività LTE Cat 6, Wi-Fi 802.11n, Bluetooth e NFC; lo schermo Full HD è un AMOLED da 5.5″. La versione Lite ha caratteristiche di poco inferiori, a partire dal processore, uno Snapdragon 435 octa-core a 1.4 GHz, 3 GB di RAM, 16 GB di memoria flash espandibile, un solo sensore da 13 megapixel per la fotocamera principale e lo schermo Full HD IPS da 5″. Disponibilità per entrambi da giugno a 399,99 euro per WIM e 249,99 euro per la versione Lite.

Upulse e la sua controparte Lite sono invece prodotti più economici, nonostante l’elegante a rifinitura in metallo spazzolato, con fotocamera principale da 13 megapixel e anteriore da 8 megapixel, processore quad-core a 1.3 GHz, 3 GB di RAM, connettività LTE e batteria da 3000 mAh. Lo schermo ha risoluzione HD ed è da 5.5″ per Upulse, mentre è da 5″ per Upulse Lite; lo storage interno è da 32 o 64 GB per il primo e 16 GB per il secondo. Disponibili nel nostro paese dal mese di giugno, 199 euro per Upulse e 179 euro per la versione Lite. A corollario dei terminali mobili, due smartband WiMATE, Lite, un leggerissimo braccialetto con sei mesi di autonomia e un display LED multifunzione per le notifiche, e Prime, uno smartwatch molto semplice con display AMOLED e monitoraggio delle pulsazioni cardiache, e gli auricolari wireless WiSHAKE, che sono forniti di una custodia che ricarica la batteria degli auricolari. I tre prodotti saranno in commercio da giugno rispettivamente a 49,99, 169,00 e 79,99 euro.

WiMATE Prime, lo smartwatch di Wiko.

Lo smartphone Upulse ha le rifiniture in metallo spazzolato e il display HD da 5.5″.

La versione Lite di Upulse, con lo schermo più contenuto (5″).

Le cuffie wireless WiSHAKE, con comandi vocali e custodia ricaricabatteria.

ZTE

Gli smartphone presenti nello stand ZTE erano numerosi, però quelli che hanno attirato la nostra attenzione sono principalmente tre: il Blade V8 Mini, il Blade V8 Lite e l’Axon 7 Max. Il Blade V8 Mini è un dispositivo Android 7 Nougat con interfaccia MiFavor 4.2 collocabile in fascia medio/bassa, caratterizzato da un display HD da 5″, processore Qualcomm Snapdragon 435, 2 GB di RAM e 16 GB di memoria interna espandibile via microSD fino a 128 GB, doppia fotocamera posteriore, una con ottica da 13 megapixel e la seconda da 2 megapixel per la realizzazione di scatti 3D, fotocamera frontale con sensore da 5 megapixel, connettività 4G/LTE, Wi-Fi, Bluetooth e GPS; sul retro il lettore di impronte, mentre la batteria ha una capacità di 2800 mAh.

La versione Lite ha lo stesso sistema operativo personalizzato con UI MiFavor 4.2 del Mini, è dotata di schermo HD da 5″, il processore in questo caso è di MediaTek, sono integrati 2 GB di RAM e 16 GB di memoria interna espandibile; la fotocamera principale è da 8 megapixel, mentre quella anteriore è da 5 megapixel; batteria da 2500 mAh. L’Axon 7 Max, è, invece, un phablet Android 6.0/MiFavor UI 4.0 con display da 6″ 3D, processore Qualcomm Snapdragon 625, 4 GB di RAM e 64 GB di memoria interna. Doppia fotocamera posteriore (colori e bianco/nero) per foto 3D con sensori da 13 megapixel e apertura f/2.0, fotocamera anteriore da 13 megapixel e apertura f/2.2; audio con certificazione Dolby, lettore d’impronte sul retro, interfaccia USB Type-C e batteria da 4100 mAh. In esposizione anche il prototipo del “Gigabit Phone”, smartphone basato sul chipset Snapdragon 835 di Qualcomm, che fornisce il modem LTE X16, in grado di raggiungere velocità in download fino a 1 Gbps. Disponibilità e prezzi dei prodotti da definire.

Lo smartphone Axon 7 Max, uscito l’anno scorso, è provvisto di schermo 3D.

Blade V8

Blade V8 Mini

Axon 7

La fotocamera dell’Axon 7 Max all’opera.

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