CES 2016 Annata Premium

Il rilascio delle specifiche “Premium” da parte della UHD Alliance ha deposto una massiccia pietra tombale sulla confusione regnante in tema di 4K. Il CES del 2016 va letto alla luce di questo evento.

IMG_4560La prima delle conferenza stampa a cui ho assistito, che a titolo di cronaca si è tenuta nella serata del giorno precedente a quello “campale” in cui hanno tradizionalmente luogo a raffica tutte le presentazioni dei maggiori protagonisti del mondo dell’elettronica, è stata a mio avviso anche quella più significativa. Sto parlando della conferenza stampa della Ultra HD Alliance, che ha annunciato il rilascio delle specifiche Premium per i display UHD/4K. Per sapere di cosa si tratta vi suggerisco di andare immediatamente a leggere l’esaustiva trattazione curata dal nostro Giancarlo Corsi. Perché ho aperto il reportage affermando che sia questa la chiave di lettura dell’edizione 2016 del CES?

Perché abbiamo imparato sulla nostra pelle che uno standard condiviso è la condizione necessaria per la diffusione globale di un prodotto. I display in risoluzione 4K sono in commercio già da tempo, anche a prezzi decisamente bassi. Ed è dalla loro apparizione che andiamo dicendo che il superamento della risoluzione Full HD non avrebbe portato con sé solo un aumento del numero dei pixel, ma avrebbe comportato anche un nuovo mondo di colori e di riproduzione più realistica: l’HDR, l’High Dynamic Range.

Ebbene, tutto questo si realizzerà pienamente e diffusamente solo grazie alla definitiva standardizzazione di tutto quello che l’UHD porta con sé oltre alla maggior risoluzione. I televisori UHD HDR presentati al CES quest’anno e tutti quelli che verranno in seguito garantiscono l’aderenza ad uno standard che prima d’ora era solo nell’aria mentre adesso è scritto nero su bianco. Il mondo del broadcasting è oggi molto più fluido, direi anche liquido, di quanto non lo fosse qualche anno fa. E non possiamo più sorprenderci della continua nascita di nuovi codec e formati, ma d’ora in poi il rischio (la certezza) della rapidissima obsolescenza dei nostri acquisti è sceso ad un livello accettabile. Credo che se anche un nuovo prodotto non dovesse fregiarsi esternamente del logo Premium (magari solo per abbassarne il prezzo evitando il pagamento di royalty), un costruttore avveduto non lo immetterebbe sul mercato se l’apparecchio non si adeguasse o non si avvicinasse molto ai minimi sindacali che lo standard prevede.

Questo significa anche che chi già possiede un TV UHD potrebbe disporre di un prodotto aderente alle specifiche seppur privo di marchiatura. Sappiamo pure che esistono display 4K non HDR. Che facciamo, li buttiamo? Assolutamente no. I televisori 4K non HDR continueranno ad essere prodotti e commercializzati e sono moltissimi gli utilizzatori che ne saranno entusiasti. Perché da sola la risoluzione 4K garantisce una qualità di visione superlativa, e il cui ottenimento, come detto, non necessariamente implica spendere di più. E che in termini di quantità di contenuti disponibili il 4K “liscio” è avvantaggiato (e l’autoproduzione di video 4K costa ormai come quella Full HD).

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Certo è che l’HDR eleva al quadrato la spettacolarità della visione. Vi confesso che sono arrivato a questa convinzione solo dopo aver avuto modo di visionare diversi contenuti HDR creati non solo per stupire. Una ripresa 4K HDR è sorprendentemente reale, viva, affascinante. Una piccola parentesi sulle tecnologie. Se avete dato un’occhiata alle specifiche, vi sarete accorti che sono ammessi due diversi limiti minimi per la luminosità, accompagnati da due diversi limiti superiori per il livello del nero. È chiaro che questa “doppiezza” serve per non tagliare fuori dal gioco i pannelli OLED, che non sono capaci dei 1.000 nit richiesti all’LCD, che però a sua volta beneficia di uno sconto sul livello del nero. Tecnologia a parte, resta a mio avviso qualche perplessità sulla distanza di visione, che col 4K deve essere giustamente ridotta, nel senso stare troppo lontani dal display vanifica la maggior risoluzione. Per questo mi chiedo se non sarebbe utile proporre apparecchi Full HD con l’HDR… Ma, restando coi piedi per terra, iniziamo a parlare dei prodotti presentati quest’anno.

di Mario Mollo


Haier

Tre modelli 4K e una serie Full HD sono stati presentati al CES 2016 da Haier. Lo smartTV 75H9000U con OS Android è un modello Ultra HD basato su un processore quad-core, che adotta un pannello con retroilluminazione LED Edge local dimming. Connettività LAN/WLAN per l’accesso a Google Play e servizi web, con tre ingressi HDMI 2.0, ai quali si aggiungono due porte USB dotate di funzionalità Recorder con Timeshift.
Disponibile in Europa da maggio 2016, al prezzo consigliato di 2.499,00 euro.

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Risoluzione 3.840×2.160 anche per i modelli da 49, 55 e 65 pollici della serie U6500U. Integrano decoder HEVC e VP9 per lo streaming 4K con porta Ethernet, oltre a tre ingressi HDMI 2.0 con HDCP 2.2 per gli Ultra HD Blu-ray. I pannelli con scansione a 100 Hz nativa sono dotati di scanning backlight, per migliorare il dettaglio nelle immagini in movimento.

I TV della serie U6000A offrono la scelta tra i formati da 55 e 65 pollici. Si tratta di modelli Full HD con piattaforma smart Android, retroilluminazione Edge LED e connettività di rete cablata e wireless. Integrano un triplo decoder DVB-T/C/T2, doppia porta USB per registrazioni con timeshift e riproduzione video e tre ingressi HDMI, con gestione del movimento Full Motion.
Disponibile a partire dalla fine di aprile 2016, al prezzo di 899,00 euro e 1.399,00 euro per le due varianti 55” e 65”.

Hisense

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Declinato in sette diverse serie, il lineup 2016 dei televisori del costruttore cinese Hisense, attualmente il terzo brand mondiale del settore, integrerà nei modelli di quest’anno un nuovo SoC sviluppato internamente. Alla base della gamma quelle siglate H3, H4 e H5 con pannelli HD Ready e Full HD da 20 a 50 pollici. Risoluzione 4K Ultra HD per le serie H7, H8, H9 e H10, dotate di CPU octa-core, app store con web browser, compatibilità HDR, modulo Wi-Fi dual band e tecnologia Ultra Smooth Motion.

La gamma H7, di tipo Edge LED, è disponibile nei formati da 43, 50, 55 e 65 pollici, mentre la serie H8, con retroilluminazione Multi Zone Local Dimming, è declinata nelle varianti da 50” e 55”. Al vertice i nuovi TV ULED 3.0 Hisense con pannelli curvi e retroilluminazione Full Array Local Dimming: il modello Pure Color quantum dot H10 da 65 pollici e il 55” della serie H9.

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Tutti i modelli dalla serie H7 in poi integrano il sistema audio dbx-TV, mentre le prime ad essere distribuite saranno le H5, H7 e H9, previste nei primi mesi del 2016.

Un prototipo ULED 8K

Un prototipo ULED 8K

Assieme a un prototipo ULED 8K , erano presenti allo stand anche i nuovi videoproiettori Full HD a tiro ultracorto LaserCast.

Si tratta di modelli DLP Dark Chip 3, dotati di una sorgente luminosa al laser, che offrono una copertura al 116% delle specifiche Rec.709, conversione 2D-3D e la compatibilità HDR. Vengono venduti con uno schermo da 100” e un sistema 5.1 canali in dotazione. La distribuzione nel mercato cinese è iniziata alla fine del 2015, mentre la disponibilità in Italia è ancora incerta.

I nuovi videoproiettori Full HD a tiro ultracorto LaserCast

I nuovi videoproiettori Full HD a tiro ultracorto LaserCast

LG

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Nel corso della conferenza d’apertura del Press Day, LG Electronics ha svelato i nuovi TV OLED 4K top di gamma. Appartengono alla nuova linea LG Signature, che racchiude i nuovi modelli di fascia premium e comprende anche elettrodomestici quali lavatrici, forni e frigoriferi.

Gli OLED Signature

Gli OLED Signature

Gli OLED Signature sono suddivisi nelle serie G6 (77/65 pollici) ed E6 (55/65 pollici), caratterizzate dal design Picture-on-Glass con pannello piatto di appena 2,57 mm di spessore e tecnologia Color Prime Pro.

Tecnologia Color Prime Pro.

Tecnologia Color Prime Pro.

 

Entrambe soddisfano le specifiche Ultra HD Premium, con pannelli a 10 bit, copertura al 99% del gamut DCI-3P e compatibilità con le specifiche REC BT.2020. Possono riprodurre sia contenuti in formato HDR-10 che in standard Dolby Vision, con un picco luminoso di 600 cd/m2 e nero a 0,0005 nit. Nella press conference è stato mostrato in realtà solo il modello G6 da 65”, provvisto di una base che integra una soundbar Harman Kardon completa di subwoofer, e anche gran parte dell’elettronica. Il supporto è provvisto di uno snodo per orientarsi in basso nel caso di montaggio a parete, indirizzando così anche l’emissione degli altoparlanti, mentre la gamma E6 adotta una base fissa.

La gamma E6.

La gamma E6.

Il sottilissimo pannello OLED è circondato da una piccola cornice scura, a sua volta racchiusa in una seconda cornice trasparente più sottile. Disponibilità prevista in primavera, a cui seguiranno le serie B6 e C6, quest’ultima l’unica a schermo curvo della gamma OLED 2016, declinate nelle misure da 55 e 65 pollici. Sempre a risoluzione 4K, questi modelli si annunciano meno esclusivi (la serie B6 potrebbe essere priva della modalità 3D) e con un design simile ai TV presentati nel 2015, ma dovrebbero comunque impiegare pannelli 10 bit e offrire la compatibilità con l’HDR-10.
Compatibilità High Dynamic Range e supporto BT.2020 anche per gli LG Super UHD TV, la nuova gamma di LCD 4K. Si compone dei modelli UH8500 (65”), UH8550 (75”), UH9500 (65”) e UH9550 (86”).

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Tutti adottano pannelli IPS a 10 bit con Ultra Luminance Technology e ColorPrime Plus. Con uno spessore di 6,6 mm, i modelli UH95, definiti HDR Plus per la retroilluminazione full array local dimming, sono dotati di SDR-HDR engine e di sistema audio Harman Kardon.
Nella seconda metà del 2016 è previsto inoltre un modello da 98” a risoluzione 8K.

Un modello da 98” a risoluzione 8K.

Un modello da 98” a risoluzione 8K.

Sia i televisori LG OLED che Super UHD adotteranno la nuova piattaforma webOS 3.0, resa più rapida e intuitiva, con funzionalità estese e un rinnovato telecomando Magic Remote.
Allo stand LG era presente anche il proiettore portatile MiniBeam F1000U, un prodotto molto interessante benché non una novità assoluta, in quanto disponibile già dall’autunno 2015.

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Si tratta di un modello DLP Full HD con sorgente luminosa a LED, capace di una luminosità di 1.000 lumen e rapporto di contrasto pari a 150.000:1. Il sistema di proiezione a specchio, con ottica a tiro ultracorto, lo rende in grado di proiettare immagini da 60 a 100 pollici da una distanza da 11 a 38 cm (39 e 66 cm reali tra la superficie dello schermo e l’estremità anteriore del proiettore.

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Non manca il decoder DTV e la piattaforma smart con Magic Remote, che include il mirroring Miracast per dispositivi Android e servizi come Netflix e Amazon. Può essere integrato in reti DLNA, dispone di connettività Bluetooth e un doppio altoparlante da 3 W. Per gli ingressi ci sono due HDMI, uno dei quali compatibile MHL e un A/V composito, mentre le uscite audio sono disponibili in formato aux analogico e digitale Toslink.

Panasonic

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La casa, oltre alla classica press conference, ha organizzato una speciale presentazione per la stampa europea, nella quale sono stati annunciati due prodotti specifici per il Vecchio Continente.

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Dopo il primo OLED Panasonic TX-65CZ950, mostrato durante l’ultima edizione dell’IFA di Berlino, sembrava lecito attendersi qualche ulteriore novità nell’ambito di questa tecnologia. Protagonista della presentazione, assieme al primo lettore Ultra HD Blu-ray della casa, è stato invece un nuovo TV LCD 4K, siglato DX900.

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Omaggiato l’OLED CZ950 come “new reference” in una delle slide dell’evento, Yasushi Murayama, GM del marketing TV per l’Europa e il Nord America, è passato ad illustrare le peculiarità del nuovo modello. Il DX900 è il primo TV LCD in linea con le specifiche “Ultra HD Premium” dettate dalla UHD Alliance, potendosi inoltre fregiare del logo THX 4K. Il nuovo TV è quindi compatibile con i contenuti High Dynamic Range, più precisamente quelli definiti dalle specifiche SMPTE ST2084 EOTF e racchiusi nella sigla HDR-10. Le immagini a gamma dinamica estesa necessitano della capacità di riprodurre allo stesso tempo neri molto profondi e un’intensità sulle alte luci decisamente superiore ai comuni TV.

Il DX900 è in grado di generare un picco luminoso di 1.000 cd/m2, mentre per visualizzare al meglio i dettagli in semioscurità utilizza una retroilluminazione LED local dimming direct, con 512 zone di controllo. Il pannello è caratterizzato inoltre da un’innovativa struttura a nido d’ape, adottata per isolare ciascuno dei settori dove è attivo il controllo di luminosità, minimizzando la formazione di aloni e l’effetto “blooming”.

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Sviluppato appositamente per questo modello, il nuovo processore HCX+ (Hollywood Cinema eXperience plus) vanta una LUT (LookUpTable) con registro a ben 8.000 punti (un numero 40 volte superiore a quello di un TV tradizionale). Grande cura viene riservata anche alla riproduzione audio, con l’impiego di driver dotati di magneti al neodimio e quattro radiatori passivi per assicurare un’adeguata resa sui bassi. Riconfermato Firefox OS per la piattaforma smart, che promette un aggiornamento a breve con diverse app sviluppate con i fornitori di contenuti, oltre alla nuova funzione “send to TV” per semplificare la condivisione con i dispositivi Android. Tra i numerosi servizi di streaming VOD sono inclusi Amazon Instant Video (purtroppo ancora non disponibile in Italia) e Netflix.

Il DX900, disponibile nelle versioni da 58 e 65 pollici, sarà commercializzato in Europa già da febbraio.
Previsto inizialmente per settembre 2015 a Berlino, dove invece era presente solo il Samsung UBD-K8500, il DMP-UB900 è il primo lettore Ultra HD Blu-ray prodotto da Panasonic.

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Il DMP-UB900

Non si tratta del primo modello 4K in assoluto, in quanto in autunno è stato presentato un registratore UHD, riservato però esclusivamente al Giappone. Anch’esso certificato THX, esibisce caratteristiche che lo posizionano su una fascia di mercato superiore rispetto al concorrente coreano, il cui prezzo di lancio è previsto intorno ai 400 dollari. Anche per questo modello è stato sviluppato un nuovo processore, definito 4K High-Precision Chroma. Nella sigla è racchiusa una delle funzioni più importanti svolte dal chip: la conversione in full RGB 4:4:4 dei supporti ottici BD 4K, sottocampionati in formato 4:2:0 secondo le specifiche dello standard. Non manca il supporto alla musica liquida ad alta risoluzione, prevista per file FLAC, ALAC e DSD (2,8/5,6 MHz). Lo stadio di conversione adotta cinque DAC 32 bit/192 kHz, con uscite RCA 7.1 canali e largo uso di componenti selezionati nella costruzione dello stadio analogico.

Una seconda uscita HDMI low jitter, dedicata unicamente ai segnali audio, provvede all’interfaccia con il decoder. Per la riproduzione da NAS di rete, secondo il protocollo DLNA, dispone di connettività Ethernet cablata e Wi-Fi, mentre un filtro LAN Common Mode riduce i disturbi captati da dispositivi esterni durante lo streaming. Piat-taforma smart con browser web, riproduzione immagini e filmati 4K da foto/videocamere, mirroring Mi-racast per la duplicazione dei contenuti su smart device e vari servizi per lo streaming Ultra HD.

Per i camcorder sono stati presentati tre modelli Full HD e due 4K, questi ultimi equipaggiati con ottiche Leica Dicomar e sensore BSI (Back Side Illumination) in grado di catturare immagini fisse da 8 MP. Le sigle sono HC-WXF991K e HC-VX981K, dotati di stabilizzatore di immagine ibrido a 5 assi, correzione dell’inclinazione nelle inquadrature e capacità di riprendere in Ultra HD fino a 30 fotogrammi/sec (mentre all’Europa sono riservati i modelli HC-VXF990 e HC-VX980 limitati al 4K/25 Hz).

HC-WXF991K

HC-WXF991K

Il 4K Cropping offre la possibilità di estrarre ed editare immagini Full HD dalle riprese 4K, mentre riservata al top di gamma WXFX991K è la funzione Cinema Like per riprese in slow motion a velocità variabili, ingrandimento degli sfondi e altri particolari effetti cinematografici. La connettività Wi-Fi abilita funzioni come il Baby Monitor con streaming in tempo reale USTREAM, e la modalità Wireless Multi Camera per riprese picture-in-picture con fino a tre smartphone abbinati.
Introduzione prevista per aprile, a prezzi compresi tra 2.49,00 e 999,00 euro.

Samsung

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Grande rilievo riservato all’integrazione dei nuovi TV in un completo ecosistema smart, durante la conference call Samsung. La gamma 2016 è infatti dotata di tecnologia SmartThings, che permette ai dispositivi di svolgere anche il ruolo di hub IoT (InternetOfThings) per il controllo unificato di oltre 200 tra apparecchi A/V e dispositivi domotici.

Anche Samsung, come Panasonic, ha organizzato una sessione tecnica, ma non è stato possibile scattare foto se non una con lo staff.

Anche Samsung, come Panasonic, ha organizzato una sessione tecnica, ma non è stato possibile scattare foto se non una con lo staff.

La rinnovata linea 4K SUHD è dotata di piattaforma smart Tizen migliorata, con streaming UHD e gaming online Play StationNow. Certificata Ultra HD Premium, ripropone il fattore di forma curvo con tecnologia LCD quantum dot.

La rinnovata linea 4K SUHD

La rinnovata linea 4K SUHD

Non si tratta di un dietro front tecnologico, dell’abbandono di una tecnologia proprietaria a favore di tecnologia di terze parti, dell’evoluzione della tecnologia proprietaria della casa Nano Crystal. Solo per la denominazione è stato scelto il più diffuso Quantum Dot. La serie KS9500 utilizza pannelli 10 bit costruiti senza l’utilizzo di cadmio, con tecnologia Ultra Black e filtro Moth Eye per la riduzione dei riflessi ambientali. Virtualmente privi di cornice, gli schermi offrono una luminosità massima di 1.000 cd/m2 per la visualizzazione di contenuti HDR (ancora da confermare la compatibilità con il Dolby Vision). Utilizzano una retroilluminazione di tipo edge e verranno affiancati dalla serie top di gamma 9800, basata su pannelli direct LED con controllo local dimming a centinaia di zone.

In mostra allo stand alcuni prototipi di grande effetto, tra cui un display composto da due elementi ruotabili per variare le proporzioni da 16/9 a 21/9, uno schermo 4K modulare da 170”, un TV curvo 8K e un display costituto da 8 moduli liberamente componibili grazie alla totale assenza di cornice.

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Non mancava il lettore Ultra HD Blu-ray UBD-K8500, mostrato in anteprima lo scorso settembre a Berlino. Il player 4K Samsung offre naturalmente la compatibilità con i contenuti HDR, codec HEVC e profondità colore a 10 bit per componente. Il nuovo lettore fornirà anche servizi di web streaming come YouTube, Netflix e Amazon Instant Video, ad un prezzo di lancio attorno ai 400 dollari.

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La soundbar HW-K950 è il primo modello compatibile Dolby Atmos del marchio coreano, un dispositivo ultra-slim (5 cm di altezza) in grado di ricostruire un campo sonoro 5.1.4. Lo speaker è dotato di surround posteriori e subwoofer separati con connettività wireless, mentre per i canali height integra due driver orientati verso il soffitto.

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Sony

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Sono cinque le nuove serie di televisori Ultra HD presentate da Sony, basate sul processore 4K X1 per l’upscaling dei segnali HD/SD, piattaforma Android TV con mirroring Wi-Fi Direct e un nuovo telecomando a controllo vocale, disponibili nei tagli da 55 a 85 pollici. Al vertice la gamma XD94, che comprende il solo modello KD-75XD9405, e XD93, nei formati da 55 e 65 pollici.

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I pannelli Xtended Dynamic Range Pro offrono un superiore rapporto di contrasto, con gestione del movimento avanzata Motionflow XR 1.200/1.000 Hz. Altre caratteristiche esclusive sono il design Ultra-slim flush surface e la retroilluminazione LED Local Dimming. Mentre la serie XD adotta un sistema FALD (Full Array Local Dimming), con i LED posizionati sul retro dello schermo, nei modelli XD93 viene invece impiegato un nuovo tipo di retroilluminazione Edge Slim backlight drive. Sony le attribuisce la capacità di abbinare lo spessore ultraridotto ad un controllo della luminosità a zone assimilabile alla tipologia LED direct. Il resto della gamma prevede le serie KD65, SD85 (dal fattore di forma curvo) e la entry level 4K XD85 con pannelli da 55 a 85 pollici. I TV Full HD sono offerti in un totale di otto modelli da 32” a 49”, con scansione Motionflow 400 Hz e 200 Hz, tecnologia X-Reality PRO e piattaforma smart, escluso un modello entry level da 32”.

Novità anche nelle videocamere, con la Handycam 4K FDR-AX53 dotata del nuovo obiettivo ZEISS con zoom ottico 20x, sensore Exmor R da 16,6 MP e tecnologia Balanced Optical SteadyShot per la stabilizzazione dell’immagine. Riprende in Ultra HD fino a 30/fps con funzione time lapse e Full HD/100 Hz per effetto slow motion, con funzione AF intelligente e microfono stereo a cancellazione del rumore ambiente.

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Nel settore Action Cam Sony ha presentato la nuova HDR-AS50, dotata di sensore CMOS da 11,1 MP. L’obiettivo Zeiss Tessar è abbinato allo stabilizzatore avanzato SteadyShot, particolarmente efficace contro le vibrazioni a bassa ampiezza, tipiche di droni o elicotteri radiocomandati, utilizzato anche nel top di gamma FDR-X1000V e in grado di compensare i movimenti bruschi durante le azioni tipiche degli sport all’aria aperta. Può riprendere in Full HD o 720p fino a 100/120 fps per effetti slow motion.

La custodia subacquea la rende idroresistente fino a 60 m di profondità, mentre la porta USB posteriore permette il collegamento ad una batteria portatile per aumentare l’autonomia. Previsto il completo controllo da smartphone e la funzione time lapse anche in 4K nonostante la risoluzione nativa 1.080p, sfruttando la capacità di catturare immagini da 8 MP e il software Action Cam Movie Creator. La videocamera registra su micro SDHC/SDXC (classe 10) anche in formato XAVC S con bit rate di 50 Mbps.
Disponibile in Europa a partire da metà febbraio 2016.

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Allo stand Sony era presente anche un simpatico pico-proiettore (dimensioni 77x150x13 mm per appena 210 g) con sorgente luminosa laser e privo di ottica. Siglato MP-CL1, può generare immagini da 40 a 120”, con un picco luminoso di 37 lumen e rapporto di contrasto 80.000 : 1.

La risoluzione verticale è HD Ready 720p al pari di soluzioni simili, ma quella orizzontale è invece di 1.920 punti, utilizzando evidentemente pixel di forma rettangolare, visto il rapporto di aspetto 16/9. Grazie alla sorgente luminosa a luce coerente, le immagini rimangono a fuoco anche in caso di proiezioni su superfici curve irregolari, mentre il circuito di correzione degli errori compensa anche angolazioni elevate. Connettività Wi-Fi, USB e HDMI 1.4b con HDCP2.2 e MHL 2.2 per dispositivi mobile.

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TCL

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TCL ha presentato a Las Vegas la nuova serie TV X1 QUHD da 65” a risoluzione Ultra HD 4K. È tra le poche attualmente sul mercato ad offrire la compatibilità con i contenuti HDR nella versione Dolby Vision. Impiega pannelli curvi dalla luminosità di 1.000 cd/m2, con tecnologia quantum dot per una riproduzione del 100% del gamut DCI-P3 e TCL 4K Creative Pro up-scaling.

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La curvatura 4000R si accompagna a uno spessore di 15,4 mm, integrando un sistema audio Harman Kardon premium a tre vie/sei driver. Adotta un processore Quad-Core con GPU esa-core, mentre la piattaforma smart offrirà contenuti in 4K Dolby Vision come VUDU. Prevista in Europa per la seconda metà del 2016.

UHD Alliance

Nato con l’obiettivo di definire i requisiti che identificano contenuti e dispositivi Ultra HD di qualità premium, il consorzio raggruppa i principali Studios di Hollywood, produttori hardware, distributori di contenuti, società di post-produzione e di ricerca e sviluppo tecnologico. Subito prima dell’apertura del CES, l’associazione ha rilasciato le specifiche ufficiali Ultra HD Premium per dispositivi (display e a breve videoproiettori), contenuti e canali distributivi sia fisici che liquidi.

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di Riccardo Riondino

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